Trama



14
maggio

WAYWARD PINES: PARTE STASERA SU FOX LA SERIE SULLA SCIA DI TWIN PEAKS

Wayward Pines

Wayward Pines

Lancio evento per la nuova creatura televisiva firmata da M. Night Shyamalan, già autore e regista de Il sesto senso. Parte, infatti, stasera alle 21 su Fox (per la premiere simulcast su Fox Crime) la serie Wayward Pines, da molti già bollata come l’erede ideale di Twin Peaks. Del resto Blake Crouch, autore dell’omonimo libro da cui è tratta la serie, non ha mai nascosto di aver attinto proprio a I segreti di Twin Peaks e allo stile visionario di David Lynch.

Abbiamo parlato di lancio evento poiché, a dispetto delle consuetudini, il primo episodio di Wayward Pines verrà trasmesso in contemporanea – oggi 14 maggio 2015  - in ben 126 paesi (e dunque gli Stati Uniti non avranno la precedenza), entrando a tutti gli effetti nel Guinness dei Primati per il più grande lancio di una serie tv scripted nel mondo.

Wayward Pines – Trama e Anticipazioni

Protagonista è Ethan Burke (Matt Dillon), agente segreto che, partito alla ricerca di due agenti federali scomparsi – tra cui l’amica Kate (Carla Gugino) -, si ritrova suo malgrado nella strana Wayward Pines. In apparenza una sorridente e felice cittadina nell’Idaho, Wayward accoglie personaggi piuttosto particolari. Ethan è vittima, peraltro, di un curioso incidente stradale che lo porta giocoforza a curarsi presso l’ospedale locale dove lo psichiatra della struttura, il Dr. Jenkins, farà di tutto per mettere in discussione la sua salute mentale.

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30
aprile

IO TI TROVERO’: BAMBINI RUBATI ED ADOZIONI ILLEGALI AL CENTRO DEL TV MOVIE SPAGNOLO IN ONDA QUESTA SERA SU CANALE5

Io ti Troverò

Il titolo dall’impronta decisa e diretta potrebbe trarre in inganno più di un telespettatore, convinto di trovarsi di fronte ad una nuova fiction con protagonisti Manuela Arcuri e Gabriel Garko. Invece Io ti troverò (questa sera, ore 21,15 Canale5) non è una serie melò a marchio Ares, bensì l’ennesimo prodotto televisivo in arrivo dalla Spagna. Prevista inizialmente per le serate di martedì 28 e giovedì 30 aprile, la miniserie in due puntate, il cui titolo originale è Niños Robados, è stata concentrata dalla rete ammiraglia Mediaset in un unico appuntamento.

Io ti Troverò, ispirato liberamente al romanzo Entra nella mia vita di Clara Sanchez, tratta il tema drammatico dei bambini rubati e delle adozioni illegali, particolarmente sentito in Spagna, ed affrontato, seppur con un’impostazione e ambientazione completamente differenti, anche in Sin Identidad, serie spagnola con protagonista Megan Montaner, trasmessa recentemente da Canale5 con il titolo Senza Identità.

In patria, la miniserie prodotta da Mediaset Espana e trasmessa nell’autunno del 2013 da Telecinco ha ottenuto un buon riscontro di pubblico. La prima puntata è stata vista da 4.079.000 spettatori per uno share del 22.3%, mentre la seconda ha raccolto 3.757.000 spettatori con uno share pari al 22.1%. In Italia, dopo aver evitato il confronto con Una Grande Famiglia (che quest’anno, tra l’altro, affronta anche il tema delle adozioni), Io ti Troverò si andrà a scontrare con la serata inaugurale di EXPO 2015, condotta su Rai1 da Paolo Bonolis e Antonella Clerici. Riusciranno i due volti di punta delle tv italiana a tenere testa al fascino spagnolo che in questi ultimi anni sembra aver sedotto il pubblico nostrano?

Io ti Troverò – Foto

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22
aprile

GETTING ON: SU SKY ATLANTIC RISATE AMARE IN CORSIA CON LA SITCOM HBO

Getting On

Risate amare in tarda notte su Sky Atlantic che, da stasera alle 23,50, trasmetterà in prima tv Getting On. Creata da Mark V. Olsen e Will Scheffer, già artefici del successo di Big Love, Getting On è una sitcom, remake dell’omonima produzione inglese. La serie a marchio HBO è ambientata nel reparto extended care di un ospedale di Long Beach, reparto in cui chi ha subito operazioni rimane per cure prolungate.

Qui troviamo la Dottoressa Jenna James, interpretata da Laurie Metcalf (già vista in The Big Bang Theory) e la caposala alquanto pasticciona Dawn Forchette, il cui volto è quello di Alex Borstein. Intorno a loro ruota un gruppo di infermieri e dottori piuttosto stravaganti che, insieme agli anziani pazienti degenti, innescano puntualmente equivoci e battibecchi.

Getting on, che in italiano potremmo tradurre come “andare avanti” e “fare progressi”, ma visto l’humor molto british, anche in senso lato come “trascinarsi”, è una sitcom breve, composta da appena sei episodi da trenta minuti. In America la seconda stagione, composta ugualmente di sei appuntamenti, si è conclusa lo scorso mese di novembre, ed è già stato messo in cantiere un terzo capitolo, annunciato come conclusivo.

Getting On – Foto

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16
aprile

SQUADRA MOBILE: GIORGIO TIRABASSI TORNA A VESTIRE I PANNI DI ROBERTO ARDENZI NELLO SPIN OFF DI DISTRETTO DI POLIZIA

Squadra Mobile

A volte ritornano. Roberto Ardenzi, l’amatissimo personaggio interpretato da Giorgio Tirabassi nelle prime sei stagioni di Distretto di Polizia, debutterà il prossimo lunedì 20 aprile alle 21.15 su Canale5 in Squadra Mobile, spin off della popolare serie a marchio Taodue. Il nuovo poliziesco diretto da Alexis Sweet sarà ambientato a Roma e racconterà in ogni episodio storie e casi che quotidianamente riempiono le pagine di cronaca dei giornali: dal femminicidio allo stalking, dalle persone scomparse all’infanzia contesa o abbandonata.

Squadra Mobile – Trama e Protagonisti

A capitanare la squadra di poliziotti ritroveremo per l’appunto il Commissario Ardenzi, che, dopo essere stato ispettore e commissario del X Tuscolano ed aver lasciato il Distretto di Polizia per passare all’antimafia, è ora divenuto Vice Questore Aggiunto della Squadra Mobile della Questura di Roma. Ad affiancarlo un gruppo di agenti molto affiatati e capaci, composto da Isabella D’Amato (Valeria Bilello), giovane e bella ispettrice specializzata nei reati di stalking; Sandro Vitale (Antonio Catania), il collega più esperto, con una vita passata sulle strade di Roma e di cui porta ancora i segni; e il più immaturo Giacomo Polena (Pippo Crotti), lasciato solo con un figlio da una moglie esasperata dalla sua avarizia.

Della squadra fanno inoltre parte Valeria Goretti (Serena Rossi) e Roberta Cruciani (Elena Di Cioccio), giovani poliziotte sempre sul pezzo, pronte a sacrificare tutto per il loro lavoro; Riccardo Pisi (Marco Rossetti) e Marcello Oliviero (Marco Feroci), due reclute inesperte ma desiderose di imparare. Al fianco di Ardenzi anche l’amico e collega Claudio Sabatini, interpretato da Daniele Liotti, che riserverà al Vice Questore la più amara delle sorprese. Sabatini è, infatti, un poliziotto che non si accontenta della paga del Ministero e, dopo aver ceduto a delle pericolose tentazioni, si ritroverà nei guai.

Squadra Mobile – Foto

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29
marzo

PIETRO MENNEA – LA FRECCIA DEL SUD: A DUE ANNI DALLA SUA MORTE, RAI1 RICORDA IL GRANDE VELOCISTA

Pietro Mennea - La Freccia del Sud

Dopo la sfortunata miniserie L’Oriana, dedicata alla figura della scrittrice e giornalista Oriana Fallaci, la tv di Stato torna a proporre al suo pubblico una biografia. Questa sera e domani in prima serata su Rai1 andrà in onda Pietro Mennea – La Freccia del Sud, miniserie in due puntate nella quale, a distanza di due anni della sua scomparsa, si ricorderà il grande velocista pugliese. A dare il volto ad uno dei veri e propri miti dell’atletica leggera italiana è Michele Riondino, noto al pubblico televisivo per il ruolo de Il Giovane Montalbano (presto in replica, in attesa della nuova stagione). Dietro la macchina da presa Ricky Tognazzi, già regista della contestata biografia televisiva su Enzo Tortora.

La fiction è prodotta per Rai Fiction dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi, presente nel cast con il ruolo del tecnico Carlo Vittori, l’allenatore che più di ogni altro fu vicino al campione. Elena Radonicich interpreta invece la moglie Manuela, la donna della sua vita, mentre Gian Marco Tognazzi veste i panni di Masi, il funzionario FIDAL spesso in conflitto con l’atleta. Nel cast anche Nicola Rignanese e Lunetta Savino nel ruolo dei genitori di Mennea.

Pietro Mennea – La Freccia del Sud racconterà dunque la storia del più grande velocista della storia dell’atletica italiana, primatista mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996 con il tempo di 19”72, tutt’ora record europeo, e Medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Un atleta, Mennea, che ha fatto dei valori e dei principi etici legati allo sport la sua bandiera. Ma quella della “Freccia del Sud” è soprattutto la storia di un atleta determinato e ostinatamente tenace che con impegno, sacrificio e forza di volontà, è riuscito a spingersi oltre i limiti fisici senza fermarsi mai nel suo percorso.

Pietro Mennea – La Freccia del Sud: foto

Pietro Mennea – La Freccia del Sud: trama





20
febbraio

IL BOSCO: MISTERY E SUSPENSE NELLA NUOVA MINISERIE DI CANALE5 CON GIULIA MICHELINI

Il Bosco

Annunciata da tempo ed in seguito rinviata, arriva finalmente su Canale 5 Il Bosco, miniserie in 4 puntate con protagonista Giulia Michelini. La nuova fiction Mediaset, prodotta da Taodue, con soggetto di Pietro Valsecchi e sceneggiatura di Maurizio Curcio, Leonardo D’Agostini, Andrea Nobile, vede nel cast anche Claudio Gioè, Andrea Sartoretti, Gianmarco Tognazzi, Ivano Marescotti e Sandra Ceccarelli. Dietro la macchina da presa Eros Puglielli, che, nelle note di regia, definisce la serie un vero e proprio thriller psicologico:

“Credo che sia l’interiorità di Nina il vero motore di questo thriller psicologico. Ma Il Bosco è anche una storia ricchissima di azione, investigazione e sentimenti. Per raccontarla ho cercato di utilizzare uno stile che potesse consentirmi di creare una atmosfera magica e rarefatta, che potesse essere vicino alle emozioni dei personaggi e che potesse al contempo esaltare le molte situazioni tensive e dinamiche presenti nella serie. Il mio obiettivo principale è stato quello di mantenere alta l’attenzione dello spettatore. Meglio, infatti, stare sempre molto attenti, perché niente in questa storia è come sembra.”

Il Bosco – Trama e Anticipazioni

Ambientato in una piccola città di provincia circondata da un fitto bosco, il nuovo appuntamento del venerdì di Canale5 promette di conquistare il pubblico grazie ad una trama ricca di mistero e suspense. Il Bosco racconta la storia di Nina Ferrari una giovane psicologa che torna dopo anni nel piccolo centro dove è nata. La sua lontananza è stata dettata da un evento che l’ha segnata quando era una bambina: l’abbandono da parte di sua madre Cecilia. Da allora, sono passati vent’anni e a Nina è sembrato uno strano scherzo del destino scoprire di essere stata accettata, fra gli atenei a cui aveva fatto domanda, proprio nel campus della sua cittadina d’origine. Ma non è stato, in fondo, un caso: lei non lo ammetterebbe neanche a se stessa, ma il vero motivo del suo ritorno è quello di trovare una risposta alla domanda che la tormenta da tutta la vita, ovvero scoprire perché sua madre l’ha abbandonata.


17
febbraio

THE HONOURABLE WOMAN: IL DRAMMATICO CONFLITTO ISRAELO-PALESTINESE NELLA NUOVA MINISERIE IN ONDA DA STASERA SU SKY ATLANTIC

Maggie Gyllenhall

Un ristorante; due bambini sono seduti al tavolo col padre, e poi, all’improvviso, la tragedia che li segnerà per il resto della loro vita. E’ col sangue che si apre “The Honourable Woman”, miniserie in partenza questa sera alle 21:10 su Sky Atlantic ambientata tra la Londra dell’MI6, Washington D.C., Tel Aviv, Gaza e Cisgiordania, dove tra bombe, check-point, imbrogli, sequestri di persona, assassini, tradimenti, sensi di colpa e colpi di scena, si sviluppano le vicissitudini di una donna di pace.

The Honourable Woman: la trama

La miniserie composta da 8 episodi – creata da Hugo Blick e coprodotta da BBC Two e l’americana SundanceTV– è un political thriller che racconta la vita di Nessa Stein (Maggie Gyllenhaal), una donna coraggiosa e determinata che si è dedicata instancabilmente alla promozione di progetti per la riconciliazione tra israeliani e palestinesi, creando un trambusto politico a livello internazionale. Ventinove anni prima, quando Nessa e suo fratello Ephra (Andrew Buchan) erano ancora molto piccoli, hanno assistito all’assassinio del padre, un facoltoso procacciatore di armi sionista. Ereditata l’azienda di famiglia, Nessa cerca di darle una nuova pelle e inverte totalmente il core business, concentrandosi sulla diffusione della fibra ottica in Palestina piuttosto che sul fabbricare armi. Il suo progetto, sviluppato insieme al fratello, è di rilanciare il dialogo in Cisgiordania, utilizzando non solo leve diplomatiche ma anche economiche, per il cui scopo creano una imponente rete informatica. Mentre Nessa, ormai trentenne, è in Parlamento per ricevere il titolo di Baronessa di Tilbury della contea dell’Essex, l’assassinio di Samir Meshal – un potente uomo d’affari con cui ha appena firmato un accordo – la trascinerà in un complesso intrigo internazionale che coinvolge Israele, Palestina e l’M16, i servizi segreti inglesi. Tentando di riconciliarsi con il suo passato e alla ricerca di un equilibrio personale, Nessa vivrà una battaglia che influenzerà la sua attività politica e lavorativa, impegnandola a riconciliare un conflitto che continua a devastare una parte del mondo, tantissime vite umane e lo scenario politico mondiale.

Acclamata da pubblico e critica – Il New York Times ne scrive come di una serie costruita come un libro di John Le Carrè – “The Honourable Woman” vanta un cast internazionale di grande prestigio: Stephen Rea (The Shadow Line), Lindsay Duncan (The Hollow Crown), Andrew Buchan (Broadchurch), Katherine Parkinson (The IT Crowd), Janet McTeer (The White Queen), Lubna Azabal (Occupation), Tobias Menzies (Game Of Thrones), Genevieve O’Reilly (Spooks) e Igal Naor (House Of Saddam). Spicca su tutti la toccante interpretazione della protagonista Maggie Gyllenhaal (Golden Globe 2015 come miglior attrice per il ruolo di Nessa Stein), che anche nella vita privata si è esposta politicamente in diverse occasioni, soprattutto contro la guerra in Iraq, che ha definito un conflitto cominciato “in nome del petrolio e dell’imperialismo”. Nel 2004, insieme al fratello, ha supportato John Kerry alle elezioni presidenziali mentre nel 2008 si è schierata in favore di Barack Obama. Tutta la famiglia Gyllenhaal sostiene inoltre la campagna American Civil Liberties Union (ACLU) e l’organizzazione no-profit Witness, che attraverso internet, denuncia le violazioni dei diritti umani.


9
febbraio

THE STRAIN: ARRIVANO SU FOX I “SUCCHIASANGUE” CREATI DAL MAESTRO DELL’HORROR GUILLERMO DEL TORO

The Strain

I vampiri torneranno a vivere negli incubi delle ragazzine, e non solo nei loro sogni più reconditi. Dimenticatevi pettorali guizzanti e six pack da urlo; i succhiasangue di Guillermo del Toro appendono al chiodo i sensuali canini affilati, e “mordono” con una grossa lingua retrattile che vi farà torcere le budella…in tutti i sensi! Da stasera alle 21:50 su Fox arriva “The Strain”, la serie horror ideata dalla mente visionaria di Guillermo del Toro che innesta il tema apocalittico a quello vampiresco, rappresentando i vampiri con le sembianze mostruose e inquietanti tipiche dell’horror vecchio stampo.

The Strain: la trama

La serie – in onda dal 3 luglio 2014 sul canale via cavo FX – è tratta dal romanzo “La Progenie”, primo capitolo di una trilogia scritta a quattro mani da Guillermo Del Toro e Chuck Hogan, che firmano anche questo adattamento televisivo. Tutto ha inizio quando un aereo con le luci spente e il portellone sigillato atterra all’aeroporto internazionale  John F. Kennedy di New York City. Il Dott. Ephraim Goodweather (Corey Stoll) – epidemiologo a capo del locale Centro Controllo Malattie – con il supporto della collega Nora Martinez (Mia Maestro) giunge sul posto per indagare sull’accaduto, ma quando entrano all’interno del velivolo la scena è agghiacciante: quasi tutti i passeggeri sono morti, tranne il musicista rock dalle abitudini promiscue Gabriel Bolivar (Jack Kesy), l’avvocato Joan Luss (Leslie Hope), il pilota Doyle Redfern (Jonathan Potts) e la bambina Ansel Barbour (Nikolai Witschl). Un’enorme bara viene ritrovata nella stiva dell’aereo e tutti si rendono rapidamente conto di avere a che fare con una misteriosa epidemia virale tanto antica quanto letale: il vampirismo. La situazione peggiora quando i corpi cominciano a scomparire dagli obitori, così, nel caos generale, Ephraim e il suo team dovranno unire le forze a un gruppo di volontari per combattere la minaccia, salvare la città e l’umanità intera.

“The Strain” è presto divenuto un cult negli Stati Uniti, tanto che Entertainment Weekly l’ha definita “un classico horror cult di mezzanotte, scritto in modo meticoloso”. La serie – 2,21 milioni di telespettatori americani di media per il primo ciclo composto da 13 episodi – è stata rinnovata per una seconda stagione, che andrà in onda sempre sul canale via cavo FX dalla prossima estate. Per Del Toro, “The Strain” potrebbe durare tra le tre e le cinque stagioni: