Interviste



19
aprile

SIMONA ERCOLANI A DM: SE FACCIAMO UN 12% DI SHARE CON UMAN, MI FACCIO STAPPARE UNA BOTTIGLIA!

Simona Ercolani

Il concept –giocoso, ci tiene a sottolinearlo- del programma è che i concorrenti dei reality hanno preso un virus, rappresentato dall’abitudine ad un pizzico di popolarità e, quindi, una certa dipendenza dal pubblico che li ha portati a chiudersi in un mondo autoreferenziale che prevede la tv e, al massimo, i giornali di gossip. La terapia ‘riabilitativa’ prevede il bastone e la carota.

Esordisce così Simona Ercolani, Capo Progetto di Uman – Take Control, il nuovo reality-tamagotchi di Italia 1 in partenza il 2 maggio prossimo. Chiuso il cast, infatti, abbiamo pensato di fare affidamento sulla responsabile dei contenuti del programma che ha pensato bene di accoglierci in compagnia di Sorcio, che non è un ratto ma il suo gatto più brutto che coccola durante la nostra chiacchierata.

La grande novità è che il programma sarà in diretta streaming sul web e avrà tre finestre live su Italia 1 a ‘colazione’, ‘pranzo’ e ‘cena’ (orientativamente alle 11, alle 14 e alle 19. Ma gli orari non sono ancora definiti). Il popolo del web, rispondendo a delle domande, prenderà le decisioni che riguardano i concorrenti.

Parlavi di ‘bastone e carota’ ma Uman sembra un bastone vero e proprio…

Da una parte è il bastone: ti piace dipendere dal pubblico? Allora dipendi completamente dal pubblico. Qualunque cosa ti riguarda la deciderà il pubblico. Ad esempio prendi il cibo: loro avranno del cibo garantito, ma semplice. Tutto ciò che è cibo come piacere lo deciderà il pubblico. Se ad esempio “Tizio” vuole del pollo fritto, sarà il pubblico a scegliere se darglielo o meno con i relativi punti. Ma c’è anche un’altra modalità: potrebbero esserci due persone a volere il pollo fritto oppure noi autori potremmo decidere di chiedere al pubblico se vuole dare il pollo fritto a ‘Tizio” oppure a “Caio” che magari non lo aveva chiesto.

Punti?

Si. Ogni azione, ogni decisione prevede anche una razione di punti.

Ma cosa potranno chiedere?

Qualunque cosa tranne quelle cose che appartengono ai ‘diritti’.  Vuoi vedere un parente? Vuoi sentire una canzone? Vuoi dormire con uno degli altri concorrenti? Vuoi uscire per andarti a fare un giro? Vuoi che Tizio faccia la doccia? E poi c’è tutta la parte che riguarda l’arredamento: il laboratorio verrà arredato man mano sino a diventare una casa. Anche in questo caso decide il pubblico. L’obiettivo è quello di portare il mondo all’interno del reality per far capire ai concorrenti che la realtà non è fatta solo di televisione e gossip. Il tono sarà comunque giocoso, non tedioso.

Chiamalo giocoso. Saranno rinchiusi in delle celle a prendere ordini dal pubblico…

Ma sta a loro, poi, rispettare o meno il volere del pubblico. Se accettano guadagnano punti. In caso contrario li perdono. Il libero arbitrio non gliel’abbiamo tolto.

Ci sarà un’area comune?

Ci saranno otto celle e un’area comune nella quale, tra l’altro, ogni giorno riceveranno delle visite: una sorta di wikipedia dal vero. Per esempio entra il pompiere che ti dice perché ha scelto di fare il pompiere.

Le votazioni sono esclusivamente attraverso il web?

Per quanto riguarda la settimana, si. In prime time invece interverrà il televoto.  Con il televoto il pubblico stabilirà chi può e in che modo guadagnare altri punti. Perché il programma verrà vinto da chi totalizzerà il punteggio maggiore.

Ci saranno delle prove?

Si, ci saranno delle prove in studio che si ispirano a dei videogiochi esistenti.

Facciamo  un esempio?




5
aprile

IL TERREMOTO A FORUM: INSULTI PER STRADA A RITA DALLA CHIESA, DELUSA DAGLI AMICI DI SINISTRA. LE IENE ATTACCANO, SOLIDARIETA’ SOLO DA CLERICI E GILETTI.

Rita Dalla Chiesa

Questa volta sul banco degli imputati ci è finita lei. Non dev’essere affatto comoda la poltrona su cui siede in questi giorni Rita Dalla Chiesa. Il polverone che da mercoledì scorso impazza in rete e sui giornali ha finito per strabordare anche fuori dai media, nella vita reale della conduttrice di Forum. La vicenda è nota: Marina Villa, una delle tante figuranti che compaiono nel programma di Canale 5, si è dichiarata una terremotata dell’Aquila ringraziando il Presidente del Consiglio per gli ottimi tempi della ricostruzione: “Solo 300 – 400 persone sono rimaste ancora negli hotel perché fa comodo. Mangiano, bevono e non pagano niente. Ci vorrei andare anche io“.

Sull’ottimismo forzato della signora, la Dalla Chiesa ha immediatamente espresso i suoi dubbi, ringraziando però al tempo stesso anche lei il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. E poco importa che tale Marina fosse una terremotata reale: a pochi minuti dalla puntata, la notizia che Rita Dalla Chiesa si fosse “venduta al potere” aveva già fatto il giro della rete e le critiche iniziavano a piovere a raffica. Molti si appellano alla memoria del padre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa: “La Palermo onesta che amava tuo padre ti disprezza” e “Tuo padre si sta rivoltando nella tomba” sono solo alcuni dei messaggi arrivati. Al “Corriere della Sera“, la conduttrice ha raccontato l’aspetto più duro della vicenda.

Qualche critica se l’aspettava, ma agli insulti ricevuti per strada non era preparata. Già, perchè è successo anche che la signora di Forum si sia dovuta allontanare da una pizzeria di Ponte Milvio dopo essere stata istigata da due tavoli vicini. E all’Auditorium Parco della Musica, due ragazzi senza nemmeno aver visto la trasmissione, le chiedono se non si vergogni a condurre un programma del genere. Nemmeno gli amici delle Iene, che pure convivono sotto lo stesso “tetto”, si sono risparmiati qualche frecciatina sulla vicenda. Frasi pronunciate in diretta come “È ora di cambiare quella vecchia anziana figurante che fa la parte della conduttrice” e la richiesta a Bertolaso di concederle un restauro completo, non sono piaciute alla diretta interessata.


15
gennaio

ALBALLOSCURO: ALBA PARIETTI E LE SUE INTERVISTE OSCURE SU LA7D DAL 3 FEBBRAIO.

Alba Parietti

Finalmente ce l’ha fatta. Dopo cinque anni passati a pane e ospitate e dopo l’esperienza di Wild West e di Grimilde, di cui non si dimentica mai di ricordarne il successo ottenuto nell’unica puntata andata in onda (quasi il 18% su Italia1 nel giugno del 2006), Alba Parietti torna finalmente alla conduzione di un programma in prime time sul La7D.

In Alballoscuro, questo il geniale titolo del programma scritto da Giovanni Benincasa in onda dal 3 febbraio per 10 puntate, Alba Parietti smetterà i panni dell’intervistata e vestirà quelli di un’intervistatrice molto particolare. Ogni puntata prevede infatti due interviste a personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e dell’attualità che sottoscriveranno un “contratto con i telespettatori”. La particolarità di tali interviste, ciò che in altre parole le rende diferrenti da quelle barbariche proposte sulla stesse rete, sta nel fatto che la Parietti verrà a conoscenza dell’ospite, che non potrà mai esimersi dal rispondere, solo durante la puntata – annullando così i ruoli tra l’intervistato e l’intervistatore.

Nel cast, seppur dietro le quinte, ci sarà anche una garanzia come Claudio Sabelli Fioretti, il cui compito sarà quello di stendere le 500 domande che l’Alba nazionale estrarrà casualmente durante l’intervista. Al fianco della conduttrice troveremo invece l’attrice Francesca Reggiani, comica “annunciatrice” del programma (nella prima puntata gli ospiti verranno introdotti dalla parodia di Carla Bruni). Vedremo come questo ‘umile ritorno’ verrà accolto dai telespettatori.

Per maggiori info, leggete DM su Sorrisi, martedì in edicola.





4
ottobre

DARIA BIGNARDI E’ TOP NELLE INTERVISTE POP. MA LASCI STARE LA POLITICA

Daria Bignardi e Renzo Bossi a Le Invasioni Barbariche

Ogni tanto ci piace ricordarla così, quando, algida, muoveva le fila di arditi talk show destreggiandosi tra il morboso e il sociologico. Zarina del trash intellettuale sembrava fosse destinata a diventare l’antagonista principale di Maria De Filippi. Ma Daria Bignardi, con il passare del tempo, ha scelto una strada che l’avrebbe allontanata dal “basso” e  resa paradossalmente più sciolta e distante dalla celebre collega catodica.  

Un percorso che non ha mancato di premiare il suo talento consacrandola icona della televisione radical chic. Nelle Invasioni Barbariche, la sua creatura più riuscita insieme a Tempi Moderni, ha saputo imporre uno stile elegante improntato all’essenzialità e all’attenzione ai dettagli. Più dell’accomodante Fazio o del logorroico Chiambretti, la Bignardi è la regina delle interviste pop. Un meccanismo quasi perfetto che si inceppa solo quando c’è la politica di mezzo.  

La signora Sofri è “tendenziosa”, malcela le proprie idee abbandonandosi a sprezzanti ghigni che infastidiscono lo spettatore perchè provengono dall’intervistatrice piuttosto che dall’intervistato. E quando fa di tutto per nascondere il proprio dissenso, il risultato è un’intervista scialba che si protrae a lungo nel tentativo di rianimarla. La prima puntata delle Invasioni Barbariche ha messo in evidenza una formula ancora valida ma che ha svanito la freschezza e l’originalità dei primi tempi. 


30
settembre

INTERVISTA A DANIELONA DI UOMINI E DONNE: ECCO LA SUA VERITA’. E LANCIA UNA SFIDA A DM.

Intervista a Daniela Ranaldi di Uomini e Donne

Suo malgrado è stato uno dei personaggi più discussi dell’estate. L’assenza dallo studio di Uomini e Donne ci ha spinti  a cercare Daniela Ranaldi, in arte Danielona, per saperne di più sulla vicenda che le è costata un processo per detenzione e spaccio di stupefacenti conclusosi con la sua assoluzione. Raggiunta nel salotto di casa sua, in pieno centro storico a Roma, Daniela ci ha raccontato i  momenti non facili, complicati dall’aggressività dei mezzi di comunicazione ma addolciti dall’affetto del pubblico e soprattutto dal legame con la redazione della trasmissione  e con Maria De Filippi, che non chiama mai per nome. Daniela ne ha per tutti, persino per il nostro Davide Maggio al quale, un po’ per odio un po’ per amore, lancia una simpatica sfida dialettica. Tutto questo, in attesa del suo ritorno previsto tra un mese…

Innanzitutto Daniela, come sta?

Mi sto riprendendo abbastanza bene. Sono stati mesi molto movimentati, mi sono capitate cose che non dovrebbero succedere.

Cosa le ha fatto più male in queste settimane?

Le persone che hanno parlato, che mi hanno pesantemente offeso e giudicato senza sapere e senza averne il diritto. Mi dispiace essere stata attaccata per una cosa che era da capire perché tutti sbagliano. Io, poi, faccio solo parte del pubblico di una trasmissione e non credevo facessero tutta sta caciara, mettendo in mezzo chi la trasmissione la fa davvero. Non ho trovato giusto che si parli di me per colpire lei (Maria De Filippi, ndDM), non c’entro niente con la conduttrice. Mi ha dato fastidio essere giudicata per una cosa così pesante perché io posso fare del male a me stessa ma non agli altri. Ho combattuto molto con la malattia, non la mia, e nella mia vita ne ho viste di tutti i colori.

Se non ci fosse stata l’assoluzione?

Ho sempre creduto nella giustizia, credo che un giudice sia prima di tutto uno psicologo che sa comprendere la persona che ha davanti; in questo caso, il mio giudice, una donna, l’ha fatto.

Ma perché secondo Lei la controllavano già?

Non è assolutamente vero, so che la stampa ne ha parlato ma non è così. Hanno poi descritto un viavai nel mio palazzo che esiste ma non dipende da me: al primo piano c’è una casa alloggio per le persone disabili. Ricordo che internet mi ha condannato prima che mi facessero la causa, mi hanno descritto in manette ma non è mai successo.

In quei momenti difficili ha sentito la redazione?  

Sì sai sono tredici anni, il prossimo sarà il quattordicesimo, che sono in questa trasmissione e credo che abbiano capito la situazione, anche se non c’è mai stata confidenza  ma solo una conoscenza tra noi. E poi parliamo di una persona intelligente (Maria, ndDM) che penso non abbia creduto neanche per un secondo a quello che hanno scritto i giornali.





12
maggio

INTERVISTA A MACCIO CAPATONDA, CAMPIONE DI CLICK SUL WEB.

Questa volta devo iniziare ringraziando Davide (Maggio s’intende) perchè mi ha dato modo di conciliare il lavoro ad una personale passione. Sono fresca di Telefilm Festival, dove sono andata sabato scorso per conoscere uno dei miei miti: Maccio Capatonda. Maccio è il personaggio di punta del comico Marcello Macchia. Le sue performance umoristiche a Mai dire con la Gialappa’s, su All Music e a Tatami di Raitre gli sono valse migliaia di clip su Youtube, milioni di views e un altro mezzo milione di seguaci in Facebook. Insomma, un fenomeno di culto della rete, venerato dai giovani in fuga dalla tv generalista.

Da quest’anno, Maccio Capatonda e la sua Shortcut (casa di produzione che ha fondato con Enrico Venti) sono approdati anche a FlopTv, la web-tv umoristica di Fox Channels Italia, con Drammi medicali, il serial parodia delle fiction medicali, con Elio de Le storie tese. Se non conoscete il soggetto e se siete in cerca di spassosi spunti parodistici sulla nostra tv e sul nostro cinema, vi suggerisco di digitare in YouTube le seguenti parole: Padre Maronno, Mariottide, Jerry Polemica, Piccol, e trailer Capatonda. Ma bando alle ciance! Eccovi l’intervista (con la quale ho inaugurato peraltro il mio nuovo sito www.cinziabancone.it) e grazie Davide per avermi permesso di diffondere, in questo spazio, un po’ di sano umorismo macciano, che ce n’è tanto bisogno!

Nelle scorse settimane, Flop-tv ha ricevuto in premio un Webby Award. Anche la rete comincia ad avere dei riconoscimenti. Che effetto ti fa?

Mi rende molto felice ma credo sia anche ora, visto che ormai la rete ha quasi surclassato la tv.

Com’è che con un compagno del liceo ti sei ritrovato a fare l’attore e a fondare una casa di produzione? Hai studiato recitazione?

Io ed Enirco abbiamo fatto l’università di Tecnica Pubblicitaria insieme a Perugia e siamo stati mandati entrambi a fare uno stage a Milano in due aziende diverse. Dopo qualche anno ci siamo resi conto di avere due ruoli esattamente complementari, lui organizzazione, io creatività. Questo ci ha permesso di unire le forze. Io non ho studiato recitazione però ho fatto un corso di dizione per tre mesi.

E la gavetta l’hai fatta?

Nel campo del demenziale l’ho iniziata a 10 anni, dopo che ricevetti in regalo la mia prima videocamera. Da allora ho sempre girato film filmetti e cavolate varie con gli amici. Per quanto riguarda la gavetta seria come ti dicevo l’ho fatta a Milano in questa grande casa di produzione dove fui mandato a fare uno stage e rimasi a lavorare per circa 2 anni e mezzo ricoprendo diversi ruoli come assistente di produzione, assistente regia, operatore backstage, galoppino ecc.

Ma che modello di business c’è in rete? Come si monetizza questo successo?


17
aprile

TI LASCIO UNA CANZONE: I BABY CANTANTI DI ANTONELLA CLERICI AI MICROFONI DI DM TV

 

 


22
marzo

FICARRA E PICONE, DARIO BALLANTINI, GIGI VESIGNA E LANDO BUZZANCA SU DM TV

dai nostri inviati  Sanremo Luca Alberici e Mery Berciga