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luglio

TV D’ESTATE: 5 MOTIVI PER I QUALI GUARDARLA PUO’ ESSERE UN PIACERE

Downton Abbey - Prima stagione

Dite la verità, ogni anno è la stessa storia: con l’arrivo del mese di giugno chiudono le scuole e chiude i battenti anche la tv, che se ne va in ferie anticipate lasciando il telespettatore ancora impegnato con il lavoro e senza il palinsesto “attivo” a cui è abituato. Una cosa che manda puntualmente su tutte le furie gli abbonati Rai – che pagano un canone annuale e non trimestrale –  e scatena immancabili proteste. Alcune volte condivisibili, altre volte molto meno.

Ebbene, oggi vogliamo osare farvi una domanda che di sicuro non vi aspettate: siete così sicuri che la tv che vediamo d’estate sia tutta da buttar via? Sicuri che non ci sia niente di buono da salvare in questo marasma di repliche o, al massimo, di programmi fotocopia di quelli invernali? Beh, noi abbiamo trovato ben cinque motivi per i quali i mesi caldi in tv non sono da considerarsi il male, ma possono addirittura trasformarsi in un’opportunità.

1. Tv d’estate: le serie tv punto e accapo

Se vi siete persi una serie tv che avete sempre desiderato vedere, non siete pratici di servizi ondemand e non volete spendere soldi per comprare il cofanetto dvd, d’estate potrebbe esserci chi ritrasmette la serie che volevate vedere sin dalla prima stagione. Come stanno facendo La5 con Downton Abbey e Rai 4 con Scandal.

2. Tv d’estate: i prodotti di nicchia

Nei palinsesti sfollati dal solleone possono comparire prodotti “minori”, o di nicchia, che nel periodo di garanzia nessuno si prenderebbe la briga di mandare in onda, perchè sulla carta poco appetibili. Tipo Cedar Cove, in onda su Rai 1, che è un prodotto da atmosfere e struttura un po’ troppo antichi, ma assai gradevole nell’insieme.

3. Tv d’estate: volti nuovi nel daytime

Mandati in vacanza i conduttori che ci accompagnano imperterriti da anni nel daytime, la tv d’estate si smuove ed offre un’occasione a chi ne ha perse troppe o ne aspetta da tempo qualcuna. Pensate a Benedetta Rinaldi ed Alessandro Greco, perfetti al timone di Effetto Estate; o a Salvo Sottile, che dopo la prova di Estate in diretta finirà dritto dritto a Domenica In.

4. Tv d’estate: sperimentare davvero

A bocce ferme, quando i palinsesti per la nuova stagione sono grossomodo definitivi, le reti possono permettersi di sperimentare davvero. Testando numeri zero o nuove formule che, chissà, potrebbero migliorare con l’uso ed imporsi anche nel futuro. Tipo i nuovi programmi di Fabrizio Frizzi La posta del cuorequi le nostre proposte per migliorarla – e Gli italiani hanno sempre ragione.

5. Tv d’estate: tanto cinema in tv

Infine, non sarà come al drive in, ma d’estate si affacciano in tv delle vere chicche cinematografiche: film interessanti, pellicole non usurate e perle d’autore che nel resto dell’anno non trovano spazio.

Che ne pensate? Vi abbiamo convinti?

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7 Commenti dei lettori »

1. alberto ha scritto:

6 luglio 2015 alle 16:19

Stefania, da quanto e quando trasmettono la prima stagione di Downton Abbey? Grazie



2. Stefania Stefanelli ha scritto:

6 luglio 2015 alle 16:47



3. Giuseppe ha scritto:

6 luglio 2015 alle 16:57

Assolutamente d’accordo.



4. lady vendetta ha scritto:

6 luglio 2015 alle 16:59

è uno scandalo veder retrocedere DA da Rete4 a La5. se Mediaset non ci credeva, perché l’ha comprato? è probabile che in Rai avrebbe ricevuto tutt’altro trattamento, con altri ascolti!



5. iki ha scritto:

6 luglio 2015 alle 17:20

Peccato che la Rai non si è interessata a Downton Abbey.
Io comunque ho imparato a guardare la tv trasversalmente senza distinzioni fra generalista e tematica e soprattutto mi accorgo di guardare sempre meno la messa in onda tv e di riguardarmi,quando e come voglio, i programmi tramite i portali delle reti. Anche perché una cosa è certa: i mezzi d’oggi sono magnifici se accompagnati da una tv di contenuto.
Detto ció sulle nuove leve la Rai ci prova( a differenza di Mediaset) ma con scarso successo. Devono essere preparati e i grandi della tv che si fanno da parte per la raggiunta età aiutarli nella preparazione cercando di non farli a propria immagine e somiglianza e quindi oscurare la loro identità.
Il programma di Frizzi é carino anche se non innovativo e potrebbe andar bene per il daytime di Rai1 ma senza Frizzi che rallenta il ritmo di un quiz molto dimamico e godibile



6. Griser ha scritto:

6 luglio 2015 alle 22:24

Downton Abbey è un programma che sarebbe perfetto per sky atlantic avrebbe una considerazione maggiore rispetto a Mediaset. Inoltre un paio di anni quando iniziarono le repliche su Diva Universal (che hanno spento a ridosso dell’ultima puntata della 4a stagione) era presente su SkyOnDemand anche in HD



7. dumurin ha scritto:

6 luglio 2015 alle 23:58

Ma in quale giorno della settimana trasmettono Downton Abbey su La 5?

Comunque è assurdo che questa serie solo in Italia venga così maltrattata.
Ma non potevano replicarla dall’inizio su Rete 4?



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