24
luglio

BOOM! MILO INFANTE VINCE LA CAUSA CONTRO LA RAI. ORDINATO IL REINTEGRO NELLE MANSIONI PRECEDENTI

Milo Infante

Milo Infante

Cari amici, grazie per le tantissime manifestazioni di affetto e amicizia. Oggi, dall’M3 di Milano, andrà in onda l’ultima puntata de L’Italia sul 2. Dall’anno prossimo a tenervi compagnia tutti i pomeriggi troverete solo Lorena, e vi assicuro anche se a qualcuno sembrerà strano, che sarete in buone mani. Una decisione presa dall’attuale direzione di Rai2 che ognuno di voi potrà valutare come meglio crede. Dal mio punto di vista vi lascio con dispiacere ma anche con la certezza che continueremo a “sentirci” e a confrontare le nostre idee almeno qui su Fb. Non tutte le battaglie si possono vincere, ma qualche volta combattere è un dovere al quale non ci si può sottrarre. E che finché hai qualcosa da dire è mai finita. Un abbraccio.

Si congedò così, su Facebook, Milo Infante al termine della stagione 2011/2012 dell’Italia sul 2, ben consapevole di quello che sarebbe stato il suo futuro professionale in Rai. Volendo brevemente riassumere: nell’ottobre 2011 il giornalista inizia a manifestare il proprio disappunto ai vertici (dell’epoca) dell’azienda pubblica per la gestione degli ospiti della sua trasmissione, attuata dal dirigente responsabile del programma. Si lamentava, ad esempio, del veto posto su alcuni giornalisti del Fatto Quotidiano, Libero e Il Giornale, ma anche di quello su determinati volti noti di altri canali della stessa tv pubblica.

La situazione divenne incandescente. Infante fu palesemente ridimensionato all’interno dell’Italia sul 2, costretto alla trattazione di temi legati al costume, mentre la politica e l’attualità, da sempre affidate al giornalista, furono il cavallo di battaglia della collega Bianchetti (sempre e comunque difesa da Infante).

Il tutto sfociò, nel febbraio 2012, in una causa per mobbing intentata da Infante contro l’azienda pubblica. In primo grado, il mobbing non è stato riconosciuto (è bastato, in sostanza, che Infante continuasse ad essere in video per scongiurare il mobbing) ma al tempo stesso il magistrato si è dichiarato incompetente in relazione al presunto demansionamento, intervenuto successivamente.

Infante VS Rai: sentenza dispone reintegro nelle mansioni precedenti

Per questo, nel settembre 2013, Infante – orfano di un programma – propone una nuova azione contro la Rai per demansionamento che è arrivata quest’oggi a sentenza (primo grado). Il tribunale con un provvedimento immediatamente esecutivo dispone il reintegro nelle mansioni precedenti e prevede un risarcimento di 3.000 euro al mese sia per il periodo di ‘inattività’ sia in caso di mancato reintegro.

La domanda sorge spontanea: oltre agli speciali previsti in seconda serata su Rai 2, dove ritroveremo Milo Infante nella prossima stagione?

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16 Commenti dei lettori »

1. Candy ha scritto:

24 luglio 2014 alle 14:03

Poveri noi!



2. Nina ha scritto:

24 luglio 2014 alle 14:07

Solo in Italia succedono certe cose.



3. iki ha scritto:

24 luglio 2014 alle 14:14

Per me lo ritroveremo ai Fatti Vostri



4. Marco89 ha scritto:

24 luglio 2014 alle 14:57

Mamma mia. Siamo apposto.



5. Groove ha scritto:

24 luglio 2014 alle 15:23

Troveranno il modo di cacciarlo di nuovo, ma questa volta saranno molto più furbi, magari affidandoli un programma in prima serata destinato al flop sicuro, e con la giustificazione dei bassi ascolti potranno rimetterlo alla porta, ma senza rischiare di passare in tribunale!!!



6. Esabac ha scritto:

24 luglio 2014 alle 16:23

Alla Balivo le sarà partito un colpo ahahaha



7. Esabac ha scritto:

24 luglio 2014 alle 16:23

* un infarto



8. Carlo ha scritto:

24 luglio 2014 alle 16:35

W MILO!!! IN BOCCA AL LUPO!!! 8-)



9. Michele87 ha scritto:

24 luglio 2014 alle 18:02

Sinceramente non ne sentivo la mancanza, mi è sempre apparso come un pesce lesso, l’ennesimo giornalista zerbino che non potendo dare fastidio ai potenti parla solo dei casi di cronaca nera.



10. Gianni ha scritto:

24 luglio 2014 alle 20:15

Non nego che ai tempi della conduzione con la Leofreddi mi era simpatico e per me erano una coppia perfetta per una trasmissione del pomeriggio.
Lo ricordo come un precisino un po’ fastidioso, esperto di “pulizia della casa e uso dei detersivi” (eh eh…le risate a quei tempi).

Ma non se ne sentiva certo la mancanza…il pomeriggio di Rai2 è già morto da anni.



11. Paola ha scritto:

25 luglio 2014 alle 20:51

A me piacerebbe rivedere Milo Infante insieme alla Leofreddi alla Vita in diretta!



12. liberopensiero ha scritto:

25 luglio 2014 alle 22:55

Faccio veramente fatica a capire come questo signore a tutti gli effetti un privilegiato,e considerata la situazione lavorativa attuale,sia riuscito a vincere una causa di questo tipo.Una sola cosa va detta la Balivo in quella fascia ha dimezzato lo share,eppure è ancora li’.



13. @ciro ha scritto:

25 luglio 2014 alle 23:42

bene prederà 3 mila euro al mese….enche se non lo faranno lavorare! e quei soldi sono di noi contribuenti che paghiamo il canone Rai, ……contribuenti che alcuni non hanno neanche più i soldi per mangiare : CHE SCHIFO!!!!



14. federico ha scritto:

26 luglio 2014 alle 12:52

anche a me sarebbe piaciuto la coppia Milo Infante e Monica Leofreddi per la Vita in diretta.



15. massimo ha scritto:

26 luglio 2014 alle 15:48

La storia dei raccomandati o “consigliati” RAI (questo è il termine che usano) è vecchia come il mondo. Però, oltre ai raccomandati incapaci, ci sono quelli bravi e professionali, che sono pure tanti, e che, senza quella segnalazione, non sarebbero mai riusciti ad entravi. E’ semplice scoprire chi ha la raccomandazione più forte. Basta leggere gli ascolti, se chi li ha bassi, in programmi precedentemente di grande successo, resta al suo posto, ecco, quello ha la raccomandazione più forte. I politici manovrano giornalisti, conduttori e personaggi, ne decidono le carriere nel bene o nel male. L’anomalia non è la raccomandazione in se, ma il governo di maggioranza che dopo ogni elezione (ora anche senza) si spartisce in quote, la RAI, torta sempre più piccola con troppi affamati famelici da saziare e i loro cointeressati (industriali, editori, imprenditori vari, legati in affari con i suddetti politici) da qui nasce la raccomandazione, non è diversa dai voti di scambio, il modus operandi è sempre lo stesso, che sia la “nipotina” del ministro da sistemare, o il o la consorte di un noto imprenditore, o il bravo giornalista tanto caro al parlamentare tal de tali, o il figlio di, o il fratello di, o il cognato di o il compagno di e chi più ne ha più ne metta …. Per questo tutto ridiamo quando si parla di meritocrazia, senza la raccomandazione non esiste.
massimo.



16. @ciro ha scritto:

26 luglio 2014 alle 19:47

@massimo
Beh… io consiglierei di fare pure un REALITY….. sui raccomandati…… dove i raccomandati ……si sfindano per avere la raccomandazione più grossa…… con prove del tipo ……andare a letto con più …..registi, produttori, direttori, politici…



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