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gennaio

IL BELLO DELLE DONNE… ALCUNI ANNI DOPO, ALBERTO TARALLO: “LO DEDICO A VIRNA LISI”. LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI E DI SCHERI

Il Bello delle Donne

Le piastre sono calde e i phon accesi: il salone de Il Bello Delle Donne sta per riaprire i battenti ufficialmente… alcuni anni dopo. A raccontare le vicende che animeranno la nuova stagione, in partenza venerdì 13 gennaio su Canale 5, sono proprio i diretti interessati che abbiamo incontrato nella Capitale. Gli attori storici e le new entry, ma anche il direttore di Fiction Mediaset e il patron di Ares Film, casa produttrice della serie: tutti hanno voluto condividere una parte del percorso che ha portato questa serie -di grande successo nei primi anni 2000- a rivedere la luce dopo oltre tredici anni.

Il Bello delle Donne…alcuni anni dopo dedicato a Virna Lisi

A rompere il ghiaccio è il produttore Alberto Tarallo (Ares Film), che con la voce spezzata dall’emozione svela una dedica speciale, un’attrice che ha intrecciato più volte il suo destino con quello della Ares Film, ovvero Virna Lisi.

Vorrei dedicare a lei questo Bello Delle Donne. È stato il motore della prima edizione. Era la mia grande prima serialità, e lei chiamò tutte le altre colleghe invitandole a partecipare. Ad un certo punto mi chiamavo i più grossi nomi e mi sembrava impossibile che tutti aderissero a questo progetto con tanto entusiasmo. Virna non c’è, ma noi dedichiamo a lei questa serie, perché se la riproponiamo è ancora grazie a lei” dichiara il produttore, guadagnandosi l’applauso della sala.

C’è tempo anche per affrontare l’ennesima critica. Insieme al socio e compagno Teodosio Losito (ideatore e scrittore della serie), Tarallo si è scontrato negli anni coi giudizi della critica (in particolare con Aldo Grasso) che definiva i loro prodotti ‘trash’; quella dell’anno in corso riguardava la sua ‘pupilla’ Federica Nargi – nel cast del reboot ma assente alla conferenza stampa – il cui approdo alla fiction non è stato accolto con favore, soprattutto sui social:

Difendo la scelta di Federica Nargi. Che colpa è essere un’ex velina? Anche Loren e Lollobrigida hanno debuttato con Miss Italia, abbasso i pregiudizi’.

Il Bello delle Donne… alcuni anni dopo: le dichiarazioni di Scheri e Cesarano

Tocca poi a Giancarlo Scheri e a Daniele Cesarano, rispettivamente Direttore di Canale 5 e Direttore di Fiction Mediaset, sbrigare i ‘convenevoli’ con le dichiarazioni di rito:

Questo è un marchio che abbiamo sempre pensato di riproporre visto il successo, anche perché ha segnato un’epoca nella fiction. Il linguaggio era innovativo” annuncia fiero il Direttore della rete ammiraglia.

Cesarano, invece, si scusa con Tarallo per non aver visto le prime edizioni, ma lo rassicura ammettendo che la visione della prima puntata gli ha regalato “80 minuti splendidi, mi sono divertito e sono stato catapultato in un mondo vivo, vivace e divertente, ma divertente dal punto di vista emotivo. Prima che da direttore fiction sono stato soddisfatto come spettatore”.

In carica da pochi mesi, Cesarano approfitta per ringraziare la vecchia dirigenza del comparto fiction, vera responsabile del ritorno del progetto:

“Sto qui e mi prendo dei meriti non miei, ma voglio ringraziare chi prima di me ha reso possibile questa serie“.

In effetti erano oltre tre anni che si parlava di questa nuova edizione, e le riprese sono iniziate già nei primi mesi del 2015. Da quel momento è stato un susseguirsi di voci sul cast e sulla trama, ma ora, finalmente, è tempo di certezze. Di sicuro infatti ci sono le nuove storie di amore, tradimenti e amicizia (qui tutto ciò a cui assisterete) che si dipaneranno in otto puntate, definite dei mini-film dal regista Eros Puglielli:

Ognuno con un tono diverso dall’altro, c’è anche il crime. È una serie caleidoscopio, ha molti colori, ed è stata una sfida che mi ha istruito sul mondo del femminile, sconosciuto a me che vengo dal thriller“.

Il Bello delle Donne… alcuni anni dopo: parla Manuela Arcuri

A prendere la parola poi sono le protagoniste di questa quarta stagione, a partire da una reginetta della serialità di Cologno Monzese, ovvero Manuela Arcuri:

Quando Tarallo mi propose di interpretare Il Bello Delle Donne, dopo tanti ruoli drammatici, per me è stata una gioia immensa entrare in un progetto con un tale successo in passato. Poi per noi attori è importante cambiare ruoli e personaggi, più cambiamo più ci divertiamo. Finalmente sono tornata ad interpretare un personaggio simpatico e ironico. Fare Il Bello Delle Donne è il fiore all’occhiello della carriera”.

Chi dell’Arcuri vorrebbe prendere la scia è Adua Del Vesco, altra new entry del cast e ormai affezionata del mondo Ares. Le due siedono vicine in un clima di “volemose bene” a dispetto delle voci che le volevano “rivali”, in seguito ad uno sfogo via social dell’attuale compagna di Gabriel Garko. Vi ricordate le sue parole dello scorso anno? Adua definì una collega – solo per riportare le cose più leggere – ‘grassa’, ‘cellulitica’ e ‘a fine carriera’. Per alcuni il riferimento era proprio a Manuela Arcuri, ex fidanzata di Garko.

Il Bello delle Donne… alcuni anni dopo: le protagoniste

Ogni attrice, peraltro, ha voluto ribadire quanto fosse bello il clima sul set, a partire da Anna Galiena (“È stato un piacere lavorare insieme e in totale mancanza di rivalità, e di attrici che si pavoneggiano. Non c’è stato Eva contro Eva. Ho fatto tante scoperte”) passando per Lina Sastri (“Io sono stata molto contenta di partecipare. Felice di aver collaborato con tutte le attrici presenti, alcune le conoscevo…”) e la star Claudia Cardinale (“Mi sto trovando molto bene con tutti, il cast, la produzione. Eravamo tante donne, ma sempre unite”).

A chiudere il giro di dichiarazioni ancora una volta Manuela Arcuri, che ha tenuto a precisare l’aderenza dei personaggi alla realtà:

“I nostri ruoli sono molto reali e i personaggi attuali, tutti: quella che cerca lo scoop, la stronza, chi porta un dramma di salute, chi vive crisi d’amore e che cerca disperatamente lavoro ma non lo trova”.

Il Bello delle Donne… alcuni anni dopo: la storia trans

Se nel 2003 la serie si configurò all’avanguardia per le tematiche trattate, anche quest’anno si propone di alzare l’asticella del ‘sociale’. Oltre all’amore omosessuale, troveranno spazio nel nuovo ciclo di episodi anche terrorismo e transessualità. Protagonisti, in particolare, della “storia trans” Lina Sastri e Paolo Sassanelli: nella fiction sono due avvocati, sposati, che affronteranno insieme la decisione di lui di procedere al cambio di sesso.

“Quando ti propongono un ruolo come quello di Giancarlo per un attore è un’occasione straordinaria. Ho accettato cercando di dargli umanità e di non renderlo quindi una macchietta. Abbiamo fatto un buon lavoro” ha spiegato Sassanelli.

Interviene la Sastri:

Paolo travestito da donna è di una bellezza straordinaria. Ma anche essendo una donna attraente è riuscito a mantenere una virilità nel cuore”.

Tarallo ironizza:

“Sul set mi hanno chiesto se ci fosse anche la Sandrelli, avevano scambiato Paolo per Stefania!.



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