insulti



20
gennaio

NAPOLI-INTER, MANCINI ACCUSA SARRI: “MI HA CHIAMATO FROCIO E FINOCCHIO”

Roberto Mancini

Napoli-Inter di Coppa Italia è terminata 2 a 0 a favore della squadra milanese, che ha così staccato il biglietto per la semifinale. Ma non è il calcio giocato a tenere banco nell’immediato post partita, complice il duro scontro tra gli allenatori avvenuto negli ultimi minuti di gioco. Una vera e propria mischia, in cui si vede Roberto Mancini ripetere continuamente “Cosa hai detto?” al collega Maurizio Sarri. Ma è quello che accade dopo a lasciare a bocca aperta; il ct nerazzuro rivela di aver ricevuto insulti omofobi da Sarri, accusandolo di essere un razzista.




28
aprile

FABRIZIO CORONA: CEFFONI ED INSULTI AL CRONISTA PER DELLE DOMANDE SULL’INCIDENTE A BELEN

Fabrizio Corona

Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Sembra non pensarla così il conduttore di Libertà di Parola Fabrizio Corona che, nella serata di ieri, ha preso a ceffoni ed insulti un cronista di Corriere.it, reo di averlo intercettato per fargli qualche domanda sull’incidente capitato all’ex Belen Rodriguez. Un incontro, quello tra i due, avvenuto per caso, nel quartiere Isola di Milano.

“Lui era su una moto di grossa cilindrata – racconta Alfio Sciacca, il malcapitato giornalista – che sgommava da una parte all’altra della strada, in mezzo alla movida milanese, senza casco chiaramente, perchè lui casco non ne usa. Lo abbiamo notato perchè assolutamente faceva di tutto per farsi notare, dopodichè ha parcheggiato la moto ed è salito su un fuoristrada”.

Il cronista, vedendolo, decide di raggiungerlo per strappargli una dichiarazione sulla “notizia del giorno”, ovvero l’incidente che ha visto coinvolti Belen e Stefano De Martino. La reazione di Corona, però, è immediata:


1
aprile

GIULIETTA E’ NA ZOCCOLA, ROMEO UN CORNUTO: SKY SPORT LICENZIA IL TELECRONISTA CHE INSULTA I VERONESI

L'insulto proferito da Roberto Alpino

Sano campanilismo, passioni brucianti e grandi rivalità. Sono questi i motivi che spingono ad appassionarsi a un campionato avvincente come la Serie B. I giornalisti sportivi però dovrebbero mantenersi equilibrati senza scivoloni “alla Carlo Pellegatti” in occasione del suo indimenticabile intervento in occasione di Milan-Juventus.

Roberto Alpino, questo il nome del telecronista finito sotto accusa, non avrà lo stesso appeal mediatico del cantore delle gesta rossonere ma si è reso protagonista di un gesto che gli è costato il licenziamento da Sky Sport suscitando le proteste di una piazza calda come quella del Verona. Dopo aver fatto il commento del match di Serie B che vedeva i gialloblù impegnati sul campo della Nocerina per la pay tv satellitare infatti Alpino ha postato sul proprio profilo Facebook una foto con la scritta Giulietta è ‘na zoccola, Romeo un cornuto. Chiaro il riferimento al famoso striscione che una ventina di anni or sono i tifosi napoletani avevano dedicato ai veneti e che ha anche dato il titolo al libro dell’inviato dai campi di Striscia la Notizia Cristiano Militello.

Apriti cielo. I veronesi, già furenti per la sconfitta e per la telecronaca giudicata parziale e sbilanciata verso i padroni di casa, hanno inondato di proteste i vari blog minacciando di disdire in massa l’abbonamento a Sky. Le rimostranze della tifoseria veneta sono apparse anche sulla pagina Facebook di Daniele Barone, esperto di Serie B per la pay tv satellitare, che ha immediatamente stigmatizzato l’accaduto rispondendo così al post di un tifoso:





31
ottobre

BRUNO VESPA INSULTATO AL TEATRO VALLE: “VENDUTO, LA RAI E’ UN SERVIZIO PUBBLICO” (VIDEO)

Bruno Vespa

Bruno Vespa

Non c’è pace per il giornalista Bruno Vespa, preso ormai di mira “a prescindere”. Era dalle manifestazioni per la libertà di stampa contro la decisione di sospendere i talk show in periodo elettorale, organizzata con gli altri big del giornalismo Rai, che non assistevamo a scene di contestazione del genere contro il conduttore di Porta a Porta che stavolta, gli va dato atto, non ha combinato nulla di particolarmente disequilibrato.

Vespa, nella serata di sabato sera, si è ritrovato suo malgrado vicino al romano Teatro Valle, occupato da mesi dai lavoratori dello spettacolo in lotta per mantenerlo pubblico. E’ bastata la frecciata “La Rai è un servizio pubblico” lanciata dal pubblico in fila per accendere la miccia e dare il via letteralmente all’inferno. Un nutrito gruppo di persone, come testimonia anche il video che sta facendo il giro su Facebook, è infatti partito in quarta contro Bruno Vespa.

“Venduto, la Rai è servizio pubblico” è l’accusa più feroce indirizzata al conduttore di Porta a Porta, ma anche urla e insulti di variegato genere, che hanno “accompagnato” Vespa per tutto il percorso pedonale. Il giornalista ha tentato (invano) di replicare al pubblico di “indignati”, composto – stando a quanto rivelato da Leggo – da occupanti del Valle, commercianti e spettatori, che di tutta risposta lo hanno accerchiato alzando la voce, impedendogli quindi di instaurare un civile confronto. Non che le parti in causa fossero fondamentalmente interessate a confrontarsi, sia chiaro.


19
ottobre

MORTACCI TUA, IL REALITY DEGLI INSULTI. ECCO L’ULTIMA CHICCA DELLE IENE (VIDEO)

Le Iene, Mortacci tua

genialata così non si vedeva in tv dalla parodia degli spot Lidl by Gialappa’s: stessa rete ma la fucina creativa è quella de Le Iene, irresistibili più che mai con le loro provocazioni intelligenti e puntuali che trasformano l’attualità in un gioco dissacrante ma riflessivo al contempo. Ricordate la recente sentenza della Cassazione che legittimava indirettamente l’insulto libero all’interno dei reality, definiti come contesti naturali di frecciatine velenose incrociate? (per i particolari leggete qui).

Bene, le Iene di Italia1 hanno preso la palla al balzo e hanno praticamente sfornato un nuovo piccolo capolavoro mediatico. Menù semplice ma efficacissimo: rendere le feste più cool-chic del Belpaese e transennarle impercettibilmente rendendole aree da reality dove poter dileggiare clamorosamente i malcapitati vip di turno, bersagli inconsci di insulti esilaranti. Mortacci tua, non si poteva trovare titolo migliore per sintetizzare meravigliosamente l’essenza del programma.

Ecco così che tra un prosecchino e una tartina al caviale delle feste mondane milanesi si consuma il primo atto della saga della simpatica gogna mediatica. Primi destinatari dell’insulto a ruota libera un gruppo di personaggi del jet set veramente allibiti di fronte alle incredibili cattive invettive del terzetto di inviati del reality. Niente meglio del volto di Sara Tommasi, spedita a quel paese con un sonoro vaffa gridato in mezzo alla platea del party, può esprimere meglio l’incisività dello scherzetto malefico organizzato dalle nuove leve delle iene che ridono sotto i baffi, tronfie per l’ennesima trovata straordinaria.

Condivi questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Wikio IT
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • Netvibes

, , , ,





23
settembre

L’INSULTO NEI REALITY? CONSIDERATO IL CONTESTO E’ DEL TUTTO LEGALE, LO HA DECISO LA CASSAZIONE.

IL REALITY E GLI INSULTI SURVIVORS MANCINI

Concorrenti dei reality italiani insultatevi pure quanto vi pare! Se i regolamenti interni ai format di casa nostra potrebbero punirvi con una temutissima eliminazione, avrete comunque compiuto un atto del tutto legittimo e legale.

Lo ha stabilito la Cassazione, che ha definito i reality come un contesto con l’insita “caratteristica di sollecitare il contrasto verbale tra i partecipanti“, che a tal proposito ne sono “perfettamente consapevoli“. La sentenza in questione è arrivata in merito alla domanda di Franco Mancini, concorrente del reality Survivors, flop colossale andato in onda su Italia1 nel 2001 con la conduzione di Benedetta Corbi. Saranno stati i concorrenti nip, sarà stata colpa della mancata diretta, ma il programma in questione non è mai decollato negli ascolti, destinando il format a sparire sulle reti Mediaset, salvo poi ricomparire in chiave vip su Raidue, che con L’Isola dei Famosi non ha certo avuto problemi di auditel.

Il concorrente in questione si era rivolto al tribunale per ottenere un risarcimento in seguito ad un insulto arrivato da un suo collega naufrago, Samuele Saragoni, reo di aver apostrofato Mancini con il termine di “pedofilo” per aver rivolto delle attenzioni ad un’altra concorrente più giovane. Mancini aveva sostenuto che il taglio della scena era possibile, essendo lo show completamente registrato prima della messa in onda, e aveva dunque chiamato in causa anche Stefano Magnaghi, responsabile del controllo su Survivor per conto di RTI. Ma a Mancini avevano dato “picche” già il Tribunale di Rieti e la Corte d’Appello di Roma.


23
ottobre

AMICI: DOMENICO PRIMOTICI SOSPESO PER UN MESE

Domenico Primotici - Amici di Maria De Filippi @ Davide Maggio .it

E’ finita come nessuno, memore dell’esperienza Marco Carta, si sarebbe immaginato. Domenico Primotici è stato sospeso dalla scuola di Amici di Maria de Filippi per un mese, con la possibilità di rientrare dopo aver sostenuto un regolare esame di ammissione.

Il ballerino 18enne, reo di aver insultato Alessandra Celentano durante un break pubblicitario, aveva tutte le carte in regola per diventare il nuovo ‘caso umano’ della scuola più spiata d’Italia. Poco amato dagli insegnanti, cresciuto con la nonna e non dotato di una particolare dialettica, incarna perfettamente i cliché che hanno portato Marco Carta in testa alle classifiche discografiche, eppure autori e insegnati hanno deciso di allontanarlo momentaneamente dalla classe.

A scatenare le ire del ragazzo, la “messa in discussione” del banco di Domenico, durante la puntata domenicale del 12 ottobre scorso, da parte della professoressa Celentano, protagonista assoluta con la sua severità delle ultime due edizioni del programma. Presa di posizione che ha acceso la reazione verbale del ragazzo: “puttana, maledetta bastarda, io la odio“, avrebbe affermato durante la pausa dedicata ai “consigli per gli acquisti”.


8
settembre

MOMENTI DA (NON) DIMENTICARE : IL “NOBLESSE OBLIGE” di ZUCCHERO

Zucchero @ Davide Maggio .it

Questo sabato il Momento da (non) Dimenticare va al di là della televisione e riguarda lo spettacolo nel senso più ampio del termine.

Non potevo infatti tralasciare un evento che quest’estate ha animato la lussuosa Costa Smeralda. 

Il caldo, si sa, dà alla testa ma quando dà alla testa nella suggestiva ed elegantissima cornice dell’Hotel Cala di Volpe, ci si può trovare di colpo ad essere protagonisti (o spettatori) di situazioni piuttosto imbarazzanti.

E’ accaduto a Zucchero che, se non ha avuto problemi nell’accettare i sostanziosi cachet della “cornice” di cui sopra, una volta sul palco ha avuto da ridire sulla scarsa attenzione del pubblico, intento a fare altro.

Come dire, non solo paghi il biglietto ma devi anche stare attento come a scuola altrimenti il professore ti bacchetta!

Il problema è che in questo caso la bacchetta è stata un po’ troppo pesante e Zucchero non ha risparmiato nessuno dei presenti al punto che la normalmente imbalsamata crema della società villeggiante in Sardegna ha inziato a prendere in mano le (costose) bottiglie che giacevano sui tavoli per scagliarle contro Sugar Fornaciari.

Ecco cosa è successo lo scorso agosto… noblesse oblige!