Direzione



28
maggio

BOOM! CAMBIO DI DIREZIONE AL TG5?

Clemente Mimun

Clemente Mimun

Dicono che la direzione del Tg5 potrebbe cambiare a breve. Le decisioni dovrebbero arrivare dopo un incontro dell’azienda con il CDR previsto per i primi di giugno. Per il dopo-Clemente J Mimun qualcuno fa i nomi di Ferruccio De Bortoli e di Maurizio Belpietro.

Non solo. Potrebbe essere unificata per tutti i tg la cronaca, attualmente gestita in autonomia dalle redazioni dei singoli telegiornali delle reti del gruppo. Le alternative sarebbero due: la prima vedrebbe la creazione di una redazione ad hoc del Tg5 gestita Maurizio Amoroso, che contestualmente verrebbe promosso da Capo Redattore centrale a Vice Direttore. La seconda, invece, contemplerebbe l’affidamento della cronaca all’agenzia NewsMediaset.

Sempre prima dell’avvio della nuova stagione dovrebbe partire il processo di digitalizzazione del telegiornale di Canale 5.




27
novembre

QUESTIONI DI POTERE: IL CDA RAI SILURA IL DIRETTORE DI RAITRE RUFFINI, CEDE LA POLTRONA A DI BELLA E APPROVA L’AUMENTO DI STIPENDIO DI BRUNO VESPA

Antonio Di Bella

La settimana che volge al termine ha portato in Rai molte novità di cui da tempo si vociferava: il CdA di Viale Mazzini ha finalmente deliberato su alcune scelte cruciali per la scacchiera politica… pardon… per il palinsesto delle varie reti.

Su tutte, ha tenuto banco “l’atteso siluramento” del  direttore di Raitre Paolo Ruffini a favore dell’ex direttore del Tg3 Antonio Di Bella, a sua volta silurato a favore di Bianca Berlinguer. Una decisione che ha avuto una lunghissima gestazione a causa dei nuovi assetti del Partito Democratico (by Bersani) e che ha visto la luce grazie ai voti favorevoli di 8 membri del consiglio (tra cui quello del presidente del CdA Garimberti che ha parlato di Di Bella come di “un forte innesto di energia”), mentre si era espresso negativamente il consigliere Nino Rizzo Nervo. Ma non è finita qui.

Il CdA ha dato il suo assenso anche ad un altro nodo da sciogliere: il rinnovo contrattuale di Bruno Vespa, che dopo diversi rinvii, ha avuto la sua vittoria. A dispetto delle richieste di moderazione in tempi di crisi e delle analisi economiche, Vespa è riuscito ad ottenere un nuovo contratto, con tanto di aumento. Il giornalista abruzzese infatti guadagnerà dal 1 settembre 2010 al 1 settembre 2013 (con opzione per il 2014) 2 milioni e 124 mila € l’anno, tra base e serate speciali. Il contratto “base” del conduttore di “Porta a Porta” era di soli 1,2 milione di € annui a cui andavano aggiunti i “gettoni di presenza” per serate speciali e partecipazioni varie; con questo rincaro il giornalista abruzzese si vedrà riconosciuto praticamente per intero (300 mila € sui 400 mila € totali) l’aumento richiesto, con buona pace dei detrattori e dei conti economici Rai alimentati per lo più dai cittadini abbonati.


6
novembre

PROBABILE CAMBIO DI VERTICE A RAITRE: FUORI RUFFINI, DENTRO (DI NUOVO) ANTONIO DI BELLA.

Antonio Di BellaEletto segretario del PD Bersani, si stringono i tempi per ridefinire i principali assetti di Raitre, definita da alcuni “Tele-Kabul”. Dopo il passaggio della direzione del Tg3 da Di Bella a  Bianca Berlinguer, il principale nodo da sciogliere rimane proprio la scelta del direttore di rete.

Al comando, per il momento, troviamo ancora Paolo Ruffini che tuttavia, nonostante gli ascolti importanti di trasmissioni come Ballarò, Report e Che tempo che fa, rimane piuttosto traballante. Ruffini infatti, inattaccabile dal punto di vista degli ascolti, si è “macchiato” della colpa proprio di aver cresciuto e alimentato trasmissioni che sono diventate un’ “autentica spina nel fianco (mediatico)” dell’attuale governo, ed è proprio questo il motivo che rende incerto il suo futuro.

In un “gioco di poltrone” che in Rai non passa mai di moda (per la serie: “Bisogna cambiare tutto per non cambiare nulla”), al posto di Ruffini dovrebbe giungere proprio l’ex direttore (silurato) del Tg3 Antonio Di Bella. In tal caso a Ruffini verrebbe offerta la direzione di Rainews 24 o, in alternativa, un ruolo di rilievo in Rai Cinema (ipotesi a quanto pare a lui molto più gradita).





6
agosto

BOOM! E BASTA!

Punto Interrogativo

Bisogna saper Regolare le notizie quando si tratta di piccoli, grandi, Signori che si apprestano a lasciare la direzione di prestigiosi settimanali per prendere quella di un’emittente televisiva.

Soprattutto quando questa è un’ammiraglia.

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10
ottobre

DR. HOUSE SU CANALE5 : LA FELICITA’ DI TIRABOSCHI?

Dr. House / Luca Tiraboschi @ Davide Maggio .it

Probabilmente Antonio Ricci non aveva tutti i torti.

Quando lo scorso settembre, durante la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di Striscia la Notizia, il patron del ventennale TG satirico ironizzava sulle mire “ammiragliesche” di Luca Tiraboschi forse non si sbagliava.

A ben guardare, infatti, il direttore della rete giovane di Italia1 oltre a gestire una rete “in salute” non perderebbe occasione di “mettere in difficoltà” i capisaldi della programmazione di Canale5.

L’obiettivo sarebbe, in pratica, quello di dar prova di sè con la realizzazione di prodotti che superano le medie di rete ed essere chiamato, conseguentemente, alla Direzione dell’ammiraglia del Biscione onde evitare inopportune controprogrammazioni interne.

La domanda che un lettore mi ha posto questo pomeriggio mi ha spinto a scrivere questo post.

Mi si chiedeva come mai Luca Tiraboschi non si fosse lamentato, quanto meno pubblicamente, del trasloco di Dr. House che, come saprete, dal 17 ottobre prossimo occuperà il prime time del mercoledi di Canale5 abbandonando quello di Italia1.

Ebbene, a prescindere dal fastidioso ma obbligato equilibrio che deve necessariamente venirsi a creare tra le reti del Gruppo e che rappresenta per lo meno all’esterno la ratio del trasloco, nutro serie perplessità sul fatto che il direttore di Italia1 possa essersela presa a male per lo spostamento.

Quale testimonianza più forte e palese potrebbe esserci per la bravura e i successi di Luca Tiraboschi se non la promozione a Canale5 di un prodotto di Italia1? Probabilmente nessuna.

C’è un però! Non capisco, infatti, come mai questo spostamento avvenga proprio ora.

E’, infatti, sotto gli occhi di tutti che la debolissima programmazione del mercoledi sera di Canale5 ha dato, in primis, il via libera al “successo” dell’Isola dei Famosi e in secondo luogo ha fatto si che la controprogrammazione fosse messa in atto proprio da Italia1 con la sua serata DOC.

Perchè dunque non si è deciso da subito di promuovere Dr. House alla prima serata di Canale5 senza aspettare 3 settimane di “ISOLAmento”?

Mi vengono due dubbi, contrapposti tra loro.

Mi chiedo, da una parte, se questa questa situazione non sia stata preordinata per far si che il trasloco esaltasse in maniera ancor più amplificata i successi della rete giovane di Mediaset (alias Tiraboschi) tanto da rappresentare l’unica ancora di salvezza per il mercoledi di Canale5; dall’altra, invece, mi viene il dubbio che si sia realmente tentata una controprogrammazione con un mercoledi cinematografico proprio per evitare l’esaltazione di cui al ”dubbio precedente”, salvo poi ricorrere ugualmente alle cure del Dr. House per questioni di necessità (scarsi ascolti del film del mercoledi).

E’ chiaro che nel primo caso una situazione del genere sarebbe manifestazione di una volontà ben precisa di far fare il salto di qualità (rectius di rete) al Direttore Tiraboschi mentre nel secondo caso, il ricorso in extremis al medico più famoso della tv, testimonierebbe proprio l’esatto contrario

Insomma, Donelli deve preoccuparsi o no?

Amici 9: qual è il tuo preferito?

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