centro palatino



10
novembre

DOMENICA LIVE DA GENNAIO SI SPOSTA NEGLI STUDI DI COLOGNO?

Barbara D'Urso

E che l’avventura di Domenica Live continui: dopo il dato discretamente rassicurante della première, drogato in parte anche dal Gran Premio e dall’effetto curiosità, sarà con la seconda puntata che si capirà effettivamente il potenziale del contenitore di Videonews in questa veste completamente rivoluzionata.

E se mai i dati venissero confermati, visto il raggiungimento dell’obiettivo minimo richiesto dall’azienda, per Maria Carmela potrebbe arrivare un bel regalo di Natale da parte di Cologno. Tranquilli, niente “domenica festosa” con corpo di ballo e band musicale come in molti auspicano da tempo, perché di soldi per ora non se ne vedono.

Come rivelato da Celebrity Now su SkyUno con Selvaggia Lucarelli, vista la mancata passione della D’urso per gli aerei, Mediaset avrebbe deciso di spostare il contenitore domenicale dagli studi del Palatino a Roma a quelli di Cologno a Milano, dove già è in onda con Pomeriggio Cinque.




2
gennaio

STUDIOMANIA: I CPTV ROMANI DI MEDIASET, DAL PALATINO AGLI STUDI ELIOS

StudioMania - CPTV Romani Mediaset @ Davide Maggio .it

Dopo aver analizzato i centri di produzione televisivi milanesi (rileggi le prime quattro puntate di StudioMania), quest’oggi ci spostiamo nella Capitale ed iniziamo a perlustrare virtualmente i CPTV Romani di Mediaset

Gli studi storici (e di proprietà) sono quelli del Centro Palatino in Piazza SS. Giovanni e Paolo 8. Comprati da Berlusconi dalla S.A.F.A. Palatino (stabilimento cinematografico utilizzato, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini), per anni sono stati il fulcro dei più grandi varietà Fininvest realizzati nella Capitale: La Corrida, Il principe Azzurro, Non è la Rai e molti altri.

Il centro, talmente bello, da essere costantemente fotografato dai turisti giapponesi convinti sia un monumento anche grazie all’assenza di qualsiasi insegna “Mediaset”, comprendeva inizialmente 3 studi: l’immenso studio 1 (che arrivava ad ospitare anche tre trasmissioni contemporaneamente senza smontare i diversi set. Esempio: Non è la Rai, Forum e Sgarbi quotidiani), lo studio 2 (utilizzato per programmi come “Il pranzo è servito” e da diversi anni studio del Tg5) e lo studio 3 (dove si girava nei primi anni ’80 “Forum” e poi primo studio del Tg5).


1
ottobre

LA GRANDE AVVENTURA (3^ puntata) : DALL’OSCURAMENTO del 1984 a BUONA DOMENICA (1985)

Silvio Berlusconi (La Grande Avventura) @ Davide Maggio .it

Nella scorsa puntata ci eravamo fermati al debutto di Risatissima e ad un provvedimento ad opera di alcuni pretori che oscurarono le tre reti del Biscione.

Martedi 16 ottobre 1984 : è questa la data più spiacevole nella storia delle emittenti di cui ci stiamo occupando.

Sorrisi e Canzoni TV (1984) @ Davide Maggio .itI pretori di Roma, Torino e Pescara con un’applicazione forzata, probabilmente stimolata da qualcosa o qualcuno, decidono di spegnere i ripetitori Fininvest che permettevano le interconnessioni del segnale e che consentivano di fatto l’emissione nazionale dei programmi (cfr. la prima puntata de La Grande Avventura).

Canale5, Italia1 e Rete4 non potevano più trasmettere in Lazio, Piemonte, Abruzzo e Molise e al posto dei vari programmi compariva un cartello che informava della sospensione delle trasmissioni.

Le reazioni al provvedimento liberticida suscitarono la felicità di Viale Mazzini e probabilmente di qualche parte politica ma non trovarono l’approvazione dei telespettatori che diedero vita ad una vera e propria sollevazione popolare. I dati ISTEL (la società che si occupava della rilevazione degli ascolti tv prima dell’Auditel) stimavano in 35 milioni il numero di telespettatori che si sintonizzavano quotidianamente, per almeno due ore, sulle reti Fininvest.

Le persone che riescono a sbloccare la situazione sono due : un politico  ed un personaggio televisivo.

Se tutti ricordano il politico, altrettanto non può dirsi del personaggio tv che contribuì al salvataggio delle reti del Biscione.

Questo personaggio si è sempre speso per la causa di Silvio Berlusconi a garanzia del pluralismo televisivo pur non essendo stato successivamente in linea con il pensiero politico del suo “capo”.

Il personaggio di cui parliamo risponde al nome di Maurizio Costanzo.

Fu proprio grazie a Costanzo che giovedi 18 ottobre 1984 Canale5 realizzò un grande evento televisivo che, seppur limitato alla sola diffusione locale (Roma) a causa dell’oscuramento, contribuì a spianare la strada per la “riaccensione”.  

Parliamo della prima diretta di Canale5 : BLACK OUT, programma condotto da Maurizio Costanzo e Corrado e trasmesso da un Teatro Giulio Cesare in Roma gremito da una folla che richiedeva a gran voce il ritorno in video dei propri beniamini.

Pensate che, durante l’oscuramento, ogni giorno una media di 4 milioni di telespettatori rimaneva sintonizzata sul Canale5, Italia1 e Rete4 in attesa della ripresa delle trasmissioni.

Nonostante la diffusione locale, DM è riuscito a trovare anche questo video. Ecco per Voi, i primi minuti dello Speciale BlackOut. Godeteveli.

Fu proprio al grido di “Aridatece i puffi” che due giorni dopo Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio, approntò in fretta e furia il “Decreto Salva Reti” che consentì alle emittenti Fininvest di tornare a “splendere” nell’etere. Era sabato 20 ottobre, appena in tempo per la prima di PREMIATISSIMA 84.

Ma cosa aveva dato tanto fastidio ai pretori?