Lux Vide



21
ottobre

MIA 2017: l’Italia della fiction si presenta all’estero puntando (ancora) sulla mafia

Lino Guanciale

Lino Guanciale ai MIA

Gira che ti rigira, siamo sempre là. Innovazione, novità, nuovi linguaggi, bla bla, ma alla fine l’Italia si presenta all’estero puntando soprattutto su titoli di mafia e dintorni. Le immagini mostrate, sotto forma di trailer o video pitch, agli Italian TV Upfronts del Mia 2017 dalle diverse case di produzione nostrane riguardano, tra le altre, serie come Suburra, Gomorra 3, Zero Zero Zero, I Mille Giorni di Mafia Capitale, Il Cacciatore, Ultimo 5, Solo 2. E’ lo stesso Luca Bernabei, amministratore delegato di Lux Vide, ad ironizzare sul curioso, ma prevedibile, scenario presentando I Medici 2 come la serie in cui si narra della mafia ai tempi del Rinascimento, cosa che naturalmente non è (qui il cast rivoluzionato).




22
settembre

L’Isola di Pietro, Scheri: «Stiamo già pensando ad una seconda stagione» – Trama

L'Isola di Pietro

Segreti inconfessabili e colpi di scena. Sorrisi e lacrime. La trama de L’Isola di Pietro appare come coinvolgente ed intensa: abbiamo visionato un’anteprima della nuova fiction di Canale5 e possiamo garantirvi che il mix di emozioni non manca. Quella di aggiungere pathos alle vicende di questa serie tv, del resto, sembra sia stata una scelta precisa del regista Umberto Carteni, che ha provato a dare alle scene un taglio cinematografico. Se ne accorgerà il pubblico che, dal 24 settembre e per sei puntate, potrà seguire la storia interpretata – tra gli altri – da Gianni Morandi (qui la nostra video intervista), protagonista delle vicende ambientate nel borgo sardo di Carloforte. 


13
ottobre

RAI FICTION: LE CASE DI PRODUZIONE CHE HANNO RICEVUTO PIU’ SOLDI. SVETTA LUX VIDE

Rai Fiction

La fiction resta il fiore all’occhiello della Rai, il genere principe con il quale l’azienda pubblica si garantisce ascolti molto alti ed una grande affezione da parte del pubblico. Ma quali sono le case di produzione nelle quali Rai Fiction ha investito di più nel 2015 e quali hanno maggiormente soddisfatto le aspettative auditel?





28
settembre

I MEDICI: DUSTIN HOFFMAN, RICHARD MADDEN E SARAH FELBERBAUM NELLA FICTION DI RAI 1 SUL RINASCIMENTO ITALIANO

Dustin Hoffman

Una delle caratteristiche che rende superbo il panorama seriale americano è il fatto di riuscire ad annoverare senza problemi in serie e miniserie televisive molte star cinematografiche, in un mercato senza barriere né confini dove ciò che conta è la storia piuttosto che il mezzo usato per diffonderla. E l’Italia qualcosina sta imparando, se per una nuova serie di Rai 1 è stato scritturato nientepopodimenoche Dustin Hoffman.


12
febbraio

MATILDE BERNABEI: “DON MATTEO VA BENE IN SCANDINAVIA, POLONIA E RUSSIA”. IL MERCATO INGLESE E’ IL PIU’ OSTICO.

Matilde Bernabei

Chi ha detto che le fiction italiane non riscuotono successo all’estero? Certo il mercato non è neppure lontanamente paragonabile a quello americano, ma qualcosa si sta muovendo, non solo nei mercati di paesi culturalmente simili al nostro, ma anche in realtà sociali e culturali decisamente differenti. A confermarlo, in un’intervista rilasciata a Italia Oggi, è Matilde Bernabei della Lux Vide, casa di produzione di serie di successo come Don Matteo e Che Dio ci Aiuti, che riesce a esportare oltreconfine buona parte delle sue fiction. La serie di maggiore successo all’estero non poteva che essere Don Matteo, uno dei prodotti seriali italiani più esportati, insieme a Il Commissario Montalbano (prodotto dalla Palomar).

“E’ tutto girato in italiano, il che significa che quando un prodotto è veramente buono, si riesce anche a bypassare il problema del doppiaggio. Va molto bene pure in Scandinavia, e soprattutto in Polonia e Russia, dove hanno addirittura comprato il format. Dopo il boom di Don Matteo con Terence Hill, quindi, gireranno un Don Matteo con attori locali. C’è una trattativa per vendere il format pure in America latina, in cui Don Matteo è andato in onda sulla Hbo. Al momento è in onda sulla tv pubblica spagnola. E in passato, pur trattandosi di un prete cattolico, siamo riusciti a vendere alcune puntate anche alle linee aeree del Qatar”.

Tra i prodotti già venduti all’estero anche Romeo e Giulietta, la miniserie con Alessandra Mastronardi e Martin Rivas, che andrà in onda su Canale 5 in primavera, ed è stata coprodotta con la spagnola TeleCinco (dove ha ottenuto ascolti bassi) e la tedesca Beta Film. La Bernabei sostiene però che per esportare non sia conveniente realizzare troppe coproduzioni. Il co-produttore tiene, infatti, per sé i diritti di distribuzione sul suo paese e magari su altre nazioni. E’ stato ad esempio il caso della miniserie Guerra e Pace, coprodotta con ben sette paesi.

“In pratica non restavano quasi più nazioni dove andare a distribuirlo, ci si era spartiti il mondo ex ante.”





13
aprile

LUX VIDE CONFERMA LA LEADERSHIP SULLA FICTION RAI E TORNA A PRODURRE PER MEDIASET (ROMEO E GIULIETTA)

Fiction Lux Vide

La miniserie Maria di Nazareth è soltanto l’ultimo dei successi di Lux Vide, che in questa stagione ha potuto gioire anche per gli ottimi riscontri di pubblico ottenuti dall’immarcescibile Don Matteo, dalla nuova serie Che Dio ci aiuti, e dal film tv in due parti Cenerentola. La casa di produzione di Luca e Matilde Bernabei sembra non sbagliare un colpo e, anziché cullarsi sugli allori, si prepara sin d’ora ad una nuova stagione tv, nella quale ai titoli di successo si affiancheranno diverse novità.

In attesa di indossare nuovamente la tonaca di Don Matteo, Terence Hill ha già infilato divisa e scarponi da Guardia Forestale per rivestire i panni di Pietro, il protagonista di Un passo dal cielo, serie ambientata tra le montagne del Trentino, pronta a tornare in tv in autunno con una seconda stagione. Tra i progetti in fase avviata di lavorazione anche una seconda serie di Che Dio ci aiuti, nella quale Suor Angela (Elena Sofia Ricci) abbandonerà in parte la vocazione “poliziesca”, dando maggiore spazio a casi umani e sociali, decisamente più consoni al suo ruolo di monaca.

Sempre fedele – è proprio il caso di dirlo – alla fiction religiose, la Lux Vide proporrà in autunno anche la miniserie Santa Barbara, con protagonista Vanessa Hessler nei panni della Santa patrona di Rieti, che protegge da fulmini e morti improvvise. Una fiction si sa, non la si nega a nessuno, e per questo, un’insperata “ribalta televisiva” potrebbe presto arrivare anche per Santa Francesca Cabrini, fondatrice delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù. 


30
ottobre

CENERENTOLA: CON VANESSA HESSLER E FLAVIO PARENTI RIVIVE SU RAI1 LA CELEBRE FIABA

Vanessa Hessler in Cenerentola

Creare un momento di riaggregazione per tutta la famiglia, farla sentire coinvolta e in grado di riconoscersi e rispecchiarsi in un racconto capace di parlare da sempre sia ai bambini che agli adulti. E’ questo l’obiettivo di Cenerentola, la coproduzione Rai Fiction –Lux Vide – Beta Film, in onda oggi e domani in prima serata su Rai1. La fiction diretta da Christian Duguay, già regista di miniserie di successo come Coco Chanel e Sotto il cielo di Roma, farà rivivere in tv una favola senza tempo, ambientata per l’occasione tra le magiche atmosfere di una Roma anni ’50.

Una commedia sentimentale in cui le atmosfere tipiche della fiaba si fondono con il mito del cinema in stile Vacanze Romane. La miniserie in due puntate, con soggetto e sceneggiatura di Agatha Dominik e Lea Tafuri, vede la bella Vanessa Hessler rivestire il ruolo di Aurora, una moderna Cenerentola, e Flavio Parenti quelli del suo “principe” Sebastian. Nel cast anche l’attrice Ruth-Maria Kubitschek (Mrs. Cooper/Fata), Natalia Worner (la matrigna), Giulia Andò e Elisa di Eusanio nel ruolo delle sorellastre.

Aurora è una giovane e bella ragazza con la passione della musica. Suo padre è un famoso e apprezzato direttore d’orchestra che, alla prematura morte della moglie, decide di convolare a seconde nozze con Irene, la governante. Ma il matrimonio non si rivela una soluzione felice per Aurora che si ritrova ben presto a fare i conti con una matrigna cattiva e due sorellastre “degne” della madre. Le cose peggiorano drasticamente con la morte del padre. Irene si appropria, infatti, di tutti i beni di famiglia. Una volta in possesso del cospicuo patrimonio dei Montefoschi, la matrigna decide di apportare significativi cambiamenti nella gestione delle finanze e, neanche a dirlo,  di usare la mano pesante con Aurora.


11
ottobre

E INTANTO LUX VIDE NON SBAGLIA UNA FICTION

Cenerentola

Sarà l’intercessione di alcuni dei tanti santi che da sempre contraddistinguono le loro produzioni, o magari la voglia da parte degli spettatori di affidarsi, in un periodo di crisi e difficoltà generale, a fiction familiari e rassicuranti. Sta di fatto che Lux Vide, casa di produzione fondata da Ettore Bernabei, non sbaglia mai un colpo, ed è pronta a chiudere il 2011 con un bilancio assolutamente positivo.

Un anno aperto con il successo di Atelier Fontana – Le sorelle della moda,  la miniserie Rai interpretata da Anna Valle, Alessandra Mastronardi e Federica De Cola (7.986.929 telespettatori,  27,94% di share), proseguito poi con gli ottimi riscontri di pubblico di Un passo dal cielo (5.933.000 spettatori, 23.22% di share), la fiction con protagonista Terence Hill nei panni di una guardia forestale di un piccolo paese sulle Dolomiti. L’attore, a primavera impegnato sul set della seconda stagione della serie, condivide con Lux Vide, anche il decennale successo di Don Matteo, attualmente in onda al giovedì sera su Rai1, con medie d’ascolti superiori ai 6 milioni di spettatori e al 26% di share.

Le fiction di casa Bernabei sembrano dunque essere le uniche a non risentire del generale calo d’ascolti che ha colpito il piccolo schermo, costretto a fare i conti con un pubblico sempre più distratto, e a convivere con il continuo moltiplicarsi delle offerte televisive del digitale terrestre e del satellite. Accomunate da storie e linguaggi adatti a tutta la famiglia, spesso infarcite di un’eccessiva valenza morale, si rivelano puntualmente molto apprezzate dai telespettatori. Ed è proprio su questo filone vincente che la società, ora in mano a Luca e Matilde Bernabei, intende proseguire il fortunato sodalizio con la tv di Stato.