Testo



14
febbraio

TESTI FESTIVAL DI SANREMO 2012: PIERDAVIDE CARONE E LUCIO DALLA (NANI’)

Lucio Dalla e Pier Davide Carone

Sembra poter essere l’accoppiata micidiale, il talento televisivo in coppia con un grandissimo cantautore italiano, quella che potrebbe mettere d’accordo critica e pubblico. Pierdavide Carone e Lucio Dalla proseguono sulla scia di quello che fu l’affascinante binomio Luca Madonia e Franco Battiato e si candidano ad una posizione di rilievo in questo Festival di Sanremo. Per il duetto internazionale hanno scelto Mads Langer con cui ridaranno lustro ad Anima e Core, nella serata di venerdì invece sarà Grignani ad accompagnarli.

Da una parte uno dei ragazzi più trasversalmente apprezzato nella storia di Amici per la sua capacità di scrittura un po’ dirompente, capace di rompere con il canone più strettamente nazionalpopolare del talent della De Filippi, dall’altro un grande interprete della canzone italiana, spesso e volentieri anche scopritore di giovani promesse. Non è dato sapere se il buon Lucio accompagnerà solo dall’orchestra l’amico o se tenterà una capatina sul palco.

Il testo che presentano all’Ariston porta un tema forte come quello della prostituzione, anche se non è la prima volta che le storie dei marciapiedi di periferia approdano al Festival. A memoria si possono ricordare la pregevole interpretazione di Nicky Nicolai e lo sforzo sociale di Albano con la storia di Amanda. L’impatto col testo fa notare la tensione al crudo realismo. Un amore impossibile sotto la lente del dramma esistenziale di due solitudini inconciliabili.

Ecco il testo della canzone:




15
febbraio

FESTIVAL DI SANREMO 2011: LUCA E PAOLO CANTANO “TI SPUTTANERO’” (VIDEO)

Luca e Paolo (Ansa)

Con le foto di Fini e Berlusconi sul grande schermo, Luca e Paolo sono finalmente entrati nel ruolo dei comici della sessantunesima edizione del Festival di Sanremo colpendo duro sull’attualità. Hanno proposto una parodia di ‘Ti superero”, la canzone che Gianni Morandi ha cantato al festival insieme a Barbara Cola. Nella versione di Luca e Paolo è diventata: ‘Ti sputtanero”.

Ecco il testo e il video (dopo il salto):

Ti sputtanerò, al Giornale andrò con in mano foto dove tu sei con un trans, poi consegnerò le intercettazioni e alle prossime elezioni sputtanato seiTi sputtanerò con certi filmini che darò alla Boccassini dove ci sei tu e le mostrerò donne sopra i cubi e ci metto pure Ruby e ti fotterò. E se Emilio (Fede) non si vede ce lo aggiungo con Photo Shop ho già sentito Lele che dichiara cosa? tutto.

Ti sputtanerò sarà un po’ il mio tarlo con la casa a Montecarlo dei parenti tuoi mogli e buoi tutti tuoi. Ti sto sputtanando in questura porto anche la Santanché le ragazze stanno dalla parte mia e so che mi sostengono e se l’affitto in via Olgettina é intestato a me. Tuo cognato già lo sai che la casa al principato appartiene a lui.


15
agosto

E TUTTO IL RESTO E’ NOOOOOOIA

Franco Califano @ Davide Maggio .itSono appena tornato da un concerto del Califfone all’Albatros Club di Castellaneta Marina!

Sebbene sapessi sin dall’inizio che non si sarebbe trattato di chissà quale concerto, ho deciso di farci un salto perchè avevo voglia di ascoltare un pò di musica e toccare con mano la simpatia di un’artista sui generiis nel quale, per alcuni aspetti, non mi è mancata occasione di rispecchiarmi.

Ed in effetti è stato un piccolo show/concerto ma sicuramente simpatico, divertente e genuino come, d’altronde, è Franco Califano stesso!

Poche le canzoni, pochi i suoi racconti (ripresi dagli ultimi due suoi libri) e poche le parole.

Poche ma buone, però! Naturalmente oggetto delle dissertazioni era il SESSO. SESSO nient’altro che SESSO!

Una nota iper positiva la merita la band che lo accompagnava. Brava la cantante/vocalist. Bravi i musicisti. Molto bravo il pianista/tastierista. Eccezionale il violinista/.

C’è stata anche una minuscola parentesi politica che ha fatto sorridere un po’ tutti (per la verità il sorriso sulle labbra di alcuni era alquanto amaro)!

Il concerto si è concluso, infatti, con queste parole : “Speriamo che Prodi se ne vada presto. A Roma si diceva che uno c’ha ‘na faccia come il culo. Adesso se dice ‘na faccia come Prodi”.

Sappiate che ho anche cercato, come un pirla, di acchiapparlo per “strappargli” un autografo per i lettori del Blog. Dopo averlo letteralmente tenuto per la Tshirt per due minuti, decido di chiamarlo.

Io : “Franco”

Franco : “Eh Franco”

Questo il profondo dialogo prima che entrasse in macchina per andar via.

Sarà per la prossima!

[Chi mi conosce sa che anche stanotte, per un pò, ho sognato e mi sono abbandonato a voli pindarici per ripiombare su questa tastiera ubriaco di malinconia!]

 

Si, d’accordo l’incontro
un’emozione che ti scoppia dentro
l’invito a cena dove c’è atmosfera
la barba fatta con maggiore cura.
la macchina a lavare ed era ora
hai voglia di far centro quella sera
si d’accordo ma poi..
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia,ma noia, noia, noia,
maledetta noia.
Si, lo so il primo bacio
il cuore ingenuo che ci casca ancora
col lungo abbraccio l’illusione dura
rifiuti di pensare a un’avventura.
Poi dici cose giuste al tempo giusto
e pensi il gioco è fatto è tutto a posto
si,d’accordo ma poi…
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia,ma noia, noia,noia
maledetta noia.
Poi la notte d’amore
per sistemare casa un pomeriggio
sul letto le lenzuola color grigio
funziona tutto come un orologio.
La prima sera devi dimostrare
che al mondo solo tu sai far l’amore
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia
no,non ho detto noia
ma noia,noia, noia
maledetta noia.
Si d’accordo il primo anno
ma l’entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera
inventi feste e inviti gente in casa
così non pensi almeno fai qualcosa
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia,ma noia,noia,noia
maledetta noia

[Tutto il resto è noia - Franco Califano, 1977]