Sky Cinema



2
settembre

I BORGIA: INTRIGHI, SESSO E CORRUZIONE DA QUESTA SERA SU SKY CINEMA

I Borgia

Hanno appena festeggiato il record d’ascolti di Benvenuti al sud, ma a Sky Cinema incrociano le dita per il debutto de I Borgia, la serie-scandalo che in dodici episodi racconta le trame di una delle famiglie più potenti e pericolose del Rinascimento, un’epoca di illuminazione di cui la serie mette in scena il lato più oscuro. Il progetto è ambizioso: si tratta una co-produzione europea che può contare su un budget da 30 milioni di dollari e sulla sceneggiatura di Tom Fontana, già autore di OZ.

Cruda, spietata e brutale: gli anni di Leonardo, Michelangelo e Macchiavelli sono un’epoca di rinascita culturale ma anche di scandali di palazzo, cospirazioni e inganni capaci di penetrare dentro le mura del Vaticano. Al centro del racconto c’è l’ascesa dello spregiudicato Rodrigo Borgia, eletto Papa con il nome di Alessandro VI: il suo regno sarebbe stato ricordato come il più feroce della storia della Chiesa cattolica. Combatterà con ogni mezzo  i suoi avversari, tra cui anche i confratelli cardinali decisi ad annientare il casato dei Borgia e mettere un freno alla sua sete di potere.

Spregiudicata come il suo protagonista, la sceneggiatura di Tom Fontana mette a nudo tutti i personaggi, senza risparmiare il pubblico da scene di incesto, omicidi o tradimenti. Non meno pericolosi di Rodrigo sono i suoi quattro figli: Giovanni, un predatore sessuale senza scrupoli; Cesare, diviso tra la vocazione spirituale e una natura violenza; Lucrezia che farà delle seduzione la sua arma letale; e infine Goffredo che deve fare i conti con una famiglia minacciata dalle rivalità interne.




16
agosto

QUANDO LA GENERALISTA E’ IN VACANZA: ASCOLTI RECORD IN PRIME TIME PER SKY CINEMA

Benvenuti al Sud su Sky Cinema il 29 agosto

Se fino a qualche anno fa d’estate non rimaneva altro che spegnere il televisore o dedicarsi ad uno zapping forsennato alla ricerca di qualcosa che valesse la pena guardare, ora il teledipendente medio ha trovato i suoi rimedi alla chiusura per ferie delle generaliste: digitale terrestre e satellite. In particolare quest’ultima piattaforma che, complice una programmazione mirata, nelle ultime settimane si sta facendo notare con ascolti record.

Nello specifico è Sky, con i canali cinema, a fare la parte del leone. Nei primi dieci giorni di agosto, infatti, i film trasmessi in prime time hanno fatto lievitare lo share complessivo di Sky Cinema al 3% (la media di ieri è stata del 3.64%), cifra pressochè simile a quella registrata dai programmi di prima serata de La7. Se si considera poi il target commerciale 15/64 anni, tanto caro agli inserzionisti Mediaset, la percentuale di audience sintonizzata aumenta al 4%.

I film piu’ visti sono stati: L’ultimo dominatore dell’aria (1 agosto in  prima tv – Amr 563.328, di cui 31.749 in Vosdal),  Un week end da bamboccioni (8 agosto in prima tv - Amr 532.619 di cui 43.071 in Vosdal) e The company men (4 agosto in prima tv – Amr 369.057). Nel complesso, nel periodo considerato, Sky si attesta sul 10% di share, con un +0,2% rispetto a luglio e un +0,4% rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso ma con quasi il +3,5% in prime time. Un trend che sarà presumibilmente consolidato dalla messa in onda di pellicole in prima tv come: Predators (22 agosto), l’attesissimo Benvenuti al Sud (29 agosto), Letters to Juliet (31 agosto), e l’action movie Far Cry (30 agosto).

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9
aprile

AUDITEL SAT E DTT DI MARZO 2011: OTTIMI ASCOLTI PER BOING E GLI ALTRI CANALI PER BAMBINI, SU SKY DOMINA IL CALCIO. CSI PIU’ VISTO DI CRIMINAL MINDS.

Garfield - Il programma più visto di Boing

Sono mesi che parliamo di frammentazione degli ascolti, che rivalutiamo alcuni risultati – sulla carta insufficienti – alla luce della moltiplicazione delle proposte di satellite e digitale terrestre. Ma qual è l’effettiva incidenza dei ‘nuovi canali’ nella guerra dell’auditel? E quali sono i programmi più visti? Cerchiamo di dare delle risposte esaustive analizzando i dati relativi al mese di marzo 2011 così come resi noti da Starcom. Innanzitutto occorre sottolineare l’incremento che le tv digitali fanno registrare nelle 24 ore rispetto al mese di marzo 2010: in dodici mesi, il pubblico è aumentato del 36% con Rai4 e La5 che si confermano tra i canali più visti.

I numeri più importanti sono comunque quelli di Boing che, con ‘Ben 10′ e ‘The Garfield Show’, ha raggiunto i 501.000 spettatori tra le 20 e le 21 di venerdì 25 marzo. Quello del tardo pomeriggio si conferma uno slot particolarmente adatto per i cartoni animati: proprio tra le 19 e le 20 di giovedì 10 marzo Rai Yoyo registra il suo miglior risultato con 297.000 giovanissimi che hanno seguito ‘Pinky Pinky Doo’ e ‘I cartoni dello Zecchino’. Notevoli anche i risultati di K2 che lunedì 28 ha totalizzato ben 303.000 spettatori tra le 18 e le 19 mandando in onda il cult ‘Pokemon’.

Aldilà dei cartoni animati e dei canali interamente pensati per i più piccoli, sono i film e le fiction ad ottenere i maggiori risultati sulla piattaforma dtt. La5 ha raggiunto il picco tra le 22 e le 23 di giovedì 24 con 454.000 telespettatori che si sono sintonizzati sul canale in rosa per seguire la commedia ‘Come tu mi vuoi’ con Cristiana Capotondi che distanzia di poco la pellicola cinese proposta da Rai4 mercoledì 23 ‘La foresta dei pugnali volanti’ che con 445.000 ascoltatori tra le 22 e le 23 si rivela il programma più visto del canale diretto da Carlo Freccero. Anche Iris naturalmente deve a una produzione cinematografica il record d’ascolto: si tratta di ‘Il Sesto Senso’ con Bruce Willis che tra le 22 e 23 di venerdì 18 ha fatto registrare ben 453.000 spettatori.





14
gennaio

FICTION SKY: CON LA “FACCIA D’ANGELO” DI ELIO GERMANO ARRIVA IN TV LA MALA DEL BRENTA.

Elio Germano

La mafia in tv piace. Dai tempi de “La piovra” sino al più recente “Il capo dei capi”, le imprese dei criminali rappresentano sempre una buona opportunità per appassionare il pubblico e regalare grossi ascolti al piccolo schermo. Ad averlo capito è anche Sky Cinema che, reduce dal successo di Romanzo Criminale, la cui seconda serie è appena terminata, mette  in cantiere un’altra produzione dedicata al crimine e alla malavita organizzata.

Inoltrandosi nella cronaca italiana, prenderanno infatti il via a febbraio le riprese di Faccia d’angelo (stesso titolo di una serie in produzione per Mediaset con Gabriel Garko, ndDm), miniserie dedicata al boss della Mala del Brenta Felice Maniero. Un film in due parti liberamente ispirato al libro autobiografico dello stesso boss (Una storia criminale), che vedrà Elio Germano nei panni del  protagonista. L’attore, Palma d’oro al festival di Cannes 2010, ritorna a sorpresa in tv per interpretare uno dei boss più spietati d’Italia.

Ambientato tra Padova, Mestre e Venezia, tutti luoghi delle imprese del Toso (uno dei tanti soprannomi di Maniero), la fiction diretta da Andrea Porporati, autore anche del soggetto e della sceneggiatura, ripercorrerà la vita  del boss dal viso glabro e i modi aggraziati che, dagli anni ‘70  sino a meta dei  ’90, tra auto di lusso e belle donne, fu responsabile di rapine, assalti a banche e poste, traffici di armi, spaccio di droga e gioco d’azzardo. Una vita caratterizzata da numerosi arresti e spettacolari evasioni, seguiti in un secondo momento da un clamoroso pentimento che lo porterà ad una nuova vita da collaboratore di giustizia, contribuendo a smantellare la rete criminale da lui stesso creata.


3
dicembre

ROMANZO CRIMINALE 2: LA BANDA E’ SOLO UN LONTANO RICORDO, IL DECLINO HA INIZIO. FORSE TROPPO VELOCEMENTE.

Romanzo Criminale 2

Non si può dire che Stefano Sollima, regista e deus ex machina della serie, non ci avesse avvertito. Come se si volesse difendere delle accuse che alcuni politicanti gli avevano mosso per “i pericoli” e le “influenze negative sui giovani” di Romanzo Criminale, il creatore della fiction aveva risposto che la seconda stagione avrebbe messo in luce la negatività dei personaggi di una banda sull’orlo della disgregazione.

Il quinto e il sesto episodio di Romanzo Criminale 2, trasmessi ieri sera da Sky Cinema 1, hanno introdotto quello che dovrebbe essere l’inizio della fine: si scopre chi ha ucciso il Libanese (con un colpo di scena che lascia senza fiato chi ha letto il libro di De Cataldo e visto il film di Michele Placido), si vedono i primi tradimenti, un Freddo che non può più fidarsi di nessuno e le aspirazioni di un Dandi che si appresta a diventare un “colletto bianco” alle prese con speculazioni e ambienti d’alta classe, superando lo status da “criminale di strada” che possedeva.

La banda non è più unita, ognuno “si fa li caxxi sua” (Dandi dixit) e perfino il povero Bufalo, arrestato e condannato a 28 anni di carcere in primo grado, è stato abbandonato dagli amici di un tempo che di tutto si occupano tranne che di pensare a tirarlo fuori di galera. Il fatto è che avviene tutto troppo in fretta e, mentre nel quarto episodio avevamo visto “i padroni de Roma” tutti uniti nella lotta alla camorra e pronti a sistemare il Sardo, nel giro di 100 minuti di pellicola si assiste al trionfo dell’individualismo: i criminali come entità a se stanti, addio al “progetto comune” che li aveva resi i padroni della città eterna.





19
novembre

I CASALESI COME LA MAGLIANA. GOMORRA DIVENTA UNA SERIE TV PER SKY CINEMA.

Scena di Gomorra- Il film

Ok, il filone è giusto! Non parliamo di un nuovo gioco a quiz di Iva Zanicchi ma del nuovo progetto al quale sta lavorando Cattleya, annunciato dal presidente Riccardo Tozzi. Sull’onda del successo di Romanzo Criminale, anche Gomorra, best seller di Roberto Saviano, si appresta a diventare una serie televisiva.

Le analogie con la serie sulla banda della Magliana sono molteplici: anche in questo caso si parte da un libro di successo, che è già diventato un film ed anche il numero degli episodi, dodici, è quello della prima stagione ispirata dal romanzo di De Cataldo. La sceneggiatura della serie si avvarrà del contributo dello scrittore accalappia-ascolti che ne sarà supervisore: Roberto è il benvenuto in ogni fase del progetto“, annuncia Tozzi.

La previsione di una versione seriale di Gomorra darà la possibiltà di sviluppare aspetti e sfumature che, per motivi di tempo, sono state omesse nella pellicola destinata alle sale cinematografiche. Cattleya, che già stava lavorando su un altro soggetto del medesimo Saviano, collaborerà con la Fandango di Domenico Procacci, società detentrice dei diritti del film, all’esordio nel campo della produzione televisiva seriale. Proprio l’incontro con Procacci avrebbe convinto Tozzi a virare su Gomorra.