26
aprile

RAI: MILO INFANTE “DEQUALIFICATO” SECONDO IL GIUDICE. DENUNCIO’ L’ESISTENZA DI UNA ‘BLACK LIST’

Milo Infante

La Rai dovrà risarcire Milo Infante e procedere al reintegro “in mansioni compatibili con la sua professionalità“. La  Corte d’Appello del Tribunale di Milano ha infatti riconosciuto che, durante l’ultima stagione de L’Italia sul 2, il giornalista è stato dequalificato professionalmente. Stando a quanto si apprende, Infante sarebbe stato ‘punito’ per aver denunciato l’esistenza di una lista di ospiti sgraditi all’allora vicedirettore di Rai2.

I fatti risalgono alla stagione  televisiva 2011/2012, quando il conduttore presentava il contenitore L’Italia sul 2 assieme a Lorena Bianchetti. In quel periodo, Infante denunciò ai vertici aziendali (cioè all’allora direttore di Rete Pasquale D’Alessandro e al DG Lorenza Lei) che l’allora vicedirettore di Rai2 Roberto Milone avrebbe creato una lista di ospiti sgraditi e – secondo la denuncia del conduttore – banditi dalla trasmissione pomeridiana.

Da Don Mazzi a Marco Travaglio, da Massimo Fini al presidente del Codacons Carlo Rienzi, la ‘black list’ avrebbe compreso personaggi della politica, della cultura e persino esponenti religiosi. Stando a quanto denunciato da Infante, tra le personalità sgradite c’erano anche Maurizio Belpietro e Alessandro Sallusti (con i giornalisti delle rispettive testate), ma anche Riccardo Bocca, Don Gino Rigoldi, Bruno Vespa, Massimo Giletti e molti altri. Nella sua denuncia Milo Infante documentava come, invece, veniva offerto grande spazio ai rappresentanti di una comunità religiosa, Nuovi Orizzonti, editrice del libro ‘Per trenta denari’, scritto dallo stesso Milone. Secondo il giornalista ed i suoi legali, durante quella gestione non sarebbero mancate anche trasferte ’sospette’, fatte passare per esigenze di produzione.

A seguito di quella denuncia, però, il giornalista vide ridursi gli spazi a lui affidati, che iniziarono a riguardare temi minori come la cucina o il gossip. La parte del programma sull’attualità e la politica venne invece assegnata alla collega Lorena Bianchetti. Non solo: Infante venne anche escluso dall’edizione 2012/2013 de L’Italia sul 2. A seguito di un’azione legale per demansionamento avanzata dal conduttore, nel 2014 il giudice di primo grado ha chiesto alla Rai il suo reintegro nelle mansioni precedenti o equipollenti. Ora è arrivato anche il pronunciamento della Corte d’Appello per la “dequalificazione professionale subita dal 1° settembre 2011 al 31 marzo 2012″.

Ma non è finita. Al momento infatti, Infante non ha incarico (pur essendo Capo Redattore di Rai 2) e quindi il 10 maggio prossimo sarà di nuovo in tribunale per chiedere l’esecuzione della sentenza di reintegro sul posto di lavoro. Lo rivedremo presto in video o la controversia proseguirà ulteriormente?

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2 Commenti dei lettori »

1. kalinda ha scritto:

26 aprile 2016 alle 19:33

sarebbe bello vederlo con Monica Leofreddi in un talk al posto di Verdetto mortale.



2. simone ha scritto:

27 aprile 2016 alle 11:25

Milo infante è un grande professionista spero di rivederlo insieme a Monica Leofreddi in un loro talk del primo pomeriggio su rai 2 come accadeva a l’italia sul 2



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