Interviste



30
dicembre

MASSIMO GILETTI “PRETENDE” MAGGIORE SPAZIO: HO SCONFITTO COSTANZO, PEREGO, DE FILIPPI, D’URSO…

Massimo Giletti

Poco tempo fa ha accusato di sentirsi copiato come in Cina, ora rivendica il diritto di essere considerato il re della domenica pomeriggio. Ci mette sempre la faccia (per alcuni un pò tosta) Massimo Giletti, temprato da otto annate vissute in Arena, che gli sono valse non poche vittorie nella corsa all’Auditel. E in un periodo in cui la tv generalista è costretta a fare la conta dei “feriti”, il conduttore torinese “pretende” maggiore spazio da mamma Rai perchè i numeri stanno dalla sua parte:

“Quando uno è un battitore libero – dichiara in un’intervista a Vero – non ha procuratori se non la propria qualità, è veramente molto difficile pensare e progettare altro. Questo mi fa un pò rabbia: dimostri di essere da anni il leader indiscusso della domenica pomeriggio, avendo sconfitto Maurizio Costanzo, Paola Perego, Maria De Filippi, Barbara D’Urso, Claudio Brachino, ma mi chiedo quando questo mi verrà concretamente riconosciuto”.

Nell’attesa (chissà quanto lunga) che un dirigente Rai bussi alla sua porta per proporgli una prima serata, Giletti spiega i motivi per i quali, secondo lui, ultimamente molti programmi faticano a trovare i favori del pubblico a casa, così come non si tira indietro nel lanciare una frecciata a Francesco Facchinetti, reo di avere poco successo ma molte opportunità:

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29
dicembre

SIMONA VENTURA PRONTA PER UN DAVID LETTERMAN AL FEMMINILE. E DIFENDE MILLY CARLUCCI: “NON SI FANNO ASCOLTI SENZA MEZZI”

Simona Ventura

Il 2011 sta per concludersi, ma per Simona Ventura non è certo questo il momento di tirare le somme. X Factor, che definisce il suo fiore all’occhiello, si appresta alla cavalcata conclusiva (stasera c’è la semifinale, giovedì 5 gennaio la finale), poi sarà la volta della notte degli Oscar, in diretta da Los Angeles, fino alla realizzazione di un nuovo programma:

“Mi metterò al lavoro su un nuovo progetto – dichiara la Ventura a Chi – con Giampiero Solari, il re degli autori tv, quello degli show di Fiorello, per intenderci”. Si tratta di una sorta di David Letterman Show al femminile, anche se “il paragone è sempre ingeneroso, chi ci ha provato si è scottato perchè lui è inarrivabile. Mi piacerebbe mettermi in gioco con uno show politicamente scorretto: come una donna comune che pone domande scomode, quelle che tutti vorrebbero fare”.

Testa e cuore, dunque, sono ora sul satellite, ma alla tv generalista non ha certo voltato le spalle. Anzi, assiste da “spettatrice qualunque” agli ultimi terremoti in casa Rai, a cominciare dall’uscita di scena di Minzolini al Tg1, dove auspica possa presto arrivare Enrico Mentana:

“Magari. Chiunque va al Tg1, in questo momento, fa sicuramente meglio. Ma Enrico farebbe meglio del meglio. Sarebbe un segnale di cambiamento verso la meritocrazia rispetto alla politica”.

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27
dicembre

PAOLA PEREGO: TRASH IO? ERO UNA DILETTANTE RISPETTO A QUELLO CHE SI VEDE OGGI

Paola Perego

Accantonata, ma non scartata! E’ così che Paola Perego, ex volto del primo pomeriggio Rai, si appresta al grande ritorno, in prima serata su Rai 1 a partire da venerdì 13 gennaio. Com’è noto, infatti, la conduttrice sarà al timone della nuova edizione di Attenti a quei due, di cui vi abbiamo già anticipato i nomi delle prime due sfidanti (leggi qui). Il countdown, dunque, è ufficialmente partito:

“Mi sento molto bene, ma sono anche emozionata e molto agitata – dichiara la Perego a Vero TV – Nonostante tutti questi anni di lavoro, ogni volta mi chiedo immancabilmente, con tanto di tachicardia la sera prima del debutto, perchè abbia deciso di fare questo mestiere. Eppure continuo a farlo e sono felice perchè so di essere una privilegiata”. Con Attenti a quei due spera “di divertirmi e far divertire gli altri facendo anche ascolti dignitosi, perchè vuol dire che il programma piace. E, sinceramente, per tutto il lavoro e il grande impegno che ci stanno dietro, spero proprio che alla fine sia così!”.

Già, gli ascolti. Un cruccio diventato quasi un incubo per la tv generalista di oggi, costretta a fare i conti con la fuga di telespettatori che non risparmia proprio nessuno (basta dare un’occhiata ai numeri del Grande Fratello 12, per intenderci). Ma a mancare sono anche (e soprattutto) le nuove idee, che a detta della signora Presta rispecchiano il periodo poco felice del Paese dal punto di vista economico:

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6
settembre

RICCARDO CHIATTELLI (CIELO) A DM TV: PUNTIAMO SU MASTERCHEF MA STUDIAMO UN PROGRAMMA DI INFOTAINMENT

Quattro chiacchiere con Riccardo Chiattelli, manager delle aree Programmazione, Produzione e On-air Promotion di Cielo, il canale free sul digitale terrestre della piattaforma Sky.

Il canale punta molto su MasterChef, il format di cucina che debutterà in prima serata il 21 settembre ma c’è una novità che viene svelata ai nostri microfoni: è allo studio un programma mattutino di infotainment in collaborazione con Sky Tg24.


30
agosto

FEDELE CONFALONIERI RIVELA: MENTANA VOLEVA MINZOLINI AL TG5. SANTORO? LO PREFERIVO SUL PONTE DI BAGDAD

Enrico Mentana e Augusto Minzolini

Chi l’avrebbe mai detto: nel suo harem di telegiornalisti del TG5, tra Lamberto Sposini, Emilio Carelli e Cesara Buonamici, Enrico Mentana avrebbe voluto anche Augusto Minzolini. Lo ha rivelato Fedele Confalonieri in un intervento radiofonico nel corso del programma ‘La Zanzara’ condotto da Giuseppe Cruciani su Radio 24. E chissà che il Presidente Mediaset non abbia volutamente punto Chicco Mentana ripescando un vecchio scheletro dall’armadio:

Minzolini a Mediaset? I direttori gia’ li abbiamo, sta bene lì dov’è. E poi a Mediaset voleva portarlo Mentana una decina di anni fa, quando era alla Stampa e Mentana era il direttore del Tg5. Voleva assumerlo. Oggi e’ un’altra storia“.

E com’è andata la storia è sotto gli occhi di tutti: Mentana che ha riconquistato la scena imponendosi come l’anti-Minzolini, raccogliendo consensi proprio grazie al suo telegiornale che si è nettamente contrapposto al modello minzoliniano per stile e per scelta delle notizie. Confalonieri ha parlato anche del futuro di Emilio Fede, per il quale si era vociferato di una possibile sostituzione alla direzione del TG4:

No, per ora resta lì. E poi quelli di una certa età vanno ascoltati. Una volta erano i consiglieri, nel villaggio di Asterix erano quelli con la pozione magica che danno i consigli ai giovani”.





30
agosto

GERRY SCOTTI SU IO CANTO: ABBIAMO ALZATO L’ETA’ DEI CONCORRENTI. MONEY DROP PRONTO PER IL PRESERALE

Gerry Scotti

Di mettere i paletti se ne riparla magari il prossimo anno: anche per la prossima stagione l’agenda di Gerry Scotti è piena di impegni. Finalmente libero dal preserale che da lunedì sarà nelle mani di Paolo Bonolis, il conduttore pavese ha pronte nel suo arsenale quattro cartucce destinate alla prima serata. Si comincia con la terza edizione di Io Canto (da Giovedì 15 settembre) che per la seconda volta dovrà sgomitare con i marmocchi canterini di Antonella Clerici, nonostante le reciproche promesse di “non belligeranza”:

Bisogna riuscire a non personalizzare le sfide. E fare il meglio che si può. C’è una scommessa che nasce anche dagli input delle associazioni dei genitori e pure di chi analizza la tv pensando che sia praticamente l’unica maestra di vita, cosa su cui forse ci sarebbe da discutere. Comunque: alziamo l’età media dei concorrenti, che sarà più verso i 12-16 anni. I piccolini possono essere una punteggiatura di tenerezza, ma concordo che 6 anni è presto per stare davvero in gara“.

Smorza le polemiche, ma allo stesso tempo difende le scelte degli anni precedenti che hanno portato sul palco di Io canto talenti come Cristian Imparato e Benedetta Carretta, di ritorno anche nella nuova stagione:

Però siamo chiari, in serie A arriva chi ha iniziato a giocare a calcio presto: se vuoi coltivare un talento devi farlo dai 12 anni, non dai 18. Tornare nello show cementa i rapporti affettivi che si creano dietro le quinte, che però noi non mostriamo perchè questo non è un reality nè è Amici“.


25
luglio

STEFANO ORSUCCI, HEAD OF DEVELOPMENT & INTERNATIONAL FORMATS DI MAGNOLIA, A DM: ECCO PERCHE’ UN MINUTO PER VINCERE NON E’ LA COPIA DE IL CUBO. XFACTOR 5, MENO NAZIONALPOPOLARE E STESSO BUDGET. ENZO E CARLA PRONTI PER SHOPPING NIGHT.

Stefano Orsucci

Un Minuto per vincere clone de Il Cubo? Per Magnolia la risposta è un “no” secco. In seguito al nostro articolo che sollevava la questione, Stefano Orsucci, head of development and international formats di Magnolia, ha scelto di intervenire su queste pagine per spiegare le differenze intercorrenti tra i due format. Un’occasione utile per una chiacchierata a 360 gradi con l’ex direttore dei canali intrattenimento Sky, da 11 mesi nella società del gruppo Zodiak: dal mercato mondiale dei format a Shopping Night, la nuova sfida di Enzo e Carla per Real Time che ci rivela in anteprima, passando per il beffardo destino di Parenti Talenti e naturalmente XFactor, alle prese con il debutto su SkyUno, MasterChef, programma di punta di Cielo, e l’Isola dei Famosi.

Minute to win it e The Cube: due format differenti per te. Perchè?

Sì. The Cube è un gioco molto tecnologico, con un cubo tridimensionale in studio. E’ spettacolare  e, allo stesso tempo, di grande tensione. I partecipanti sono fisicati, è una cosa un po’ da superuomini mentre la filosofia di Un minuto per vincere è: “tutti possono farcela”. Si tratta di un gioco per famiglie per il preserale di Rai1, molto moderno, dove ci si allena a casa con oggetti quotidiani per una prova che è un po’ come quelle che si facevano da piccoli. Non c’è stata nessun tipo di contaminazione tra i due format tant’è che in Inghilterra Itv manderà in onda anche Minute to Win it. Se fosse stata una copia questo non accadrebbe.

Sembra che alla base ci sia un’idea simile ma declinata in maniera differente…

Ci sono delle prove da eseguire in un tempo stabilito e si vincono dei soldi, ma queste sono molto differenti come dicevo.

E se la versione italiana di The Cube fosse più semplice, magari improntata all’ironia, data la presenza di Mammucari, cosa accadrebbe?

L’hanno registrato sul set inglese che è futuristico per cui penso che sarebbe stato difficile farne una versione semplificata. Poi è chiaro che Teo abbia un approccio più scanzonato ma non credo che si assomiglieranno. Anzi, non si assomigliano.

Chi ha acquistato per primo il format?

Noi. Come MasterChef, ‘Minute to win it’ è un format di Shine, società che Magnolia rappresenta in Italia e con cui abbiamo un rapporto privilegiato.

MasterChef  si inserisce in un filone, quello della cucina, del quale si inizia ad abusare…

La differenza fondamentale tra questo e gli altri programmi di cucina è l’elemento aspirazionale. Master Chef è l’XFactor della cucina: se tu hai sempre desiderato fare lo chef e ti ritieni bravo ma nella vita fai altro, grazie alla televisione puoi realizzare il tuo sogno. Si parte da un grande casting per poi seguire una liturgia che in 3 mesi, grazie ai coach e ai giudici, punta a far crescere professionalmente i concorrenti.

Cosa puoi dirci del programma?


19
aprile

SIMONA ERCOLANI A DM: SE FACCIAMO UN 12% DI SHARE CON UMAN, MI FACCIO STAPPARE UNA BOTTIGLIA!

Simona Ercolani

Il concept –giocoso, ci tiene a sottolinearlo- del programma è che i concorrenti dei reality hanno preso un virus, rappresentato dall’abitudine ad un pizzico di popolarità e, quindi, una certa dipendenza dal pubblico che li ha portati a chiudersi in un mondo autoreferenziale che prevede la tv e, al massimo, i giornali di gossip. La terapia ‘riabilitativa’ prevede il bastone e la carota.

Esordisce così Simona Ercolani, Capo Progetto di Uman – Take Control, il nuovo reality-tamagotchi di Italia 1 in partenza il 2 maggio prossimo. Chiuso il cast, infatti, abbiamo pensato di fare affidamento sulla responsabile dei contenuti del programma che ha pensato bene di accoglierci in compagnia di Sorcio, che non è un ratto ma il suo gatto più brutto che coccola durante la nostra chiacchierata.

La grande novità è che il programma sarà in diretta streaming sul web e avrà tre finestre live su Italia 1 a ‘colazione’, ‘pranzo’ e ‘cena’ (orientativamente alle 11, alle 14 e alle 19. Ma gli orari non sono ancora definiti). Il popolo del web, rispondendo a delle domande, prenderà le decisioni che riguardano i concorrenti.

Parlavi di ‘bastone e carota’ ma Uman sembra un bastone vero e proprio…

Da una parte è il bastone: ti piace dipendere dal pubblico? Allora dipendi completamente dal pubblico. Qualunque cosa ti riguarda la deciderà il pubblico. Ad esempio prendi il cibo: loro avranno del cibo garantito, ma semplice. Tutto ciò che è cibo come piacere lo deciderà il pubblico. Se ad esempio “Tizio” vuole del pollo fritto, sarà il pubblico a scegliere se darglielo o meno con i relativi punti. Ma c’è anche un’altra modalità: potrebbero esserci due persone a volere il pollo fritto oppure noi autori potremmo decidere di chiedere al pubblico se vuole dare il pollo fritto a ‘Tizio” oppure a “Caio” che magari non lo aveva chiesto.

Punti?

Si. Ogni azione, ogni decisione prevede anche una razione di punti.

Ma cosa potranno chiedere?

Qualunque cosa tranne quelle cose che appartengono ai ‘diritti’.  Vuoi vedere un parente? Vuoi sentire una canzone? Vuoi dormire con uno degli altri concorrenti? Vuoi uscire per andarti a fare un giro? Vuoi che Tizio faccia la doccia? E poi c’è tutta la parte che riguarda l’arredamento: il laboratorio verrà arredato man mano sino a diventare una casa. Anche in questo caso decide il pubblico. L’obiettivo è quello di portare il mondo all’interno del reality per far capire ai concorrenti che la realtà non è fatta solo di televisione e gossip. Il tono sarà comunque giocoso, non tedioso.

Chiamalo giocoso. Saranno rinchiusi in delle celle a prendere ordini dal pubblico…

Ma sta a loro, poi, rispettare o meno il volere del pubblico. Se accettano guadagnano punti. In caso contrario li perdono. Il libero arbitrio non gliel’abbiamo tolto.

Ci sarà un’area comune?

Ci saranno otto celle e un’area comune nella quale, tra l’altro, ogni giorno riceveranno delle visite: una sorta di wikipedia dal vero. Per esempio entra il pompiere che ti dice perché ha scelto di fare il pompiere.

Le votazioni sono esclusivamente attraverso il web?

Per quanto riguarda la settimana, si. In prime time invece interverrà il televoto.  Con il televoto il pubblico stabilirà chi può e in che modo guadagnare altri punti. Perché il programma verrà vinto da chi totalizzerà il punteggio maggiore.

Ci saranno delle prove?

Si, ci saranno delle prove in studio che si ispirano a dei videogiochi esistenti.

Facciamo  un esempio?