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Canzoni Sanremo 2026, “Prima o poi” di Michele Bravi
Testo e significato del brano con cui il cantante gareggia al Festival
di Redazione
20/02/2026 - 00:09
© US Fascino
Ha scoperto di essere al Festival di Sanremo con tre giorni di ritardo. Quando Carlo Conti ha annunciato la lista dei Big, Michele Bravi era infatti ad Haiti, senza connessione. Si dice sereno per questo ritorno, si sente nel posto giusto adesso. Prima o poi nasce per essere eseguita con l’orchestra ed è parte di un progetto più ampio che uscirà prima dell’estate. Il campo è sempre quello della ballata cantautorale, ma stavolta la scrittura nasce da una visione più cinematografica della musica. Ricca di immagini facili da visualizzare, la canzone racconta di chi sente costantemente fuori posto, ma in fondo ancora ci spera.
Prima o poi, il testo della canzone di Michele Bravi
di M. Bravi – Rondine – G. Grande – M. Bravi – Rondine
Ed. Eclectic Music Publishing/Daleth/Eclectic Publishing House/Warner Chappell Music Italiana
Lo so fumare a letto è un brutto vizio
Piangersi un po’ addosso
Poi la notte non dormo mai, mai
È vero
È vero che il bicchiere è mezzo pieno questa sera
Ma solo perché ho già bevuto una bottiglia intera
È che mi manchi da morire
E pure il cane non la smette di abbaiare
E sarà che ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Ma guarda casa mia come è ridotta
Che non faccio i piatti da una settimana
Che non so l’ultima volta che ho fatto la spesa
Con il disco di Battisti ancora lì per terra
Con il cane che lo annusa perché un po’ ti cerca
Ogni volta che ti penso
Ricomincio sempre
A scorrere le foto fino all’infinito
E ridere da solo
Pensa tu che scemo
E in fondo ancora ci spero
Che prima o poi
Smetterai
Che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto
Sempre a prendermi l’acqua per strada
Che non ho l’ombrello nemmeno stasera
Tienimi la fronte
Ma pensa io che scemo
Che non penso che a te
E sono sotto casa tua
E ti vorrei citofonare ma
Ma non so più il tuo nome
A forza di chiamarti amore
Non so nemmeno adesso più chi sei
Ma prima o poi
Smetterai che quando accendi la radio
Canti solo le canzoni ma degli altri
Dovresti vergognarti
Che dopo anni non la smetti di mancarmi
Se dopo anni non la smetto di