Romano Prodi



11
ottobre

IL MONDO CHE VERRA’: ROMANO PRODI SALE IN CATTEDRA SU LA7 E SPIEGA L’ECONOMIA

Romano Prodi

La politica può attendere. Per ora Romano Prodi non ha alcuna intenzione di gettarsi di nuovo nell’agone istituzionale o tra le beghe di partito. Mica scemo: non è aria. L’ex premier, infatti, ha afferrato al volo la possibilità di riprendere in mano il mestiere che ha sempre svolto con successo, quello di docente universitario. Il Professore è tornato in cattedra, davanti agli studenti, e le sue lezioni verranno pure trasmesse in tv. A partire da stasera, La7 manderà infatti in onda un ciclo di tre appuntamenti intitolati Il mondo che verrà e dedicati all’approfondimento di tematiche economiche e geopolitiche. A tenere banco saranno le spiegazioni di Prodi, cui seguirà un dibattito condotto dalla giornalista Natascha Lusenti.

La sfida dei continenti, ovvero le armi per combattere la crisi, cosa fare contro l’aumento della disuguaglianza, la paura del futuro e come vincerla… Ecco alcuni degli argomenti che il Professore sviscererà nel corso delle sue dissertazioni televisive. Le conferenze sono state registrate nell’aula dello Stabat Mater dell’Archiginnasio di Bologna, dove Prodi ha parlato davanti ad una platea di studenti italiani e stranieri. I quali hanno ‘interrogato’ l’ex premier, chiedendogli ad esempio che ruolo abbia l’euro nell’attuale momento di crisi.

Nella puntata d’esordio, in onda stasera alle 23, si parlerà della competizione tra le diverse aree socio-economiche del pianeta, con uno sguardo alle eventuali soluzioni governative da adottare. A modo suo, Prodi lancerà una sfida mediatica all’informazione mordi e fuggi dei tg ed ai programmi che in questi mesi hanno provato a raccontare gli equilibri internazionali dopo il crollo delle borse e lo scoppio delle rivolte arabe. Il format de Il mondo che verrà, ideato dallo stesso Professore assieme a La7, coniugherà infatti momenti di approfondimento e di dibattito, con l’ausilio di alcuni servizi giornalistici esplicativi.




17
luglio

ROMANO PRODI TORNA… IN TV. IL PROF IN TRATTATIVA CON LA7 PER UN TALK GEOPOLITICO

Romano Prodi

Arieccolo: Romano Prodi torna. Come il Fantasma dell’Opera riappare sulla scena all’improvviso, quando meno te lo aspetti. Ussignur, che ansia. In realtà, nel dietro le quinte del teatrino Italia, da tempo si vociferava che il Professore fosse pronto a comparire in qualità di maître à penser illuminato e portentoso. Ma non si capiva dove, come, né tantomeno quando. Gli indizi arrivano ora, a seguito di un’indiscrezione secondo cui l’ex Presidente del Consiglio sarebbe in trattativa con La7 per condurre un nuovo talk show geopolitico.

La notizia, lanciata oggi dal Corriere di Bologna, suscita interesse e fa già fantasticare sul format del ‘prode’ programma. I rumors rivelano di una decina di puntate, da due o tre ore ciascuna, che il Professore dovrebbe registrare in un ambito a lui piuttosto familiare, quello delle aule accademiche di Bologna. L’idea sembra dunque quella di mandare in onda un remake de  Il tempo delle sceltelo spazio d’approfondimento economico che lo stesso Prodi condusse nel 1992 in seconda serata sulla prima rete Rai.

Diciannove anni fa analizzavo le trasformazioni dell’economia che avrebbero portato alla nascita dell’euro. Oggi mi piacerebbe fare il punto su come sono andate le cose” ha dichiarato l’ex Presidente del Consiglio, confermando di valutare il progretto anche se “per adesso nulla è stato firmato“. Nel nuovo programma di La7 dovrebbero intervenire diverse voci di ospiti ed esperti, tutti dal mondo dell’economia e della geopolitica.

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5
febbraio

SDRAIATO SARAI TU: MINZOLINI E BERLINGUER SI RINFACCIANO I PECCATI DI LINGUA. MA QUEL RAPPORTO TRA TG E GOVERNI NON E’ NATO IERI

Augusto Minzolini e Silvio Berlusconi

Slurp! Ecco l’ennesima leccata del direttore “Minzolingua“, prova evidente che il suo Tg1 sia ormai a completo servizio del potere. Nei giorni scorsi i detrattori ci hanno dato dentro con le critiche e gli sfottò a cantilena, furiosi più che mai dopo l’intervista rilasciata dal premier Berlusconi al notiziario della prima rete. Il motivo? Le domande poste a Silviuccio erano troppo accomodanti, per non parlare dell’atteggiamento del giornalista Michele Renzulli, che invece di incalzare il Presidente del Consiglio gli avrebbe fatto solo da reggi-microfono. Le accuse in merito, piovute abbondanti da più parti, hanno suscitato l’immediata reazione di Augusto Minzolini, il quale ieri vi ha replicato a tono consultando l’archivio del Tg3.

All’interno della rubrica “Media”, in onda nell’edizione delle 13.30 di ieri, il notiziario di Rai1 ha trasmesso lo spezzone di un’intervista realizzata nel 2007 all’allora premier Romano Prodi dal vicedirettore del Tg3 Pierluca Terzulli. Il giornalista chiedeva: “Si può dire che volete passare dalla fase dei sacrifici a quella dell’abbassamento delle tasse?“. Il Professore raggrinziva le labbra, poi con tono serafico rispondeva: “Sì, mi sembra una sintesi giusta“. “Ovviamente quella volta nessuno si sognò di contestare alcunché, questa volta invece non solo contestazioni ma anche falsificazioni” ha commentato di seguito Mario Prignano, autore del servizio. La stilettata del tg di Minzolini ha colpito con precisione il Tg3, che da lì a poco affidava una secca replica al suo direttore.

Bianca Berlinguer ha infatti parlato di “grave scorrettezza” di “comportamento a dir poco sleale“, nel tentativo di dimostrare “che siamo tutti uguali, cioè incapaci di fare i giornalisti, di porre domande vere ai membri dell’esecutivo“. In soldoni: caro Minzolini, sdraiato ci sarai tu. A fermare gli stracci volanti è intervenuto Paolo Garimberti: “Trovo inaccettabile il ‘fuoco amico’ di una testata su un’altra. Parafrasando un testo sacro: sarebbe opportuno pensare di più alla trave che è nel proprio occhio” ha affermato. Per dovere di cronaca, annotiamo che il Presidente della Rai aveva utilizzato espressioni simili anche quando il ’direttorissimo’ era stato canzonato da una parodia del programma Parla con me di Serena Dandini.





6
giugno

AEREO DI STATO? NO, GRAZIE!

Sembra che sia entrata, a pieno titolo, nelle abitudini dei Capi di Governo, una nuova usanza!

Preferire gli aerei di linea (dei comuni mortali) a quelli di Stato.

Il via è stato dato da Romano Prodi il 26 Maggio scorso quando, di ritorno da Milano, ha preferito imbarcarsi sul volo AZ2119, col suo staff al seguito, “boicottando” un volo di Stato.

A seguirlo Tony Blair che, sabato, ha superato il Suo collega italiano scegliendo, addirittura, un volo low cost per tornare, dopo la breve vacanza italiana, in quel di Londra.

E’ stato “ospite” del volo RyanAir 3009 Ciampino-Stansted.

Devo dire che, di primo acchitto, l’iniziativa mi è sembrata lodevole ma trascuravo gli incovenienti e il disagio che il trasporto di un Capo di Governo (insieme al suo Staff di portaborse) comporta per i passeggeri … “normali”.

Inevitabili i RITARDI dovuti al bypassaggio delle normali procedure di imbarco (con annessi “privilegi”) e alla frequente intempestività della decisione di salire a bordo di voli di linea.

Sul volo preso da Romano Prodi, i 150 passeggeri, già “belli e imbarcati”, notavano un anomalo ritardo nella partenza nonostante l’annunciata puntualità del volo. Dopo l’ “apparizione” del nostro Premier il mistero è stato svelato!

Non solo…

All’arrivo all’aeroporto romano, il finger 12 è stato preso d’assalto dalle forze dell’ordine che hanno letteralmente bloccato il settore partenze per far uscire, in tutta comodità, il Primo Ministro Italiano.

RISULTATO : 40 minuti di ritardo e pericolo, per i passeggeri romani, di perdere l’ultimo volo della giornata dello scalo di Ciampino.

Ancora più singolari le performances del Primo Ministro inglese.

Posti preassegnati nelle prime due file per Blair, Consorte e 7 accompagnatori (nonostante la compagnia irlandese non preveda l’assegnazione dei posti), Limousine arrivata direttamente sotto la scaletta per salire a bordo del volo e ritardi alla partenza per i controlli, da parte delle forze dell’ordine con cani al seguito,  finalizzati a scongiurare la presenza di esplosivo a bordo.

RISULTATO : 30 minuti di ritardo

Un consiglio… PRENDETE I VOLI DI STATO o se proprio volete dar prova di ”comune mortalità” siate passeggeri normali a tutti gli effetti.

[Segnalato su Libero.it, Davide ringrazia]


26
maggio

DOLCI PAROLE PER BERLUSCONI

Queste sono state le “dolci” parole che una ragazzotta ha rivolto all’ex premier Silvio Berlusconi a Caserta, dove è giunto per la chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco Paolino Maddaloni.

Il leader della Cdl salutando i supporter azzurri dice loro: ”Venendo qui una ragazzotta a cui penso di non aver fatto proprio nulla mi ha urlato ‘Si ‘n omm ‘e merd’ ma e’ ancora un complimento rispetto a assassino e mafioso che mi hanno detto altri”.
Berlusconi ha ancora sottolineato: ”Dall’altra parte c’e’ sempre voglia di criticare, condannare ma noi siamo uno spirito libero e non ci verrebbe mai per la testa di mandare disturbatori in un incontro tra Fassino e i suoi”.

E mentre il nostro ex Premier si dedica alla campagna elettorale, il vostro nuovo Presidente del Consiglio, Romano Prodi, si “diverte” a disertare Porta a Porta (da lui stesso definita la Terza Camera).

Ieri sera, infatti, Prodi ha preferito accogliere l’invito di un amico romano che aveva organizzato una cena in suo onore sulla terrazza con vista su Trinita’ dei Monti di un antico palazzetto di Via Bocca di Leone. Tra i commensali, anche il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari.

Alla faccia degli impegni istituzionali!!!

A lavoro Presidente!

[Fonti : AdnKronos, Il Velino, DagoSpia]





22
febbraio

PRODI : ADESSO SI AL CONFRONTO CON BERLUSCONI

Un’agenzia di qualche minuto fa riporta delle affermazioni INCREDIBBBBBBIIIILIIIIIII di Romano Prodi che adesso dice si al confronto televisivo con Silvio Berlusconi.

Sentite però a quali condizioni… tenetevi forte :

  • Il Confronto dovrà essere con le “Tre Punte” della Casa delle Libertà
  • Il confronto dovrà tenersi sulle reti Mediaset
  • Emilio Fede dovrà esserne il moderatore
  • Resta ferma la PRETESA di una rinuncia del Presidente del Consiglio alla Conferenza Stampa di fine campagna elettorale sulle reti Rai (come già stabilito dall’Autority delle Telecomunicazioni)

Il delirio di “questi signori della Sinistra” ormai incalza. Mossa astuta, però, a mio parere, quella del Professore…

Che in considerazione delle sue scarse doti comunicative e in previsione, quindi, di una probabile triste, noiosa e fiacca (come direbbe la BBC) figura si sia voluto cautelare cercando altri ”spunti” interessanti per giustificare la sua posizione?!?

Oppure che con queste ardue e coraggiose scelte il Nostro (anzi Vostro)  voglia convincere gli italiani del suo carisma e dell’incredibilità e della assoluta necessità del suo miracoloso programma elettorale tale da poter affrontare un confronto a siffatte condizioni?!?

Preparate un po di zucchero… si preannunciano TEMPI AMARI!