Tiziana Ferrario



1
dicembre

Tg1, Tiziana Ferrario lascia la Rai dopo 40 anni

Tiziana Ferrario

Nessun rimpianto, nessuna nostalgia“. Tiziana Ferrario ha lasciato la Rai dopo 40 anni di servizio. La giornalista, storico volto ed inviata del , ha annunciato sui social il proprio addio all’azienda di Viale Mazzini, nella quale ha svolto gran parte della sua carriera.

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17
dicembre

TIZIANA FERRARIO VS MINZOLINI: “DICE UN SACCO DI BUGIE”. MA BRUNO VESPA DIFENDE L’EX DIRETTORE

Tiziana Ferrario

La condanna per abuso d’ufficio inflitta ad Augusto Minzolini continua a far discutere. Anche e soprattutto a Viale Mazzini. Del resto, la decisione dei giudici – che hanno dato ragione alla ‘demansionata’ Tiziana Ferrario – appare quantomeno inconsueta, perché emessa da un tribunale penale e non del lavoro. Ieri la vicenda è approdata anche in CdA, dove il consigliere Arturo Diaconale (in quota centrodestra) ha espresso il proprio disappunto.


15
dicembre

CASO FERRARIO: MINZOLINI CONDANNATO A 4 MESI PER ABUSO D’UFFICIO. “DECIDERE E’ UNA COLPA”

Augusto Minzolini

Quattro mesi di reclusione per abuso d’ufficio. E’ la condanna emessa oggi dalla quarta sezione del tribunale di Roma a carico dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini per la vicenda riguardante la rimozione di Tiziana Ferrario dalla conduzione del notiziario delle 20. I fatti risalgono al 2010, quando la giornalista si dichiarò vittima di una vendetta da parte del suo superiore.





29
settembre

RIMOSSE TIZIANA FERRARIO DAL VIDEO: PM CHIEDE 4 MESI DI RECLUSIONE PER MINZOLINI

Augusto Minzolini

Quattro mesi di reclusione per aver tolto Tiziana Ferrario dalla conduzione del Tg1. E’ questa la condanna chiesta dal pm Sergio Colaiocco per Augusto Minzolini, ex direttore del notiziario della rete ammiraglia Rai, oggi senatore di Forza Italia. La Procura, in particolare, ha accusato il giornalista di abuso d’ufficio in merito alla vertenza che la Ferrario avviò nel 2011 dopo essere stata rimossa dal ruolo di conduttrice del notiziario.

Caso Ferrario: le accuse a Minzolini


30
gennaio

RAI: GIOVANNA BOTTERI SCONTENTA PER L’ARRIVO DI TIZIANA FERRARIO A NEW YORK

Giovanna Botteri

Una corrispondenza per due. In poche parole potremmo spiegare così il caso che sembra essere esploso in Rai. Due primedonne che si dividono con fatica la scena americana: stiamo parlando delle due corrispondenti del Tg Giovanna Botteri e Tiziana Ferrario. La prima, infatti, non avrebbe per nulla gradito l’arrivo inatteso oltreoceano della collega, al punto da voler lasciare:

Lascio New York in assenza di una soluzione adeguata

avrebbe rivelato, come riportato dalla testata online Lettera43. Ma andiamo con ordine.

Giovanna Botteri VS Tiziana Ferrario: una è di troppo(?)

Tutto sembra essere esploso poche settimane fa, quando la giustizia italiana ha deciso per il reintegro di Tiziana Ferrario al Tg1, forzatamente rimossa dalla conduzione durante la gestione Minzolini. La Rai, infatti, ha optato per spedire la giornalista negli Stati Uniti in qualità di corrispondente; proprio lì dove, dal 2007, lavora e si collega per la tv di Stato Giovanna Botteri. Sentendosi “minacciata” nel suo lavoro (anche la Ferrario si occupa di politica), la Botteri avrebbe chiesto ai vertici dell’azienda di rientrare dall’America.

Ma l’arrivo di Tiziana Ferrario negli States non sembra essere l’unica ragione alla base della richiesta di Giovanna Botteri. Stando a quanto scrive Libero, infatti, nella scelta avrebbe fortemente pesato anche il mancato interesse – frutto della crisi – dei vertici di Viale Mazzini di mettere in piedi una vera e propria sede Rai a Washington. Un suo eventuale addio a New York, comunque, avverrebbe soltanto con un’adeguata contropartita.

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14
novembre

AUGUSTO MINZOLINI RINVIATO A GIUDIZIO PER LA VICENDA FERRARIO: “SONO ALLIBITO”

Tiziana Ferrario e Augusto Minzolini

Tiziana Ferrara e Augusto Minzolini

(TM NEWS) Abuso in atti d’ufficio. Per questa accusa il gup del tribunale di Roma ha rinviato a giudizio l’ex direttore del Tg1 e attuale senatore del Pdl, Augusto Minzolini. Il procedimento riguarda proprio il periodo in cui il giornalista era alla guida del telegiornale dell’ammiraglia Rai, l’aver deciso di spostare dalla conduzione Tiziana Ferrario e non averla ricollocata per un determinato periodo di tempo. Gli accertamenti sono stati coordinati dal pm Sergio Colaiocco. La decisione di oggi è del giudice Rosalba Liso.

Augusto Minzolini rinviato a giudizio: ho una sensazione di persecuzione

Il caso è stato sollevato dalla stessa Ferrario che tramite i suoi legali presentò una denuncia. Per questa vicenda nel marzo scorso Minzolini era stato ascoltato dagli inquirenti negli uffici di piazzale Clodio. In quell’occasione aveva sostenuto che le “scelte effettuate nei cambi di conduzione furono fatte in base ad un fisiologico turn over”. Il 14 febbraio 2013 Minzolini è stato assolto, sempre a Roma, dall’accusa di peculato per il presunto utilizzo improprio delle carte di credito aziendali a lui affidate. Il processo a carico di Minzolini comincerà l’8 aprile prossimo, davanti ai giudici della IV sezione. Il suo difensore, l’avvocato Fabrizio Siggia, ha spiegato: “Rimaniamo convinti della validità delle nostre ragioni. Dimostreremo in dibattimento la validità di quanto sosteniamo”.

“Sono allibito, questa decisione di rinviarmi a giudizio non posso dire che non me l’aspettavo, ma mi lascia una sensazione di persecuzione per quanto ho fatto al Tg1″.


31
agosto

VICENDA FERRARIO, MINZOLINI RISCHIA IL PROCESSO PER “ABUSO D’UFFICIO”

Augusto Minzolini

Rimossa dalla conduzione del Tg1 delle 20 e non più reintegrata. Tiziana Ferrario non ci sta e ora non intende far sconti ad Augusto Minzolini, l’ex direttorissimo che ebbe l’ardire di “spodestarla”. Dopo averlo trascinato davanti al Giudice del Lavoro, la giornalista ha intentato una causa penale ed ora il Minzo rischia di finire sotto processo. Il pm della Procura di Roma, Sergio Colaiocco, ne ha infatti chiesto il rinvio a giudizio in merito alla nota vicenda, con l’accusa di abuso d’ufficio. Ora spetterà al gip Rosalba Liso decidere se avviare il dibattimento.

L’ex direttore del Tg1, che nel frattempo è stato eletto senatore tra le fila del Pdl, è accusato di aver “emarginato la Ferrario dal luglio 2009 dall’attività della redazione esteri” per aver aderito alle “proteste espresse dal cdr per assenza di indipendenza della linea del direttore“. La giornalista, inoltre, si rifiutò di sottoscrivere un documento a sostegno di Minzolini e – secondo l’accusa – questi si sarebbe ‘vendicato’ rimuovendola dalla conduzione del notiziario delle 20.

Ferrario vs Minzolini: la difesa dell’ex direttore

La collega in questione era in video da 28 anni. Le proposi alternative prestigiose: super inviato sui grandi eventi o la sede di corrispondenza da New York, dove era stato anche un ex direttore del Tg1, Giulio Borrelli. Lei rifiutò per motivi personali” ha spiegato il Minzo, come riportato da Il Giornale.


29
settembre

TG1, TIZIANA FERRARIO FA CAUSA: NELL’UFFICIO DI MINZOLINI ARRIVA LA GUARDIA DI FINANZA

Augusto Minzolini

Ci mancava solo la Guardia di Finanza. Stamattina le Fiamme Gialle hanno fatto visita all’ufficio del direttore del Tg1 Augusto Minzolini per accertamenti e verifiche. I miltari, in particolarte, si sono presentati nella sede Rai di Saxa Rubra per acquisire documenti relativi alla denuncia sporta da Tiziana Ferrario dopo essere stata rimossa dalla conduzione del notiziario. In merito alla vicenda, il responsabile della redazione dovrà rispondere alla Procura di Roma per abuso d’ufficio e mancato adempimento di un’ordinanza del giudice del lavoro.

Secondo l’accusa, Minzolini non avrebbe reintegrato adeguatamente la Ferrario, sulla cui rimozione i giudici avevano riconosciuto “motivi di discriminazione politica“. Alla base di quella sostituzione, infatti, ci sarebbe stata la mancata firma di un documento di approvazione della linea editoriale. La giornalista, non vedendosi restituita la sua poltroncina di anchorwoman, ha così denunciato l’azienda e stamane i finanzieri hanno deciso di verificare negli uffici di Saxa Rubra l’acquisizione della documentazione necessaria all’esame del caso.

Da parte sua, Augusto Minzolini si è dichiarato “assolutamente tranquillo” perchè - ha affermato – “l’inchiesta riguarda l’azienda e non il direttore“. Il giornalista ha poi dichiarato che l’episodio “rispetto al clamore è una boiata pazzesca“. Alla luce dell’intera situazione, ci si domanda fino a che punto le sentenze possano influenzare il lavoro redazionale, nonchè le competenze di un direttore.