Colpo Grosso



8
gennaio

COLPO GROSSO: SU MEDIASET EXTRA E’ TORNATO IL SEXY GAME DEGLI ANNI ‘80

Colpo Grosso

Con i suoi spogliarelli, le ragazze Cin Cin, e lo stile malizioso ha segnato un’epoca della Tv. Il riferimento è a Colpo Grosso, il famoso game show portato al successo da Umberto Smaila alla fine degli anni ’80, tornato dallo scorso novembre in replica in terza serata dal lunedì al venerdì su MediasetExtra. La trasmissione, che all’epoca suscitò numerose polemiche dai più perbenisti, fu un vero e proprio fenomeno di costume. Partì nell’autunno del 1987 su Italia7 ed era realizzata dalla società ASA Television per conto di Fininvest, che all’epoca aveva un contratto per la fornitura di programmi televisivi alla nota syndication.




9
ottobre

DA COLPO GROSSO AL BUNGA BUNGA, SMAILA DICHIARA: ‘BERLUSCONI NON SI AFFACCIO’ IN STUDIO NEANCHE UNA VOLTA’

Colpo Grosso

In Videocracy, nel teorema ‘perfetto’ di Gandini sul ‘rincitrullimento’ degli italiani a opera di Silvio Berlusconi e della sua politica, il collegamento tra Colpo Grosso e le ultime vicende nazionali era presentato come diretto e inequivocabile. A distanza di anni da quel programma ’storico’ Umberto Smaila si sbottona per Dagospia e racconta quel periodo.

Colpo grosso fu un fenomeno sociale. [...] Fatma Ruffini mi propose l’azzardo. “Te la senti?”. Guadagnavo un milione a puntata che sommato ai soldi per il quiz che già conducevo a mezzogiorno, si trasformò nel doppio. [...]. Se avessi controllato con attenzione il contratto di Colpo grosso, oggi sarei miliardario.

Il mio programma non fu l’inizio di niente, velinismo è un termine demenziale e Berlusconi non si affacciò in studio neanche una volta. Ogni tanto passava Piersilvio. Strinse affettuosa amicizia con Valerio Staffelli, oggi incursore di Striscia la notizia e allora mio segretario e con un guardarobiere culturista. Facevano gruppo, andavano in palestra. Piersilvio, già da allora, aveva la mania del corpo.