Inchiesta



11
giugno

Sequestrato il libro di Striscia su Baglioni. Indagati per diffamazione Ricci, Greggio, Iacchetti e il Mago Casanova: «Non abbiamo offeso nessuno. Manovra intimidatoria»

Antonio Ricci - Striscia la Notizia

Antonio Ricci - Striscia la Notizia

Striscia la Notizia avrebbe leso la reputazione di Claudio Baglioni e per tale ragione il libro del tg satirico “Tutti poeti con Claudio” è stato sequestrato su ordine del gip del Tribunale di Monza. L’inchiesta vede indagati Antonio Ricci, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti e il Mago Casanova (Antonio Montanari). Patron, conduttori e inviato della trasmissione di Canale 5 sono accusati di aver ripetutamente definito il cantautore romano – in diversi servizi del 2019 – “con termini tali da farlo passare come un disonesto, che copia senza neppure dirlo”.




8
settembre

La Vita in Diretta indaga sul Castello delle Cerimonie

La Vita in Diretta

La Vita in Diretta

Real Time presta il fianco, Rai 1 affonda: la nuova stagione de La Vita in Diretta si è aperta ieri con il lancio di un’inchiesta, che il programma condotto da Alberto Matano ha deciso di portare avanti per chiarire quanto avvenuto lo scorso mese a La Sonrisa, set de Il Castello delle Cerimonie. L’allarme Coronavirus scattato nella struttura ricettiva di Sant’Antonio Abate, che avrebbe portato anche al decesso di Rita Greco, vedova del defunto “boss” don Antonio Polese, non sarebbe stato gestito in modo corretto.


3
ottobre

Netflix sotto indagine per omessa dichiarazione dei redditi

Netflix

Guai per . La Procura di Milano avrebbe aperto una inchiesta per omessa dichiarazione dei redditi nei confronti della piattaforma di contenuti in streaming. Secondo quanto riporta Il Corriere, che ne dà notizia, l’indagine – coordinata dal pm Gaetano Ruta – è stata affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziario della Guardia di Finanza. Nel mirino delle autorità, il fatto che Netflix non avrebbe versato un euro di tasse per il proprio business in Italia.





25
ottobre

Rai, Guardia di Finanza nella sede di Roma. «Acquisizione di documenti» sulle spese di Monica Maggioni

Monica Maggioni

A Viale Mazzini sono partite le sirene. E non ci riferiamo alla fiction di Rai1 ormai prossima al debutto, ma al segnale d’arrivo della Guardia di Finanza. Nella giornata di oggi, 25 ottobre, le Fiamme Gialle hanno raggiunto i piani alti dell’azienda di servizio pubblico per una “acquisizione di documenti“. Gli accertamenti in questione, stando a quanto trapela, riguarderebbero fatti risalenti a quando l’attuale presidente, Monica Maggioni, era direttore di Rainews.


14
ottobre

INCHIESTA DIRITTI TV SERIE A: INFRONT HA TRUCCATO L’ASTA PER FAVORIRE MEDIASET?

Inchiesta diritti tv Serie A

Un altro scandalo colpisce il mondo del calcio. Nel mirino dei pm Roberto Pellicano, Giovanni Polizzi e Paolo Filippini l’esito dell’assegnazione dei diritti tv per la Serie A 2015/2018. La pesante accusa è rivolta ad Infront (società leader in Italia nella gestione dei diritti televisivi e degli sponsor) e a Mediaset: l’advisor della Lega Calcio, secondo l’inchiesta di Milano, avrebbe truccato l’asta (che in un primo momento assegnava il campionato in esclusiva a Sky) per favorire la tv del Biscione.

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30
settembre

CONSUMO TV: GLI ITALIANI I TELEDIPENDENTI D’EUROPA

Tv

I dati d’ascolto della generalista di questo inizio di stagione lasciano a desiderare e, tranne in rari casi, è riscontrabile una flessione generale: anche se in termini di share e percentuali i programmi vincono, perdono perché a vederli sono sempre meno telespettatori rispetto al passato. Che costoro si siano stancati della tv e occupino il loro tempo libero facendo altro?

Inchiesta francese sul consumo di tv: italiani al primo posto in Europa

Decisamente no. Almeno stando ad una ricerca francese relativa al primo semestre del 2013, condotta su scala europea dalla società Mediametrie, che vede gli italiani al primo posto in Europa per consumo quotidiano del tubo catodico: 4 ore e 34 minuti al giorno in media, quattro in più dello scorso anno. Altroché abbandono.

Più teledipendenti di noi ci sono solo gli americani, il cui record è di 4 ore e 53 minuti quotidiani, mentre in Europa gli unici che hanno frenato l’uso della tv sono gli inglesi e i francesi. Tutti gli altri seguono la nostra linea d’azione. Ma cosa guardano con tanta costanza gli italiani ogni giorno e come mai notiamo il calo di spettatori anche per i programmi di punta delle reti ammiraglie dei due principali network?

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21
giugno

I RACCOMANDATI… E LE TANGENTI: APERTA UN’INCHIESTA SU ALCUNI CAPISTRUTTURA RAI

Ciak Si Canta

La Rai non ha fatto in tempo ad uscire dall’impasse che ha determinato il lungo rinvio per l’approvazione dei palinsesti autunnali, che già una nuova tegola si abbatte sul tetto di viale Mazzini: la procura di Roma ha infatti aperto un’indagine per abuso d’ufficio, nella quale sono coinvolti alcuni capistruttura dell’azienda pubblica.

Tutto nasce dalla denuncia presentata da Pietro Di Lorenzo, ex presidente della società di produzione tv Ldm, nella quale si parla di alcune (presunte) somme di denaro a lui richieste prima sotto forma di prestiti e poi di vere e proprie tangenti dall’ex capostruttura di Rai 1 Giampiero Raveggi, la cui posizione è ora sotto verifica insieme a quella della moglie Chiara Cavagni, capostruttura dell’Ufficio Risorse Televisive. Oltre alle richieste economiche, secondo le affermazioni di Di Lorenzo, ci sarebbe stata anche una richiesta di assunzione per il figlio del responsabile palinsesti, che voleva oltretutto uno stipendio ben superiore a quello garantito dalla Rai per la sua qualifica.

Intervistato da La Stampa, Raveggi si difende affermando di essere oggetto di una vera e propria forma di stalking da parte di Di Lorenzo, e che ben due indagini interne Rai hanno appurato l’infondatezza delle accuse. Secondo il produttore, invece, il rifiuto alle richieste di Raveggi avrebbe portato ad una drastica riduzione di impegni per la sua società con conseguente danno economico: dal 2006 il fatturato con la Rai sarebbe sceso da 18 a 2 milioni di euro l’anno. Non solo: come leggiamo sul Corriere, Di Lorenzo afferma che i suoi format sono stati mandati in onda contro programmi di successo proprio per farli risultare un flop e che gli ospiti sono stati contrattualizzati soltanto all’ultimo momento e con cachet molto inferiori alle richieste. Dal suo sdegnato “no” sarebbero dipesi il “finire fuori i binari” de I RaccomandatiMettiamoci all’Opera nonché la mancata messa in produzione della terza serie della fiction Il Capitanodella seconda di Cugino & Cugino. Coinvolti anche Butta la luna e Punto su di te.

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13
maggio

I DIECI COMANDAMENTI: SU RAI3 LE INCHIESTE LAICHE DI DOMENICO IANNACONE. SI INIZIA PARLANDO DI ASSISTENTI SESSUALI PER DISABILI

Domenico Iannacone

L‘impronta è decisamente più laica di quanto possa apparire inizialmente. La scelta di un titolo che ha un’evidente ispirazione religiosa, I Dieci Comandamenti, è, infatti, smentita dai contenuti. Parliamo del nuovo programma di Rai 3, in onda, a partire da stasera alle 22.50, ogni lunedì e per 10 appuntamenti. Uno, dunque, per ogni comandamento. Alla conduzione troviamo Domenico Iannacone, già nella squadra degli autori di Presa Diretta.

Il programma si prefigge di fare “diversamente” inchiesta giornalistica con un conduttore che vuole quasi sparire dietro la telecamera, senza giudizi ma pur sempre ricordandosi di essere parte del racconto. L’inchiesta, dunque, che lascia spazio alla confessione più che al racconto autobiografico. Così si giustifica la scelta del titolo per il programma che vuole raccontare principalmente storie di persone e (quasi) nulla del mondo spirituale. Il primo comandamento che si è scelto di raccontare è, in realtà, il sesto nell’ordine religioso e cioè: “Non commettere atti impuri“.

In questa prima puntata sarà narrata la storia di Max Ulivieri, 42 anni e una vita da web designer, alle prese però – come scrive sul suo blog – con una malattia: “Dimenticavo un dettaglio, ho la distrofia muscolare“. Il suo lavoro, la sua storia d’amore con Enza e, poi, la sua malattia che fa da intercapedine o da riempitivo alla sua vita, da diversi punti di vista. Max sta lottando affinché sia riconosciuta anche in Italia la figura dell’assistente sessuale per i disabili. A questo proposito la testimonianza di Debora che sta assistendo alcuni disabili.