Marco Tombolini



16
maggio

Marco Tombolini lascia Toro Media

Toro Media

Toro Media

C’è movimento dietro le quinte. Se la partita più importante si giocherà con la definizione del nuovo governo che andrà a spostare parecchie pedine nella tv pubblica, il privato non resta a guardare.




2
gennaio

PAGELLE TV DEL 2014: ADDETTI AI LAVORI

Carlo Degli Esposti

Promossi

9 a Carlo degli Esposti (Fondatore e Presidente Palomar). Il papà di Montalbano – la più imponente produzione italiana per ascolti e introiti degli ultimi anni – con il remake italiano di Braccialetti Rossi ha saputo proporre una fiction assolutamente innovativa per la prima rete. Tematiche nuove e coraggiose ma soprattutto ottime strategie di lancio e promozione 2.0. Un unicum per la tv generalista e per l’”anziana” Rai 1.

8 a Andrea Scrosati (Executive Vice President Programming di Sky Italia). Masterchef, Gomorra e X Factor sono quanto di meglio la tv abbia offerto nell’ultimo anno. L’abilità di Scrosati sta nel cavalcare i punti di forza di tali produzioni per illuminare l’intera offerta, costruendoci attorno roboanti strategie di marketing e comunicazione. Con il risultato che tutto ciò che Sky tocca sembra oro, anche quando oro non è. Grande nota a favore è altresì il circolo virtuoso innescato tra volti, programmi e sponsor.

8 a Lorenzo Mieli (Amministratore Delegato Fremantlemedia Italia). Inimicarsi Maria De Filippi e l’intera Mediaset, portando Italia’s got talent su Sky è stata una mossa ardita, sulla cui bontà sarà possibile esprimersi con cognizione di causa soltanto nel lungo periodo. Intanto si gode un contratto principesco con la tv satellitare e un rinnovato accordo per la produzione di fiction con Mamma Rai. La prima edizione di X Factor su Sky, interamente prodotta da Fremantlemedia, è stata la più seguita con una finale da urlo.

7 a Marco Tombolini (Amministratore Delegato Toro e Talpa Italia). Il 2014 ha segnato una svolta. Straordinario il successo di Suor Cristina che ha regalato a The Voice 2 una sorprendente eco mediatica a livello internazionale; quasi epocale, invece, l’allargamento del business con l’ingresso in Mediaset di Rising Star (primo talent musicale che ‘osa’ sfidare Amici) e Shark Tank. Con I Re della Griglia e Il Più Grande Pasticcere, invece, si poteva dare di più.

7 ad Angelo Teodoli (Direttore Rai2). Non è esente da critiche o rimostranze ma tra i direttori della tv generalista è quello che ha lavorato meglio lanciando nuovi programmi (non tutti riusciti intendiamoci) e idee che hanno conferito un’ossatura alla rete. Peccato per la minore attenzione riservata ai telefilm.

7 a Antonella D’Errico (Direttore Cielo). D’accordo, qualcuno potrebbe obiettare: “ti piace vincere facile”, visto il faraonico budget – rispetto a quello delle reti concorrenti – del canale 26 che può contare su Olimpiadi, Motociclismo, Serie A, importanti prime visioni e persino film erotici (che altrove sarebbero stati massacrati). Ma la verità è che, facendo leva sulla sua esperienza maturata a Discovery, ha saputo imporre un palinsesto (arte in cui a Sky non eccellono) fortemente riconoscibile, al di là dei grandi eventi proposti.

7 a Laura Carafoli (Senior Vice President Content & Programming Discovery Networks International). E’ stata un’annata intensa, caratterizzata dall’allargamento delle proprie responsabilità e competenze. Le soddisfazioni maggiori provengono da DMAX. Sul fronte della “corazzata” Real Time è controverso l’arrivo di Amici. Condivisibile la scelta di non farsi scappare il talent di Maria De Filippi; peccato però che il programma non si sia incastrato perfettamente nel palinsesto. Nel frattempo il sovraesposto lifestyle ha ceduto spazio con successo allo storytelling. Giallo ha del potenziale inespresso (la library di serie tv rimane povera) mentre per i canali kids si intravedono tentativi di miglioramento ma per ora Frisbee e K2 rimangono indietro. Buonissime le performance dell’”originale” Discovery Channel.

6 a Maria de Filippi (Fascino PGT) e Sabina Gregoretti (Produttrice Fascino PGT). Con Temptation Island hanno dimostrato che se c’è una cosa che a Fascino sanno fare è il racconto delle “dicotomie sentimentali”, meglio se accese. Infelici le novità introdotte nel meccanismo di Tu si que vales per differenziarlo da Italia’s got talent; dalla striscia quotidiana di Amici su Real Time ci si aspettava un linguaggio nuovo e non la riproposizione di schemi già percorsi su Canale 5. Bisognerebbe forse allargare gli orizzonti.


14
maggio

MARCO TOMBOLINI, PRODUTTORE THE VOICE: “EMMA SCIVOLATA SU UNA BUCCIA DI BANANA”. E LANCIA LA SFIDA: “VENGA A THE VOICE”

Suor Cristina selfie con la banana

Suor Cristina selfie con la banana

Non si placano le polemiche attorno alle dichiarazioni di Emma Marrone su Suor Cristina. Dopo aver preso di mira Conchita Wurst, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014, la cantante salentina non ha risparmiato Suor Cristina di The Voice, bollandola come un insulto per chi come lei è nello showbiz. Le sue affermazioni, però, non sono sfuggite a J-Ax, coach di Cristina Scuccia nel talent di Rai2, che ha risposto duramente alla rappresentante italiana: “E’ il vuoto che hai dentro […] E showbiz non lo sentivo dai cessi del Festivalbar 93”.

Oggi, invece, ad intervenire è direttamente Marco Tombolini, a capo di Talpa Italia e produttore di The Voice of Italy. Per Tombolini, Emma è “scivolata su una buccia di banana”, riprendendo ironicamente il selfie con la banana che ha scandalizzato la salentina. E si dichiara “amareggiato

“Capirei se avessimo preso una Suora e ne avessimo fatto una macchietta. Evidentemente non ha visto il programma e non ha mai sentito Suor Cristina”.

Tombolini, infatti, ci ha tenuto a ricordare alla cantante il regolamento del programma, che nella prima fase – quelle delle Blind – prevede l’ascolto “al buio” dei cantanti. Dunque, citando il produttore, “se avessimo scelto una suora che cantava male sicuramente J-Ax e gli altri 3 coach non l’avrebbero scelta. E sicuramente non sarebbe diventata un fenomeno mondiale con oltre 40milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.”





24
gennaio

TORO PRODUZIONI CHIUDE IN SPAGNA

Marco Tombolini e Pasquale Romano

Di problemi in terra di Spagna si mormorava già da un po’. Ora la notizia sembra acclarata: Toro Produzioni, la casa di produzione televisiva guidata da Pasquale Romano e Marco Tombolini, ha chiuso i suoi uffici in quel di Madrid. Proprio così la società ha voltato pagina nella penisola iberica e l’obiettivo dichiarato è quello di concentrare le proprie risorse sul mercato italiano.

Nel Belpaese, in effetti, sin da subito il management (ex Endemol) ha mostrato un maggior fermento creativo e produttivo rispetto alla Spagna. Da Attenti a quei due e Perfetti Innamorati per Rai1, a Uno Su Tutti per Skyuno, a I Love Italy, le occasioni in salsa italica per la società Sony sono state più d’una. Va detto, però, che i risultati sono stati altalenanti: per un I Love Italy confermato e messo in cantiere per marzo/aprile, ci sono stati il sonoro flop di Perfetti Innamorati e il tiepido riscontro di Attenti a quei due.

Ma la migliore allocazione delle risorse non sembra sia l’unico fattore ad aver determinato l’uscita dal mercato spagnolo. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, ad aver influito sulla decisione anche i contrasti con Telecinco, cadena per la quale Toro produceva un programma su un canale dtt e pareva dovesse dare vita al remake della celebre sitcom americana Cheers.


11
novembre

I LOVE ITALY: TORO PRODUZIONI E CLAUDIO LIPPI DEBUTTANO IN PRIMA SERATA SU RAI2

Ik Hou Van Holland: versione originale di I Love Italy

Di impetuoso per ora hanno solo il nome. Ma a poco a poco Marco Tombolini e Pasquale Romano, patron di Toro Produzioni, stanno prendendo piede nel difficile mercato della produzione televisiva. Dopo il successo di Attenti a quei due, poco replicabile però data la natura one shot del format, stando all’agenzia Asca ora tocca a I Love Italy, pronto al debutto a fine dicembre su Rai2.

Tratto da un format olandese del 2008 (I Love My Country) condotto da Linda de Mol, I Love Italy e’ un game dove squadre di personaggi noti capitanate da ospiti fissi, si danno battaglia sul ”conoscere” relativo al Belpaese spaziando vari argomenti: dalla musica, al cinema, dalle news allo sport e via dicendo. Il programma, che dovrebbe andare in onda in prime time, è stato già adattato in Belgio, Polonia e Romania.

Al timone del gioco un Claudio Lippi, a parer nostro un tantino fuori target, che torna alla conduzione dopo l’occasione mancata di CentoXCento (per maggiori info clicca qui) e la registrazione della puntata zero per Rai1 di Ho Una Notizia Per Te, show con non pochi punti di contatto con I Love My Country.





12
giugno

AMICI APPRODA IN SPAGNA: LA FASCINO DI MARIA DE FILIPPI VENDE IL FORMAT A TELECINCO

Amici - Telecinco

Amici - Spagna

Sembra che la Spagna porti bene a Maria De Filippi. Dopo aver venduto Uomini e Donne (Mujeres y hombres y viceversa) a Telecinco, la Fascino ha venduto all’emittente spagnola del gruppo Mediaset anche Amici.

Ma se ad occuparsi della produzione del talk show pomeridiano è stata la Magnolia di Giorgio Gori, operante con successo anche nella penisola iberica, sembra che a curare il programma de filippico in questione (non si sa ancora se in versione talent o talk) troveremo Marco Tombolini, ex Direttore Generale Contenuti di Endemol Italia, allontanatosi, sembra non nel migliore dei modi, dalla casa di produzione (al suo posto, attualmente, Elisa Ambanelli, ndDM).

“Compagno di produzione”, stando ad indiscrezioni, dovrebbe essere il celebre ”dottore” di Affari Tuoi, Pasquale Romano, titolare di una casa di produzione autonoma.