Fedele Confalonieri



15
novembre

Mediaset, Confalonieri contro la Rai: «Svende gli spot perché ha il canone». L’AD Salini replica

Fedele Confalonieri

punta il dito contro la Rai e chiede l’intervento dell’arbitro. Nell’ambito di un convegno promosso dall’Agcom al Senato, ieri il Presidente Mediaset ha accusato il servizio pubblico di fare dumping, cioè di vendere gli spazi pubblicitari a prezzi molto più bassi di quelli di mercato. Il tutto grazie alla riserva garantita dal canone. Alla denuncia del top manager è seguita la replica di Fabrizio Salini, AD di Viale Mazzini. 




26
ottobre

Mediaset vs Vivendi, Confalonieri: «Danno enorme, ci devono un sacco di soldi». Il Biscione vuole un super risarcimento

Fedele Confalonieri

Ci devono un sacco di soldi“. Fedele Confalonieri ha utilizzato parole molto chiare in merito al contenzioso tra Mediaset e Vivendi. Il Presidente dell’azienda di Cologno, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine di una pubblica iniziativa, ha fatto così capire quali saranno gli sviluppi della causa contro il gruppo francese, che avrà una prima importante udienza a inizio dicembre presso il tribunale di Milano.


2
maggio

Mediaset, il bilancio 2017 torna all’utile. Crescono gli stipendi dei top manager: Confalonieri doppia Piersilvio

Piersilvio Berlusconi

Dopo la batosta economica dell’anno precedente, con perdite record causate dal braccio di ferro con Vivendi, nel 2017 Mediaset è tornata all’utile. L’azienda di Cologno Monzese – si legge nel bilancio della stagione conclusasi il dicembre scorso – ha registrato un utile netto di 90,5 milioni, a fronte del buco da 294,5 milioni di euro che nel 2016 aveva gravato sulle casse del gruppo. “Usciamo da un momento molto complicato” ha ammesso il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi, che si è detto soddisfatto per i recenti risultati. Ecco i dati.





14
giugno

Storie in divisa: i Carabinieri sotto l’occhio delle telecamere di Canale5 24 ore su 24. Intervista al Comandante Generale Tullio Del Sette – Video

Fedele Confalonieri e Tullio Del Sette

Fedele Confalonieri e Tullio Del Sette

L’arresto di un latitante in presa diretta. Un sequestro di droga, l’inseguimento a sirene spiegate. Poi l’aiuto premuroso ad un’anziana truffata: c’è un cuore che batte sotto la divisa. Canale5 racconta l’attività quotidiana dei Carabinieri senza artifici né sceneggiature, con filmati reali girati sul campo. Da martedì 20 giugno 2017, la rete ammiraglia Mediaset trasmetterà in seconda serata Storie in divisa, una docu-serie in tre appuntamenti che documenterà l’azione degli uomini e delle donne dell’Arma nell’hinterland milanese.


2
maggio

Mediaset: ecco gli stipendi 2016 dei top manager. Berlusconi guadagna 1,4 milioni, Confalonieri 3,5

Mediaset - Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, Giuliano Andreani

Le buste paga più sostanziose sono quelle di Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi. Nel 2016, il Presidente di Mediaset ed il suo vice hanno guadagnato rispettivamente 3,5 ed 1,4 milioni di euro, cifre in linea con quelle dell’anno precedente. I due vertici del Biscione, però, non sono stati i soli ad aver ottenuto un compenso a sei zeri tra i top manager del gruppo. Dal DG dell’informazione Mauro Crippa, alla responsabile degli affari istituzionali Gina Nieri, ecco quanto hanno guadagnato i dirigenti dell’azienda di Cologno nell’ultimo anno.





18
marzo

DIRITTI TV GONFIATI: PIERSILVIO BERLUSCONI E FEDELE CONFALONIERI CONDANNATI IN APPELLO PER FRODE FISCALE. “SENTENZA INCOMPRENSIBILE”

Piersilvio Berlusconi, Fedele Confalonieri

Sentenza ribaltata per Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri. Nell’ambito del processo Mediatrade, la Corte d’appello di Milano ha condannato il Vicepresidente e il Presidente di Mediaset a un anno e due mesi di carcere per frode fiscale. Il verdetto, emesso ieri, ha smentito il pronunciamento di primo grado ed ha sancito l’assoluzione degli altri sei imputati coinvolti, tra cui il produttore statunitense Frank Agrama. Secondo l’accusa, i diritti tv oggetto di compravendita sarebbero stati “gonfiati” per ragioni fiscali.


9
aprile

TOP MANAGER TV: ECCO I COMPENSI. MEDIASET TAGLIA ANCORA, URBANO CAIRO RICEVE 5MILA EURO L’ANNO

Piersilvio Berlusconi

La spending review colpisce anche i top manager del piccolo schermo. Sia ben inteso: i loro restano pur sempre stipendi da capogiro, ma un raffronto tra il 2014 e l’anno precedente attesta una riduzione degli emolumenti. Chi più, chi meno, i vertici aziendali hanno dovuto rinunciare a qualcosa. In particolare, una elaborazione di Italia Oggi sulle relazioni dei singoli gruppi editoriali dimostra che ad effettuare i tagli più significativi è stata Mediaset, che già lo scorso anno aveva sfoltito i compensi dei propri top manager.

Mediaset: i compensi dei top manager

Piersilvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, nel 2014 si è ridotto il compenso del 10% rispetto all’anno prima. La sua remunerazione è passata così a 1,7 milioni di euro. Il Presidente del Biscione Fedele Confalonieri (confermato per i prossimi tre anni), invece, ha sfoltito il proprio stipendio ’solo’ dell’1,4%, incassando 3.682.612 euro. Marco Giordani (chief financial officer), Niccolò Querci (Direttore centrale del personale dell’organizzazione) e Gina Nieri (Consigliere d’Amministrazione) hanno rispettivamente ricevuto tagli allo stipendio del 13,9% (1.168.039 euro l’importo corrisposto), del 16,3% (1.131.912 euro) e del 15% (1.119.721 euro). La decurtazione più cospicua, però, è stata riservata al Direttore Generale dell’informazione Mauro Crippa, che con una riduzione del 19,1% è sceso a quota 965 mila euro.

In controtendenza è stata la remunerazione di Giuliano Adreani, AD del gruppo Mediaset, che è lievitata del 20,1% rispetto al 2013, ammontando a quasi 4 milioni di euro. Tale cifra si spiega col fatto che nel maggio 2014 Adreani abbia interrotto il proprio rapporto come dirigente interno, incassando così 500 mila euro di indennità di cessazione del rapporto e 841.125 euro di tfr. A questi si aggiungono i 2.612.110 euro di remunerazione per le cariche tutt’ora ricoperte come collaboratore esterno.

La7: il compenso di Urbano Cairo


16
febbraio

BERLUSCONI VENDE IL 7,79% DI MEDIASET. INCASSO PREVISTO: 377 MILIONI

Mediaset

A Mediaset è arrivato il tempo di fare cassa. Così, Fininvest ha avviato il collocamento sul mercato del 7,79% del capitale di Mediaset con una procedura di accelerated bookbuilding, che permette ai grandi azionisti delle società quotate in Borsa di vendere consistenti pacchetti societari in tempi brevi e presso investitori istituzionali. Fininvest passa dall’attuale 41,28% al 33,4% del gruppo di Cologno Monzese, mantenendo quindi il potere di condizionare le assemblee straordinarie.

Fininvest vende il 7,79% di Mediaset

La manovra non è cosa da poco: la holding, infatti, con questa operazione ha collocato i 92 milioni di azioni a un prezzo finale di 4,1 euro l’una ed otterrà un incasso previsto di 377,2 milioni. La procedura va collocata nell’ottica di nuovi investimenti, come si può capire da una nota della società.

La liquidità che si renderà disponibile con questa operazione consentirà tra l’altro a Fininvest di proseguire nel rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale della società e di agevolare eventuali investimenti in un’ottica di diversificazione del portafoglio azionario” si legge nel comunicato.

Mediaset: Confalonieri smentisce le dimissioni


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