Fiction



14
agosto

IL SANGUE E LA ROSA: GABRIEL GARKO TRA AMORI E INTRIGHI NELLA ROMA PAPALINA

Gabriel Garko @ Davide Maggio .itUna storia d’amore, amicizia, intrighi e potere nella Roma papalina. E’ questo in sintesi il tema della nuova fiction di Canale5, Il sangue e la rosa, che vedremo in onda da martedì 2 settembre. Una serie tv in quattro puntate con un cast d’eccezione: i protagonisti Gabriel Garko, Isabella Orsini, Mirko Petrini con la partecipazione di Giancarlo Giannini, Virna Lisi, Alessandra Martines, Ornella Muti, Cosima Coppola e tanti altri. Un cast prestigioso ma sicuramente “già visto”. Non a caso la fiction è prodotta dalla Janus international, casa di produzione che sceglie sempre più spesso i soliti volti noti della fiction nostrana.

Il sangue e la rosa si inserisce perfettamente nel filone delle fiction amore e sangue, passione e morte. Negli ultimi anni la fiction Mediaset ha puntato molto su questi prodotti. Basti pensare a L’onore e il rispetto, con gli immancabili Garko, Giannini e Lisi, andata in onda nell’autunno 2006 con buoni ascolti (23.81% di share di media) e che sta per tornare con la seconda serie. O a Io ti assolvo, film tv con Garko e Lorenzo Flaherty,  che ha ottenuto un ottimo successo di pubblico (26.08% di share). O alla miniserie Io non dimentico con protagonista Manuela Arcuri che ha raccolto il 25% di share medio nelle due puntate. Tutte fiction caratterizzate da amori eclatanti, passioni esplosive ma anche da morti e delitti improvvisi. Il giallo si mescola al rosa e ne esce un mix che il pubblico ha quasi sempre premiato.

Tornando a Il sangue e la rosa, sul set della fiction si sono improvvisate attrici anche tre perfette sconosciute. Sono Jessica Bianchetti, Caterina Milicchio e Francesca Ieranò. Tre ragazze che hanno avuto la possibilità di recitare al fianco di Gabriel Garko grazie a un concorso di Janus in collaborazione con Tv Sorrisi e Canzoni. Dopo varie selezioni sono state loro le prescelte e hanno ottenuto una piccola parte nella serie. Dopo il salto la sinossi della prima puntata.




12
agosto

DISTRETTO DI POLIZIA 8: LA RINASCITA?

Simone Corrente @ Davide Maggio .it

Giovedi 4 settembre ritorna su Canale 5 Distretto di Polizia. Ebbene sì, dopo nove anni e otto edizioni, Distretto di Polizia ritorna con le solite premesse: nuove storie, nuovi personaggi, nuove avvincenti trame; e con un obiettivo preciso: arrestare la comprensibile, a tratti inevitabile (siamo all’ottava serie), parabola discendente che ha investito la serie. 

Dopo lo scialbo commissario interpretato da Massimo Dapporto (ancora oggi sfuggono i motivi della scelta di un attore “anziano” in un cast e in una serie “giovane”), quest’anno il capo è Luca Benvenuto (interpretato da Simone Corrente), il poliziotto gay (“e venne il momento in cui il realismo lasciò spazio al pedagogismo”..) presente fin dalla prima edizione. Ad onor del vero, Luca è commissario pro-tempore in attesa che venga nominato il nuovo dirigente.

La consueta linea orizzontale, quella che negli anni ha caratterizzato Distretto, quest’anno appare più lineare e semplice ma comunque promettente. Infatti, l’elemento scatenante della “caccia ai cattivi” è… l’assassinio, nel bel mezzo di una rapina, di Irene Valli, ispettrice del X Tuscolano e fidanzata del collega Alessandro Berti (interpretato da Enrico Silvestrin). Ciò porterà ad un’inevitabile commistione tra sentimenti personali e doveri professionali capace di innescare nuove e interessanti dinamiche tra i poliziotti del Distretto.


21
aprile

EVERY GOOD THING MUST COME TO AN END

Fiction @ Davide Maggio .it

Every Good Thing Must Come To an End, ovvero Ogni Cosa Buona deve Finire, prima o poi.

Ovvero, basta con l’accanimento terapeutico operato dalle nostre emittenti nazionali nei confronti di alcuni prodotti televisivi che nonostante lo scarso riscontro del pubblico continuano ad infarcire i palinsesti nostrani e sono destinati alla solita programmazione ballerina per salvare… la faccia.

Un’agonia che diventa insopportabile a causa della mancata presa di coscienza (voluta) della fine mediatica di un programma o, più frequentemente, di una serie tv. Se, infatti, nei confronti di uno show di scarso successo non vengono risparmiate repentine chiusure, diversamente stanno le cose per quanto riguarda alcune fiction che imperversano da anni sui nostri teleschermi. Ma se riesce difficile pensare che un telefilm possa essere soggetto a brusche soppressioni, stante la già realizzata e “impacchettata” produzione, non si capisce perchè ci si debba ostinare a proseguire un’ “esperienza” evidentemente già giunta al capolinea con la realizzazione delle nuove serie di altrettante fiction.

E così, in barba alle tradizionali regole televisive ma ossequiose nei confronti di delicati accordi emittenti – società di produzione, ignoti e poco interessanti per il pubblico, le emittenti son pronte a sfornare l’ennesima nuova edizione di una fiction già moribonda in partenza.  Si pensi, giusto per citarne alcune, alla ottava edizione di Carabinieri o alla quinta di R.I.S. e chissà che non sbuchi una pronipote di Elisa o ci si mostri interessati alle vicende che animano Questa è la Mia Terra, 150 anni dopo.

La naturale conseguenza di un atteggiamento del genere è una quasi inevitabile programmazione ballerina alla ricerca dell’ascolto perduto o del traino salva share, segni inequivocabili, di per sè, delle difficoltà incontrate dal programma “oggetto di spostamento”.

Uno spostamento senza religione. Senza vergogna.

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22
febbraio

FERMI TUTTI! IL MARTEDI ARRIVANO I CARABINIERI.

Carabinieri 7 @ Davide Maggio .it

Mica pizza e fichi direbbe qualcuno.

Parlando della soppressione de La Sai l’Ultima avevo titolato così : “La Sai l’Ultima a rischio chisura. I Carabinieri sono pronti“.

E a quanto pare sarà proprio la fiction prodotta da RTI a prendere il posto dello sfortunato programma di Massimo Boldi e Lorella Cuccarini.

Dopo la parentesi medicale di martedi 4 marzo con Dr. House, debuttaranno I Carabinieri di Canale5 con la loro settima serie in prima tv con oltre un mese di anticipo sulla tabella di marcia.

La decisione, adesso, pare riguardare soltanto quale martedi scegliere per la prima puntata. L’11 o il 18 marzo?

A minacciare la stazione c’è, infatti, il pubblicizzatissimo reality musicale di RaiDue X-Factor che esordirà in day time il 3 marzo ma approderà alla prima serata soltanto 8 giorni dopo, l’11 marzo per l’appunto.

In questa nuova serie di Carabinieri avremo modo di vedere all’opera l’ex Grande Fratello Simon Falsaperla che, probabilmente per cercare di cancellare le “ombre” del proprio passato televisivo, ha assunto il nome d’arte di Simon Grechi.


15
novembre

AMARCORD: CHE FINE HA FATTO RINO GAETANO?

Rino Gaetano @ Davide Maggio .it

Che fine ha fatto Rino Gaetano, cita il titolo di questo post. Una provocazione e non di certo l’intezione di raccontare l’ovvio. Un modo come un altro per chiederci che fine ha fatto il cantautore all’interno di una fiction, che almeno nelle premesse avrebbe dovuto essere dedicata a lui?La fiction in questione, andata in onda l’11 e il 12 novembre, ottenendo tra l’altro ottimi risultati si intitolava “Rino Gaetano” ma lui dov’era?

A chiederserlo non sono solo i fan del cantante, la sorella Anna (che nella fiction non compare) e in generale chi ha potuto vivere la sua ascesa di persona, per semplici questioni anagrafiche. A chiederselo, sono anche i suoi detrattori, benchè oggi  come oggi sia davvero difficile trovarne vuoi per moda, vuoi per via del suo straordinario talento.

Nulla da dire riguardo la straordinaria interpretazione di Claudio Santamaria. Molto da dire invece, sul personaggio che l’attore interpretava, che in qualche modo si avvicinava a raccontare la “sagoma” del cantante Rino Gaetano ma non di certo la persona o la sua anima.

E soprattutto la vita. Una vita che non è stata di certo caratterizzata da un rapporto tanto difficile con il padre, come invece la fiction racconta. E’ vero, sì, che il padre ha lungamente osteggiato le attività artistiche di Rino ma non in maniera tanto bieca e meschina. E del resto non sarebbe potuta andare diversamente. Il padre del cantautore era un uomo che aveva fatto la guerra e che per il figlio non sognava altro che il posto fisso. Rino invece aveva ben altro per la testa. Un normale scontro generazionale, nulla di più.

E ancora, probabilmente Rino, era un donnaiolo ma di certo non avrebbe mai liquidato la questione tradimento con frasi cariche di stereotipi e prive di senso, come invece fa il protagonista della fiction rivolgendosi alla fidanzata Irene – Kasia Smutniak.. Perchè Rino era tutto, fuorchè banale. Ed anche solo per questa ragione, certi atteggiamenti non potevano che essere lontani da lui.





29
ottobre

GUERRA E PACE? UN MEZZO FLOP!

Guerra e Pace @ Davide Maggio .it

Le attività di DM iniziano a tornare alla normalità…

Una prima considerazione da condividere con Voi riguarda quello che doveva essere un evento televisivo eclatante.

Sostenuto da un battage pubblicitario pressante che ha coinvolto persino internet oltre ai canali tradizionali, Guerra e Pace è stato annunciato come “qualosa di difficilmente ripetibile” nel breve periodo sul piccolo schermo.

Un countdown mediatico scandiva i giorni mancanti al debutto di questo prodotto straordinario. Questo era, quanto meno, ciò che pensava la RAI.

Eppure, sin dalla pubblicizzazione dell’ “evento”, sostenevo che avremmo assistito ad un piccolo flop rispetto alle megalomani previsioni.

Pensavo questo sulla base di poche, semplici, considerazioni.

In primis ho sempre pensato che sul piccolo schermo (soprattutto sul piccolo schermo generalista) prodotti “storici” non possano trovare, di per sè, un largo consenso di pubblico.

Il problema non risiede, come sostengono in molti, nell’overdose di fiction in costume ma nella storia che c’è sotto i… costumi!

Nel caso di Guerra e Pace sono stati tradotti in chiave televisiva interessi troppo settoriali per far breccia sul grande pubblico e il confronto con quello che è stato un capolavoro della letteratura non poteva non tradursi in termini negativi per la riproposizione televisiva con la conseguenza che il risultato sarebbe stato inevitabilmente deludente.

Obietterete : “ma la fiction è riuscita ugualmente a “portare a casa” quasi 6 milioni di telespettatori”.

Certo, ma se consideriamo che un prodotto frivolo e decisamente scarso come “Un Ciclone in Famiglia” ha quasi raggiunto i 4 milioni di telespettatori, il paragone è presto fatto.

Non sono in discussione, in questo caso, i valori assoluti relativi agli ascolti ma la presentazione della fiction come “evento televisivo straordinario”, cosa che sarà costata non poco a mamma Rai sia da un punto di vista pubblicitario che in termini di sforzi (economici) produttivi che facevano sperare in risultati altrettanto straordinari.

Risultati straordinari che, ahimè (anzi ahiloro), non sono arrivati.

E’ stata singolare la risposta geniale anche se assolutamente fuoriluogo di Mediaset che ha utilizzato la stessa formula pubblicitaria del countdown per proporre la fiction “Il Capo dei Capi“.

Un prodotto sicuramente meno costoso e decisamente più popolare che, grazie al tema sempreverde della criminalità organizzata, è riuscito a totalizzare ottimi ascolti. Probabilmente superiori alle aspettative!


25
gennaio

MIMUN SPODESTA ROSSELLA AL TG5

Clemente Mimun e Silvio Berlusconi @ Davide Maggio .itHo appreso poco fa da DagoSpia che, secondo indiscrezioni, l’ex direttore del TG1, Clemente Mimun, starebbe per appropriarsi della poltrona di Carlo Rossella che assumerebbe, conseguentemente, la direzione delle Fiction di Mediaset.

E cosi’, sarebbero già due le “migrazioni“ verso il Biscione. 

Con l’augurio di ridurre i circa 4 punti di share che separano puntualmente il TG5 dal TG1, facciamo, salvo disdette dell’ultimo minuti, un In Bocca al Lupo a Mimun!

[Segnalato su Libero.it : 59]


10
ottobre

ALLUCINAZIONI?

Assunta Spina - Bianca Guaccero @ Davide Maggio .it

Dunque dunque… le alternative sono tre :

1. il “titolare” è andato in tilt dopo aver visto questa fiction, interpretata da una delle sue possibili donne ideali, è a preso lucciole per lanterne;

2. il sottoscritto ha semplicemente trovato una somiglianza impressionante;

oppure

3. per approdare in tv basta davvero :

  • sniffare cocaina e triplicare i guadagni (Kate Moss)

  • farsi coinvolgere in scandali sessuali per poi uscirne più pulita di una suora missionaria (Elisabetta Gregoraci)

  • fare la cartomante in televisione per poter suscitare l’interesse di qualche casting director che t’apra le porte del cinema.

Il caso specifico è riferito ad Angela Pagano ovvero Donna Carmela in Assunta Spina, la fiction di un’elettricista licenziata, come direbbe Fiorello!

Tal Angela Pagano (della quale si fornisce la prestigiosissima filmografia) ha una somiglianza impressionante con la Maga Rowena che anima quotidiamente l’emittente Rete A e che, a mio avviso, riesce ad essere più comica del migliore cabarettista di Zelig.

La cosa strana è che, in entrambi i casi, si tratta di strozzine!

Purtroppo sono riuscito a trovare soltanto una piccola foto di questa maga “straordinaria”. Sono graditi i vostri preziosi contributi per procedere nell’analisi 

Nel frattempo, Vi lascio alle prime considerazioni :

1. Angela Pagano (Donna Carmela)                  2. Maga Rowena

Angela Pagano @ Davide Maggio .it                 Maga Rowena @ Davide Maggio .it