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marzo

CANONE RAI, ESENZIONI: ECCO CHI NON PAGA E COME. GLI EVASORI RISCHIANO IL CARCERE

Rai

D’ora in poi, chi evade in canone Rai rischia grosso: da 8 mesi a 4 anni di carcere. Dura lex sed lex. E’ questa la pena prevista dalla Legge di Stabilità (che cita il dpr 445 del 2000 e l’articolo 482 del codice penale) per chi dichiara il falso pur di non pagare la gabella più odiata, che nel 2016 avrà un importo di 100 euro a fronte dei 113,5 dell’anno precedente. Prima di incappare in sanzioni ed imprevisti, vediamo chi realmente può considerarsi esente dal pagamento del canone e con quali modalità.

Canone Rai, chi non paga – Esenzione

Sarà esonerato dal pagamento del canone Rai chi in casa non possiede un apparecchio tv, ma nemmeno strumentazioni atte o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni, come ricevitori tv portatili o chiavette usb dotate di sintonizzatore. Inoltre è escluso dal pagamento chi ha compiuto 75 anni e non convive con altri soggetti titolari di reddito proprio diversi dal coniuge e possiede un reddito (unito a quello del coniuge convivente) non superiore a 516,46 euro per tredici mensilità, pari a 6.713,98 annui.

La legge prevede che tale limite venga alzato a 8.000 euro annui, ma lo Stato garantirà questa soglia di esenzione solo a seguito di un significativo guadagno ottenuto dalla lotta all’evasione del canone. L’ulteriore sgravio, quindi, non sarà operativo da subito. Non pagheranno il canone neanche le seconde case, né gli studenti o lavoratori fuori sede che però hanno ancora la residenza presso i propri genitori o nel nucleo familiare principale. Il canone, infatti, è da versare per la residenza.

Canone Rai – modulo per l’esenzione

L’esenzione dal pagamento del canone avviene per autocertificazione: gli utenti che rientrano nei criteri sopra elencati comunicarla all’Agenzia delle Entrate dal 4 aprile in poi, compilando un apposito modulo con cui i titolari di un contratto di fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale possono certificare di non possedere un apparecchio televisivo. Il certificato è disponibile sul siti dell’Agenzia delle Entrate e sul quello della Rai. Nei casi in cui non sia possibile l’invio telematico, è prevista la presentazione del modello tramite servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 Torino.

L’autocertificazione dovrà essere presentata entro il 30 aprile 2016 per chi utilizzerà l’invio postale. Per chi invece userà la via telematica, la scadenza è fissata per il 10 maggio 2016. La certificazione ha validità di un anno e dovrà essere ripresentata nel caso di rinnovo. Da segnalare, infine, che in 20 isole (con rete elettrica autonoma da quella nazionale) il canone non arriverà in bolletta come nel resto del Paese, ma sarà pagato con il modello F24 entro il 31 ottobre 2016. Le isole sono: Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Merettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia, Ventotene.

Canone Rai, quanto costa

Chi invece pagherà regolarmente il ‘nuovo’ canone, troverà una prima maxi-rata di 60 o 70 euro nella bolletta della luce di luglio. Poi, le due ultime bollette dell’anno conterranno gli ultimi 30 o 40 euro fissati per coprire l’importo complessivo di 100 euro.

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10 Commenti dei lettori »

1. f@bry ha scritto:

31 marzo 2016 alle 12:50

In carcere manderei loro, un’ingiustizia pagare un imposta sulla Televisione



2. Dora ha scritto:

31 marzo 2016 alle 14:55

Grazie mille per l’articolo,
sono una studentesso fuori sede siciliana e stavo già preparandomi psicologicamente a pagare ma dopo questo articolo non dovrò più pagare,sto già compilando il modulo.



3. Angelo-90 ha scritto:

31 marzo 2016 alle 15:17

Firmate la petizione di Renato Brunetta contro il Canone Rai in bolletta. Facciamogli vedere i sorci verdi a Renzi. ABOLIAMO IL CANONE RAI ADESSO



4. BohBeh ha scritto:

31 marzo 2016 alle 18:33

ahahaha mesi/anni di galera per il canone, solo Renzie poteva studiare una vaccata del genere. per fortuna poi saremo mantenuti da loro!



5. Lami ha scritto:

1 aprile 2016 alle 11:58

La Boschi e La Guidi si fanno i fatti loro e delle loro famiglie a spese nostre e chi non paga il canone va in carcere? Paese delle banane è un complimento, e comunque è tutta colpa nostra.



6. W.Rai uno ha scritto:

1 aprile 2016 alle 15:41

Dovevano fare come il modello come sky, se siamo in un libero mercato, chi paga guarda la Rai; chi non paga oscurare i canali così si
combatteva anche la famosa evasione!!!!!



7. W.Rai uno ha scritto:

1 aprile 2016 alle 15:41

Dovevano fare come il modello come sky, se siamo in un libero mercato, chi paga guarda la Rai; chi non paga oscurare i canali così si
combatteva anche la famosa evasione!!!!!



8. rita ha scritto:

2 aprile 2016 alle 17:25

ma non possiamo chiedere il sigillo dei canali rai per non pagare?



9. rita ha scritto:

2 aprile 2016 alle 17:33

Lami ,hai ragione quando dici che “paese delle banane”é un complimento,non sono d’accordo invece quando sostieni che”é tutta colpa nostra”infatti NOI non abbiamo eletto renzi anche se per disgrazia dobbiamo subirlo



10. Selene ha scritto:

3 aprile 2016 alle 09:12

dalle mie parti c’è un campo abitato da persone responsabili di furti d’appartamento,scippi,sono tutti abusivi…finalmente avranno un motivo per fare una bella retata: il canone…ah ah.
Possibile che nessuno dica niente…si hanno meno anni di carcere per uno stupro!Che vergogna!Felicissima di non avere il televisore…convincerò chiunque a non pagare..ci ritroveremo tutti in carcere?



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