sergio assisi



14
settembre

SERGIO ASSISI A TALE E QUALE SHOW 2016

Sergio Assisi

Dopo qualche anno in cui è stato poco presente sul piccolo schermo, preferendo dedicarsi al cinema e alla pubblicazione di un nuovo romanzo, Sergio Assisi sta vivendo una nuova primavera televisiva, dovuta per il momento alla nuova fiction di Canale 5 Rimbocchiamoci le maniche, nella quale interpreta Fabio, il marito della Angela di Sabrina Ferilli. Ma da venerdì 16 settembre 2016 prenderà il via per lui una nuova avventura, lunga ed impegnativa: la sesta edizione di Tale e Quale Show 2016.




7
settembre

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE: ANTICIPAZIONI SECONDA PUNTATA – MERCOLEDI 14 SETTEMBRE 2016

Rimbocchiamoci le maniche - Sergio Assisi

Sergio Assisi è tornato alla fiction italiana dopo diversi anni e lo ha fatto con il ruolo di Fabio in Rimbocchiamoci le maniche, la nuova fiction di Canale 5 che ha per protagonista Sabrina Ferilli: qui interpreta Fabio, marito fedifrago della donna, che sarà a suo modo un ostacolo per la nuova vita che lei tenta di costruirsi. Il suo ultimo lavoro sul piccolo schermo risaliva al 2014: trattasi del film tv Una Coppia Modello, inserito nel ciclo Purché finisca bene, ma se ci limitiamo alla serialità vera e propria bisogna andare indietro ancora di un paio d’anni, ovvero a Il Commissario Nardone del 2012.


6
settembre

RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE: TUTTI I PERSONAGGI

Rimbocchiamoci le maniche

L’ultima esperienza di Sabrina Ferilli come attrice sul piccolo schermo risale all’autunno del 2013, quando recitò al fianco dell’indimenticata Virna Lisi in Baciamo le mani – Palermo New York 1958. A distanza di tre anni, nei quali abbiamo avuto modo di apprezzarla come giurata del talent Amici su Canale5 e conduttrice di Contratto sulla defunta Agon Channel, l’attrice torna a recitare in tv in Rimbocchiamoci le maniche, fiction composta da 8 puntate in onda da mercoledì 7 settembre in prima serata proprio sulla rete ammiraglia Mediaset. Nella serie prodotta da Endemol Shine, la Ferilli interpreta il ruolo di un’operaia che si trova a doversi rifare una vita quando la fabbrica in cui lavorava chiude, e decide così di candidarsi a sindaco in una lista civica.





14
settembre

SERGIO ASSISI A DM: DOPO NARDONE, SOGNO DI INTERPRETARE UN SANTO

Sergio Assisi

“Nella storia di un attore c’è sempre un medico o un commissario”. Sergio Assisi introduce così il protagonista della fiction che ha debuttato giovedì 6 settembre su Rai1: Il Commissario Nardone. Le sei puntate che compongono la serie sono nei cassetti di Viale Mazzini da qualche mese e trovano spazio in questo inizio di stagione, dando all’attore partenopeo la possibilità di rilanciarsi in tv dopo l’infortunio a Ballando con le stelle e lo scarso riscontro ottenuto dalla miniserie Zodiaco – Il Libro Perduto. Ecco cosa ci ha raccontato Assisi del nuovo personaggio e delle prossime fatiche in cantiere.

Cosa puoi dirci della tua interpretazione ne Il Commissario Nardone?

Nella vita di un attore c’è sempre un commissario o un medico, non solo in Italia, anche nelle fiction estere. Ecco, è arrivato anche il mio momento. La differenza con gli altri commissari sta nel fatto che si tratta di un personaggio realmente esistito e che tutta la storia si basa su fatti di cronaca realmente avvenuti negli anni ‘50. Mario Nardone è un commissario campano che è stato trasferito a Milano ed è stato in grado di trarre beneficio dallo spostamento. Maggiore è la responsabilità rispetto all’interpretazione di un personaggio di fantasia, per delineare il carattere di Nardone ci siamo dovuti basare sulle poche notizie che c’erano. Poi ho aggiunto la mia “napoletanità” e altri aspetti non presenti nella sceneggiatura.

A proposito di Napoli, sono numerosi i tuoi progetti legati alla città.

Cerco di portare la mia cultura ovunque, sono di un campanilismo sfrenato. Che sia un libro, o uno spot cerco di portare il mio bagaglio. Napoli è un mondo a parte, è innegabile che sia la culla della cultura, in molti criticheranno questa affermazione ma per me è così. I napoletani hanno una marcia in più, è un fatto genetico e io sono fiero di essere un testimone di ciò.

Quest’anno hai partecipato a Ballando con le stelle. Qual è il bilancio della tua partecipazione?

Estremamente positivo, al di là dell’infortunio. Anche se voi avete parlato di esperienza mal riuscita, ma anche ai grandissimi atleti capita di farsi male dopo essersi preparati a dovere. Il bilancio è positivo soprattutto per gli incontri fatti, sono rimasto molto amico di tutti coloro che hanno partecipato e ho trovato in Milly Carlucci una donna di altri tempi. E’ una persona di una galanteria e correttezza che non vedevo da tempo. Non tutti sanno, invece, che mi hanno scritto maestri di danza dalla Russia, da mezza Europa e italiani e mi hanno fatto i complimenti. Hanno visto potenzialità di cui non ero a conoscenza. Questo è più importante di un 4 in giuria.

Prenderesti parte a un altro reality?


6
settembre

IL COMMISSARIO NARDONE: SERGIO ASSISI NEI PANNI DELL’UOMO CHE INVENTO’ LA MOBILE DA STASERA SU RAI1

Sergio Assisi e Giorgia Surina in Il Commissario Nardone

Alla fine ce l’ha fatta! Dopo due anni d’anticamera Il Commissario Nardone arriva questa sera alle 21,10 su Rai1. La fiction, con protagonista Sergio Assisi e prodotta dalla DAP, terrà compagnia al pubblico per sei giovedì, raccontando attraverso le gesta del celebre commissario la Milano degli anni ‘50 e ‘60.

Il capoluogo lombardo è all’epoca prostrato dalla guerra e lacerato dalle tante contraddizioni politiche ed economiche non ancora risolte. Il proletariato è affamato ed è “costretto” dalle condizioni economiche precarie a dover commettere piccoli furti per sopravvivere, o a vivere di attività spesso ai limiti della legalità. In questa situazione incontrollata s’impone con grande facilità, anche come fenomeno culturale, la mala. Una mala che, equipaggiata di armi di facile reperibilità, riempie le cronache dei giornali con storie di tragici delitti e rapine, ai quali Nardone cercherà di porre un freno.

Arrivato in città dopo essere stato trasferito da Parma, dove si era macchiato di una colpa gravissima: l’aver denunciato alcuni colleghi coinvolti in traffici poco puliti, Nardone diventa presto un vero e proprio mito, in grado di portare a termine qualsiasi indagine anche grazie all’aiuto della squadra che mette in piedi. La fiducia è importante nel lavoro d’indagine e così Nardone sceglie personalmente i suoi collaboratori, finendo per creare la prima squadra investigativa italiana, la “mobile”; strutturata per stare al passo con le innovazioni architettate dai criminali. Una squadra mobile formata da giovani agenti, esperti in diversi campi e in grado di coprire tutte le discipline dell’odierna Polizia.





21
luglio

IL COMMISSARIO NARDONE: SERGIO ASSISI CERCA IL RISCATTO NELLA NUOVA FICTION RAI IN ONDA IN AUTUNNO

Sergio Assisi in Il Commissario Nardone

Prima la conclusione della lunga storia d’amore con la collega Gabriella Pession, poi l’infortunio al ginocchio durante la partecipazione a Ballando con le Stelle, ed infine lo scarso riscontro di pubblico della serie Zodiaco – Il libro perduto, declassata da Rai2 a RaiPremium. Per Sergio Assisi l’ultimo anno è stato avaro di soddisfazioni. L’attore napoletano, però, già in autunno potrebbe trovare in tv una nuova occasione di riscatto.

Dopo mesi di anticamera, la Rai ha, infatti, deciso di trasmettere nella prossima stagione Il Commissario Nardone, la serie poliziesco-investigativa che lo vede come protagonista. Prodotta dalla Dap Italy dei fratelli De Angelis e diretta da Fabrizio Costa, la fiction, in sei puntate da 100 minuti ciascuna, narrerà la storia vera di Mario Nardone, commissario avellinese che fu trasferito nella Milano degli anni 50 e 60 per aver denunciato con una soffiata il comportamento irregolare di alcuni colleghi.

Nel capoluogo lombardo, fortemente segnato dalla seconda Guerra Mondiale ma allo stesso tempo ricco di  sogni e speranze, il Commissario diventerà ben presto un vero e proprio punto di riferimento, riuscendo a combattere con successo la nuova criminalità. Ironico e disincantato, ma dotato di un’umanità profonda, per restare al passo con le innovazioni architettate dai criminali, Nardone sceglierà personalmente i suoi collaboratori, dando origine alla prima squadra investigativa italiana, la “mobile”.


11
marzo

BALLANDO CON LE STELLE 8, SEMIFINALE DEL 10 MARZO 2012: LA TATANGELO FA IL PIENO DI VOTI, ELIMINATO SERGIO ASSISI. SEI COPPIE IN FINALE

Ballando con le Stelle 8 - semifinale

Milly Carlucci, stretta in un corpetto nero che toglie il respiro soltanto a guardarla, guida un’avvincente semifinale tra le sette coppie ancora in gara a Ballando con le Stelle 8. Una sfida che inizia subito con le performances preparate durante la settimana, che mettono in risalto la favorita alla vittoria finale, Anna Tatangelo, meritevole dalla giuria di un 10 all’unanimità. Troppa gloria, invece, per Vieri e soprattutto Delvecchio, quasi immobile in una rumba dalle mille prese.

Una manche, questa, condizionata dai bonus conquistati nella precedente puntata, che ha visto i semifinalisti (eccetto Andrès e Lucrezia, ancora impegnati al ripescaggio) sfidarsi nella maratona no-stop, vinta da Bobo, Marco e Ria. Ma c’è un altro step da superare per stilare la prima classifica della serata; i sette concorrenti vengono “abbandonati” dai propri maestri per una prova speciale: riconoscere uno stile ed eseguirlo, cercando di tenere il tempo e dominare la scena. Vince la Tatangelo, alla quale vanno 21 punti; si scende di 3 in 3, fino all’ultimo posto occupato da Vieri.

Ecco, dunque, la classifica secondo la giuria (tra parentesi il bonus conquistato nella scorsa puntata, i voti ricevuti rispettivamente da Zazzaroni-Canino-Smith-Mariotto e il punteggio dell’ultima prova):


6
gennaio

BALLANDO CON LE STELLE 8: SERGIO ASSISI

Sergio Assisi

Sergio Assisi

Cresciuto in un ambiente familiare, economicamente modesto ma artisticamente vivace (la madre scriveva poesie e canzoni napoletane, il padre era rilegatore di libri, con trascorsi giovanili teatrali), Sergio Assisi sin da bambino rivela una notevole indole creativa: a 12 anni inizia a scrivere racconti e a girare sketch. A 16 anni il debutto sul palcoscenico.

Pochi anni dopo, nel 1992, accede all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, vincendo una delle venti borse di studio stanziate, ogni tre anni, dall’Accademia allora diretta da Tato Russo. Viene subito notato da Livio Galassi che gli offre la parte principale nel George Dandin di Molière. Da qui una lunga serie di spettacoli che gli consentono di cimentarsi nei generi più diversi che vanno dalla tragedia greca alla commedia classica napoletana di Eduardo Scarpetta, dalle tragedie di Shakespeare alla commedia dell’arte di Goldoni, e il teatro contemporaneo, fino al debutto alla regia teatrale con C’è folla al castello di Jean Tardieu.

Nel 1998 l’esordio nel cinema come protagonista del film Ferdinando e Carolina di Lina Wertmuller che lo sceglie tra 3000 provinati per il ruolo di re Ferdinando IV di Borbone, per il quale viene candidato al Globo d’Oro come migliore attore. Nel 2000 gira, sempre da protagonista, il film commedia L’uomo della fortuna, ispirato al gioco del lotto in una Napoli sospesa tra dolcezza e disperazione. Nel 2004 è coprotagonista del film Guardiani delle nuvole che vince il Cairo International Film Festival. Nel 2006 con il film Amore e libertà – Masaniello, sulle gesta del capopopolo napoletano Masaniello, vince il premio come migliore attore protagonista al Festival del Cinema di Salerno.


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