I dieci comandamenti



22
novembre

I DIECI COMANDAMENTI: IANNACONE OSSESSIONATO DALL’UMANITÀ. COSÌ SI SPINGE OLTRE

I Dieci Comandamenti

I Dieci Comandamenti non hanno filtri, né artifici retorici. Sono infatti i volti, gli occhi e le testimonianze dei protagonisti stessi della realtà – gente comune e per questo straordinaria – a comporre lo spaccato verace proposto ogni lunedì sera dal programma d’approfondimento di Rai3. E a Domenico Iannacone, abile tessitore di questo racconto, spetta il compito di cogliere e di far emergere le sfumature più autentiche e talvolta aspre offerte dall’attualità italica.




14
novembre

I DIECI COMANDAMENTI: DOMENICO IANNACONE TORNA CON ‘LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE’

Domenico Iannacone

Dopo il buon riscontro di Lontano dagli occhi, lo speciale dedicato alle vittime dell’immigrazione andato in onda a ottobre, Domenico Iannacone torna su Rai3. Questa sera alle 23.10 al via la nuova serie de I Dieci Comandamenti, il programma di “inchieste morali” condotto dal giornalista molisano.


6
maggio

ROBERTO BENIGNI VINCE IL PREMIO TV 2015 PER L’EVENTO STRAORDINARIO TELEVISIVO DELL’ANNO

Roberto Benigni - Premio TV

Roberto Benigni - Premio TV

Conto alla rovescia per l’edizione 2015 del Premio TV, evento ideato da Daniele Piombi, che il 25 maggio, in diretta in prima serata su Rai1, celebrerà la Tv e i suoi protagonisti.

Dopo avervi svelato in anteprima i 20 programmi finalisti, adesso è il momento di “illuminarvi” sul vincitore dell’“evento straordinario televisivo dell’anno”: a portare a casa il Traliccio d’Oro sarà Roberto Benigni per i suoi “Dieci Comandamenti”. Un premio ricevuto con una votazione unanime da parte della Giuria di giornalisti e dell’Accademia.

Il Patron Daniele Piombi dichiara di essere piacevolmente sorpreso nell’apprendere che il Maestro Benigni per ben 4 volte vince l’Oscar Tv per l’Evento Straordinario dell’anno:

Un premio che per sua natura si dovrebbe vincere una sola volta nella propria carriera in quanto appunto straordinario e che solo il grande Roberto è arrivato a vincere per ben 4 volte”.

I programmi che nella serata del 25 maggio, condotta da Fabrizio Frizzi con la regia di Maurizio Pagnussat, si disputeranno la finale della Top Ten sono (in ordine alfabetico):





16
dicembre

I DIECI COMANDAMENTI: ROBERTO BENIGNI RACCONTA L’UOMO PARLANDO DI DIO. IL FINALE E’ UN CRESCENDO

Roberto Benigni, I Dieci Comandamenti

Con un saltello da applausi, ieri sera Roberto Benigni era balzato in braccio a Dio fino ad arrivare nell’alto dei Cieli. Nella seconda puntata del suo spettacolo dedicato ai Dieci Comandamenti, invece, l’attore toscano è tornato a sorpresa sulla terra per proseguire il suo racconto da un punto di vista diverso. Più funzionale all’occasione. Nel prosieguo della sua esegesi, il Premio Oscar ha preferito parlare di Dio raccontando le cose degli uomini, occupandosi dei risvolti più concreti suggeriti dal sacro decalogo.

Come già aveva fatto nel primo appuntamento, Roberto ha snobbato l’attualità spicciola da talk show e si è occupato della contemporaneità con un respiro più ampio. Pochi, pochissimi i riferimenti alle vicende politiche e giudiziarie nostrane: “voglio ringraziare chi ci ha visto ieri sera, gli manderei un regalino, un prosciutto, un mazzo di fiori, 80 euro” ha ironizzato in apertura l’attore. Una battuta veloce, prima di buttarsi a capofitto sulle Tavole della Legge. Onora il padre e la madre, non commettere adulterio, non rubare…. Benigni passa in rassegna i sacri precetti e richiama l’attenzione su una dimensione etica, riuscendo ad evitare il rischio di trasformare le sue parole in una omelia.

Roberto, il comico biblista, non ha pretese dottrinali e su alcuni argomenti si concede licenze artistiche. Sugli “atti impuri” da non commettere, ad esempio, la sua esegesi vacilla un poco dal punto di vista teologico ma risulta efficace nell’ottica di uno show che si regge unicamente sulla parola. Arriva il settimo comandamento – non rubare – ed è qui che l’attore toscano riesce ad unire il sacro all’attualità. “Pare che Dio l’abbia scritto direttamente in italiano” scherza Benigni, per poi tornare serissimo e appassionato.


15
dicembre

I DIECI COMANDAMENTI: ROBERTO BENIGNI MAGNETICO, SI BUTTA SU DIO E METTE LE ALI

Roberto Benigni, I Dieci Comandamenti

La politica in questo momento non esiste, meglio buttarsi su Dio“. Roberto Benigni ha sparigliato le carte e ha guardato al cielo, più che alla terra. Nella prima serata del suo spettacolo dedicato ai Dieci Comandamenti, gli attesi riferimenti all’attualità non sono mancati, anche se l’attore toscano ha preferito dedicarsi maggiormente al sacro decalogo e ai suoi significati profondi. A due anni dalla sua ultima esegesi televisiva, il Premio Oscar è tornato su Rai1 con uno show fatto esclusivamente di parole, senza ulteriori orpelli e senza retorica.

Tante parole per spiegare la Parola: quello apparso in diretta sulla prima rete è stato un Benigni in forma, scevro dai vecchi schemi satirici (nessuna battuta su Berlusconi, dopo anni) e didascalico. La prima performance dell’attore – che domani replicherà – è stata improntata sulla dimensione spirituale, anche se per accendere i motori Roberto non si è sottratto dal commentare l’attualità. Giusto per non tradire le aspettative. “Politici, consiglieri, imprenditori hanno fatto in modo di violare tutti e 10 i Comandamenti, forse perché sapevano che stavo arrivando. Stanno arrestando tutti ha esordito il comico, riferendosi all’inchiesta Mafia Capitale.

Benigni ha inoltre ironizzato sul premier Matteo Renzi e sulla sua recente visita in Vaticano. “E’ andato a cercare spunti per la riforma elettorale: alle elezioni chi vince governa a vita senza opposizione. Invece dell’Italicum vorrebbe il Vaticanum” ha detto. L’attenzione del Premio Oscar, però, era già rivolta ai Dieci Comandamenti, con una consapevolezza: “stasera o mi arrestano per vilipendio della religione, o mi fanno Cardinale“. Poi il comico biblista ha iniziato una spiegazione dei Dieci Comandamenti intensa e lunga, entrata nel vivo solo alle 22.15 con l’enunciazione della prima norma del sacro decalogo.





15
dicembre

I DIECI COMANDAMENTI: ROBERTO BENIGNI STASERA E DOMANI SU RAI1. IL PREMIO OSCAR: NON RUBARE E’ IL PIU’ ATTUALE

Roberto Benigni

Roberto Benigni

Penserà a Dio ma parlerà dell’uomo, Roberto Benigni. Tra cielo e terra, tra prosa e attualità. A due anni dal suo spettacolo televisivo sulla Costituzione Italiana, stasera e domani – 15 e 16 dicembre – l’attore premio Oscar tornerà su Rai1 con I Dieci Comandamenti, un doppio appuntamento dedicato alle Tavole della Legge che Dio consegnò a Mosè sul Monte Sinai.

In diretta dal Palastudio di Cinecittà, per l’occasione arredato in legno da Gaetano e Chiara Castelli, il comico toscano indosserà gli abiti curiali dell’esegeta e si accosterà al sacro decalogo per approfondirne il significato. Per Benigni sarà un’occasione per parlare di spiritualità, di sentimenti, di speranza, di fedeltà, di futuro e di tempo. Ma anche di politica.

Questi comandamenti fanno bene alla salute, ne abbiamo bisogno. All’inizio avevo pensato di fare addirittura dieci serate, non una mini serie ma una lunga serie, potevo andare avanti per mesi e mesi perché sono inconsumabili, non si finisce mai. È la più bella storia del mondo, una storia che crediamo di conoscere ma poi si rivela sempre nuova. È la legge dei sentimenti

ha dichiarato l’attore, che affronterà il testo sacro dopo aver raccontato al pubblico di Rai1 la Carta Costituzionale, la Divina Commedia e l’Inno di Mameli.

I Dieci Comandamenti: attesa per i monologhi di Benigni


12
novembre

ROBERTO FICO: TRASPARENZA SUL CACHET DI BENIGNI PER I DIECI COMANDAMENTI

Roberto Benigni

Trasparenza sullo show di Roberto Benigni in Rai. A chiederla è stato il Presidente della Commissione di Vigilanza Roberto Fico, che in un comunicato ha fatto sapere di aver domandato chiarimenti a Viale Mazzini in merito allo spettacolo sui Dieci Comandamenti che il comico toscano presenterà sulla rete ammiraglia il 15 e 16 dicembre prossimi. L’esponente grillino, in particolare, ha fatto riferimento ad alcune indiscrezioni circolate sulla stampa riguardo al cachet dell’attore premio Oscar.

Si è parlato di circa 4 milioni di euro (di cui 2,4 destinati allo show e 1,6 indirizzati a una futura trasmissione di seconda serata sulla Divina Commedia) ma Viale Mazzini e Presta hanno affermato che tali cifre sono lontane dalla realtà. Dunque Fico ha preteso di approfondire la questione, intervenendo così:

Perché allora non fare uno sforzo in direzione della trasparenza e fare chiarezza sui dettagli economici dell’accordo? Stando a quanto riportato dagli organi di stampa i compensi possono apparire irragionevoli in considerazione dell’attuale situazione economica del Paese e della stessa Rai alle prese, come sapete, con operazioni di contenimento della spesa necessarie per fronteggiare il taglio di 150 milioni di euro disposto dal Governo. In questo contesto non credo si possano invocare ragioni di concorrenza e la necessità di riserbo. Come verrà inoltre realizzato il programma? Per la produzione si farà uso delle professionalità esistenti in Rai o si ricorrerà a risorse o strutture esterne?” ha contestato il Presidente della Vigilanza Rai.


7
marzo

I DIECI COMANDAMENTI: SU RAI3 TORNANO LE INCHIESTE MORALI DI DOMENICO IANNACONE

Dieci Comandamenti, Domenico Iannacone

Rai3 torna ad approfondire l’attualità con le inchieste “morali” de I Dieci Comandamenti. Al via con una nuova stagione, oggi in seconda serata il programma curato dal giornalista Domenico Iannacone si immergerà nelle zone d’ombra della società italiana, laddove le tensioni umane e i conflitti sono presenti in modo più evidente. L’obiettivo è quello di offrire al pubblico uno sguardo diverso sul Paese, con una narrazione attenta ai particolari e in questo senso lontana da quella dei talk show.

A differenza della passata stagione, quest’anno le sei puntate in programma saranno slegate dal tradizionale decalogo biblico che dà il nome al format. Ogni appuntamento ospiterà due storie unite tra loro da un tema comune come il lavoro, la bellezza, l’identità, la lotta al pregiudizio, la crisi. Il tutto avverrà con uno stile che – per volontà dello stesso Iannacone – si prenderà tutto il tempo necessario per approfondire le vicende umane e personali affrontate.

“Io vengo dal giornalismo d’inchiesta. Nelle redazioni nei programmi che ho fatto mi sono accorto che si andava sempre più veloci, i minuti a disposizione erano sempre di meno. L’epoca in cui viviamo è tutta ad alta velocità, quella dei social, dei 140 caratteri. Ma ad un certo punto mi sono fatto delle domande. Ho iniziato ad interrogarmi: è possibile in questo mestiere riscoprire la lentezza per approfondire una storia?” ha spiegato al riguardo Iannacone.

I Dieci Comandamenti: la prima puntata


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