Pier Francesco Pingitore



31
agosto

LA TV CHE APRIVA PER FERIE: COCCO

Cocco

E’ l’estate del 1988 e al venerdì in prima serata su Rai2, al grido di “Non fare lo sciocco, guardati cocco”, prende il via dall’Auditorium Rai di Napoli la prima edizione di Cocco. La trasmissione porta la firma di Alfredo Cerruti, Ugo Porcelli e Arnaldo Santoro, tutti autori provenienti dallo storico show Indietro tutta, andato in onda con successo nella stagione immediatamente precedente. La collaborazione ai testi e la regia sono invece affidate a Pier Francesco Pingitore.

Padrona di casa del nuovo varietà è Gabriella Carlucci, affiancata dal corpo di ballo delle Sfogliatelles (chiaro riferimento alle sfogliatelle napoletane) e dal Cocco team, ovvero un gruppo di comici e umoristi tra i quali figurano Riccardo Pazzaglia, Gioele Dix e Michele Foresta. Nel coloratissimo studio, ricco di palme e di tutti i simboli tipici dell’estate, è presente anche la Cocco band, un’orchestra impegnata a suonare le sigle tormentone composte dal maestro Toto Savio, e accompagnare i numerosi ospiti musicali presenti in puntata. Tra le esibizioni di comici e cantanti, spazio anche a giochi telefonici per il pubblico da casa.

Complice il clima scanzonato e i numerosissimi giovani presenti nell’Auditorium, il programma si rivela perfetto per tenere compagnia al pubblico a casa in una serata estiva. La prima edizione partita l’8 luglio e andata avanti per otto venerdì, ottiene un buon successo d’ascolti. Nell’estate del 1989 viene realizzata una seconda edizione composta da 12 appuntamenti, in onda sempre al venerdì, dal 30 giugno al 15 settembre.




30
marzo

CENTOCINQUANTA: RIUSCIRANNO BELEN RODRIGUEZ E IL DUO MUSSOLINI – FILIBERTO A FRENARE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI?

Belen Rodriguez

Il 17 marzo è ormai solo un lontano ricordo, lo spirito patriottico è stato riposto dentro i cassetti insieme a coccarde e bandiere tricolore, pronto a esser ritirato fuori non prima del campionato europeo del 2012. Passata la festa, gabbato lo santo, suggerirebbe il noto proverbio. Dei grandi discorsi sull’Italia e delle promesse su un futuro sempre più unito del Paese, sembra non importare più nulla a nessuno. Anche la televisione dopo i doverosi festeggiamenti è tornata alla sua normale programmazione, fatta eccezione per Rai1, dove al mercoledì prosegue l’avventura di Centocinquanta, il varietà dedicato all’unità nazionale, condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa.

Il programma, dopo una puntata d’esordio (concisa con la serata inaugurale delle celebrazioni) in grado di ottenere 5.401.000 spettatori e il 24,11% di share, con picchi di oltre 7 milioni e del 26%, nel suo secondo appuntamento ha visto letteralmente crollare gli ascolti. Soltanto 3.521.000 mila spettatori (14.15% di share) hanno seguito Baudo e Vespa nel loro viaggio dedicato agli ultimi centocinquanta anni del nostro Paese. Priva di quell’aurea da grande evento, fatta di collegamenti con il Quirinale e con le più importanti città d’Italia, la trasmissione ha perso tutto il suo appeal, mostrando numerosi limiti, a partire dai due conduttori.

La coppia Baudo-Vespa appare decisamente poco assortita; entrambi, da sempre primedonne nei rispettivi campi, non riescono a trovare un affiatamento, coprendosi l’un l’altro in più di un’occasione.  Non aiuta di certo la formula del varietà amarcord ormai più che abusata in tv. Idee e formule puzzano di visto, rivisto e stravisto, anche per un pubblico di bocca buona come quello di Rai1, abituato da anni a cenare con la stessa minestra. Ai balli e canti in costume in pieno stile Bagaglino, frutto dell’apporto autorale di Pier Francesco Pingitore, di ritorno in Rai dopo diversi anni d’assenza, si aggiungono continue gaffe e amnesie storiche.


27
aprile

RELATIVISMI: QUANDO UN 12% DI SHARE E’ UN FLOP (BELLISSIMA) E QUANDO E’ UN SUCCESSO (XFACTOR)

Bellissima / XFactor

Non è stata una sorte “bellissima” quella toccata al varietà del sabato sera di Canale 5, chiuso in anticipo e accompagnato da una pioggia di critiche, tutt’altro che esaltanti. E’ così che il Bagaglino è stato costretto ad archiviare lo show che ha registrato la peggiore performance in termini di ascolti della sua storia: un’impietosa media di poco superiore al 12% che ha bollato come un grandissimo flop l’ennesima produzione di Pier Francesco Pingitore.

Ma a guardar bene quel dato, viene in mente un altro programma che proprio su quella percentuale di share ha viaggiato per tante settimane: X Factor. Già, proprio quella che è stata spesso definita una trasmissione di successo, un fiore all’occhiello per la Rai e uno dei vanti di Simona Ventura. Perchè allora osannare il successo del talent di Rai Due e allo stesso tempo massacrare la debacle dello show di Pingitore?

E’ noto che gli obiettivi di rete siano diversi, che Rai 2 non possa permettersi di avere gli stessi ascolti di Canale 5, ma esistono altri fattori che vanno oltre questa semplice logica. Primo fra tutti è l’investimento economico alla base dello show, perché sarebbe troppo facile per un programma rispettare gli obiettivi in termini di share quando, per la sua realizzazione, venga richiesta una somma di denaro superiore alla media. A questo si aggiunga il battage mediatico, il cast, la disponibilità di eventuali ospiti e tutti quei “valori aggiunti” che trasformano una produzione da “seconda rete” in una da ammiraglia.





16
marzo

OTTO DONNE PER UN BAGAGLINO. “BELLISSIMA”, DALL’11 APRILE SU CANALE 5, SFIDA “TI LASCIO UNA CANZONE”

Bagaglino - Bellissima

Saranno ancora in otto ma, contrariamente a quanto annunciato dallo stesso Pingitore alcune settimane fa, non ci sarà Elisabetta Gregoraci nel cast di “Bellissima“. Ma la formazione tutta rosa non sembra perderne, visto che a rimpiazzare Mrs Briatore ci sarà un’altra regina della cronaca rosa, in questo momento, ancora più quotata: Nina Moric.

La modella croata, chiacchierata ex moglie di Fabrizio Corona, dopo il no a “La Fattoria“, prenderà parte allo storico programma in onda dal Salone Margherita di Roma su Canale5, la stessa rete ammiraglia di Mediaset datrice di lavoro sia dell’ex marito che della rivale Belen Rodriguez.

Quest’anno nell’uovo di Pasqua di Canale5 spiccheranno otto primedonne destinate ad accontentare anche i palati più esigenti dei portatori sani di dipendenza da “gnagna televisiva”. Ed il prelibato harem, manco a dirlo, viene messo a disposizione da un capostipite del varietà vecchia maniera, fatto di lustrini, pungente satira e belle donne: il Bagaglino di Pier Francesco Pingitore, “orfano” di Oreste Lionello.

E stavolta, ce n’è per tutti i gusti tra gradite conferme e inaspettati debutti. Se per Pamela Prati, Valeria Marini ed Angela Melillo si tratta quasi di un ritorno alle origini, per omaggiare quel trampolino a partire dal quale, tra alti e bassi, hanno costruito una consolidata carriera, invece, per Antonella Mosetti, Justine Mattera, Silvia Burgio e Manila Nazzaro la prospettiva, piuttosto speranzosa, è che ne possano bissare il successo di chi le ha precedute.

Ma l’unica sorpresa degna di nota sembra arrivare da una debuttante doc che, sul palco del consueto Salone Margherita, è già pronta per calcare la scena: Elisabetta Gregoraci. La signora Briatore, dopo i “nulla di fatto” con “Scherzi a parte” e “La Fattoria”, ha detto sì a Pingitore. Ed è lo stesso regista a motivarne l’ingaggio, raccontando a Cinzia Marongiu di “Tv, Sorrisi e Canzoni” che: “E’ una bellissima donna. Sa muoversi, ma ha anche la giusta dose di spirito. Proprio come le altre showgirl, tutte ragazze che sanno incarnare il glamour e l’ironia insieme”. Se lo dice lui.


19
febbraio

ADDIO A ORESTE LIONELLO, RE DEL BAGAGLINO. ECCO I RICORDI DEI COLLEGHI, IN ATTESA DEL TRIBUTO, QUESTA SERA, SUL PALCO DELL’ARISTON

Oreste Lionello @ Davidemaggio.it

Oreste Lionello è morto a Roma dopo una lunga malattia. L’attore era nato il 18 aprile 1927 a Rodi, in Grecia. Aveva 81 anni. 

La camera ardente per rendere l’ultimo omaggio al famoso attore, sarà ospitata da oggi in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca: sarà aperta dalle ore 21 alle 23 di oggi e per tutta la giornata di domani, dalle 9 alle 23. La cerimonia funebre, invece, si svolgerà sabato 21 febbraio, alle ore 13, presso la Basilica di Santa Maria d’Ara Coeli in Campidoglio. Oreste Lionello sarà tumulato nel Cimitero Monumentale del Verano – si legge in una nota del Comune di Roma- “quale riconoscimento alla sua importante figura di artista poliedrico che tanto ha saputo dare alla nostra città, soprattutto con la sua attività al Teatro Bagaglino, e all’Italia intera”.

Lionello può, a ragione, essere considerato il re indiscusso della compagnia teatrale del Bagaglino. Fondata a metà degli anni sessanta, è stata protagonista di numerosi spettacoli e film per la televisione. Proprio tra poco più di un mese la compagnia doveva tornare in onda su Canale5 con un nuovo show in prima serata, slittato rispetto alla consueta collocazione invernale di gennaio/febbraio. E Lionello sarebbe stato uno dei protagonisti assoluti.

Dopo il salto la carriera dell’artista e alcuni ricordi dei colleghi:





4
ottobre

SILVIA BURGIO AL BAGAGLINO, BASTERA’ L’EFFETTO TRANS A RISOLLEVARE GLI ASCOLTI?

Silvia Burgio @ Davide Maggio .itQuelli del Bagaglino, dopo una serie di annate (le ultime) archiviate con ascolti sempre al di sotto delle aspettative, devono aver capito che per la prossima stagione bisogna puntare su un ingrediente innovativo per un varietà di satira: una primadonna transessuale in palcoscenico. Una ricerca non troppo difficile considerata, qualche mese addietro, l’autocandidatura di Silvia Burgio. Fresca concorrente dell’ultima edizione del Grande Fratello, la Burgio, ora donna a tutti gli effetti, in più di un’occasione aveva manifestato apertamente il desiderio di collaborare con Pier Francesco Pingitore.

E l’ingaggio del regista non è tardato ad arrivare. Silvia affiancherà Pippo Franco, Oreste Lionello e Martufello all’interno del popolare Salone Margherita per un programma in onda prossimamente su Canale5. Ma non sarà l’unica soubrette.

Un posto al sole cercheranno di accaparrarselo altre tre bellissime, da qualche tempo fuori dai grandi giri. La mora Antonella Mosetti, dopo un danzereccio trascorso a Mediaset ed una semi-promozione in Rai, si è affermata più che altro come protagonista sui giornali rosa per la pluripaparazzata storia d’amore con Aldo Montano e qualche litigio con Simona Ventura. A farle da contraltare, la biondissima Justine Mattera, da alcuni anni dedita al musical teatrale, di cui è facile prevedere qualche siparietto in stile Monroe.