Trama



12
marzo

CSI: L’ADDIO DI GRISSOM NELLA NONA STAGIONE, DA STASERA DI ITALIA1

“Bisogna cercare di vedere ciò che non si vede… l’evidente”. Questa, una delle perle di saggezza del detective più famoso degli anni duemila Gil Grissom, capo del Criminalistics Bureau di Las Vegas. Tornano da stasera su Italia 1, in prime time, ”quelli del DNA” dell’originale CSI e lo fanno con gli episodi della nona stagiona “quella del non ritorno”. Sì perchè il nono ciclo di episodi sancisce l’addio al telefilm, numero uno negli States, del protagonista Gil Grissom. Un personaggio unico, solitario e dall’intelligenza acuta, con una capacità di ragionamento logico che non ha eguali e che gli permette di affrontare e risolvere gli efferati crimini che gli vengono sottoposti.

Se nella settima serie Grissom si era concesso solo un periodo sabbatico di quattro settimane per insegnare in una classe del Williams College a Williamstown, Massachusetts,  nella nona stagione l’addio è definitivo (salvo clamorose apparizioni da guest star). L’abbandono di Grissom, interpretato dall’attore William Petersen, si è consumato sugli schermi americani nel febbraio 2009 raggiungendo l’ascolto record di oltre 24 milioni di spettatori. Al suo posto troveremo il professor Raymond Langston, interpretato da Lawrence Fishburne, il Morpheus di Matrix. Ex patologo, professore di criminologia ed esperto nelle dinamiche di comportamento criminale, Langston si presenta come un uomo misterioso.

Ma quello di Petersen non sarà l’unico addio all’interno del cast. Ad abbandonare la serie anche Gary Dourdan: il suo Warrick Brown morirà tra le braccia del capo nel corso della prima puntata della stagione che prende il via, in Italia (in chiaro) stasera. Appuntamento alle 21.10, dunque, su Italia 1 per scoprire le nuove indagini della squadra di Las Vegas. Per chi, invece, avesse già seguito la nona stagione, ricordiamo che ogni giovedì su Fox Crime è in onda la decima, in contemporanea con gli States.

Di seguito la trama dell’episodio (1×09) in onda stasera:




17
gennaio

LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA: CORRUZIONE, DISGREGAZIONE DEI COSTUMI E LA CATASTROFE POLITICA E FINANZIARIA DEL 1983 NELLA FICTION DI RAIUNO IN ONDA STASERA E DOMANI

Quanti sarebbero disposti a rinunciare al lusso, al successo, al potere in nome di principi sani, di grandi valori, dell’etica e della coerenza? E quanti possono affermare che l’integrità morale non ha prezzo?

Questi i dubbi che tormentano la coscienza di un giovane giornalista. Mattia, arrivato a Roma dalla Sicilia alla fine dell’Ottocento, viene assunto come cronista in un grande quotidiano della Capitale. La sua ascesa professionale è inaspettatamente rapida e brillante. Presto conquista anche l’amore di Renata, una cantante già legata segretamente al suo direttore. Una romantica storia d’amore dolorosamente avvolta a loschi interessi, alla corruzione di alcune fra le più alte cariche politiche e al riciclaggio di denaro da parte di cosche mafiose.

Affascinato dal potere, Mattia perde l’ingenuità e l’idealismo. Si lascia gradualmente trascinare in un vortice d’illegalità, in un mondo che produce e accumula ricchezza a discapito dei riconosciuti valori morali. Sarà solo l’indignazione di fronte alla crudeltà del sistema, la perdita del lavoro per migliaia di operai e il vero e proprio furto dei risparmi della gente comune che farà recuperare a Mattia l’integrità e l’onestà. E sarà costretto a pagare in prima persona pur di smascherare i responsabili del malaffare.


13
ottobre

IL FALCO E LA COLOMBA: DA STASERA SU CANALE 5 LA FICTION CON GIULIO BERRUTI. “MORTO” UN GARKO SE NE FA UN ALTRO

Il Falco e la Colomba

Storia di cappa e spada, passioni ed intrighi, ambientata nella Roma papalina del ‘500 e liberamente ispirata al racconto di Stendhal ”La Badessa di Castro”, Il Falco e la Colomba, nuova  fiction in costume di Canale 5 al via questa sera, sembra avere tutte le caratteristiche per far innamorare telespetattori ed auditel, visto l’impatto fortunato dei serial made in Italy in questo inizio di stagione.

I numeri  e le ragioni per sfondare ci sono tutti: nell’arco delle 24 settimane di riprese sono state utilizzati circa 2000 figurazioni in costume, 1000 presenze di cavalli, carrozze d’epoca, acrobati e controfigure per le scene d’azione. In particolare, per le numerose scene di battaglia presenti nella serie, è necessario sottolineare che è stata effettuata un’importante  preparazione sugli attori che hanno partecipato a lezioni di equitazione e addestramenti di gruppo. Importanti e suggestive anche le location scelte: l’Abbazia di S. Maria di Propezzano, per la prima volta utilizzata come set cinematografico, il Palazzo dei Papi di Viterbo, Palazzo Farnese a Caprarola, Villa d’Este a Tivoli, la splendida Villa i Collazzi di Firenze attribuita a Michelangelo, il centro storico di Pienza e particolari e incontaminati scorci della Val d’Orcia. Tutte perfette per valorizzare il contesto storico della fiction e, al contempo, non “inquinate” col passare del tempo.

Ed anche le facce giuste non mancano. Tra una Cosima Coppola ed una Anna Safroncik, nuove reginette degli sceneggiati del Biscione, c’è lui: Giulio Berruti, unico ed indiscusso protagonista de Il Falco e la Colomba ed il phisique du role giusto per diventare un nuovo Gabriel Garko ed avvezzo ai ruoli in costume, dopo le esperienze di La Freccia Nera e La Figlia di Elisa – Ritorno a Rivombrosa.

Dopo il salto, la trama della fiction.





4
settembre

BATTLESTAR GALACTICA: DA STASERA SU RAI 4 SCI-FI DI QUALITÁ

Rai4 Battlestar Galactica

È senz’altro una serie per intenditori: regimi narrativi lenti, plot minuziosamente spiegato, effetti speciali di alto profilo e una colonna sonora memorabile. Tutto questo è Battlestar Galactica, versione 2003: una delle serie sci-fi più premiate degli ultimi anni. Due Emmy consecutivi (2007-2008) per gli effetti speciali, un Saturn Awards nel 2006 e cinque nomination agli Oscar della tv per il 2009, fra cui la nomina ambitissima per la miglior regia di una serie drammatica.

Rai 4, con Battlestar Galactica, vuole garantire al suo pubblico un venerdì sera di qualità: la serie andrà in onda a partire dal stasera sul neonato canale Rai, in prima serata. Nota anche a coloro che non fanno parte della sci-fi sub-culture per essere un remake di successo della serie Galactica, targata 1978, Battlestar ha le potenzialità per uscire dal marchio “prodotto di genere” e approdare nella più ampia sfera di gradimento dei seriality-addicted.

Superato l’impatto psicologico di un pilota alquanto lento, è possibile osservare come la cruenta battaglia fra Cyclon e umani, non sia altro che metafora epica dello scontro socio-culturale attualmente in corso nell’America post 11/09. Se è vero che le serie tv non possono essere considerate lo specchio fedele della realtà, poiché ne trasmettono la versione mediata, né è chiaro il rapporto di causa effetto fra società e prodotti mediatici, è comunque impossibile negare i palesi riferimenti che Battlestar attua nei confronti della crisi di valori della società Usa.


12
novembre

LOST, TUTTI I SEGRETI (2^ PARTE) : I NUMERI, L’ISOLA, IL PROGETTO DHARMA e GLI ABITANTI

Lost @ Davide Maggio .it

[Se hai perso la prima parte, leggi qui]

  • I NUMERI

4 – 8 – 15 – 16 – 23 – 42 sono i numeri magici della serie Lost. Cifre ricorrenti che gli autori hanno inserito in molti momenti della storia, sia in chiave ironica che seria. Al fine di coinvolgere ulteriormente i telespettatori  i più attenti, i numeri appaiono nelle più svariate situazioni: date, maglie di squadre e in situazioni assolutamenete ininfluenti da un punto di vista narrativo. I numeri però, sono anche il motore della storia in moltissime situazioni. Ad esempio l’8 e il 15 uniti compongono il numero del volo (Oceanic 815). E non è tutto: i numeri  costituiscono le cifre che devono essere necessariamente inserite ogni 108 (somma dei numeri) minuti nel sistema informatico dell’Isola al solo scopo di  evitare la catastrofe. E ancora, hanno portato Hurley  a  vincere alla lotteria ma al tempo stesso potrebbero avere avuto un ruolo determinante nel crollo dell’aereo e più in generale in tutte le disgrazie in cui il ragazzo si è imbattuto da quel momento in poi.

Che cosa rappresentano in realtà quei numeri all’interno della storia? Seguendo la Lost Experience (un gioco su Internet che collega le stagioni 2 e 3 e parla della Hanso Fondation) i numeri non sono altro che l’equazione di Valenzetti. Resta da capire se questo sia frutto della fantasia degli autori o dell’opera mirata a salvare il mondo, posta in essere dal fantomatico matematico italiano.

Malgrado non si abbia ancora una definitiva risposta su questi numeri si sa per certo che sono la causa dei vari incidenti e dei naufragi sull’isola. Desmond ha infatti modo di spiegare che la mancata impressione sul computer di quei numeri, ha provocato l’incidente aereo e tanti altri disastri avvenuti sull’Isola.

Saranno le stagioni successive a svelare il mistero finale dei numeri, sempre che una risposta ci sia!

Per scoprire i segreti dell’Isola, del progetto Dharma e gli abitanti :





4
novembre

LOST : TUTTI I SEGRETI (1^ PARTE)

Lost @ Davide Maggio .it

Quando un telefilm diventa un cult e più precisamente un fenomeno di costume di dimensioni a dir poco apocalittiche, cercare di svisceralo in ogni sua parte può rivelarsi un’impresa titanica. Se tutto questo risponde al nome di Lost, la questione si complica ulteriormente. Perchè Lost è molto più di una serie televisiva o di un semplice successo, Lost è una filosofia, una mania ed in una certa misura anche una “droga”.

Ed è da questo presupposto, assai impegnativo, che parte la prima di quattro parti del post evento dedicato ad una delle serie più discusse degli ultimi vent’anni. Preparatevi: state per atterrare sull’Isola, scoprendone tutti i segreti, o quasi.

Se n’è occupato Riccardo Ferri, uno dei DM Serial Killers.

Quando ogni cosa sembra persa e la vita non potrebbe dare peggiori aspettative, quando ogni cosa può solo essere migliore e niente potrebbe spaventarvi o mettervi in difficoltà; solo quando niente potrebbe più essere considerato negativo, quando la vita è salva per miracolo, neanche in quel momento nessuno desidererebbe schiantarsi con un aereo su un’isola deserta che poi tanto deserta non è, specialmente se l’isola in questione è quella di Lost!


24
ottobre

PRISON BREAK (2^ PARTE) : I PERSONAGGI E LE CURIOSITA’

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Riprendiamo oggi la seconda parte del post dedicato a Prison Break, “in onda” eccezionalmente di mercoledi anzichè domenica.

IL CAST

Whentwort Miller

Michael Scofield: la mente del gruppo. Grazie alla sua freddezza e ai suoi tatuaggi (che richiedono quasi 4 ore di make up prima di ogni registrazione) riesce a guidare il manipolo di carcerati fuori da Fox River. È interpretato da Wentworth Earl Miller III, detto anche Went, Miller o Stinky (che letteralmente significa “puzzolente”). Nato in Inghilterra il 2 giugno 1972, si trasferisce negli States, a Brooklyn per la precisione e si laurea in letteratura inglese alla Princeton University. Nella primavera del 1995 si trasferisce a Los Angeles dove riuscirà a coronare il sogno di diventare attore. Reciterà poi in diversi film e serie tv tra cui Buffy (1998), ER (2000), Underworld (2003) e finalmente nel 2005, entrerà nel cast di Prison Break.


14
ottobre

GREY’S ANATOMY : LA TRAMA, GLI INTERPRETI, LE CURIOSITA’ e LE ANTICIPAZIONI SUI PROSSIMI EPISODI

Grey’s Anatomy @ Davide Maggio .it

In considerazione della nuova programmazione di Grey’s Anatomy che da questa settimana andrà in onda il giovedi in prima serata su Italia1 con due episodi inediti, abbiamo pensato di dedicare il post settimanale dei DM Serial Killers sulle serie tv proprio a questo amato telefilm. Se n’è occupata Francesca Donati.

Come si può leggere su Wikipedia, L’anatomia di Gray (in inglese Henry Gray’s Anatomy of the Human Body o anche Gray’s Anatomy com’è più comunemente nota) è un testo di anatomia largamente considerato un classico sull’anatomia umana. Il libro venne pubblicato la prima volta con il titolo Gray’s Anatomy: Descriptive and Surgical in Gran Bretagna nel 1858, e l’anno successivo negli Stati Uniti.

Ecco spiegato il titolo di questa straordinaria serie tv : non è altro che un gioco di parole tra il cognome della protagonista ed un famoso testo di anatomia, famoso sicuramente per gli “addetti ai lavori” ma non per tutti. Un’origine “aulica” che trova un riscontro soprattutto nella versione inglese che si caratterizza per la particolare scelta del linguaggio rendendo Grey’s Anatomy un telefilm molto curato che “adepti” sono milioni in tutto il mondo.

  • LA LOCATION

Quali sono le location preferite per le serie tv? A parte Happy Days ambientato a Milwokee, baluardo della sana e prospera provincia americana, le location preferite per i telefilm made in USA restano New York, la California (in particolare L.A.e San Francisco), Miami e ultimamente Las Vegas. I protagonisti di Grey’s Anatomy, invece, vivono a Seattle, ben lontana sia dal sole della California che dall’atmosfera fashion/fusion di New York. I miei coetanei sapranno infatti che qui è nato il fenomeno della musica “grunge” non ispirato di sicuro dalle passeggiate in Central Park o dallo shopping sulla Rodeo Drive. Seattle è una città piovosa e riflessiva : quale miglior location per una serie in cui i protagonisti si trovano impelagati in complicate situazioni personali e lavorative? Salvo qualche capatina al pub, sono sempre al lavoro al Seattle Grace.

  • LA TRAMA

Meredith Grey (Ellen Pompeo) è la protagonista ed è una specializzanda in chirurgia come i suoi amici Izzie, Cristina, George e Alex. Si porta dietro un pesante fardello, quello di avere per madre un famoso chirurgo. Questo “fardello” non fa che accrescere le sue insicurezze, non solo per quanto riguarda la sua professione ma anche per quel che riguarda la sfera privata. Il rapporto madre/figlia è sempre stato caratterizzato dalla mancanza di comunicazione, ora è quanto mai irrecuperabile dato che la madre di Meredith è ricoverata, malata di Alzheimer, in una clinica specialistica. Meredith ha un grande amore, il dott. Derek Sheperd o Mc Dreamy o Dr Stranamore… purtroppo la storia non è semplice… I due si conoscono la sera prima dell’inizio della specializzazione di Meredith al Seattle Grace senza sapere di essere l’uno il superiore dell’altra. Dopo una notte di passione, iniziano una relazione che sembra felice fino a che la moglie di Derek (si, la moglie!), affascinante chirurgo neonatale, non si trasferisce da New York. I rapporti tra i due erano naufragati dopo che lei lo aveva tradito con il miglior amico di lui, il Dr Sloan o McSteamy o Dr Bollore che non tarderà ad arrivare al Seattle Grace portando di nuovo scompiglio, non solo tra i due Sheperd.

Gli altri specializzandi non sono da meno in quanto a problemi di cuore e non. Insieme daranno vita a situazioni molto spesso al limite del surreale, sotto la direzione del loro superiore, la Dr Bailey che si dimostrerà spesso molto comprensiva di fronte ai loro “guai”, nonostante l’inquietante soprannome : The Nazy.

Il capo di tutti è il Dr Richard Webber, in questa ultima serie alle prese, anche lui, con problemi personali. Ha un occhio di riguardo per Meredith, dato che un tempo è stato amante di sua madre e quest’ultima, nonostante la devastante malattia, lo ritiene ancora il suo più grande amore.

Nella terza serie, attualmente in onda, ci saranno molti colpi di scena al punto che la quarta serie dovrebbe rappresentare un punto di svolta nel telefilm. I vistosi cambiamenti del cast saranno solo uno degli aspetti di questo cambiamento.

  • IL MC-VOCABOLARIO

Scopri il Mc-Vocabolario, le anticipazioni, tutti i personaggi e le curiosità di Grey’s Anatomy :