16
marzo

Made in Sud cambia registro (perchè?!) con Gigi D’Alessio. Ma la musica stona con la comicità

Made in Sud - Gigi D'Alessio

Made in Sud - Gigi D'Alessio

Se chiami un cantante a condurre un programma televisivo, lui canta e la butta sempre in musica. E’ una cosa normale e può anche essere decisamente bella, se l’obiettivo dello show è quello di mettere al centro del palco le sette note. Ma se hai a che fare un format rodato, con una sua identità ben precisa e che funziona da anni come Made in Sud, affidarlo improvvisamente a Gigi D’Alessio significa snaturarlo e farne un’altra cosa rispetto a ciò che era.

Made in Sud diventa il Gigi D’Alessio Show?

D’Alessio si è impegnato per questa nuova avventura e ha portato sul palco se stesso e le sue canzoni, duettando anche con l’ospite musicale (Ermal Meta). Ha offerto al pubblico dei monologhi e scherzato con le conduttrici, trovando anche il modo di lanciare una frecciatina alla giuria sanremese, che lo aveva eliminato all’ultimo Festival. Ma tutto questo ha tolto spazio ai comici e cambiato il ritmo dello show, togliendogli il suo marchio di fabbrica e dandogliene uno nuovo che, tanto per rimanere in tema musicale, con la comicità stona.

La mancanza di Gigi e Ross si è sentita, come quella di Francesco Cicchella, che quest’anno ha deciso di lasciare il programma “per una scelta artistica e professionale“. A far aumentare la malinconia per ciò che è stato, ci hanno pensato proprio gli ex conduttori con un messaggio pubblicato su Facebook, nel quale hanno svelato che l’allontanamento da Made in Sud non è stata una loro scelta, ma della Rai.

Made in Sud: Gigi e Ross archiviati contro la loro volontà

“Tra un po’ ritornerà “Made in sud” e sarà la prima edizione, da quando il programma è nato, senza la nostra conduzione. In questi mesi abbiamo letto tante notizie riguardo questa faccenda e crediamo sia il caso di fare chiarezza. Inutile ribadire quanto ci mancherà. “Made in sud” è un programma per cui abbiamo dato l’anima e che ci ha dato tanto. L’abbiamo scritto, vissuto, amato. L’abbiamo seguito nella crescita come un Figlio e lo amiamo ancora come Tale. La TV però ha dei meccanismi singolari, e la produzione ha deciso di dare un taglio diverso al format. Tutto qui. Nessun altro impegno nè altre preferenze televisive da parte nostra .[...] Anche se non saremo lì fisicamente, col cuore saremo sempre su quel palco. Eravamo, siamo e saremo sempre “Made in sud”…”

Almeno non hanno deluso i comici storici del programma, necessari a mantenere la continuità con il passato molto più della Trotta o della Gregoraci. Alcuni dei nuovi, invece, li avremmo volentieri evitati.

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1 Commento dei lettori »

1. Giuseppe ha scritto:

17 marzo 2017 alle 16:54

Made in Sud è ormai dalle ultime 2 edizioni che ha abbassato gli ascolti perché fanno sempre la stessa comicità banalotta, con tormentoni e parrucconi. Hanno chiamato Gigi D’Alessio per cercare di rialzare gli ascolti con i suoi fans senza pensare, però, che quelli che seguivano Gigi e Ross, Cicchella, Palma non li avrebbero più seguiti. Gigi e Ross sono riusciti a coinvolgere il pubblico per quello che potevano fare fino allo scorso anno, anche se poi è diventato anche per la loro bravura tutto troppo ripetitivo con una comicità troppo scema peggiore di quella che puoi trovare nei villaggi turistici.
La RAI deve cambiare completamente Format, cambiare titolo (basta dividere l’Italia), affidando un varietà a pochi ma veramente bravi professionisti dello Spettacolo, e non più a 60/70 persone che salgono uno dopo l’altro su un palco senza far ridere nessuno.



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