TG1



12
marzo

BYE BYE MINZOLINI: IL GIUDICE RIGETTA IL RICORSO D’URGENZA PER IL REINTEGRO AL TG1

Augusto Minzolini

Augusto Minzolini

Nessun nuovo caso Santoro o Ruffini, e la Rai può “brindare”. Il giudice ha deciso che Augusto Minzolini non deve essere reintegrato d’urgenza alla direzione del TG1 dopo la sostituzione con Alberto Maccari e lo spostamento provvisorio alla Direzione Generale, a disposizione di Lorenza Lei.

A dare la notizia sono i legali del giornalista, che hanno altresì annunciato che faranno tutte le valutazioni del caso nel momento in cui saranno disponibili le motivazioni contenute nell’ordinanza. Per l’azienda pubblica si tratta di una vittoria a tratti inaspettata, visti appunto i casi precedenti di Michele Santoro, vittima del famoso editto bulgaro, e di Paolo Ruffini, sostituito dall’ex DG Mauro Masi alla Direzione di Rai3 con Antonio Di Bella.

Entrambi poi hanno deciso di lasciare l’azienda per sperimentare su altri lidi, ma questo è un altro discorso. Non è chiaro ora quale sia il futuro dell’ex Direttore, che potrebbe continuare a lavorare per il servizio pubblico – si vociferava che viale Mazzini fosse intenzionata a trasferirlo a New York, ma anche alla Direzione di Rai1 o del TG2 nel caso peggiore – , oppure abbandonare la Rai come i due colleghi citati poc’anzi.

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1
febbraio

CDA RAI: PASSANO LE NOMINE DI MACCARI E CASARIN. GARIMBERTI INSORGE, RIZZO NERVO SI DIMETTE

Lorenza Lei, Paolo Garimberti

Alla fine ha vinto la linea del Direttore Generale Lorenza Lei, e al Cda sono volate scintille. E’ scattata pure una richiesta di dimissioni, quella dell’esponente d’opposizione Nino Rizzo Nervo. Ma andiamo con ordine. L’atteso Consiglio Rai di ieri pomeriggio ha approvato con 5 voti favorevoli su 9 le nomine di Alberto Maccari a direttore del Tg1 (rimarrà in carica fino al 31 dicembre prossimo con possibilità di recesso) e di Alessandro Casarin a direttore della Tgr. Una doppietta sulla quale le opposizioni avevano annunciato battaglia.

Il voto di stasera indica che a forza di star chiusi nel Palazzo della Rai si perde la sintonia con il Paese…” ha tuonato Garimberti, dando voce a quel dissenso che aveva attribuito alle nomine una motivazione esclusivamente politica. A stretto giro è arrivata la replica di Lorenza Lei, per la quale il voto di ieri costituiva una vera e propria prova di forza.

“E’ stato approvato l’intendimento di nomina di due professionalità interne alla Rai la cui competenza è fuori discussione. Rivendico l’autonomia delle scelte e spiace che possano essere state interpretate con logiche che non mi appartengono, come dimostrano ampiamente tutte le scelte assunte in questi nove mesi da direttore generale della Rai” ha affermato il DG, come riporta Adnkronos.

Le ha fatto eco il Consigliere di maggioranza Verro: “non c’è stato nessun patto. Sono state valorizzate le risorse interne“. Il collega di centrosinistra Rizzo Nervo ha invece inviato alla Presidenza una lettera di dimissioni.


31
gennaio

ALBERTO MACCARI (TG1) AL FINTO BOSSI: PUO’ CONTARE SU UN AMICO, SPERIAMO NEL CDA (AUDIO)

Alberto Maccari

Sarà un’autentica prova di forza, uno spareggione all’ultimo voto. Con la seduta di oggi pomeriggio, il Cda di Viale Mazzini dovrà decidere se approvare o meno le nomine proposte da Lorenza Lei per le ambite poltrone del Tg1 e della Tgr. Alla guida del notiziario di Rai1 dovrebbe essere confermato Alberto Maccari, mentre ai Tg Regionali andrebbe Alessandro Casarin.

Le opposizioni si sono già dette contrarie ed il Presidente Garimberti ha espresso le proprie perplessità. Ma Donna Lorenza intende proseguire sino al voto finale. Il DG ha difeso le sue proposte, spiegando di aver raggiunto la decisione su Maccari in totale autonomia e aggiungendo che l’azienda avrà diritto di recesso sul suo incarico senza penali.

Secondo il centrosinistra, però, la nomina sarebbe arrivata a seguito di un patto Pdl-Lega. Sui retroscena del presunto accordo, ieri la trasmissione radiofonica La Zanzara ha teso un tranello allo stesso Maccari. Il programma di Radio24 ha fatto chiamare il direttore del Tg1 da un “finto Bossi” imitato dal giornalista David Parenzo. Tra i due, scambi di cortesie.





30
gennaio

RAI: IL DG PROPONE LA CONFERMA DI MACCARI AL TG1 E CASARIN AI TGR. IL CDA SI SPACCA, DOMANI IL VOTO

Lorenza Lei, Paolo Garimberti

Lorenza Lei ha scelto di intraprendere la linea oltranzista, mettendosi contro mezzo Cda e mandando in fibrillazione pure il Presidente Rai Paolo Garimberti. In vista del voto di martedì prossimo, la Lady di Ferro di Viale Mazzini ha preannunciato le nomine che intende presentare in Consiglio: si tratta di una doppietta distinata a creare terremoti. Il DG confermerà Alberto Maccari alla direzione del Tg1 e  proporrà la promozione di Alessandro Casarin da condirettore a direttore dei Tg Regionali.

Secondo l’opposizione di centrosinistra, la mossa avrebbe un’ispirazione politica e sarebbe il risultato di una intesa blindata tra Pdl e Lega, i partiti che sosterrebbero rispettivamente Maccari e Casarin. Le nomine in questione, va detto, farebbero gola un po’ a tutti, specialmente in vista delle elezioni amministrative di primavera e di quelle politiche del prossimo anno.

Tra le voci più critiche nei confronti di Lorenza Lei, quella del Consigliere d’opposizione Nino Rizzo Nervo:

”Avevo sperato in un sussulto di autonomia da parte del direttore generale ma così non è stato. Le proposte di nomina della dottoressa Lei dimostrano ancora una volta la sua continuità con una gestione politica della Rai che sta uccidendo l’Azienda (…) Chi si deve dimettere è il Direttore Generale, cioè l’esecutrice di un accordo trovato fuori dall’azienda” ha tuonato Rizzo Nervo.

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29
dicembre

TG1, LORENZA LEI DETTA LA LINEA. INTANTO SPUNTA IL PIANO B: MINZOLINI AL TG2

Lorenza Lei

Il Direttore Generale della Rai non conosce vacanze, anche a fine anno decide tutto Lei. Ieri il vertice di Viale Mazzini ha fatto un sopraluogo a Saxa Rubra, il quartier generale dei notiziari. Ufficialmente si trattava di una visita per fare a tutti gli auguri di un buon 2012, ma secondo i ben informati l’ispezione sarebbe avvenuta anche per altri motivi. Da quando Augusto Minzolini è stato rimosso dalla direzione del Tg1, tra i corridoi Rai corre un certo fermento e dunque è probabile che Donna Lorenza abbia voluto controllare di persona la situazione. E dettare la linea.

Non a caso il DG ha avuto un colloquio privato con Alberto Maccari, l’attuale direttore del Tg1. Poi ha parlato coi redattori, ai quali – come riporta Repubblica – ha chiesto di concentrarsi sui temi europei in questo particolare momento. La visita sarebbe stata anche l’occasione per iniziare a sondare il terreno sul dopo Maccari, visto che l’incarico ad interim del giornalista scadrà il prossimo 31 gennaio. Da quel momento si aprirà un balletto delle poltrone, abile gioco di equilibri.

Per sfangarla, il solido asse Lei-Garimberti sarebbe intenzionato a scegliere un nome esterno all’azienda. Nei rumors sul toto-direttore del Tg1 si fanno i nomi Mario Calabresi, Antonio Preziosi, Mario Orfeo, Marcello Sorgi… ma al momento sono solo e soltanto ipotesi. Anche perché l’esecutivo di Monti preferirebbe che la scelta avvenisse invece all’interno della Rai, e forse il DG Lei dovrà assecondare tale indicazione. C’è poi la questione Minzolini, da affrontare in tribunale coi denti e con gli artigli.

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27
dicembre

AUGUSTO MINZOLINI FA RICORSO PER IL REINTEGRO: “ORA CAPISCO SANTORO”

Augusto Minzolini

Augusto Minzolini ha un diavolo per capello (vabbè, si fa per dire). Da quando lo hanno silurato dalla direzione del Tg1, il giornalista è sul piede di guerra contro i vertici della tv pubblica, dai quali pretende di riavere indietro il maltolto. Già, perché l’ex direttorissimo si ritiene la vittima di un complotto; un po’ come Santoro ai tempi di Annozero. E il paragone mica è casuale, visto che oggi è stato lo stesso Minzolini a tirare in ballo il conduttore. “Ora capisco Santoro i suoi ricorsi e i tribunali. Ha fatto bene” ha detto.

In collegamento con La Zanzara di Radio24, l’ex responsabile del Tg1 ha commentato la sua rimozione dall’incarico e la notizia del ricorso intrapreso al fine di ottenere un reintegro alla direzione del notiziario.

“Sono diventato un azzeccagarbugli, contro la mia natura. Mi hanno proposto di andare a New York, ma per ora non accetto nulla e vado avanti con il ricorso. Devi fare per forza così per difenderti, uso gli stessi metodi dell’azienda. Se me lo avessero chiesto, se ne poteva anche parlare, ma hanno applicato per la prima volta una norma che è inapplicabile solo per farmi fuori ha detto.

Il braccio di ferro si giocherà attorno alla legge 97 del 2001, quella che i vertici di Viale Mazzini hanno utilizzato per disarcionare il Minzo e trasferirlo a incarico equivalente. Secondo gli avvocati del giornalista, quella norma non sarebbe applicabile alla Rai SpA.

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14
dicembre

DIMISSIONI MENTANA: IL CDR FA MEA CULPA. INTANTO IN RAI…

Enrico Mentana, Augusto Minzolini

A La7 è già scattato l’allarme rosso. Le dimissioni di Enrico Mentana, infatti, hanno messo in agitazione tanto i vertici dell’emittente di Telecom quanto i giornalisti dello stesso tg. Secondo Fabrizio Roncone del Corriere, dalle parti del canale terzopolista starebbero “raccogliendo le firme per l’assemblea di mea culpa“. Forse un ultimo tentativo di trattenere il Mitraglietta dopo la sua clamorosa reazione alla denuncia per comportamento antisindacale che il Cda gli avrebbe inoltrato ieri. E il condizionale, si noti, non è a caso.

Nella bagarre di queste ore, infatti, c’è anche un giallo sull’esposto che avrebbe causato le dimissioni di Mentana. Poco fa Stefano Ferrante, membro del comitato di redazione del Tg La7, ha dichiarato ad Affari Italiani: “Il cdr non ha denunciato Mentana alla magistratura ordinaria, questo deve essere chiaro (…) La Fnsi ha mandato un comunicato chiedendo di pubblicarlo, e il cdr ha fatto solo da tramite con il direttore, che non ha ritenuto di leggere il comunicato durante il Tg”. Dunque, la denuncia incriminata c’è o no?

Di sicuro ci sono le dimissioni del Mitraglietta, che al momento paiono irrevocabili. Secondo alcuni, il giornalista starebbe già puntando verso nuovi incarichi, magari in Rai dove tra un mese si libererà la poltrona di responsabile del Tg1. A Viale Mazzini, Mentana potrebbe essere un direttore considerato indipendente, ma allo stesso tempo gradito ai partiti politici. L’uomo perfetto, di questi tempi. In Rai, poi, il suo nome era già circolato tempo fa, come confermato dallo stesso giornalista.

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13
dicembre

TG1: UFFICIALE L’ADDIO DI MINZOLINI. ALBERTO MACCARI E’ IL NUOVO DIRETTORE AD INTERIM

Augusto Minzolini

Augusto Minzolini non è più il direttore del Tg1. Su proposta del Direttore Generale Lorenza Lei il cda della Rai ha votato a maggioranza – secondo quanto apprende l’agenzia Ansa - il via libera ad Alberto Maccari (attuale direttore della Tgr) per la direzione ad interim del telegiornale fino al 31 gennaio 2012. La decisione è stata presa con due distinte votazioni. Hanno votato sì alla rimozione del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, il presidente Paolo Garimberti (il cui voto vale doppio in caso di parità), Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten e Alessio Gorla.

Hanno invece votato contro Antonio Verro, Giovanna Bianchi Clerici, Angelo Maria Petroni e Guglielmo Rositani. Rodolfo De Laurentiis è uscito al momento del voto. Via libera all’interim di Alberto Maccari con proroga del contratto lavoro da parte di Garimberti, Bianchi Clerici, Rositani, Gorla e Verro. Van Straten si è astenuto. Hanno votato contro Rizzo Nervo, De Laurentiis e Petroni.

Augusto Minzolini era alla guida del Tg1 dal 2009, ora bisognerà trovargli un incarico equivalente. L’Ansa precisa che l’ex direttore del Tg1  è stato trasferito a disposizione del direttore generale in attesa di conoscere la sua destinazione finale. La direzione generale, che ha agito in base alla legge 97 del 2001, ha ora 40 giorni di tempo per concordare il trasferimento con il giornalista, rinviato a giudizio per peculato.