Rinnovo Contratto



15
maggio

RAI, Servizio Privato: che la TV pubblica sanzioni le pubbliche lagne degli artisti su rinnovi contrattuali e ‘coinvolgimenti palinsestuali’

Massimo Giletti

Massimo Giletti

Prima Fazio, adesso Giletti. Con una differenza: il primo lo ha fatto al Festival della TV, il secondo all’interno della trasmissione che conduce ogni domenica. Non c’è niente da fare, quando c’è di mezzo il portafoglio e, più in generale, il futuro professionale, gli “artisti” sono fuori controllo. In un duplice senso: non riescono a controllarsi e non vengono controllati.

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28
marzo

Paolo Bonolis, il revival non ci basta

Paolo Bonolis

Paolo Bonolis

Il futuro di Paolo Bonolis è finalmente scritto: il conduttore ha rinnovato il suo contratto con Mediaset, che ospiterà le sue prestazioni artistiche per i prossimi due anni. La sua verve resterà così appannaggio Mediaset, che in teoria dovrebbe puntarci per sperimentare e creare una nuova avanguardia televisiva; peccato che invece il tutto abbia il sapore del revival.


2
agosto

FABIO FAZIO: GUBITOSI GLI RIDUCE LO STIPENDIO DA 2 A 1,8 MILIONI DI EURO!

Fabio Fazio

La storia tra Fabio Fazio e l’azienda pubblica sembra quella di una soap opera, fatta di grandi amori, tradimenti, perdoni, ritorni di fiamma e colpi di scena. Dopo essere stato in Rai dal 1983 al 2001 riscuotendo un grandissimo successo con Quelli che il calcio, il conduttore ligure lasciò l’azienda per la sfortunata parentesi di La 7, salvo poi tornare con la coda tra le gambe nel 2003 e ambientarsi pian piano fino a ridiventare uno dei suoi volti di punta.

Adesso che il suo contratto è in scadenza (il prossimo anno), il direttore generale Luigi Gubitosi ha presentato nel Cda di ieri un’informativa sul rinnovo triennale (dal 2014 al 2017). Mossa obbligata visto che Fazio sarà al timone di uno degli eventi mediatici Rai del 2014 ovvero il prossimo Festival di Sanremo, e non si possono correre rischi di improvvisi cambi di scena. Tuttavia – come riporta l’Ansa – la decisione ha creato qualche malumore in alcuni consiglieri di centrodestra in Cda, perché a loro parere presa irritualmente in anticipo.

Il contratto – che prevede anche la conduzione di Che Tempo Che Fa – stabilirebbe una decurtazione del compenso del 10% rispetto al precedente accordo: da 2 milioni euro a “solo” 1.800.000 euro l’anno. Una conseguenza della generale spending review di cui tutti in Rai sono rimasti vittime (e c’è chi se n’è pubblicamente lamentato). Va detto che comunque Fazio rimane il conduttore più pagato in Rai (qui i compensi ufficiosi degli altri big della tv pubblica).





30
agosto

UN’ALTRA SE NE VA: SERENA DANDINI VICINA A LA7

Serena Dandini

L’estate sta finendo, un altro se ne va. Si rincorrono in queste ore le voci di un nuovo addio eccellente in quel di viale Mazzini. Dopo Michele Santoro e Paolo Ruffini, un altro volto noto della tv pubblica sarebbe pronto ad abbandonare la nave: Serena Dandini. Lo rivela l’agenzia TMNews, secondo la quale la conduttrice di Parla con me sarebbe ad un passo dall’uscita dalla Rai, per approdare direttamente a La7. La trattativa con l’emittente di Telecom sarebbe ormai vicina alla conclusione: ancora qualche giorno ed il trasferimento dovrebbe essere siglato.

Ufficialmente, la Dandini avrà tempo per decidere fino a martedì prossimo, cioè alla vigilia del Cda Rai nel quale il DG Lorenza Lei dovrebbe sbloccare il contratto della conduttrice con la Fandango, cioè una delle principali cause di frizione tra i produttori del programma ed i vertici di Viale Mazzini. Tuttavia, secondo TMNews, già questa settimana potrebbe essere presa la decisione finale in un senso o nell’altro. Da La7, di cui presto sarà nuovo direttore di rete, Paolo Ruffini starebbe insistendo per convincere Serena Dandini a scendere dal groppone del cavallo morente per lanciarsi in una nuova avventura professionale.

Nel caso il trasferimento all’emittente di Telecom dovesse concretizzarsi, la conduttrice sarebbe costretta a lanciare un nuovo programma dato che il suo Parla con me è di proprietà della Rai. Nonostante gli ascolti inferiori alla media di rete ed i costi di produzione tutt’altro che economici, la chiusura del programma sarebbe un colpo basso per la tv pubblica. L’ennesimo, dopo l’uscita dalla Rai di Santoro, Saviano (con Vieni via con me) e Ruffini.


6
agosto

ANTONELLA CLERICI E IL CACHET MILIONARIO: IL CDA RAI NON CI STA E SOSPENDE IL CONTRATTO

Antonella Clerici e i capricci da star per il cachet (milionario)

E’ una delle conduttrici più amate dal pubblico, e una delle più pagate. Dopo un Festival di Sanremo coi fiocchi e il successo di Ti lascio una canzone, Antonella Clerici alza il tiro. Per il ritorno quotidiano alla Prova del cuoco, prime serate autunnali e primaverali ed altri eventuali speciali in prime time, la Clerici ha chiesto ben 2 milioni di euro (o più). E da questa cifra pare essere irremovibile. Già a giugno vi avevamo parlato di un contratto non ancora firmato, motivo per cui Antonella si rifiutò di partecipare alla presentazione dei palinsesti Rai. Un occhio attento avrebbe dovuto prestare attenzione ad un’anteprima come quella.

Ma tant’è, i vertici Rai sembrano non avere intenzione di cedere alle richieste della Clerici e del suo agente Lucio Presta. Il Cda riunitosi ieri ha rinviato l’approvazione del contratto della bionda conduttrice per divergenze sul compenso. L’azienda è disposta a sborsare “solo” 1,8 mln di euro. Partirà una querelle nel bel mezzo dell’estate per una differenza di 200.000 euro? E pensare che l’esordiente Elisa Isoardi si accontentò della metà, vale a dire 100.000, per sostituire la Clerici tra i fornelli di Rai1. Un accordo si dovrà trovare al più presto, almeno prima della partenza della nuova stagione tv.

Lasciando da parte discorsi moralisti e populisti, la Clerici avrà un bel da fare nel prossimo autunno: oltre all’impegno quotidiano di sei giorni su sette con La prova del cuoco (dal 13/9), guiderà per la quarta volta il baby talent Ti lascio una canzone, che con ogni probabilità dovrebbe andare in onda dall’Auditorium Rai di Napoli (inizialmente si parlava di un ritorno dello show a Roma), costringendo così Antonellina a fare da spola tra gli studi della Dear di Roma e la città partenopea. Ma non è tutto…





9
maggio

RAISAT E SKY: TEMPI STRETTISSIMI PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO

Raisat Sky @ Davidemaggio .it

Sarà il Consiglio di amministrazione  del 14 Maggio a dover deliberare circa il futuro dei canali Rai sulla piattaforma satellitare di Sky, che ha richiesto una risposta alla sua offerta entro il 21 Maggio.

L’offerta di cui parliamo è giunta a Viale Mazzini il 22 Aprile ed è pari a 425 milioni di euro. Una cifra destinata al mantenimento dei canali Raisat nel cielo di Sky. Dei 425 milioni proposti, 350 milioni (50 milioni l’anno) costituirebbero il prezzo per i canali RaiSat (escluso Gambero Rosso) mentre i restanti 75 milioni sarebbero, invece, per l’acquisto di film di Raicinema. Ma all’offerta dell’azienda di Rupert Murdoch si accompagna anche una richiesta in virtù della quale tutti i canali in chiaro della Rai, compresi il digitale Rai4 e il futuro Rai5, dovrebbero far parte del bouquet Sky. Il contratto attuale, in scadenza nel mese di Giugno, prevede ricavi Rai annui di 56,7 milioni di Euro, con utili pari a 20-22 milioni

Nello specifico, i canali di cui parliamo, che non costituebbero di certo una perdita da poco per l’abbonato Sky, sono RaiSat Extra, dedicato alle repliche dei programmi Rai in onda pochi giorni prima sui canali in chiaro, che trasmette anche il celebre talk americano David Letterman Show; RaiSat Premium, sul quale vanno in onda i più grandi successi della TV di Stato e molte produzioni tv internazionali; RaiSat Cinema, con un palinsesto completamente composto da pellicole italiane e straniere; RaiSat Smash Girl, un nuovo canale con telefilm, cartoni animati e film destinati alle giovanissimeYoyo trasmette, invece, programmi per bambini da 0 a 6 anni. Infine, Gambero Rosso Channel, realizzato in collaborazione con Gambero Rosso editore, completamente dedicato a cucina e documentari gastronomici, e non richiesto da Sky per il rinnovo.