fantascienza



14
aprile

HAVEN: RAI 4 PUNTA SUL MAESTRO DEL BRIVIDO STEPHEN KING

Haven

Continua l’omaggio di Rai 4 a Stephen King,  protagonista del palinsesto della rete per tutto il mese di aprile. Il canale diretto da Carlo Freccero propone, in queste settimane, una ricca rassegna, composta da otto film, una miniserie in due parti e una serie televisiva in tredici episodi, tutti tratti da romanzi o racconti del prolifico scrittore. Del resto Stephen King, oltre che essere uno dei più importanti maestri della letteratura fantastica e thriller, è anche uno degli autori con il maggior numero di adattamenti cinematografici e televisivi.

Oltre a film cult come La zona morta e Misery non deve morire, il ciclo di Rai 4 prevede per venerdì 22 e 29 aprile, in prima serata, le due puntate de L’incendiaria, miniserie del 2002 ispirata all’omonimo romanzo di King del 1980. La serie, firmata da Syfy Channel, ha per protagonista Marguerite Moreau nei panni di una ragazza pirocinetica, capace cioè di appiccare il fuoco con la sola forza del pensiero. Da questa sera alle 21,10, l’appuntamento è invece con Haven, serie televisiva del 2010 tratta dal romanzo Colorado Kid. Ideata da Sam Ernst e Jim Dunn, il serial è stato trasmesso negli Stati Uniti sempre da Syfy Channel che ha già messo in produzione una seconda stagione.

Protagonista di questo crime dai risvolti fantastici è la giovane agente FBI Audrey Parker, interpretata da Emily Rose, già  vista in numerose serie come Brothers & SistersE.R. – Medici in prima linea. Giunta casualmente a Haven, misteriosa cittadina portuale del Maine,  Audrey si ritrova coinvolta in una serie di piaghe soprannaturali che hanno scosso la città anche in passato. Quando in una fotografia di un vecchio caso d’omicidio irrisolto, chiamato Colorado Kid, nota una donna a lei somigliante che potrebbe essere la sua madre biologica, la giovane donna decide di restare in città e collaborare con la polizia locale. Al suo fianco ci sono lo sceriffo locale Nathan Wuornos (Lucas Bryant) e il tenebroso Duke Crocker interpretato da Eric Balfour, coprotagonista di Six Feet Under24.




20
gennaio

FALLING SKIES: STEVEN SPIELBERG TORNA ALLA FANTASCIENZA CON NOAH WYLE

Falling Skies, Noah While

Nuove invasioni aliene per Steven Spielberg. Dopo pellicole cult come “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, “ET – l’extra -terrestre” e la serie di successo “Taken”, il pluri-premio Oscar ci riprova con Falling Skies. La nuova serie fantascientifica composta da dieci episodi, esordirà in America su TNT il prossimo mese di giugno, annunciandosi come uno degli appuntamenti televisivi più attesi del 2011.

Prodotta dalla Dreamworks, vedrà come protagonista Noah Wyle nei panni di Tom Mason, un ex insegnante di storia che persa la propria compagna durante un assalto da parte degli alieni, combatterà per la salvezza dei suoi figli Hal (Drew Roy) e Matt (Maxim Knight). Mason diventerà leader di un gruppo composto da soldati e civili, alleati nel tentativo di combattere e sconfiggere la terribile invasione.

Una trama non certo tra le più originali, con la Terra ancora una volta sotto attacco di sconosciute creature. Falling Skies può però contare, oltre al fautore del progetto, su un nutrito cast di attori ben noti ai fan delle serie tv. Oltre a Noaw Wyle, il famoso dottor Carter di E.R, a lottare contro gli alieni troveremo anche Sarah Carter (Shark), Will Patton (24) e Jessy Schram (Medium, Saving Grace, Boston Legal).


15
giugno

DEFYING GRAVITY – LE GALASSIE DEL CUORE: L’AMORE AI TEMPI DELLO SPAZIO DA STASERA SU FOXLIFE

Defying gravity

La definizione di Grey’s Anatomy dello spazio fa impallidire così come il sottotitolo utilizzato per la versione italiana (“le galassie del cuore“). Sarebbe sbagliato, però, a causa di pessime scelte di marketing, non dare un’opportunità a Defying Gravity soprattutto se è in onda in questo periodo in cui l’offerta televisiva scarseggia. La serie, coproduzione internazionale  che ha coinvolto Canada, Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna, arriva, infatti, da stasera alle 21.00 in prima visione assoluta su FoxLife (canale 112 di Sky).

Di originale Defying Gravity ha il declinare in chiave romantica, attraverso l’utilizzo di una voce fuori campo, dei momenti musicali e il racconto di travagliate storie d’amore (da qui il richiamo al famoso medical drama), un fantascientifico contesto come quello della vita in una stazione spaziale. Ambientata nel 2052,  la serie narra, per l’appunto, le avventure di otto astronauti, 4 donne e 4 uomini, di 5 nazionalità diverse, nel corso di una missione della durata di sei anni che attraversa il sistema solare, a bordo della stazione spaziale Antares. Si tratta della missione più ambiziosa mai realizzata dopo lo sbarco su Marte.

Le vite degli astronauti sono costantemente monitorate dalle telecamere e le immagini sono inviate sulla terra attraverso un sistema di comunicazione in tempo reale, capace di rilevare non solo i comportamenti, ma anche le emozioni dei membri dell’equipaggio. Il gruppo è guidato dai due astronauti veterani Ted Shaw (Malik Yoba) e l’affascinante Maddux Donner (Ron Livingston, nominato ad un Golden Globe per Band of Brothers), già reduci da una missione su Marte di dieci anni prima, di cui sono gli unici sopravvissuti. I restanti membri sono alla prima esperienza e sono stati selezionati dopo aver preso parte a un durissimo training durato cinque anni.





16
dicembre

ELEVENTH HOUR: QUANDO LA SCIENZA E’ UN CRIMINE DA STASERA SU ITALIA1

Eleventh Hour

Quando si parla di scienza non si sa mai qual è il confine tra cosa è etico e cosa no, tra il lecito e l’illecito. Sovente, infatti, accade che persone senza scrupoli e morale tradiscano il nobile scopo della ricerca, per perpetrare esperimenti abusivi; cosicchè la scienza, nelle loro mani, diventi l’arma più efferata di combattimento. Al centro di Eleventh Hour, da stasera in prima visione, in seconda serata su Italia1, la scienza e il suo utilizzo a fini criminali.

La serie, infatti, narra le vicende del professor Jacob (Rufus Sewell; L’amore non va in vacanza, La leggenda di Zorro), brillante biofisico, che lavora come consulente per un Comitato Speciale del Governo, preposto alle indagini che riguardano gli abusi criminali delle discipline scientifiche. Tale è  la fame di scienza di Jacob che spesso egli perde il contatto con la realtà e il senso del pericolo. Per questo motivo “a vegliare” su di  lui troviamo  la sua “assistente”, l’agente speciale Rachel Young (Marley Shelton; Mai stata baciata, Sin City).

Dietro la serie sci-fi, remake dell’omonima serie britannica, c’è lo zampino di Jerry Bruckheimer, conosciuto come Re Mida di Hollywood per esser stato l’artefice di successi come Cold Case, Senza Traccia e C.S.I.. In effetti, la serie, pur non suscitando la stessa eco mediatica del “rivale” Fringe, ha riscosso un buon successo. Ben 12 i milioni di spettatori americani che hanno seguito, in media, i diciotto episodi che compongono la prima stagione. Tali risultati, però, non sono valsi alla serie la riconferma per un secondo ciclo di puntate. Alla base di siffata decisone pare ci siano stati gli alti costi di produzione.


4
settembre

BATTLESTAR GALACTICA: DA STASERA SU RAI 4 SCI-FI DI QUALITÁ

Rai4 Battlestar Galactica

È senz’altro una serie per intenditori: regimi narrativi lenti, plot minuziosamente spiegato, effetti speciali di alto profilo e una colonna sonora memorabile. Tutto questo è Battlestar Galactica, versione 2003: una delle serie sci-fi più premiate degli ultimi anni. Due Emmy consecutivi (2007-2008) per gli effetti speciali, un Saturn Awards nel 2006 e cinque nomination agli Oscar della tv per il 2009, fra cui la nomina ambitissima per la miglior regia di una serie drammatica.

Rai 4, con Battlestar Galactica, vuole garantire al suo pubblico un venerdì sera di qualità: la serie andrà in onda a partire dal stasera sul neonato canale Rai, in prima serata. Nota anche a coloro che non fanno parte della sci-fi sub-culture per essere un remake di successo della serie Galactica, targata 1978, Battlestar ha le potenzialità per uscire dal marchio “prodotto di genere” e approdare nella più ampia sfera di gradimento dei seriality-addicted.

Superato l’impatto psicologico di un pilota alquanto lento, è possibile osservare come la cruenta battaglia fra Cyclon e umani, non sia altro che metafora epica dello scontro socio-culturale attualmente in corso nell’America post 11/09. Se è vero che le serie tv non possono essere considerate lo specchio fedele della realtà, poiché ne trasmettono la versione mediata, né è chiaro il rapporto di causa effetto fra società e prodotti mediatici, è comunque impossibile negare i palesi riferimenti che Battlestar attua nei confronti della crisi di valori della società Usa.





22
giugno

THE MIDDLEMAN: DA FUMETTO A SERIE TV, DA DOMANI SU FOX

The Middleman @ Davide Maggio .it

Il suo nome è Middleman, mostri e alieni sono il suo pane quotidiano. Di professione fa il supereroe, pronto a neutralizzare tutti i pericoli dell’umanità. Curiosi di conoscere le sue gesta? Allora, basterà sintonizzarvi su Fox ogni martedì, da domani, alle ore 22.

The Middleman è la nuova serie statunitense, tratta dai romanzi grafici di  Javier Grillo – Marxuach, che mescola, con umorismo, horror e fantascienza. Malgrado tali caratteristiche e l’indiscusso successo del fumetto, però, la serie non ha avuto negli States, in onda su Abc Family, il successo sperato, tant’è che n’è stata prodotta una sola stagione.

Protagonista del telefilm è Wendy Watson (Natalie Morales) che, nonostante nutra aspirazioni d’artista, trova un lavoro temporaneo in un laboratorio. Durante un esperimento, però, qualcosa va storto e davanti a lei si palesa un orribile mostro geneticamente modificato. A difendere la ragazza dalla tremenda creatura, ecco spuntare The Middleman (Matt Keeslar), affascinante e tenebroso agente di polizia, specializzato in casi a dir poco singolari che coinvolgono scienzati pazzi, alieni, mostri. Da quel momento, Wendy finisce per collaborare con il suo salvatore nelle più bizzare avventure allo scopo di difendere l’umanità da ogni tipo di pericolo. Tale collaborazione, non manca di attirare le ira di Ida (Mary Pat Gleason), un robot assistente di Middleman contrario all’assunzione di Wendy.


16
giugno

PRIMEVAL: DINOSAURI E MISTERIOSE CREATURE NELL’ESTATE DI RAIDUE

Primeval

“E’ tempo per l’avventura”. Questo il motto di Primeval, serie britannica di fantascienza che, da stasera, ci terrà compagnia, per tutta l’estate, su Raidue, in prima serata. Sarà, dunque, proprio un mix di avventura e mistero il leit motiv della serie. Primeval, infatti, narra la storia di un team di scienziati uniti per controllare e far luce su alcune anomalie spazio-temporali tali da portare creature di ogni genere dalle ere preistoriche del nostro pianeta direttamente nel presente. Il team, reclutato dal Governo della Regina, è composto da cinque persone, capitanate dal professor Nick Cutter (Douglas Henshall), uno zoologo evoluzionista di fama mondiale, animato tra l’altro dal desiderio di ritrovare sua moglie, scomparsa anni prima misteriosamente nella Foresta di Dean.

Nel corso della prima stagione, 6 episodi da 45 minuti ciascuno, non solo molti segreti saranno svelati dalla squadra ma questa si troverà ad affrontare pericolosissime creature del passato, come gli insetti giganti del carbonifero (300 milioni di anni fa) o i rettili marini e gli pterosauri del cretaceo, e soprattutto si troveranno a combattere contro una terribile bestia proveniente dal futuro, probabile evoluzione del pipistrello.

A rendere ancora più avvincente la serie, in onda in Inghilterra su ITV a partire dal febbraio 2007 con ottimi ascolti, una serie di spettacolari effetti speciali curati dallo stesso premiatissimo team che aveva già lavorato in film come “Superman Returns”, “X-Men: Conflitto finale” e “V per Vendetta”.


7
giugno

LIFE ON MARS: TRA CRIME E FANTASCIENZA, IL NUOVO SERIAL CULT TARGATO RAIDUE

Life On Mars

“Il mio nome è Sam Tyler, ho avuto un incidente e mi sono risvegliato nel 1973. Sono matto, in coma, indietro nel tempo. Qualunque cosa sia accaduta è come se fossi atterrato su un altro pianeta. Forse se riesco a capirne la ragione, riuscirò a tornare a casa”. Queste le parole, con cui comincia ogni episodio di Life on Mars, nuova serie televisiva britannica, da stasera in onda su Raidue alle 22.35. Parole che sintetizzano, altresì, l’essenza di un telefilm che riesce perfettamente a combinare la fantascienza al genere polizesco.

Infatti, la serie, pluriosannata dalla critica d’Oltre Manica, narra la storia di Sam Tyler (John Simm), ispettore capo, della Polizia di Manchester improvvisamente investito da un’auto in corsa mentre investigava sul rapimento della sua fidanzata e collega. Caduto sull’asfalto, quando si risveglia si accorge di non essere più nel 2006, ma nel 1973. Il suo lavoro non è però cambiato, l’uomo continua a lavorare per il dipartimento di Polizia sotto la supervisione dell’ispettore Gene Hunt (Philip Glenister). L’ennesima singolarità viene dal fatto che Tyler si troverà a investigare su un caso che ha molti legami con un altro del 2006. Il ritorno al passato è fonte di non pochi problemi per il nostro ispettore che sul lavoro si troverà più volte in difficoltà per via delle differenti tecniche di indagine tra la polizia moderna e quella degli anni settanta.

Life on Mars, il cui titolo si rifà all’omonima canzone di David Bowie che fa da colonna sonora al telefilm, è stata oggetto di remake: ha, infatti, una sua versione americana, dallo stesso titolo, in onda con scarso successo, per una sola stagione, sulla Abc (è tuttora in onda, in Italia, su Fox Crime). Ma, Life on Mars, potrebbe, altresì, avere una versione italiana prodotta da Paypermoon e intitolata 29 settembre, titolo “preso a prestito” dalla canzone portata al successo da Lucio Battisti. La fine della serie di cui parliamo, inoltre, arrivata dopo sole due stagioni per la volontà dell’attore protagonista di uscire dal cast, ha dato vita a uno spin off di successo dal titolo Ashes to Ashes, con protagonista Gene Hunt catapultato dagli anni ‘70 agli anni ‘80, da Manchester a Londra.


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