Luigi Bisignani



22
settembre

BISIGNANI ALLA PRIMA DI REPUTESCION CON ANDREA SCANZI

Andrea Scanzi - Reputescion

Andrea Scanzi - Reputescion

Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto nelle passate edizioni, che hanno visto avvicendarsi ospiti di spicco del mondo della politica, della cultura, della società e dello spettacolo tra i quali Renzo Arbore, Carlo Verdone, Carlo Freccero, Walter Veltroni, Fiorella Mannoia, Piero Pelù, Oscar Farinetti, oggi lunedì 22 settembre alle ore 22.00 su La3 (Sky canale 163, DTT canale 134), prende il via la quarta stagione di “REPUTESCION – Quanto vali su web?” il programma condotto da Andrea Scanzi in onda tutti i lunedì per 14 puntate.

Reputescion è il primo in grado di valutare, su base scientifica, la reputazione on-line dell’ospite offrendogli la possibilità di scoprire cosa si dice di lui sul web e misurare la forza d’impatto di ciò che dice o scrive.

Ospite della prima puntata Luigi Bisignani, definito uno degli uomini più potenti d’Italia, autore del best seller Il Direttore edito da Chiarelettere. Ex giornalista dell’Ansa, ex professionista di relazioni all’interno del mondo politico-economico, Luigi Bisignani sembra essere uno degli uomini più informati delle due Repubbliche a tal punto da rendere imperdibili i suoi romanzi.




13
giugno

BERSAGLIO MOBILE, FERRARA VS MENTANA (VIDEO): ULTIMA VOLTA CHE METTO PIEDE IN QUESTO CESSO [...] PARLACI DELLA TUA CARRIERA CON BERLUSCONI

Giuliano Ferrara vs Enrico Mentana

Giuliano Ferrara ha centrato il suo Bersaglio Mobile. Ieri sera, su La7, scambio di colpi in diretta tra l’Elefantino ed Enrico Mentana, durante lo speciale in prime time dedicato al faccendiere Luigi Bisignani, l’uomo che sussurra(va) ai potenti. Nella prima parte del talk show, il direttore del TgLa7 si è scontrato con il collega del Foglio, rimproverandolo per le continue interruzioni arrecate al dibattito. Ferrara, da parte sua, lamentava invece che non gli fosse consentito di parlare a sufficienza.

Non mi interrompere, sembri Santoro” ha sbottato ad un tratto l’Elefantino. Ed ancora: “Non ti devi permettere di mettermi a tacere, questa è l’ultima volta che metto il piede in questo cesso, dove si fanno questi pettegolezzi del caxxo“, riferendosi al confronto su alcune trame occulte di cui Bisignani sarebbe stato protagonista e tessitore. Di lì a poco, il contrasto tra il Mitraglietta e Ferrara si sarebbe riacceso, fino ad esplodere.

Ipocrica. Ma dai, parlaci di Montezemolo invece di parlarci di Bisignani, di tutta la tua carriera con Berlusconi e con Tarak Ben Ammar. Ma a chi vuoi far credere di essere l’arbitro della scena giornalistica italiana“ ha urlato Ferrara.


20
luglio

PRESSIONI IN RAI CONTRO ANNOZERO: BERLUSCONI INDAGATO PER ABUSO D’UFFICIO

Silvio Berlusconi

Addestrerà un piccione viaggiatore, o spedirà messaggi chiusi in bottiglia. Alla peggio proverà coi segnali di fumo, che fare l’indiano gli esce pure bene. In un modo o nell’altro Silvio Berlusconi dovrà imparare a comunicare senza usare il telefono: ogni volta che alza la cornetta, infatti, succede un casino che la metà basta. Dalle conversazioni con l’ex direttore di Rai Fiction Saccà alle recenti intercettazioni sul caso Ruby, le telefonate hanno sempre cacciato nei guai il Cavaliere. E, nel suo caso, una rogna tira sempre l’altra. E’ infatti di ieri la notizia che il premier è indagato per abuso d’ufficio assieme all’ex commissario Agcom Giancarlo Innocenzi e l’ex DG Rai Mauro Masi in merito alle pressioni che nel 2009 avrebbe esercitato per sospendere la trasmissione Annozero.

All’attenzione della Procura di Roma ci sono, in particolare, le intercettazioni delle 18 chiamate che Berlusconi inoltrò ad Innocenzi e Masi lamentandosi per la faziosità del programma condotto da Michele Santoro. Secondo i pm, Silviuccio avrebbe alzato la cornetta non nelle vesti di Presidente del Consiglio, bensì in quelle di privato cittadino e dunque l’ipotesi di reato ravvisata è quella di abuso d’ufficio. Stando all’accusa, lo scopo di quelle conversazioni sarebbe stato quello di ottenere una sospensione coatta dello ’scomodo’ talk show di Rai2.

I giudici hanno iscritto Berlusconi, Masi e Innocenzi nel registro degli indagati, ma hanno anche preso atto di una decisione (non vincolante) del Tribunale dei Ministri, secondo cui non sussiste l’accusa di concussione ai danni di Innocenzi e di minacce all’Agcom ipotizzata inizialmente dalla Procura di Trani. Visto il ’precedente’, l’avvocato del premier Niccolò Ghedini si è detto sicuro che anche le nuove accuse verranno presto archiviate. Già nei prossimi giorni i magistrati si riuniranno per stabilire se depositare gli atti, chiedendo così il rinvio a giudizio, o se demandare l’archiviazione al GIP.





29
giugno

IL GRANDE FRATELLO SECONDO MICHELE SANTORO

GF9: Cristina e Laura

Quello che leggerete non è la solita notizia di una reprimenda che spara nel mucchio e che ritiene il Grande Fratello l’origine di tutti i mali del mondo postmoderno. Le parole che seguiranno cercano invece di cogliere nell’ultima anteprima di Michele Santoro, all’interno dello speciale dedicato alla pesca, gli stimoli di analisi più adeguati per fotografare la realtà della televisione italiana di oggi.

Brutta televisione quella italiana secondo il giornalista esule, il sistema che è ridotto peggio in Europa proprio per la scelta di non investire, di tirare a campare con il minimo e azzardando pure il riciclo di quel minimo, costi quel che costi. Un appiattimento di contenuti votato al ribasso con il classico alibi del mercato che chiede questo, ma che in realtà ha un collegamento abbastanza losco con disegni economico-politici sicuramente non casuali. Bisignani oggi, Masi e l’Agcom ieri: secondo Michele Santoro le intercettazioni non fanno altro che confermare l’esistenza di un sistema pronto a demolire ogni opposizione (e non a caso il suo giornalismo, voce più autorevole dell’opposizione al berlusconismo).

Non un problema per verecondi moralisti che puntano il dito contro il Grande Fratello, padre dei nostri reality ma anche format trasmesso ormai in tutto il mondo in mille salse: Santoro con un’apprezzabile onestà ammette di non aver niente contro il programma (come a voler dire che è una polemica da lasciare agli sciocchi quella contro gieffini, amici e tronisti in se per sé) e anzi di averlo guardato più volte. Il vero Grande Fratello da combattere sarebbe proprio un altro, quello più simile alla distopia di Orwell, ovvero la linea culturale generale imposta al paese da una certa politica.

Che si riferisse (senza andarci troppo per il sottile) piuttosto al voyeurismo del dolore o, peggio, alla parzialissima rappresentazione dei giovani, troppo spesso venditori tamarri di grazie e troppe poche volte ricercatori o normali operai?


24
giugno

VANESSA HESSLER A TUTTA FICTION. TRE NUOVE MINISERIE IN ARRIVO SU RAI1

Vanessa Hessler - Cenerentola

Bionda, occhi azzurri, fisico statuario, la ventitreenne Vanessa Hessler,  modella e attrice di origini  italo-americane, appare sempre più lanciata nel dorato mondo della fiction. Nota alle pagine di gossip per una presunta relazione con il calciatore Saadi, terzo figlio di Gheddafi, la Hessler sarà protagonista nella prossima stagione di ben 3 fiction destinate alla prima rete Rai.

In autunno la giovane attrice rivestirà il ruolo di Cenerentola in una versione in chiave moderna della celebre fiaba. La miniserie in due puntate, diretta da Christian Duguay e prodotta da Lux Vide, racconterà la storia di Aurora, una giovane ragazza che, dopo le seconde nozze del padre, viene costretta dalla matrigna a fare la serva in un albergo. Grazie all’insperato appoggio della nonna materna, la ragazza riuscirà a partecipare ad un ballo promosso da Sebastian (Flavio Parenti), ricco rampollo di una famiglia d’imprenditori austriaci. Tra i due scatterà il classico colpo di fulmine che tra innumerevoli difficoltà porterà ad un matrimonio da favola.

La bella Vanessa sarà inoltre la protagonista de La ragazza americana, fiction diretta da Vittorio Sindoni che con la Hessler ha già condiviso il successo di Per una notte d’amore e Una sera d’ottobre. Nella miniserie in due puntate, che vede nel cast anche Giulio Berruti, Ilaria Occhini e Orso Maria Guerrini, l’attrice interpreterà il ruolo di una ragazza statunitense che eredita un antico castello in rovina da un lontano parente.





18
giugno

“MASI, HAI FATTO UNA FIGURA DI M…”: SULLO SCONTRO TRA L’EX DG RAI E SANTORO SPUNTA L’OMBRA DELLA P4

Mauro Masi

Chi ha paura dell’uomo nero? Con l’arresto del faccendiere Luigi Bisignani, avvenuto mercoledì scorso, mezza Italia dovrebbe farsela sotto. Almeno stando ai magistrati, secondo i quali il lobbista  più noto e temuto dai potenti sarebbe l’eminenza grigia della P4, una combriccola in grado di manovrare con spregiudicatezza i centri nevralgici e spesso occulti del sistema-Italia. Dalle indagini dei pm di Napoli emergono nomi emimenti, personalità della politica, del giornalismo e della finanza che gravitavano attorno all’affarista. Tra gli altri, balza all’occhio l’ex Direttore Generale della Rai Mauro Masi, che in verità non aveva mai nascosto la sua amicizia con Bisignani. Secondo gli inquirenti, però, il dirigente pubblico lo avrebbe consultato in circostanze poco trasparenti durante la sua permanenza a Viale Mazzini.

E spunta Michele Santoro. I magistrati di Napoli sono infatti convinti che Masi si sia lasciato ‘condizionare’ da Bisignani durante i suoi scazzi con il conduttore di Annozero, arrivando addirittura a farsi suggerire la sua lettera di licenziamento. Da parte sua l’ex DG avrebbe confermato tali circostanze durante un teso interrogatorio del febbraio scorso, di cui il Fatto Quotidiano spiffera il contenuto. I pm avrebbero fatto ascoltare a Masi una telefonata in cui il dirigente si fa dettare una missiva per silurare il paladino della libera informazione. La conversazione risale all’ottobre 2010, quando Santoro mandò a “vaffanbicchiere” il DG in diretta tv.

Secondo i cronisti Lillo e Massari, Masi avrebbe ammesso l’evidenza, motivando: “Mi sono rivolto a Bisignani perchè addentro al mondo istituzionale in ragione delle sue conoscenze nel mondo politico“. Come sappiamo, poi, le consultazioni del Cda ed i cazzotti restituiti da Santoro mandarono all’aria il licenziamento. Intanto il braccio di ferro tra l’ex DG e il conduttore diventava sempre più teso, al punto che 26 gennaio scorso Masi telefonò ad Annozero per dissociarsi dal programma. Una mossa sbagliata, che Santoro utilizzò a suo favore umiliando in diretta l’interlocutore. Stando ai riscontri delle indagini, pochi minuti dopo il suo intervento, il dirigente avrebbe telefonato al consigliere fidato Bisignani: “Mi hai visto? Come sono andato?“.