17
novembre

QUANDO BASTA UN TELEFILM DEGLI ANNI 80 PER BATTERE GLI AMBIZIOSI ACCESS DI TV8, NOVE E REAL TIME

A-Team

“Dieci anni fa gli uomini di un commando specializzato operante in Vietnam vennero condannati ingiustamente da un tribunale militare. Evasi da un carcere di massima sicurezza si rifugiarono a Los Angeles, vivendo in clandestinità. Sono tuttora ricercati, ma se avete un problema che nessuno può risolvere – e se riuscite a trovarli – forse potrete ingaggiare il famoso A-Team”.

Con queste parole nel 1984 il telefilm americano A-Team debuttò nella tv italiana: era il 25 febbraio e la prima puntata andò in onda su Rete 4. Oggi, a distanza di oltre trentadue anni, le avventure di “Hannibal” e soci continuano ad appassionare il pubblico nostrano: le repliche (attualmente è in onda la terza stagione), dal lunedì al venerdì su Iris alle 20.15, ottengono ascolti record. Numeri superiori a quelli registrati dalle ambiziose proposte di reti come Tv8, Nove e Real Time.

Gli ascolti record di A Team

Nel dettaglio, il record assoluto è stato toccato dal telefilm lo scorso 4 ottobre, giorno in cui A-Team ha segnato il 2.36% con 568.750 spettatori e un picco del 3.15%; la media di share del telefilm dal 1° settembre fino a ieri è stata invece dell’1.78% con 424.488 spettatori (ieri 489.000 spettatori con l’1.94%).

Gli ascolti di Take Me Out, Boom, Singing in the Car, Edicola Fiore della sera

Una cifra ancora più significativa se paragonata per esempio all’1.31%, pari a 320.193 spettatori, di Take Me Out (dati dal 5 settembre all’11 novembre quindi comprensivi delle ultime settimane di repliche) e all’1.26%, pari a 296.157 spettatori, di Singing in the Car (in onda però dal 5 settembre al 3 ottobre), nonché all’1.41% di media, pari a 340.366 spettatori, di Boom!, (partito il 28 agosto) e all’1.52%, pari a 381.004 spettatori, di Edicola Fiore in replica su Tv8 (dal 10 ottobre).

Nel confronto – dal quale abbiamo escluso Pechino Addicted su Rai4 per evitare di sparare sulla croce rossa (è intorno allo 0.4-0.5% di share) – occorre tener presente che A-Team inizia un po’ prima e finisce leggermente prima dei principali competitor; fattori che di certo non lo avvantaggiano così come la posizione 22 sul telecomando e l’assenza di battage pubblicitario. Tali dati dovrebbero spingere ad una riflessione i dirigenti di canali tematici/neo generalisti che troppo spesso per giustificare flop e mancati successi della propria programmazione usano come alibi la pigrizia dell’italico spettatore nel “valicare” il tasto 7 del telecomando (qui i dati di ascolto di ottobre 2016).

Visto il rinato successo di questo evergreen, riscopriamone insieme la storia.

A-Team: storia, interpreti e curiosità del telefilm in replica su Iris

A-Team vide la luce sulla NBC nel 1983 ed andò in onda fino al 1987 per un totale di cinque stagioni e novantotto episodi. Creato da Frank Lupo e Stephen J. Cannell, racconta le vicende di un commando di ex combattenti del Vietnam costretto alla fuga in seguito alla falsa accusa di aver commesso una rapina; costoro, vivendo da evasi, si trasformano in mercenari e in ogni episodio vengono assoldati da persone oppresse e bisognose di riscatto che aiutano grazie alla loro lunga esperienza.

Paladini dei deboli e degli oppressi a dispetto della loro storia e del loro aspetto duro, viaggiano a bordo del loro storico furgone sempre pronti a tutto, ma senza di fatto fare mai davvero del male a nessuno. A formare il team ci sono il colonnello John “Hannibal” Smith (George Peppard) la mente, famoso per i sigari ed i travestimenti; il tenente Templeton “Sberla” Peck (Dirk Benedict), l’economista che strega le donne; il sergente Bosco Albert “P.E.” Baracus (Mr. T.), il braccio del gruppo, dall’aspetto rude e il cuore buono; infine, il capitano H. M. “Howling Mad” Murdock (Dwight Schultz), l’outsider un po’ pazzo ma grande pilota, che vive in un casa di cura e si unisce al gruppo (clicca qui per maggiori info sugli interpreti).

Alla fine dell quinta stagione l’A-Team, una volta catturato dalle Autorità, accetta di lavorare per il Governo pur di evitare la pena di morte. Nel 2010 la 20th Century Fox ha portato al cinema una sorta di prequel della serie tv, con Liam Neeson nel ruolo di Smith, Bradley Cooper in quello di Peck, Sharlto Copley nelle vesti di Murdock e Quinton “Rampage” Jackson in quelle di Baracus.

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