Alessandro Sallusti



16
ottobre

SU RETE4 DON CAMILLO, PEPPONE E IL GIORNALISTA CONDANNATO (GUARESCHI O SALLUSTI?)

Don Camillo e Peppone

Rete4 va sul classico. Nella prima serata di oggi l’emittente diretta da Giuseppe Feyles sparerà in onda un filmone da cineteca: Don Camillo e l’onorevole Peppone. La pellicola riporterà sugli schermi l’immagine di un’Italia divisa tra Dc e Pci, dove gli avversari politici si contrapponevano con lealtà ed avevano stima l’uno dell’altro. Altri tempi: roba che, a pensarci, ti prende quasi la nostalgia. Oggi abbiamo Er Batman, fate voi. Il lungometraggio in questione ha una storia particolare, che va al di là della trama.

Esso, infatti, fu girato mentre il suo ispiratore, Giovannino Guareschi, si trovava in prigione per il reato di diffamazione a mezzo stampa. Nel 1954 Guareschi fu condannato ad un anno di carcere per aver diffamato Alcide De Gasperi, e alla pena si aggiunsero gli otto mesi che il tribunale gli comminò nel 1950, per vilipendio al Presidente della Repubblica. Il fondatore di Candido scontò 13 mesi in gabbia e i rimanenti 5 mesi in libertà vigilata nella sua abitazione, grazie alla qualifica di “buono” guadagnata in carcere.

Una vicenda, questa , che ad alcuni avrà ricordato quella capitata ad Alessandro Sallusti, condannato a 14 mesi di carcere per diffamazione a mezzo stampa. E’ un caso che Rete4 abbia deciso di trasmettere questo film nei giorni decisivi per il direttore del Giornale? I dietrologi potranno pure sbizzarrirsi, magari ispirati dal fatto che proprio tra oggi e domani il Senato dovrebbe approvare un ddl in grado di salvare il giornalista dalla prigione. Sarà una corsa contro il tempo: il 26 ottobre scade la sospensione della pena.




2
ottobre

ALESSANDRO SALLUSTI BACCHETTA MENTANA: FINGE DI ESSERE SUPER PARTES MA E’ UN GRANDE BLUFF

Alessandro Sallusti

Dopo la condanna a 14 mesi di reclusione per un articolo non scritto da lui, l’ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Così, giusto per dare un nome e un volto alle circostanze. In un’intervista concessa al settimanale Vanity Fair in edicola domani, il giornalista è tornato a parlare del caso giudiziario che lo ha portato sulle prime pagine dei quotidiani, assestando qualche stoccata di rovescio.

Dai vertici del Pdl al premier Monti, passando per Fini e Sarkozy, Sallusti fa i nomi di chi avrebbe “per certo” chiesto la sua testa. Nell’elenco sono compresi anche i ‘nemici’ Ezio Mauro, Marco Travaglio ed Enrico Mentana, i quali tuttavia espressero parole di solidarietà nei suoi confronti.

Anche loro sono corresponsabili di questa sentenza. Hanno creato nei miei confronti un clima di odio e di denigrazione, il presupposto mediatico su cui si è inserita una magistratura in malafede. In questo Mentana è il più bravo e il più pericoloso, il suo fingere di essere super partes è uno dei grandi bluff del giornalismo italiano. Vorrei andare in carcere solo per sputtanare questi finti paladini della libertà

ha commentato Sallusti. Parole non certo tenere, soprattutto nei confronti del Mitraglietta di La7.


13
luglio

DM LIVE24: 13 LUGLIO 2010

Diario della Televisione Italiana del 13 Luglio 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Un italiano vero

mcooo ha scritto alle 02:57

Colpo di scena all’acquario tedesco di Oberhausen! Il nostro caro amico polpo Paul e’ italiano. Verena Bartsch, istruttrice del polpo, sostiene infatti di averlo catturato ad Aprile nelle acque toscane dell’Isola d’Elba! Inoltre, data l’enorme fama del polpo, alcuni imprenditori spagnoli hanno offerto 30mila euro per portare l’oracolo dei mondiali come “guest star” di un importante Festival gastronomico. L’Acquario risponde:”Possiamo capire che tutto il mondo voglia Paul. Lui pero’ appartiene a noi e restera’ con noi”.

  • DiacoGaffe

lauretta ha scritto alle 13:09

Ad Uno mattina estate, Diaco presentando Dario Salvatori: “Secondo me Napolitano ti dovrebbe dare un’onoreficenza perché sei archivista come un topo di fogna!”. Solo più tardi, quando qualcuno glielo fa notare si scusa con il critico per il ‘topo di fogna’.

  • Vada a farsi fottere

lauretta ha scritto alle 14:31

Il ‘giornalista’ Massimo D’Alema è stato sanzionato dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio per quel ‘vada a farsi fottere’ rivolto al ‘collega’ Alessandro Sallusti durante la puntata di Ballarò del 4 maggio scorso. In cosa consiste la sanzione però non è dato saperlo.





10
maggio

DM LIVE24: 10 MAGGIO 2010

>>> Dal Diario di ieri…

  • Chiaramente omosessuale!

lauretta ha scritto alle 15:32

Sgarbi a Domenica 5 parlando di Sallusti e della vicenda ‘Ballarò’: ”e pensare che D’alema ha parlato anche di donnine non sapendo che Sallusti é chiaramente omosessuale. Tant’è vero che oggi è qui dalla D’urso che é la patrona di tutti gli omosessuali!

  • Mandarsi affaxxxxx

lauretta ha scritto alle 15:40

A Domenica 5 Vinci: “… ma la rissa va bene in tv, sono le parolacce che non ci devono essere!”. Della serie, si possono menare basta che non si mandino affxxxxlo!

  • Verificare le promesse

lauretta ha scritto alle 18:20

Domenica 5 dietro le quinte c’era il figlio di Barbara D’urso. Ma che per caso è andato a controllare se mamma D’urso mantiene le ‘promesse’?

  • Ricicli

lauretta ha scritto alle 20:35

Al TG1 delle 20 hanno mandato un servizio in cui una mamma orsa aiutava il suo cucciolo a scendere da un albero. Peccato che lo stesso servizio era stato trasmesso ieri anche da Studio Aperto! Siamo davvero alla frutta!


5
maggio

“VADA A FARSI FOTTERE”, A BALLARO’ D’ALEMA SI INFURIA CON SALLUSTI. TORNA LA TELERISSA POLITICA (VIDEO)

Anche Baffino perde le staffe. Se gli ricordi di aver abitato la casa di un ente previdenziale, pagando affitti stracciati, lui dà in escandescenza, si mette a strillare peggio di Francesca Cipriani a Domenica 5. E se gli gira, ti insulta pure. Ieri sera acceso diverbio tra Massimo D’Alema e Alessandro Sallusti nel corso di del talk show politico Ballarò, dove si parlava della vicenda del ministro dimissionario Claudio Scajola. Durante il dibattito, il vicedirettore de Il Giornale ha accusato di “moralismo” D’Alema, definendolo “uno dei protagonisti di Affittopoli”,  scandalo degli anni ’90 in cui finirono alcuni politici (tra cui lo stesso esponente della sinistra) che abitavano in affitto case di enti previdenziali pagando l’equo canone. L’accostamento ha scatenato il putiferio, sotto gli occhi di un Giovanni Floris quasi impietrito.

Vada a farsi fottere, bugiardo e mascalzone!”. In un momento di acceso dibattito, Baffino è andato giù pesante, manco fosse uno sprovveduto tronista di Uomini e donne. Le parole di Sallusti, che ha solo ripescato vicende degli anni Novanta del tutto accertate, non sono proprio piaciute a D’Alema, che ha esclamato:“L’accostamento è del tutto improprio. Io come migliaia di persone pagavo ciò che era previsto dalla legge, e non troppo poco”. A quel punto il vicedirettore de Il Giornale ha ricordato che D’Alema lasciò la casa dell’ente che aveva in affitto, e sono partiti gli insulti da osteria. “Vada a farsi fottere, bugiardo”. Con voce alterata l’esponente di sinistra si prodigava dunque nel respingere le accuse, riservando nuove ‘cortesie’ da inoltrare di lì a poco all’interlocutore.

Mentre il conduttore di Ballarò Giovanni Floris tentava di abbassare i toni della conversazione, Sallusti ha azzardato un paragone tra il ministro dimissionario Scajola e D’Alema. Non l’avesse mai fatto. Baffino, infuriato, ha rincarato la dose, tuonando: “Lei si guadagna lo stipendio dicendo mascalzonate, la pagheranno mandandogli signorine”. Con tempi di reazione quasi da record è arrivata la replica del giornalista:” Le signorine le usavano i suoi uomini in Puglia”. Tra accuse reciproche e insulti mancava poco che venissero alle mani.

VIDEO dopo il “Continua a leggere”: