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marzo

DAVID DI DONATELLO 2016: ALESSANDRO CATTELAN CONDUTTORE. ECCO TUTTE LE NOMINATION

David di Donatello 2016 - Alessandro Cattelan

La gestione Sky inizia a farsi sentire a meno di un mese di distanza dalla manifestazione: Alessandro Cattelan, già alla guida di X Factor e E poi c’è Cattelan, sarà il conduttore dell’edizione 2016 dei David di Donatello. Rassegna cinematografica che, come vi avevamo già raccontato, sarà trasmessa per la prima volta su Sky e Tv8.

Dopo la non felice esperienza di Paolo Ruffini di un paio di anni fa (storiche le sue battute, da molti giudicate fuori luogo rispetto al rigore imposto della serata), quando ancora la cerimonia era in mani Rai, lo scorso anno la conduzione era stata nuovamente affidata a Tullio Solenghi che da anni ne era il mattatore. C’era tuttavia da aspettarselo: con la rivoluzione Sky, era presumibile che sarebbe arrivato anche un nuovo conduttore, e la scelta è ricaduta su uno dei volti più amati e conosciuti di Sky Italia.

Alessandro Cattelan sarà alla guida della serata, che sarà trasmessa in diretta il prossimo 18 aprile su Sky Cinema 1 HD, Sky Uno HD e in chiaro su TV8. Nel corso dell’evento (quest’anno arrivato alla sua sessantesima edizione), i candidati ai premi si alterneranno sul palco affiancati da Cattelan che dialogherà con loro. L’intenzione infatti è quella di ricreare l’atmosfera dei grandi concorsi cinematografici internazionali. Sky Italia – e Cattelan – riusciranno nell’impresa? Sky Cinema dedicherà altresì un intero canale ai film premiati con la statuetta nella storia della manifestazione: dal 15 al 24 aprile, Sky Cinema Hits (canale 304) si trasforma in Sky Cinema HD – David di Donatello, tutto in alta definizone e con i migliori titoli disponibili anche su Sky On Demand.

Oggi è, però, soprattutto il giorno delle nomination. Scopriamole insieme.

David di Donatello 2016: le nomination

MIGLIOR FILM:

Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi;
Il racconto dei racconti – Tale of Tales, regia di Matteo Garrone;
Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari;
Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese;
Youth – La giovinezza,  regia di Paolo Sorrentino.

MIGLIOR REGIA:

Gianfranco Rosi per Fuocoammare ;
Matteo Garrone per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Claudio Caligari per Non essere cattivo;
Paolo Genovese per Perfetti sconosciuti;
Paolo Sorrentino per Youth  La giovinezza.

MIGLIOR SCENEGGIATURA:

Edoardo Albinati, Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Nicola Guaglianone per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Claudio Caligari, Giordano Meacci, Francesca Serafini per Non essere cattivo;
Filippo Bologna, Paolo Costella, Paolo Genovese, Paola Mammini, Rolando Ravello per Perfetti sconosciuti;
Paolo Sorrentino per Youth – La giovinezza.

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:

Claudio Santamaria per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Alessandro Borghi per Non essere cattivo;
Luca Marinelli per Non essere cattivo;
Marco Giallini per Perfetti sconosciuti;
Valerio Mastandrea per Perfetti sconosciuti.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:

Àstrid Bergès Frisbey per Alaska;
Paola Cortellesi per Gli ultimi saranno ultimi;
Sabrina Ferilli per Io e lei;
Juliette Binoche per L’attesa;
Ilenia Pastorelli per Lo chiamavano Jeeg Robot (chi se la ricorda al Grande Fratello?);
Valeria Golino per Per amor vostro;
Anna Foglietta per Perfetti sconosciuti;

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:

Valerio Binasco per Alaska;
Fabrizio Bentivoglio per Gli ultimi saranno ultimi;
Giuseppe Battiston per La felicità è un sistema complesso;
Luca Marinelli Lo chiamavano Jeeg Robot;
Alessandro Borghi per Suburra.

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:

Piera Degli Esposti per Assolo;
Antonia Truppo per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Elisabetta De Vito per Non essere cattivo;
Sonia Bergamasco per Quo vado?;
Claudia Cardinale per Ultima fermata.

MIGLIOR MONTATORE:

Jacopo Quadri per il film Fuocoammare;
Andrea Maguolo con la collaborazione di Federico Conforti per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Consuelo Catucci per Perfetti sconosciuti;
Patrizio Marone per Suburra.

MIGLIOR DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA:

Peter Suschitzky  per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Michele D’Attanasio per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Maurizio Calvesi per Non essere cattivo;
Paolo Carnera per Suburra;
Luca Bigazzi per Youth – La giovinezza.

MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA:

Maricetta Lombardo per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Valentino Giannì per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Angelo Bonanni  per Non essere cattivo;
Umberto Montesanti Perfetti sconosciuti;
Emanuele Cecere per il film Youth – La giovinezza.

MIGLIORE MUSICISTA:

Alexandre Desplat per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Ennio Morricone  per La corrispondenza;
Michele Braga, Gabriele Mainetti per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini per Non essere cattivo;
David Lang per Youth – La giovinezza.

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE:

Dal film La felicità è un sistema complesso, “Torta di noi”;
Dal film Non essere cattivo, “A cuor leggero”;
Dal film Perfetti sconosciuti, “Perfetti Sconosciuti”;
Dal film Quo vado?, “La prima repubblica”;
Dal film Youth – La giovinezza, “Simple Song”.

MIGLIORE SCENOGRAFO:

Il racconto dei racconti–Tale of Tales: Dimitri Capuani e Alessia Anfuso;
La corrispondenza: Maurizio Sabatini;
Lo chiamavano Jeeg Robot: Massimiliano Sturiale;
Non essere cattivo: Giada Calabria;
Suburra: Paki Meduri;
Youth – La giovinezza: Ludovica Ferrario.

MIGLIOR COSTUMISTA:

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Massimo Cantini Parrini;
La corrispondenza: Gemma Mascagni;
Lo chiamavano Jeeg Robot: Mary Montalto;
Non essere cattivo: Chiara Ferrantini;
Youth – La giovinezza: Carlo Poggioli.

MIGLIOR TRUCCATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi D’Andrea e Leonardo Cruciano;
La corrispondenza: Enrico Iacoponi;
Lo chiamavano Jeeg Robot: Giulio Pezza;
Non essere cattivo: Lidia Minì;
Youth – La giovinezza: Maurizio Silvi.

MIGLIOR ACCONCIATORE

Il racconto dei racconti – Tale of Tales: Francesco Pegoretti;
La corrispondenza: Elena Gregorini;
Lo chiamavano Jeeg Robot: Angelo Vannella;
Non essere cattivo: Sharim Sabatini;
Youth – La giovinezza: Aldo Signoretti.

MIGLIOR PRODUTTORE:

21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce-Cinecittà, Rai Cinema, Les Films d’Ici con Arte France Cinéma per il film Fuocoammare;
Archimede, Rai Cinema per il film Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Gabriele Mainetti per Goon Films, Rai Cinema per il film Lo chiamavano Jeeg Robot;
Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group per il film Non essere cattivo;
Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film per il film Youth – La giovinezza.

MIGLIOR MONTAGGIO:

A metà luce, di Anna Gigante;
Bellissima, di Alessandro Capitani;
Dove l’acqua con altra acqua si confonde, di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi;
La ballata dei senzatetto, di Monica Manganelli;
Per Anna, di Andrea Zuliani.

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE:

Carlo Lavagna per il film Arianna;
Adriano Valerio per il film Banat – Il viaggio;
Piero Messina per il film L’attesa;
Gabriele Mainetti per il film Lo chiamavano Jeeg Robot;
Fabio Bonifacci e Francesco Micciché per il film Loro chi?;
Alberto Caviglia per il film Pecore in erba.

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO:

Harry’s Bar, di Carlotta Cerquetti;
I bambini sanno, di Walter Veltroni;
Lousiana (The Other Side), di Roberto Minervini;
Revelstoke. Un bacio nel vento, di Nicola Moruzzi;
S is for Stanley (Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick), di Alex Infascelli.

MIGLIOR EFFETTI DIGITALI:

EDI – Effetti Digitali Italiani, per Game Therapy;
Makinarium, per Il racconto dei racconti – Tale of Tales;
Chromatica, per Lo chiamavano Jeeg Robot;
Visualogie, per Suburra;
Peerless, per Youth – La giovinezza.

DAVID GIOVANI (votano seimila studenti di scuole superiori):

Alaska di Claudio Cupellini;
Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno;
La Corrispondenza di Giuseppe Tornatore;
Non essere cattivo di Claudio Caligari;
Quo vado? di Gennaro Nunziante.



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1 Commento dei lettori »

1. giannileo ha scritto:

23 marzo 2016 alle 10:53

niente MIGLIOR FILM STRANIERO, nè MIGLIOR FILM D’Animazione?



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