Lillo Tombolini



1
settembre

SAVIANO E MENTANA, A OTTOBRE INSIEME IN UNO SPECIALE SU LA7? IL DIRETTORE TOMBOLINI: “SE NE STA PARLANDO”

Roberto Saviano

Il ritorno di Roberto Saviano sarà uno dei piatti forti della prossima stagione. A La7 si studia il modo migliore per giocare l’asso nella manica che, senza ombra di dubbio, potrebbe regalare alle rete grandi soddisfazioni. In attesa delle quattro puntate previste a gennaio in prime time, l’autore di Gomorra potrebbe tornare in video già ad ottobre, in uno speciale firmato da Enrico Mentana.

A rivelarlo è stato Lillo Tombolini, il direttore uscente de La7, che dal 10 ottobre lascerà la poltrona a Paolo Ruffini, uno dei tanti “macachi” del banano Rai che nei prossimi mesi sbarcheranno sulla rete di Telecom Italia Media. L’occasione dell’annuncio è stata la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione de L’infedele, al via lunedì 5 settembre in prima serata.

Tombolini ha poi precisato che “se ne sta parlando“, confermando che il progetto è ancora in stato embrionale, ma coinvolgerà direttamente il direttore del telegiornale della rete, indicato da Gad Lerner come il vero autore che ha reso possibile la straordinaria crescita d’ascolti dell’ultimo anno. Anche senza la ciliegina di Michele Santoro, la più piccola delle generaliste ha tutte le carte necessarie per mettere a segno la sua migliore stagione di sempre.




8
luglio

LA7D: UN DOCUMENTARIO PER RACCONTARE LE EMOZIONI DEL TRAFFIC FREE FESTIVAL 2011

Traffic Festival La7d

Non solo La7. A dare qualche soddisfazione a Telecom Italia Media ci pensa anche la rete gemella La7D. Forte di ascolti in crescita (da gennaio sta realizzando uno share medio dello 0.26%) e di un profilo pubblico giovane-adulto (uno spettatore su 5 ha meno di 35 anni) il canale 29 del digitale terrestre si conferma fucina di generi e programmi.

In questo filone si inserisce l’instant reportage, in onda mercoledì 13 luglio alle 23.10, dedicato al Traffic Free Festival 2011, l’evento culturale e musicale che, in corso a Torino fino al 10 luglio, ha lo scopo di rappresentare 40 anni e più di musica con ospiti come Edoardo Bennato, Cristina Donà e Francesco de Gregori. Il documentario vuole narrare tramite musica, racconti e impressioni del pubblico, tutte le emozioni della kermesse.

Della collaborazione tra il Festival e La7D ne è entusiasta il direttore di rete, Lillo Tombolini:

“È la prima volta che uno dei nostri canali si lega a un evento musicale. Apprezziamo la scelta artistica del festival che affianca le icone del passato alle nuove generazioni di musicisti e il contesto che ruota attorno alla musica, fatto di mostre e incontri che riportano alla memoria collettiva ma anche al presente: aspetti vicini ai nostri valori e al nostro pubblico.


24
giugno

LA7: TUTTO FUMO E NIENTE ARROSTO

Enrico Mentana e Geppi Cucciari

Enrico Mentana e Geppi Cucciari

Sembrava dovesse cadere il mondo, e invece a cadere sono state solo le speranze degli italici spettatori, convinti che per La7 fosse ormai giunta l’ora del grande salto dopo un’ultima stagione di grandi successi. E invece sarà probabilmente tutto rimandato a tempi migliori, in attesa – chissà – di novità a livello politico e di maggiore libertà a livello editoriale.

Alla fine l’unica banana, di quelle citate dall’AD di Ti Media Giovanni Stella, caduta dal servizio pubblico è stata quella di Michele Santoro che, dopo la provocazione dell’ultima puntata di Annozero – a conferma del legame che intercorre con l’azienda pubblica nonostante le continue liti con i piani alti – e il bis con tuttiinpiedi!, pare sempre più lontano dalla nuova destinazione. Se amore sarà, l’amato giornalista andrà ad inserirsi in un palinsesto fin troppo pieno di programmi di approfondimento e informazione, con il serio rischio di fagocitare (o di essere fagocitato dal)la restante programmazione del network targato Ti Media

La tematizzazione di La7 si fa infatti ancora più marcata rispetto al passato, ed è pronta a rimpolpare il proprio palinsesto con nuovi programmi dalla forte impronta politica, con la mission di acquistare il maggior numero spettatori, di destra e sinistra, delusi dall’informazione generalista di Rai e Mediaset. Una strategia vincente nel breve termine, ma che potrebbe portare qualche problema nel momento in cui il clima si rasserenerà. Anche perché il berlusconismo, e il conseguente antiberlusconismo che tanto successo riscuote nei pressi della terza rete pubblica da cui attinge non a caso pubblico, si avvia a conclusione. E quando il reality della politica sarà finalmente concluso, cosa ne sarà di una rete che si basa in gran parte proprio su questo tormentato racconto?