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aprile

ANTONELLA CLERICI A DM: AL SABATO BISOGNEREBBE PIAZZARE MONTALBANO. IL SEGRETO CONTRO SENZA PAROLE? MOTIVO D’ORGOGLIO. POTREI PRESTO RITIRARMI A VITA PRIVATA

Clicca qui per la prima parte dell’intervista

Io non mi tiro mai indietro per qualsiasi sfida. Ci sono naturalmente artisti che magari pretendono di essere molto più protetti. Io macino tante ore di televisione, quando mi chiedono – soprattutto il direttore di rete, con cui ho un buon rapporto, come credo che ogni artista debba avere con il suo direttore – mi chiede di andare a presidiare una piccola fascia, io lo so che è rischioso però ci provo e devo dire che comunque il risultato di Dolci dopo il Tg è un risultato di tutto rispetto. A costi zero, abbiamo comunque fatto un buon prodotto; certo, secondo me un po’ ne ha risentito La Prova del Cuoco che adesso infatti sta risalendo con gli ascolti, perché è chiaro che avere un’appendice del Cuoco dopo il Tg poteva rappresentare un rischio per il Cuoco stesso; e questo infatti è un po’ avvenuto. Adesso il Cuoco ristabilisce, infatti, i suoi valori assoluti proprio per questo motivo. Per quanto riguarda il sabato sera è vero, anch’io mi domando: “ma perchè sempre io il sabato sera quando sai che Maria De Filippi ha più degli altri artisti di Mediaset; lei è una produttrice di se stessa, quindi lei i suoi soldi e i suoi programmi li gestisce come vuole, ed è chiaro che ti scontri sempre con dei mezzi che oggi la Rai, specie Rai 1, non ha. Quindi è sempre una corsa in salita, è sempre molto faticoso. Allora loro mi domandano: “e allora chi ci mandiamo? Chi ci va? Cosa facciamo?” E io rispondo: “mandiamo una bella fiction”. Abbiamo delle fiction di grande successo, proviamo magari con un grande Montalbano o un Don Matteo, che sono di grande popolarità. Può essere che i risultati siano migliori, anzi può darsi che così entriamo nelle sue maglie. Perché varietà contro varietà non c’è storia.

Come mai alla vigilia del vostro debutto quest’anno tutte e due avete fatto un passo indietro. “Perderò io, Perderò io..”

Io non ho detto niente, io non ho parlato. Io penso che Maria sia bravissima a fare i suoi prodotti, conosco il valore delle sue trasmissioni anche perché andando sempre io il sabato la conosco bene, come lei conosce me. Non a caso questo giovedì hanno messo Il Segreto pur di non lasciarci liberi. Questo, però, è per me anche un attestato di stima, perché vuol dire che mi consideri: meglio che la teniamo lì bella ferma sennò questa sale un pochino. La strategia di Mediaset è molto giusta, dovremmo essere anche noi veloci a fare così ogni tanto.

Sono d’accordo però io in questo caso avrei usato un pizzico di lentezza. Avevi un’occasione per saltare una settimana e mettere mano al programma, invece di anticipare di qualche giorno. Io non andrei in onda giovedì.

Eh, ma non decido io. Noi conduttori – parlo dei conduttori Rai – non decidiamo niente; parlo per me ma anche per Carlo Conti. Possiamo dire la nostra ma a me hanno detto che dovevo andare in onda giovedì 23, lo sapevo da due mesi, non è una novità dell’ultima ora. Il ragionamento è stato: piuttosto che perdere una settimana meglio esserci. Anche questa è una scelta, vai a vedere qual è la soluzione migliore. In tanti mi hanno detto che è molto rischioso fare un emotainment in diretta e che ormai lo faccio solo io perchè tutti registrano magari cinque ore e poi montano il meglio. Io però sono una conduttrice di pancia, io mi annoio a registrare, trovo che l’emozione si sperda. Preferisco fare la diretta.

Io la penso come te, poi però ti accorgi che registrando hai la possibilità di tagliare tanta roba che potrebbe darti fastidio dal punto di vista del ritmo…

Io sono più un animale da diretta, ognuno deve valorizzare le sue doti.

Visto che fai un programma come Senza Parole, come mai non si è riportato in onda Il Treno dei desideri, che io trovavo un programma molto bello?

Per i costi. Perché Il Treno oggi sarebbe un programma molto costoso. Noi ristrutturavamo case intere, ora potremmo ristrutturare la cameretta dei bambini, e forse neanche quella. Noi ci avevamo pure pensato, è una bella produzione, però i costi erano proibitivi per la Rai di oggi. Quindi abbiamo pensato ad un format carino, che io penso ancora sia carino; dobbiamo solo trovare una punteggiatura e delle storie. Quando tu nasci nuovo hai bisogno anche di tempo perché ti arrivino delle storie forti, c’è un periodo di rodaggio sull’emotainment molto particolare; soprattutto quando non lo registri, quando vai in diretta, devi essere sicuro di quello che hai. Quello è stato. Poi anche Flirt è stato un programma molto carino, che si è mosso intorno al 18/19. Io dico che sono una che ha coraggio, perché sperimenta sempre un sacco di cose. Poi non tutte le ciambelle riescono col buco, tante volte perché siamo noi poi a mollarle, a non farle crescere. Come tutte le cose della vita: tutto subito, tutto veloce. E’ sbagliato.

Tu in Senza parole ci credi?

Sì, io ci ho sempre creduto quando me l’hanno raccontato e ci credo adesso, perché io trovo che il meccanismo di spettacolarizzare l’emozione invece che di raccontarla sia molto forte. Dobbiamo trovare la misura. La prima puntata eravamo troppo lunghi nel racconto e troppo brevi nello spettacolo, nella seconda siamo stati forse troppo lunghi nello spettacolo ma forse troppo superficiali e veloci nel racconto. Dovremo trovare una misura. Ma la troveremo.

Secondo me a volte non si dà la possibilità a determinati programmi di confrontarsi sul lungo periodo. Può capitare che, lavorandoci su, un programma migliori. Altrimenti succede che si chiude e c’è il rischio di ritrovarsi l’anno dopo nella stessa situazione.

Una volta si facevano le puntate zero, si strutturava un programma e lo si proteggeva in un giorno tranquillo. Oggi è tutto macinato molto velocemente: pensa che noi siamo andati in onda sabato e la scena è stato pronta a metà mercoledì; io sono entrata in studio mercoledì sera. Siamo dei fenomeni, ci dovrebbero applaudire. Quello che noi abbiamo messo in onda ha del miracoloso, bisogna fare i conti con una Rai che certamente non è più quella di una volta.

E non ti incazzi?

Certo che mi incavolo, però capisco anche che si vive un momento storico così. Io mi incavolo per l’eccessiva burocrazia; per esempio, se io adesso decido che ho bisogno di alcuni cavalli bianchi, ti dicono “no” perché devi fare la domanda. E li avrai magari tra due settimane, quando invece ne ho bisogno oggi! E’ chiaro che la mia azienda è molto più mastodontica di una Mediaset dove tu, se vuoi il cavallo bianco, dopo cinque minuti lo hai. Noi facciamo davvero molta fatica. Non c’è niente da fare.

Passeresti mai dall’altra parte?

Non lo so. Io ho fatto tutta la mia carriera qui, io penso che più che pensare a passare da una parte all’altra uno dovrebbe anche pensare di ritirarsi a vita privata.

Ma smettila!

Noi, io ci penso sai?! La televisione di oggi mi piace ma mi piace ogni tanto, non dico ritirarmi del tutto ma magari rallentare un po’, fare solo le cose che un po’ mi piacciono.

Ma parli sul serio?

Si si.

E lo farai?

Mah, adesso io ho ancora un anno di contratto con la Rai, ne discuteremo.

Mi dai un buon titolo. Una cosa mi faceva sorridere: mi hanno fatto notare che la sigla di Senza Parole, Vasco Rossi, dice “ho guardato la televisione e mi è venuta come l’impressione che mi stessero rubando il tempo”. Ci avevate fatto caso?

Ma sì, ci abbiamo fatto caso ma la canzone era talmente forte! E’ vero poi che la televisione ruba il tuo tempo, a noi poi che ci lavoriamo dentro. Quante volte magari vedendo un programma hai voglia di andare a farti un weekend con i tuoi amici. E’ normale, però è una passione la televisione; a me piace, mi diverto ancora, mi diverto a fare anche Senza Parole con tutti i problemi che abbiamo. Poi sono una combattiva, a me non piacciono le cose troppo facili. Quindi quando devo un po’ giocarmela mi galvanizza la cosa; le salite mi piacciono, non è che amo le discese.

L’anno prossimo torna Ti lascio una canzone, no?!

A Settembre.

Lo sai che Canale 5 produce Pequenos Gigantes?

Eh lo so.

Tutte queste critiche sui baby talent…

Ma vedrai che nessuno avrà da ridire. Solo quando li fa la Rai hanno da ridire, quando li fanno gli altri va tutto bene. Solo noi siamo stati bersagliati da una campagna inutile, perchè oggi i ragazzini sono sveglissimi, e il fatto di cantare canzoni anche da grandi lo facevo anch’io quand’ero piccolina. E’ vedere la malignità in una conduttrice che poi è mamma ed ha una tutela dei bambini totale. Il Volo poi ha dato dimostrazione di come io ho ragione.

L’anno prossimo, quindi?

L’anno prossimo ci sarà ancora Ti lascio una canzone, mi sa che mi toccherà ancora il sabato sera, vediamo, adesso ne parleremo. Poi naturalmente la mia Prova del cuoco e poi vedremo, decideremo cosa fare in primavera.

Un paio di domande da parte degli utenti. C’è Maggy che ti chiede: quale programma ruberesti all’ammiraglia commerciale, quindi Canale 5?

Sai che non lo so?! Ci sono dei programmi che mi divertono molto tipo Le Iene, quei programmi un po’ così; noi, però, abbiamo il nostro Report che è molto tosto. Dei programmi della tv generalista che faccio io nessuno, trovo che facciano dei buoni prodotti, taluni che mi piacciono di più, che sento più nelle mie corde, penso a C’è posta per te che è un programma che io ho sempre detto, da quando è nato, che è un programma molto forte, fatto bene. Ma noi penso che a mettere in scena i programmi siamo bravi.

Noto che spesso “flirti” con Sky su Twitter.

Intanto io sono amica da una vita di Andrea Scrosati, che conosco da una vita, da quando eravamo ragazzi perché lui ha cominciato facendo l’ufficio stampa sia mio che di Frizzi, una vita fa. E’ un uomo che io ritengo un genio, l’ho sempre pensato, a 29 anni era già un genio, la sua carriera era destinata. Trovo che facciano dei prodotti straordinari, tipo nella fiction, tipo adesso questo 1992, il fatto che comprino le serie americane… sono moderni, sono bravi. Forse non sono molto adatti a me; io sono una conduttrice un po’ all’antica, ma so riconoscere quando un prodotto, che è altro rispetto alla tv generalista, è valido. Come sono bravi a fare lo sport.

Che ne pensi della recitazione di Tea Falco?

Sai che a me piace?! Lei fa un ruolo molto particolare, un po’ da stronza, e devo dirti che lei ha una faccia, un’espressione… io la trovo brava! Infatti quando ho letto tutte queste critiche ho pensato che lei ha un suo stile che può piacere o non piacere ma io la trovo bravissima. Non capisco questo attacco frontale.

Le ultime. Hellen ti chiede: hai sempre dichiarato di avere una famiglia dalle solide tradizioni leghiste. Mentre tu invece su Twitter non nascondi le tue simpatie per Renzi e per il suo governo. Hai cambiato bandiera politica o sei sempre stata di sinistra a differenza dei tuoi genitori?

I miei non sono mai stati leghisti, non so dove l’ha letto. Io ho detto una volta che sono nata in piazza Carroccio, ma io e la politica siamo due cose diametralmente opposte. Quando c’era Renzi – che io conoscevo come sindaco di Firenze – ho detto: finalmente uno giovane, che ha energie e voglia di fare e che non è colluso col sistema perché troppo giovane per esserlo; perché non dargli una chance?! Io ci credo, cerco di dargli fiducia, lasciamolo lavorare sto “ragazzo”. E’ uno che può far bene indipendentemente dal partito he rappresenta. Io ho sempre votato le persone.

Per chiudere: Cosa ti fa rimanere Senza Parole?

Per esempio questa tragedia del Mediterraneo; mi fa rimanere senza parole come la gente non abbia più cura per alcune cose, come se fosse tutto scontato; la violenza che vedo; alcuni ragazzi che non hanno più il senso dell’educazione; non mi piace questa mancanza di morale. Mi fai essere moralista per una volta?! Questo essere intolleranti nei confronti delle diversità, di quello che non conosciamo e non ci appartiene, mi urta, mi dà fastidio.

Tu come ti senti? Visto che parlavi di tolleranza… ti senti normale?

Io sono sempre stata un’anticonformista. Sembro la donna più conformista del mondo, ma io ho fatto lo sport quando nessuno ne parlava, sono diventata una giornalista sportiva, ho fatto Olimpiadi, ho due matrimoni alle spalle, ho sposato un uomo più giovane, ho fatto una bambina tardi. Sono sempre controcorrente. Come vedi il conformismo non è quello di essere uguale agli altri ma quello di rispettare gli altri. Questo io l’ho sempre fatto: avversari, situazioni, amici, nemici, tutti.

Hai mai lasciato qualcuno senza parole?

Dovresti chiederlo a qualcun altro, forse sì. Difficile lasciare me senza parole, sono chiacchierona.

Non facevamo un’intervista ufficiale dal 2010…

Da Sanremo. Grande Festival.

Te la chiami…

No, non farò il Festival con Carlo Conti. Non è nei miei programmi per ora, non so neanche se lo farà lui in verità. Prima o poi però lo rifarò un Festival. Quando mi ritirerò a vita priva tornerò solo per fare il Festival.

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12 Commenti dei lettori »

1. Greg ha scritto:

22 aprile 2015 alle 16:28

Ciao Davide, complimenti per la video intervista! Antonella e’ sempre una donna schietta e sincera e l’ho trovata molto in gamba ed interessante… Ti avevo lasciato un messaggio nel DM live di qualche giorno fa, ma non so se hai avuto modo di leggerlo… Desidererei tanto far avere una mia lettera/mail ad Antonella, c’è un modo sicuro in cui posso contattarla? Grazie mille! ;-)



2. Kappa3000@hotmail.it ha scritto:

22 aprile 2015 alle 16:31

Perché tutta questa attenzione verso la controprogrammazione alla Clerici? È orgogliosa di valere meno di una replica di Montbano? Contenta lei. Cmq sia la rai ha SEMPRE controprogrammato La suora Il prete e il commissario contro i programmi forti di Mediaset, vedi Grande Fratello Isola e tanto altro. Chi ti spada ferisce di spada perisce.



3. Paolo88 ha scritto:

22 aprile 2015 alle 17:21

Motivo d’orgoglio cosa? Avrebbe floppato anche senza infatti per me e’ inutile piazzare il segreto giovedì



4. Davide ha scritto:

22 aprile 2015 alle 17:46

Mi pare che stia accampando inutili scuse pur di non ammettere che il programma non piace…



5. Claudio75 ha scritto:

22 aprile 2015 alle 18:00

Stagione non brillante per la pdc,
Flop con i dolci,
Sp nettamente battuto da amici,
Se il segreto, che è una soap, supera lo show di r1, antonellina hai detto bene ritirati a vita privata, hai voglia te quanto tempo avrai x sferruzzare la maglia e ” rodare”… Si, i pavimenti di casa…



6. kalinda ha scritto:

22 aprile 2015 alle 18:18

Fa come Scotti parlano di ritiro ma poi sempre attaccati alla poltrona.



7. ellen ha scritto:

22 aprile 2015 alle 19:32

Ringrazio Davide Maggio per aver scelto la mia domanda, e Antonella per aver risposto.

Beh, io quell’intervista me la ricordo molto bene, credo fosse un Porta a Porta di sei o sette anni fa, in cui Antonella parlava anche dei suoi legami in gioventù con Comunione e Liberazione. Ricordo molto bene che mi stupirono e mi sorpresero molto le sue dichiarazioni.
Su questi argomenti è poi ritornata anche in altre interviste TV.
Vabbè… Speriamo che se Salvini dovesse andare al governo, la povera Antonellina non sia costretta a rivedere ancora le sue dichiarazioni!



8. vicky ha scritto:

22 aprile 2015 alle 21:10

Antonella brava ritirati e consiglia alla De Filippi di fare lo stesso e magari anche alla D’Urso. Anni dei vostri programmi e delle vostre facce. Mai nulla di nuovo da anni.



9. max ha scritto:

22 aprile 2015 alle 21:20

Peccato,niente Sanremo 2016,con Antonella speriamo in un Carlo Conti bis con Cristina Chiabotto.
Grande Antonella sono contento di rivederti alla Prova del cuoco a settembre 2015,spero con tantissime novità,e il ritorno di Maria Grazia Calò



10. Max 26 ha scritto:

23 aprile 2015 alle 09:43

Motivo d’orgoglio sarebbe il farsi metter contro due puntate di una soap ed eventualmente prenderle pure? Se Viene battuta stasera allora sì che deve lasciare le scene almeno per un anno. Conti sta floppando, ma con un programma solo. Lei floppa con tutti e 3 oramai, e uno dei 3 raggiungeva grandi risultati.



11. Salvo ha scritto:

28 aprile 2015 alle 15:35

Per gli altri i soldi si trovano sempre, per la Clerici no…cose da pazzi!
A quest’ora se avesse fatto Il treno dei desideri avrebbe avuto più successo di Senza parole, che comunque è un bel programma e non andava collocato contro la De Filippi, la Rai come al solito rovina sempre tutto!



12. rien ha scritto:

10 maggio 2015 alle 12:22

Sempre lei al sabato?
E la Carlucci che ci va dal 1991 al sabato sera, e dal 2005 perennemente contro gli show costosi di maria?



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