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12
marzo

Il Paradiso delle Signore a rischio: salta l’accordo tra sindacati e Rai

Il Paradiso delle Signore

Il Paradiso delle Signore si è trasformato in un inferno. E i sindacati, in questo, ci hanno messo del loro. L’assemblea dei lavoratori del Centro di Produzione Rai di Torino ha infatti respinto la proposta dell’azienda del servizio pubblico per la realizzazione di 180 nuove puntate della fiction (che, come vi abbiamo anticipato, si sarebbe trasferita in daytime per la sua terza stagione) nel capoluogo piemontese. A nulla sarebbe valso l’intervento della sindaca della città sabauda, che ha tentato una mediazione. Così, ora, la serie tv con Giusy Buscemi e Giuseppe Zeno rischia di saltare.




8
aprile

ISOLA DEI FAMOSI: DOPO RUBICONDI, SI RIBELLANO ANCHE I SINDACATI.

Più che i colpi di scena stavolta si rischiano i colpi in testa. La settima edizione dell’Isola dei Famosi passerà alla storia per le denunce e le sofferenze dei suoi protagonisti, dal tacco di Simona Ventura, che nella prima puntata si ribellò all’esile corporatura della ex Miss Muretto, fino all’at-tacco via via di tutti gli altri. Si sono alzati cori da curva nord, alla Davide Di Porto, ultimo eliminato del reality, tra i concorrenti VIP e NIP; primi su tutti Luca Ward e Aldo Busi, poi l’inviato Rossano Rubicondi  (per saperne di più clicca qui) e persino l’intera troupe, che ha lamentato le pessime condizioni igieniche, la scarsità di cibo e la mancanza di sicurezza.

A riportare le parole degli addetti ai lavori in Nicaragua, ci aveva pensato la giornalista dell’Espresso Beatrice Dondi, con un servizio dal titolo “L’Isola dei lavori forzati” (L’acqua potabile è scarsa, il cibo è razionato, si dorme spesso nelle tende e i sacchi a pelo non bastano per tutti. Meglio non parlare dei bagni, o meglio delle latrine di fortuna…).  Un  articolo a “tinte forti” seguito dalla risposta immediata del produttore Giorgio Gori (per leggerla clicca qui) e da quella recentissima della Ventura. Nel corso della diretta di ieri, infatti, la Mona nazionale si è collegata con due cameramen, veterani delle edizioni italiane e spagnole dell’Isola dei famosi, presso la postazione tecnica nicaraguense, per sapere cosa ne pensavano della situazione. E quest’ultimi hanno risposto così:

“Ci fa piacere che c’è chi si preoccupa per noi. Siamo lontani, in un posto sperduto, sappiamo che dobbiamo affrontare qualche difficoltà, ma siamo stati preparati per questo”

Come a dire – lo sapevamo che saremmo andati incontro a tutto questo – lo abbiamo scelto noi e ciò che accade è ordinaria amministrazione. Ma nonostante l’ennesimo chiarimento, i dipendenti degli appalti televisivi hanno organizzato per oggi un sit in di protesta davanti la sede principale della RAI di Viale Mazzini, per denunciare le condizioni di lavoro, al limite della legalità, cui, a loro dire, sono costretti operatori e tecnici dell’Isola dei famosi.