Antonio Preziosi



31
marzo

EMILIO FEDE: “HO GIA’ RICEVUTO TRE PROPOSTE DI LAVORO. UNA VIENE DALLA RAI”

Emilio Fede

Poi dicono dell’articolo 18, della difficoltà a trovare lavoro, della Camusso che sale sulle barricate. A ottant’anni suonati, Emilio Fede non ha di questi problemi. L’ex direttore del Tg4, che mercoledì scorso è stato rimosso dal suo incarico, ha abbandonato la redazione di Segrate ma non la voglia di stare ancora in tv. Anzi, pare che il giornalista abbia già ricevuto alcune proposte di lavoro, e una di esse sarebbe arrivata nientemeno che dalla Rai.

Ho già tre offerte di lavoro. Mi ha chiamato Antonio Preziosi, il direttore di Radio1 e del Gr1 per entrare nel suo staff. Un altro amico mi ha chiesto di fare un nuovo telegiornale e un terzo è un editore privato, di cui non posso rivelare il nome

ha dichiarato ieri Emilio Fede al programma La Zanzara, in onda su Radio24 e in contemporanea su Tgcom24. Il giornalista ha definito le tre proproste inoltrategli come dei gesti di solidarietà da parte di alcuni colleghi. Ad esse ci aggiungiamo pure una quarta offerta, quella provocatoria che Gad Lerner ha lanciato dal suo blog: “per la disintossicazione da video, quindi, gli offro volentieri uno spazio contenuto nel mio studio” ha scritto il conduttore de L’Infedele.

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5
maggio

RAI, INIZIA LA RIVOLUZIONE DI LORENZA LEI. ECCO LE MOSSE DELLA LADY DI FERRO DI VIALE MAZZINI

Il Direttore Generale della RAI, Lorenza Lei

Tira l’aria del “ghe pensi mi” in quel di Viale Mazzini. Da quando Lorenza Lei è diventata Direttore Generale si repira un clima diverso tra i corridoi della tv pubblica. Lo sussurrano ora gli addetti ai lavori, gli stessi che desideravano chiudere il capitolo Masi al più presto, quelli che hanno approvato all’unanimità la nuova nomina in Consiglio d’Amministrazione. Da parte sua la neoeletta responsabile ha tagliato corto con i convenevoli e si è già messa all’opera. “Saranno giorni gravosi, adesso io devo fare e non parlare“, ripete da stakanovista doc. La ricetta della Lei si profila sin dalle prime battute come come un’iniezione di rinnovamento, una terapia d’urto che potrebbe dare i suoi primi risultati entro 20 giorni. Andale, andale Lorenza.

I cambiamenti inizieranno proprio dal Cda, l’organo che l’ha eletta, il centro decisionale che raduna attorno ad un tavolo i capoccioni di Viale Mazzini. Ora l’assemblea si rinunirà due volte alla settimana, mercoledì e giovedì, almeno all’inizio. Un segno di rottura con la precendente governance, che convocava il Consiglio una volta sola. Verranno inoltre ripristinati i preconsigli, in modo che si giunga alla riunione “ufficiale” con le idee chiare e si eviti, come invece spesso accadeva, che le votazioni vadano a vuoto. Novità anche nello staff dirigenziale, rimpinguato di quote rosa in modo strategico.

Occhio ai palinsesti e alle programmazioni. Tra le intenzioni rinnovatrici di Lorenza Lei ci sarebbe quella di creare un nuovo settore Intrattenimento, che però diminuirebbe il potere d’intervento delle singole reti. Alla guida di questa struttura potrebbe andarci Carlo Nardello. Ha suscitato inoltre scalpore l’indiscrezione secondo la quale il nuovo DG sarebbe intenzionato a ‘ripulire’ le reti Rai dal genere reality show. In attesa di conferme o smentite, di certo possiamo aspettarci una nuova era fatta di decisioni ferme e forse impopolari, almeno nelle intenzioni programmatiche. La ‘Lady di ferro’ di Viale Mazzini sembra avere le idee chiare.


22
marzo

TG2, MARIO ORFEO LASCIA LA DIREZIONE. BRACCIO DI FERRO PDL-LEGA SUL SUCCESSORE

Mario Orfeo

Al Tg2 c’è una poltrona vacante. Ieri Mario Orfeo ha infatti lasciato la direzione del notiziario Rai di cui era responsabile, per approdare al quotidiano romano Il Messaggero. Da lunedì prossimo sarà il nuovo direttore del foglio edito della famiglia Caltagirone. Il giornalista torna dunque alla carta stampata, dopo l’esperienza alla redazione di Rai2 iniziata il 23 luglio 2009 col voto unamime del Cda ed il placet del DG Mauro Masi. In attesa che sgomberi la cadrega, nei corridoi di Viale Mazzini si discute già della sua successione. Non c’è tempo da perdere: voci e nomi si rincorrono e, come accade puntualmente nella tv pubblica, raggiungono anche i Palazzi della politica, là dove il toto-direttore diventa una faccenda seria.

Stavolta a chi tocca? La nomina del nuovo responsabile del Tg2 è una partita destinata a giocarsi all’interno della maggioranza. Pdl e Lega, infatti, si contenderanno il primato per la designazione di un giornalista gradito alle loro rispettive aree di influenza. In particolare, i berlusconiani tifano per l’attuale direttore dei Gr Rai Antonio Preziosi, ma anche per Gennaro Sangiuliano, vice di Minzolini o Susanna Petruni, anchorwoman del Tg1. Fino a qualche tempo fa, però, quest’ultima sembrava piuttosto quotata per la guida di Rai2. Sul fronte Lega, invece, gli esponenti del Carroccio promuovono Gianluigi Paragone, attualmente conduttore del talk show L’Ultima Parola e vicedirettore della seconda rete. A quanto pare la poltroncina in questione è molto ambita.

La nuova nomina potrebbe inoltre permettere a Mauro Masi di procedere all’assegnazione di altri incarichi, ad esempio la direzione di Rai Parlamento, che da tempo attendono di essere ’sbloccati’. La posta in gioco è dunque alta, ma la redazione del Tg2 chiede ai vertici Rai di non temporeggiare ad oltranza. “Il Cdr chiede l’impegno dell’azienda a nominare il più presto possibile il successore di Mario Orfeo. La guida del Tg2 non può e non deve essere affidata in un momento così delicato ad un direttore pro tempore che non avrebbe la possibilità di prendere decisioni determinanti per il futuro di questa testata che da anni svolge un importante ruolo all’interno del servizio pubblico” si legge in un comunicato diramato ieri per dar voce ai redattori del notiziario.





15
dicembre

FIDUCIA AL GOVERNO, THE DAY AFTER: BALLANO GIA’ LE POLTRONE DEI DIRETTORI? ECCO LE INDISCREZIONI

Silvio Berlusconi e Augusto Minzolini

Tre voti. Che ci fa Silvio con tre voti? All’indomani della fiducia che il Governo ha ricevuto dall’aula di Montecitorio, molti si arrovellano e cercano di immaginare gli scenari futuri che il risultato politico potrà delineare. Con una vittoria così risicata ora Berlusconi ha le gambe ancora più corte: non può andare lontano, dicono. Eppure il Cavaliere, che ci ha abituato a colpi di genio degni di Chuck Norris, pare sia pronto a sferrare alcune mosse strategiche per salvarsi la pelle anche stavolta. Da ieri circolano infatti indiscrezioni circa possibili movimenti sulle poltrone dei direttori dei tg. Voci, rumors tutti da verificare, che però fanno da termometro al clima post-fiducia.

Il Tg1 potrebbe essere il primo ad avvertire i contraccolpi del ‘nuovo corso’. Infatti il direttore del notiziario Augusto Minzolini potrebbe lasciare l’attuale incarico per cederlo ad Antonio Preziosi, il responsabile della Radio1 che ha ben coperto e approfondito le varie fasi del voto di fiducia di ieri. Per il Direttore Generale Rai Mauro Masi sarebbe pronta una nuova poltrona di rilievo, e al suo posto dicono possa arrivare addirittura Clemente Mimun, direttore del Tg5. A questo punto chi si occuperebbe del notiziario dell’ammiraglia Mediaset? Ma ovviamente il direttore di Libero Maurizio Belpietro.

Come evidente si tratta di indiscrezioni di una certa importanza da prendere con le pinze finchè non ci saranno conferme o smentite. A riportarle, stamane, il quotidiano Italia Oggi. Secondo il giornale, anche la poltrona di Mario Orfeo sarebbe traballante. Il direttore del Tg2 potrebbe passare il testimone a Susanna Petruni, pagando così la sua amicizia con l’esponente di Fli Italo Bocchino. Orfeo potrebbe comunque approdare alla direzione del giornale radio, per il quale – secondo Italia Oggi – sarebbero in lizza anche Paolo Corsini, Andrea Pamparana e l’attuale reponsabile di Panorama Giorgio Mulè.


25
agosto

TOTTI – BLASI DIVISI (MA SOLO PER SPOT) – LA LAPIDAZIONE DI CORONA – LA SUPPOSTA DELLA PARIETTI – AI CELENTANO PIACE JOSE’ DI AMICI

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10. TENDENZA FORREST GUMP: CORRI USAIN, CORRI! PARIS HILTON ALLE CALCAGNA DI SUPER BOLT - Si sono conosciuti a New York, durante una puntata del David Letterman Show, Paris Hilton e il recordman giamaicano Usain Bolt. Nell’occasione si sono pure scambiati i numeri di cellulare – e ora pare che la fulva ereditiera tampini al telefono il super atleta con la scusa di congratularsi per le sue vittorie ai Mondiali di Berlino. 

9. TENDENZA PINGITORE: A CRAIG DAVID PIACCIONO LE BONAZZE DA BAGAGLINO - Si ricorderà il gossip che qualche stagione fa vide protagonisti la star d’oltremanica Craig David e la modella venezuelana Aida Yespica, allora (era il 2003) vedette di Bulldozer: i due passarono un Natale infuocato a Londra. Quest’estate, invece, le bellone chez Bagaglino per il cantante inglese sarebbero addirittura due: Valeria Marini, alla quale, stando a Panorama, durante il concerto a Cala di Volpe, Craig avrebbe dedicato “la sua canzone più romantica” (prima di ritirarsi per la notte nello stesso albergo di lei); e Pamela Prati, che a Capri si sarebbe scatenata tra i tavolini della Taverna sulle note di uno show improvvisato del bel britannico.

8. TENDENZA TACHIPIRINA: LA PARIETTI FURIOSA SCRIVE A DAGOSPIA - Motivo della missiva le cronache cafonal da Panarea di Januaria Piromallo dove, a suo dire, Giuseppe Lanza di Scalea avrebbe trascorso le vacanze a scrocco a casa della sua ex, Alba Parietti. Ma scroccona sarà la Piromallo “che si infila nelle feste senza invito, mangia, beve, fotografa e poi pubblica le foto senza permesso e sputtana gli ospiti e i padroni di casa che per educazione non la mettono alla porta”, ha scritto l’Alba a Dagospia, consigliando alla giornalista “di munirsi di apparecchio per foto a forma di supposta: qualora mi dovesse incontrare mi sarà più facile farne l’uso più consono”.

7. TENDENZA BONAPARTE: ANTONIO CAPRARICA NON MOLLA LA SCRIVANIA DEL GR RAI - Sempre Dagospia fa sapere che Antonio Caprarica continua ad occupare abusivamente la scrivania di direttore del Giornale Radio Rai, cui era a capo fino ai primi di agosto. Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca, sembra voler dire il barbuto giornalista noto al grande pubblico soprattutto per i suoi compassati trascorsi di inviato dalle terre di Britannia per il Tg 2. Così il suo successore, Antonio Preziosi, da alcune settimane è costretto a dirigere il Gr dall’ufficio di un dirigente che, compassionevolmente, gli ha dato ospitalità.