Maria Scicolone



17
maggio

DM LIVE24: 17 MAGGIO 2011. TUTTI CONTENTI PER L’EUROVISION SONG CONTEST, MENO CONTENTA IVANA SPAGNA PER LO SCIPPO, HOT LA CONCORRENTE DE LA PROVA DEL CUOCO.

Diario della Televisione Italiana del 17 Maggio 2011

>>> Dal Diario di ieri…

La Redazione segnala: Tutti contenti per l’ESC

Giancarlo Galan, Ministro Beni Culturali, sul ritorno della Rai all’ESC: “Desidero inviare le mie congratulazioni alla Rai per l’impegno che ha dimostrato nell’ambito della grande manifestazione canora ”Eurofestival”. L’Italia si riaffaccia a quest’evento, nato nel 1956 per volere dell’Unione Europea, dopo 13 anni di assenza. Con il nuovo contratto di servizio la Rai torna a concorrere all’Eurovision Song Contest, conquista il secondo posto ed investe in un progetto culturale di servizio pubblico europeo. La promozione della cultura europea attraverso la musica e i giovani è un tassello che non deve passare inosservato e mi auguro che, anche in futuro, ci sia spazio sulla emittente pubblica per eventi di cosi’ importante spessore internazionale”

Nino Rizzo Nervo, consigliere CDA Rai, sul ritorno della Rai all’ESC: “La Rai deve consolidare i rapporti con gli altri servizi pubblici europei, per questo il ritorno dopo 13 anni all’Eurovision Song Contest è stato un momento importante”

Marco Simeon, Direttore Rel. Est. e Internazionali in Rai, ringrazia anche i blog che hanno aiutato a pubblicizzare l’evento: “Con il ritorno nell’Eurosong la Rai rilancia il suo ruolo di servizio pubblico in campo musicale internazionale. Il ritorno nella competizione che ieri é stata seguita da oltre 80 milioni di telespettatori in tutta Europa é il primo passo per proporre un prodotto televisivo nuovo, soprattutto rivolto ai giovani, che con i loro blog hanno apprezzato unanimemente l’impegno della Rai”

I VicePresidenti del Parlamento Europeo Roberta Angelilli e Gianni Pittella sul ritorno della Rai all’ESC: “Dopo un’assenza di 13 anni la Rai torna a concorrere all’Eurovision Song Contest conquistando il secondo posto ed investendo in un progetto culturale di servizio pubblico europeo. La Rai nel nuovo contratto di servizio ha tra i suoi compiti la promozione della cultura europea, che passa anche attraverso la musica e soprattutto i giovani che nell’Eurovision Song Contest trovano un luogo di confronto comune”.

  • Scippo

Phaeton ha scritto alle 17:04

A Pomeriggio Cinque Ivana Spagna racconta che le hanno appena scippato la borsa dopo averle tagliato la gomma della macchina. La d’Urso era sconvolta!

  • Ora possiamo dormire sereni

lauretta ha scritto alle 09:49




15
marzo

LA MIA CASA E’ PIENA DI SPECCHI (PER LE ALLODOLE)

La Mia Casa è Piena di Specchi: Sophia Loren e Xhilda Lapardhaja

“L’ingles no sappim ma c’murimm e famm” è una delle battute clou di La mia casa è piena di specchi, biopic dedicato a Romilda Villani, madre di Sophia Loren, in onda stasera con la seconda parte su Raiuno. Poche parole emblematiche perchè sono quelle che aprono a Sophia, interpretata da una mono espressiva Margareth Madè, le porte di Cinecittà, rivelano il temperamento di Donna Romilda e soprattutto riescono a dare l’idea delle tante folies di una miniserie che vorrebbe essere evento ma che di eccezionale ha solo il budget.

Sì, perchè innanzitutto la fame di cui dice di morire Romilda la vediamo solo a parole così come le umiliazioni, le sconfitte e la guerra che Romilda racconta, al padre delle sue figlie, di aver patito. Ciò inevitabilmente sottende ad una grossa manchevolezza nella sceneggiatura della miniserie. Una lacuna che va a sommarsi ai numerosi “non sense linguistici”. Romilda, infatti, agli inglesi si rivolge in napoletano, quasi fosse una lingua universale, mentre con i suoi genitori, vecchietti di Pozzuoli, zona del napoletano in cui il dialetto è assai diffuso e marcato (ricordate Ciairo di Paolantoni -anche lui presente nella fiction?), si rivolge spesse volte in italiano. Parimenti l’accento partenopeo della figlia è presente solo quando studia dizione; a proposito dalla fiction scopriamo una cosa che avrebbero immaginato in pochi: Sophia Loren ha studiato dizione.

Ed è proprio l’attrice italiana più conosciuta all’estero a costituire l’aspetto più kitsch della fiction. A ben 70 anni suonati la nostra diva veste i panni di una donna di 20-30-40 anni. Sarà forse per questo motivo, ossia per l’utilizzo di strumenti digitali “spiana rughe”, che la fiction è costata ben 5 milioni di euro alla Rai; una somma che pone La mia casa è piena di specchi ai primi posti delle miniserie più costose prodotte dalla televisione di Stato nell’ultimo anno. Di certo gli alti costi non sono dovuti alle scene girate in esterna, visto lo scandaloso e pietoso uso dei chroma key, tecnologia che va a sovrapporre attori a sfondi fotografici o filmati, neanche fossimo in una telenovelas venezuelana.