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ALESSANDRO SALLUSTI BACCHETTA MENTANA: FINGE DI ESSERE SUPER PARTES MA E’ UN GRANDE BLUFF

di Marco Leardi

02/10/2012 - 18:04

ALESSANDRO SALLUSTI BACCHETTA MENTANA: FINGE DI ESSERE SUPER PARTES MA E’ UN GRANDE BLUFF

Alessandro Sallusti

Dopo la condanna a 14 mesi di reclusione per un articolo non scritto da lui, l’ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti si è tolto qualche sassolino dalla scarpa. Così, giusto per dare un nome e un volto alle circostanze. In un’intervista concessa al settimanale Vanity Fair in edicola domani, il giornalista è tornato a parlare del caso giudiziario che lo ha portato sulle prime pagine dei quotidiani, assestando qualche stoccata di rovescio.

Dai vertici del Pdl al premier Monti, passando per Fini e Sarkozy, Sallusti fa i nomi di chi avrebbe “per certo” chiesto la sua testa. Nell’elenco sono compresi anche i ‘nemici’ Ezio Mauro, Marco Travaglio ed Enrico Mentana, i quali tuttavia espressero parole di solidarietà nei suoi confronti.

“Anche loro sono corresponsabili di questa sentenza. Hanno creato nei miei confronti un clima di odio e di denigrazione, il presupposto mediatico su cui si è inserita una magistratura in malafede. In questo Mentana è il più bravo e il più pericoloso, il suo fingere di essere super partes è uno dei grandi bluff del giornalismo italiano. Vorrei andare in carcere solo per sputtanare questi finti paladini della libertà“

ha commentato Sallusti. Parole non certo tenere, soprattutto nei confronti del Mitraglietta di La7.

E pensare che il direttore del Tg La7 arrivò addirittura a definire “infame” l’ex giornalista Renato Farina, cioè colui scrisse l’articolo diffamante sotto lo pseudonimo di Dreyfus. “Se fosse stato un uomo avrebbe dovuto confessare, che l’abbia fatto ora fa cadere le braccia” commentò al riguardo in diretta, nel corso del suo notiziario.

Ma Sallusti, che ora non le manda a dire, fa una riflessione più ampia che colpisce proprio quella tanto esibita (e presunta) imparzialità che ha trasformato Mentana in una sorta di modello del buon giornalismo televisivo. Un modello che, senza giri di parole, l’ex direttore del Giornale non ha esitato a definire un “grande bluff”.

Condannato, dimissionato, e forse già sostituito (Mario Sechi – si vocifera – potrebbe prendere il suo posto) Sallusti non ha deposto le armi. I detrattori lo chiamavano “mortimer”… Alla faccia: è vivo e lotta insieme a noi.

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78 commenti su "ALESSANDRO SALLUSTI BACCHETTA MENTANA: FINGE DI ESSERE SUPER PARTES MA E’ UN GRANDE BLUFF"

  1. @ Marco Leardi: non serve avere una notifica per una querela per rettificare una notizia che nel frattempo si è saputa essere parzialmente o del tutto falsa. Ma cosa pensi che quelli di Libero non abbiano una rassegna stampa degli altri quotidiani in edicola? Tutte le redazioni ce l'hanno, a maggior ragione loro che fanno un quotidiano di opinione che commenta spesso ciò che pubblicano gli altri colleghi. Sarebbe bastato apprendere dell'errore da altri giornali e scusarsi con gli interessati e con i lettori per aver commessi lo stesso errore. Ma qui non si tratta evidentemente di un errore casuale, altrimenti si sarebbero comportati così. Tutta l'impostazione della notizia da parte di Libero era volta a dare la solita immagine di discredito della magistratura alla quale certa stampa è abituata, per questo ne sospetto la premeditazione. E poi dubito che lo stesso legale del giudice non abbia mai scritto a Libero Quotidiano. Non arrampichiamoci sugli specchi per favore.

  2. Sallusti ha dichiarato in un'intervista che se avesse rivelato l'identità di Dreyfus i suoi giornalisti non avrebbero più avuto modo di fidarsi di lui. A me pare una motivazione debole: poteva spiegare la sue ragioni con una lettera alla sua redazione e quindi rassegnare le sue dimissioni da quella testata, anche perché non stava coprendo un suo collega ma un membro del Pdl in Parlamento dotato di immunità parlamentare, e la differenza che passa tra un normale giornalista ed un politico che si nasconde dietro uno pseudonimo - pur beneficiando di uno scudo giudiziario - non può sfuggire a nessuno. Era una situazione particolare e i suoi colleghi avrebbero compreso, tanto più che era in ballo la sua libertà. Ma di cosa stiamo discutendo? Di uno che non vorrebbe finire in prigione, ma che non ha mai voluto pubblicare una rettifica (questo a prescindere dal dire o non dire chi fosse «Dreyfus» avrebbe potuto e dovuto farlo!).

  3. Non è il primo post che su questo sito tratta l'argomento Sallusti e a me sembra di aver scritto il mio pensiero in un italiano comprensibile. Ho detto pure io che la pena alla quale è stato condannato (la detenzione!) sia a mio parere spropositata, benché a differenza di altri giornalisti davvero condannati per aver rivelato verità scomode o altri per aver espresso opinioni, il duo Sallusti-Farina abbia invece avuto una condotta fetente ed evidentemente premeditata. Dopodiché le leggi le fa e le può modificare il Parlamento, e non si può criticare il fatto che la magistratura le applichi! E non è «prevenuto» leggerci un calcolo di convenienza nel non aver voluto da parte di Sallusti rivelare l'identità del «Dreyfus». Se chiunque non stia con Sallusti «senza se e senza ma» fosse «prevenuto» allora cosa dovrei pensare io di chi lo difende in ogni sua condotta?

  4. @ Marco Leardi: ma come si può «sintetizzare» un commento che necessita di essere argomentato onde evitare semplificazioni e superficialità?? Perdonami ma il fatto di essere a tuo giudizio «prevenuto» mi lascia indifferente perché non devo dimostrare io che Sallusti ha sbagliato, a questo ha provveduto la magistratura che lo ha condannato. Le sue responsabilità sono sotto gli occhi di tutti.

  5. Probabilmente in 6 anni poteva scrivere una riga di rettifica. Se non l'ha fatto io non vedo perchè oggi dovrei difenderlo, fermo restando che questa legge risalente all'epoca fascista debba essere modificata..

  6. Marco Leardi dice:

    @Pippo76. Altri giornali avevano riportato la vicenda in modo erroneo (tutti mistificatori?) e di seguito hanno rettificato, senza però dare risalto all'episodio. Cosa sarebbe costato a Sallusti fare altrettanto? Nulla. Probabilmente il direttore non era stato informato della querela a suo carico, forse per una 'leggerezza' degli avvocati... e la cosa si è protratta.

  7. "Libero" pubblica un articolo firmato "Dreyfus" in cui viene chiesta la pena di morte per quattro persone, tra le quali un magistrato, basandosi su una notizia falsa. Ed il fatto che la notizia fosse falsa è incontestabile. Scoppiato questo "caso" il Direttore avrebbe dovuto sentire il dovere professionale e morale di rettificare motu proprio (anche perchè l'articolo era scritto con uno pseudonimo). Ma il vostro giornalista che tanto difendete, non lo ha mai fatto. In sei anni i lettori di Libero non hanno mai avuto il piacere di conoscere quali fossero veramente i fatti..

  8. liberopensiero dice:

    Ammenda,rettifiche e scuse,perdonatemi,ma in questo caso ci stavano tutte,scuse anche nei confronti dei lettori,a mio avviso quel pezzo era proprio un pessimo esempio di giornalismo,proprio brutto.

  9. liberopensiero dice:

    Calma ragazzi,intendevo con l'ammenda,le rettifiche sono poco visibili quasi sempre.

  10. Appunto liberopensiero, il più delle volte delle varie querele ne sappiamo ben poco. Infatti le rettifiche di cui parli non è che ne veda moltissime o meglio non sono così visibili da poter affermare che sia una pratica molto usata.

  11. Sallusti è soltanto un pessimo giornalista. Qualcuno gli ridia la libertà di parola. Se lui poi imparasse a coniugarla con un pensiero intelligente sarebbe meglio per tutti.

  12. liberopensiero dice:

    Si Nina,ma anche quella che i giornalisti di sinistra non diffamanano,e lo dico da acceso antiberlusconiano,ma ne ho lette e sentite di ogni,al limite del surreale e della diffamazione,pero' tutti se la sono cavata con la rettifica,tranne sallusti che ha voluto intraprendere questa crociata che non condivido.

    1. liberopensiero: cavati con la rettifica? Ma hai idea di quante querele ci siano per diffamazione a mezzo stampa? Io penso proprio di no.

  13. La più bella è "augurargli la pena di morte è istigazione a delinquere". Insomma continuano a parlare di cose che non c'entrano niente con la condanna.

  14. liberopensiero dice:

    Critico,il rischio,che i giudici possano conoscersi c'e'(non so se questo e'il caso)ma credo rispettino il giuramento fatto,e la sentenza,purtroppo,ripeto purtroppo e'ineccepibile dal punto di vista giuridico.Ricordo a tutti quelli che vogliano far passare il giornale come un organo che produce diffamazioni e basta,le belle indagini sui lati oscuri della sinistra(tipo l'attivita'delle Coop),e che la sinistra deve imparare ad accettare che anche a destra ci siano menti pensanti e togliersi un po' di spocchia altrimenti a parer mio perderà sempre.A sallusti rimprovero la scarsa critica nei confronti del cav.,mentre di travaglio ad esempio conosco,le invettive contro la sinistra.A Sallusti,in caso di galera va tutta la mia solidarieta',e quelli che godono per un'ingiustizia sono degli incivili anche se votano Bersani. Critico grazie.

  15. Marco Leardi dice:

    @Giuseppe. Condivido. E' giusto che un direttore risponda di eventuali errori commessi (più o meno volontariamente) sotto la sua responsabilità. Ma la condanna confermata dalla Cassazione a carico di Sallusti mi pare spropositata, e l'impressione è che ora qualcuno la minimizzi, essendo indirizzata all'inviso "mortimer". Che poi Sallusti finisca o meno in galera poco cambia: è il concetto di fondo che conta, e che vale per tutti.

  16. La cosa che più mi infastidisce in tutta questa vicenda è la solita contrapposizione per partito preso sorta attorno ad essa. Sallusti ha sbagliato ma qualcuno ha colto la palla al balzo per fargli pagare altre "colpe". La solita Italietta. Spero solo cambino la legge perchè non si deve finire in galera per un articolo di giornale.

  17. Marco Leardi dice:

    @Valerio. commenti più brevi, per favore!! Se vuoi dire la tua esercitati con la capacità di sintesi (sennò nessuno ti legge, né ti risponde). Detto questo, la tua visione dell'episodio mi pare leggermente ispirata da pregiudizio. Giusto leggermente, eh.

  18. Non si sta parlando di un poveretto privo di mezzi o di un blogger che neanche potrebbe farlo in tempi ragionevoli, ma di un direttore di un quotidiano che va in stampa ogni sera da allora fino ad oggi. È evidente e l’ho già scritto in un mio altro intervento che tutto sia stato organizzato per passare da vittime della situazione facendo leva su una legge obsoleta ed illibertaria che punisce ancora con la detenzione presunti reati consumati con la parola. Nessuno è obbligato a solidarizzare né a essere creduto, in questo caso la mia solidarietà va più che altro ad Enrico Mentana che mi è parso sincero in ciò che ha affermato in difesa di Sallusti nel suo telegiornale. Chi impropriamente chiama in causa fantomatiche situazioni analoghe che avrebbero riguardato «giornalisti di sinistra» (ripeto, analoghe) dovrebbe avere la decenza di parlare solo se dice il vero, citando circostanze e situazioni nel dettaglio perché non credo proprio che a sinistra alcun giornalista abbia mai e sottolineo mai raggiunto un tale livello di falsificazione e di malvagità seguito dal rifiuto di rettificare. Poi chi sia più responsabile tra Sallusti e Farina lo sanno solo loro due, perché se il giornalista (o presunto tale) fa il pezzo, in una redazione sono altri a occuparsi di fare il titolo e di pubblicare le rettifiche e le eventuali controrepliche.

  19. Ai pasdaran di destra che fanno notare che Sallusti non ha avuto le attenuanti ricordo che per legge le attenuanti generiche vengono concesse solo alle persone incensurate e non per chi ha già un cumulo di condanne per diffamazione (in questo caso c’è la recidiva)… Quante volte dalle parti de Il Giornale diversi direttori sono stati condannati a risarcire diverse personalità a loro ostili danneggiate da NOTIZIE FALSE spesso fabbricate a tavolino? Questo è diverso da un «reato di opinione» che tuttavia sussiste in Italia e che è un abominio alle democrazia alla quale il paese si dovrebbe richiamare. La diffamazione in senso di notizia palesemente fasulla, diffusa solo al fine di danneggiare l’immagine di qualcuno non è giornalismo e non c’entra niente col diritto di opinione. A parte che non può essere considerata neppure come opinione l’invocare la pena di morte per qualcuno (equivale ad un’istigazione a delinquere) per cui è giusta la condanna (ma non la pena detentiva) per Sallusti perché dirigere un giornale vuol dire avere anche un margine di responsabilità sociale, ma anche se la sentenza non fosse entrata nel merito della vergognosa fatwa lanciata da Il Giornale contro il magistrato querelante, il reato si è consumato con l’aver scritto da parte di Farina con lo pseudonimo Dreyfus che l’aborto sarebbe stato «ordinato» dal giudice – e non come in realtà è avvenuto, cioè che il giudice ha lasciato decidere liberamente la famiglia della minorenne rimasta incinta – e con il non aver, sempre da parte di Sallusti, mai voluto rettificare sul quotidiano come chiesto gentilmente dal giudice danneggiato nell’affermazione di un dato di fatto negato, la notizia-patacca. Tutto questo costituisce una condotta incondivisibile, incivile, e premeditata da parte del direttore Sallusti perché ha avuto davvero tanto tempo quando solo lui e Feltri sapevano, chi fosse il vero autore di quell’articolo ed evitare così di passare da «martire del berlusconismo» pagando anche per colpe altrui. Comunque è correo a Farina per non aver mai pubblicato una rettifica.

  20. Nel mio commento ovviamente la parola Il Giornale va sostituita con Libero Quotidiano, era lì che Alessandro Sallusti e Renato Farina scrivavano ai tempi della vicenda alla base della querela del magistrato. L'errore è naturalmente frutto del fatto che Sallusti e Feltri hanno più volte fatto spola tra un quotidiano e l'altro per cui la confusione e i lapsus sono dietro l'angolo. Il reato contestato a Sallusti è omissione di controllo, obbligo che i direttori hanno nei confronti dei loro dipendenti quando questi, camuffandosi dietro pseudonimi, dovessero calunniare qualcuno. In questo caso, in mancanza della possibilità di identificare l'autore del pezzo, a risponderne è il direttore responsabile della testata.

  21. Comunque Sallusti allora dirigeva Libero, ciò.non cambia che sia Libero che Il Giornale hanno dovuto risarcire parecchie volte persone sentitesi diffamate, a torto o a ragione.

  22. Critico Tritatutto dice:

    Libero: non c'erano i presupposti,ma l'amicizia tra i due giudici [il querelante e il giudicante] sì. Qualche dubbio viene,scusa...

  23. Critico Tritatutto dice:

    Marco:abbiamo detto le stesse cose. E anche per argomenti simili [la vicenda Cavo-Cuba]. Ma si sa che la libertà di opinione e di pensiero e di stampa,per alcuni,va a senso unico. Non ammettranno mai di aver torto,figurati. Non diranno mai: "...anche se non la penso come lui, non è giusto che vada in galera" o "esprimo la mia solidarietà". Come diceva Belpietro ripreso da Pansa: "Per me un signore di sisnistra è solo uno che la pensa diversamente da me,per lui sono un nemico da abbattere". Le vittime son sempre loro,i martiri del libero pensiero [staccato,eh] sono solo i loro,gli altri sono servi. Per questo come ho già deto: mi onoro di non far parte di questo gregge,che chiede rispetto,solidarietà,pietà e libertà,solo quando si tratta dei loro beniamini rossi. I miei complimenti a liberopensiero,che tra tutti quelli di sinistra si dimostra uno die pochi con equilibrio e onestà intellettuale.

  24. liberopensiero dice:

    Marco non c'erano i presupposti per il rinvio (vizi procedurali o di forma etc..).Che la legge sia ingiusta,e' fuor di dubbio infatti e' un retaggio del codice Rocco emanata sotto la dittatura fascista,che come sappiamo non ammetteva la liberta' di opinione,e chi parlava male del duce andava al confine o peggio.Trovo scandaloso che nessuna parte politica in questi anni abbia fatto qualcosa per modificarla,ma ripeto in casi simili altri direttori si sono limitati alla rettifica,scuse e pagamento dell'ammenda,questa volta no,si e' preferito fare la crociata,perdonami ma non riesco a credere alla buona fede,considerato il personaggio,ma ho terrore di quelli che gridano alla galera,MAI vorrei vederlo in galera,la cosa mi ripugna,ma sono sicuro che non ci andra' e questo il furbo sallusti lo sa benissimo.

  25. Marco Leardi dice:

    E' il colmo: tanti commentatori che qui si sono stracciati le vesti contro presunte violazioni della libertà di pensiero, ora plaudono ad una sentenza palesemente spropositata (ma inappuntabile: il problema, infatti, è dato dalla legge). Si può andare in galera per aver espresso un'opinione? Roba da dittatura comunista. @liberopensiero. La Cassazione poteva rimandare la sentenza.

  26. liberopensiero dice:

    Ricordiamoci che la Cassazione non entra nel merito delle sentenze e che il direttore di un giornale si assume la responsabilita' penale e civile quale organo di controllo del giornale in solido,lo correita' non rende il direttore un non reo.

  27. Dava indizi precisi..? Ma che sarebbe? Una caccia al tesoro..? :-D Opinioni basate su informazioni erronee? Eh no. Era un articolo diffamatorio bello e buono,riconducibile direttamente ed in maniera chiara al magistrato ed era basato su informazioni false.

  28. Marco Leardi dice:

    @White. Beh, non è marginale la cosa. Nel punto C la nota della Cassazione sottolinea infatti «la non identificabilità dello pseudonimo "Dreyfus" e, quindi, la diretta riferibilità del medesimo al direttore del quotidiano». Se Farina avesse parlato, forse sarebbe cambiato qualcosa. Resta il fatto che quelle espresse erano semplici opinioni (seppur basate su informazioni erronee) e che lo stesso Farina, in un suo libro, dava indizi abbastanza espliciti sull'identità di Dreyfus. Come mai non si è proceduto ad accertamenti più precisi?

  29. WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:

    comunque basta con sta storia" per un articolo non scritto da lui" . è il direttore.

  30. Critico Tritatutto dice:

    Concordo con quanto afferma liberopensiero su Montanelli:ha scritto una verità sacrosanta.

  31. Io ancora non ho capito perchè è in carcere e manco mi interessa. Ormai tra politica e TV non so chi sia peggio! So solo che girano stipendi da capogiro!

  32. Critico Tritatutto dice:

    *mi immagino se fosse successo ad uno di quelli che questi paldini d'opinone e di democrazia leggono di solito. Avrebbero parlato di coincidenze sospette e di magistratura corrotta [da chi sappaimo,ormai]come minimo. Amazing: certo,certo...E' come dici tu e tutti gli altri che qui sono depositari della verità. A senso unico,però.

  33. SALLUSTI NON E' UN PERSEGUITATO (i perseguitati sono altri )non può avere la condizionale xk in passato ne ha usufruito due volte. IL MASSIMO CONSENTITO!!!!!!per la diffamazione se sn richieste pene inferiori a 2 anni l' esecuzione è sospesa perchè si da la possibilità di scegliere i servizi sociali ,Sallusti può scegliere ma vuole andare in prigione per principio, ci vada allore,se vuole!

  34. liberopensiero dice:

    Esiste per i giornalisti,la possibilita' di rettificare e l'obbligo del direttore di sorvegliare,nessuno si e' mai spinto oltre,Sallusti no e' voluto andare oltre,doveva fare il martire ben sapendo che la legge prevedeva il carcere(che non fara'),tutto per sostenere assurde tesi contro la magistratura.Nessuno parla della parte,lesa del magistrato calunniato,che svolgeva le sue funzioni accusato di aver usato coercizione per portare una minore all'aborto,cosa infamante per di piu'gettato in pasto a una platea antiabortista e di crociati antigiudici.

  35. amazing1972 dice:

    sallusti (o chi per lui) ha scritto il falso,sapendo di farlo,per diffamare qualcuno. è giornalismo questo? si è preoccupato che stava sp....ndo una minorenne e la sua famiglia? in galera questa gente e buttate via la chiave! se l'italia è messa cosi,è anche grazie a questa gentaglia! qua la libertà di informazione non c'entra un piffero!

  36. Critico Tritatutto dice:

    Io non metto in dubbio sia stata applicata la legge: c'è,è uno schifo,e ribadisco che andava cambiata anni fa. Resta il fatto che chi ha confermato la pena,è amico di chi a querelato,non è proprio "corretto",se vogliamo essere obbiettivi. Naturalmenet,visto il condannato che idee ah,va bene così,per molti. Mi immagino se fosse successo ad uno di q Quanto ai "professori" [cit]. e agli altri che dicono che Sallusti fa la vittima appositamente senza motivo,beh...Basta vedere chi lo dice quanto sia sempre stato obbiettivo, e quanto i giornalisti a loro cari siano specialisti nel vittimismo facile...

  37. x 39. liberopensiero "Montanelli in gioventu’ appoggio’ le teorie sulla razza,per questo era inviso al partito comunista,ma da uomo inteliggente cambio’radicalmente la propria forma mentis,conquistando la stima degli intellettuali anche di sinistra." - davvero? Potrei citarti centinaia di giornalisti COMUNISTI che "in gioventù" hanno OSANNATO la teoria della razza: eppure costoro MAI hanno avuto il minimo problema con il PCI perchè erano allineati al partito, mentre Montanelli era filo-DC (e quindi un nemico mortale). "L’ultimo Montanelli fortemente antiberlusconiano,e’stato fortemente strumentalizzato da parte di una certa sinistra,hai ragione su questo,e oggi viene considerato erroneamente a parer mio un giornalista di sinistra." - certamente: lo stesso vale per Enzo Biagi (l'uomo che scrisse "Mussolini il Duce se non avesse fatto la guerra - e le leggi razziali - , ovvero l'allenza con Hitler, sarebbe morto nel suo letto - come Franco in Spagna, ma sarebbe stato - osannato dagli italiani: infatti gli italiani provavano verso di lui un affetto sincero e si volevano sinceramente far governare da lui") e altri che, in vecchiaia, hanno avuto l'ossessione contro il Berlusca... e quindi sono diventati subito idoli dell'ex-PCI in meno di un secondo.

  38. Caro DM, ti informo di una cosa: i vari Pippo76 non hanno capito una cosa... MAI E POI MAI in Italia un direttore di giornale era stato condannato (per di più senza l'uso delle "attenuanti", ma sorvoliamo per semplicità...) per casi SIMILI a quello di Sallusti: perchè lui sì e gli altri no? Infatti gli altri direttori (anche e sopprattutto di sinistra) in passato hanno subito condanne solo a livello "dei sordini titinnanti", mentre Sallusti dritto in galera, per di più SENZA attenuanti e SENZA la condizionale (come invece si è sempre fatto per altri casi, ovvero per i direttori - anche - di sinistra). Evidentemente, a differenza di altri giornalisti, Sallusti è "scomodo" per "qualcuno" di molto, ma molto in alto...? Andiamo su: come direbbe Crozza, "guardate gente che noi non abbiamo mica i peli delle bambole sul naso e soprattutto non siamo mica qui a pettinare il pelo dei bassotti"... ;) ! Chi vuol capire capisca... vero Pippo76 e amichetti vari? Qui siamo davanti ad un abuso della magistratura: infatti è facilmente dimostrabile che in casi SIMILI a quello di Sallusti MAI è stato dato il carcere (oppure hanno dato la pena "condizionata"), ma solo la condanna in moneta... SVEGLIA ;) !

  39. liberopensiero dice:

    Marco Leardi,Montanelli in gioventu' appoggio' le teorie sulla razza,per questo era inviso al partito comunista,ma da uomo inteliggente cambio'radicalmente la propria forma mentis,conquistando la stima degli intellettuali anche di sinistra.L'ultimo Montanelli fortemente antiberlusconiano,e'stato fortemente strumentalizzato da parte di una certa sinistra,hai ragione su questo,e oggi viene considerato erroneamente a parer mio un giornalista di sinistra.

  40. E' solo un poverino...scribacchino della politica teatrino dei rottamati !

  41. @libero Esatto. Bastava poco per evitare questo "delirio" (rettifica, scuse), ma ovviamente fa comodo passare per vittima in questo momento

  42. Se si ravvisa che il giudice non abbia dato equa lettura o erronea applicazione dei dispositivi di legge, si denunci il fatto e non si facciano ulteriori articoli 'diffamatori' sul Giornale. Se non si può fare quel tipo di denuncia vuol dire che tutto è stato fatto a norma di legge e che la legge è uguale per tutti.

  43. liberopensiero dice:

    Il fatto che veda strani complotti,e' l'ultimo delirio,la pena inflitta e' giusta nell'an non nel quantum,nel senso che la galera,e' eccessiva,rifletta sul perche'la parte politica che appoggia non l'hanno modificata.Bastavano la rettifica e le scuse,ma come ho gia' detto era piu' utile il vittimismo,tutto gia' visto compreso gli attacchi ai colleghi piu' bravi,che noia.

  44. Critico Tritatutto dice:

    Pieno di paladini della libertà di stampa. Sempre i soliti "se" e i soliti "ma". Vorrei vedere se fosse capitato ad un Travaglio [che si difende dalle querele per i suoi articoli spesso offensivi adducendo libertà di satira]o una De Gregorio,o chi vi pare. E' una norma che va cambiata,e non da ora. Per permettere a chiunque di poter scrivere senza rischiare la galera. Poi visto che a molti piacciono le "coincidenze",eccone una: il giudice che ha condannato Sallusti è amico di quello che lo aveva denunciato. Che coincidenza!!!!

  45. Marco Leardi dice:

    @Pippo76. Montanelli fu molto osteggiato, soprattutto dalla sinistra, e solo di recente è stato elevato a patrono del buon giornalismo (in modo talvolta strumentale). Fede non ha bisogno di commenti: la sua faziosità era colossale, spudorata. Per questo quasi innocua.

  46. In ogni modo non voglio stare a perdere del tempo per Sallusti...

  47. Nella prima cosa che ho scritto ho dtt chiaramente k se ci deve andare ci va xk è responasabile d qll k ha pubblicato. DOPO ho scritto le parole che Farina HA SCRITTO e Sallusti PUBBLICATO. il fatto che sia brutto e subdolo è indubbio ma non lo metterei mai ingalera per questo.

  48. Marco, ma non tutti sono sullo stesso livello.. Tra un Montanelli ed un Fede c'era differenza eppure sempre di giornalisti si parla

  49. Nina "Solidarietà pelosa",cioè?

  50. Francesca: tu hai parlato del fatto che gli abbia augurato la morte. Questa non è diffamazione è cattiveria.

  51. Marco Leardi dice:

    L'imparzialità assoluta non esiste, dunque è sempre un bene dubitare dei cosiddetti giornalisti super partes, dei "finti paladini della libertà" per dirla alla Sallusti.

  52. Gah: solidarietà pelosa.

  53. Nina, mi spieghi esattamente dive ho detto k Sallusti-il-perseguitato-dalle-toghe-rosse deve andare in galera xk è brutto e cattivo???

  54. Perchè rimane un fatto grave. Punto. Non può dare lezione di giornalismo a nessuno davvero

    1. Pippo76: non fare sempre il professore. Te lo chiedo per favore. Diventa insopportabile leggere i tuoi commenti Pippo.

  55. ahhaha Non è stato radiato perchè furbescamente si è dimesso prima. Pensi che non lo sappia scusami? Adesso mi vuoi dire anche che Pio Pompa non è stato condannato per aver pubblicato notizie false in cambio di denaro dai servizi segreti? (Il dossier falso su Prodi). La condanna per faoreggiamento sul caso Abu Omar..? Insomma cara Nina..questa gente scriveva alla fine quell'articolo

  56. "...per sputtanare questi finti paladini della libertà",wow tanto di cappello. Eh si che Mentana si era mostrato anche solidale nei confronti di questo qua...

  57. Allora pippo spiegati meglio perchè non riesco a capire perchè continui a parlare della gravità del fatto che avesse fatto scrivere un giornalista che non lo era più.

  58. Francesca, sono d'accordo, ma vi rendete conto che non è questo il problema? Insomma è stato condannato perchè nell'articolo si sosteneva che il giudice avesse COSTRETTO la ragazzina ad abortire, non certo per la cattiveria espressa. Dunque se voi dite che è giusto mi può anche stare bene è la vostra opinione. Non mi sta bene che per voi sia giusto perchè Sallusti e Farina sono brutti e cattivi e prima o poi devono andare in galera.

  59. ah pippo scusa, ma ti manca una parte Farina non è stato radiato si è dimesso.

  60. Vuoi che non lo sappia che non è stato condannato per questo..? :-D Certo non è un punto a suo favore o un esempio di grande giornalismo..

  61. non capisco l' attinenza . cmq queste sono le parole dell articolo :Qui ora esagero, ma prima doma­ni di pentirmi, lo scrivo: se ci fosse la pena di morte, e se mai fosse ap­plicabile in una circostanza, que­sto sarebbe il caso. STA PARLANDO DI UN MAGISTRATO e anche se così non fosse e si fosse rivolto a chiunque altro nn puoi servirti di un giornale nazionale x augurare la pena di morte, a NESSUNO.

  62. Pippo tu sei fissato con il fatto che abbia fatto scrivere Farina, ma ti ripeto non è stato condannato per questo.

  63. Non capisco perchè uno non possa attaccare la magistratura. ---- Giusto. Il sommo maestro ne ha fatto uno suo cavallo di battaglia... :-) Quindi adesso è normale prendersela con magistrati e denigrare pure il capo dello Stato ( "uno come lui"... saranno ottime persone quelle che lui ha sempre difeso forse)

  64. Leardi..tu hai fatto un articolo su queste affermazioni di Sallusti ma nel merito perchè lo definisce bluff? Riguardo cosa? Episodi specifici? Altrimenti sono parole al vento che non dicono nulla di concreto..

  65. Nina Ma l'articolo riconosciuto diffamatorio perchè fu scritto da Betulla Farina con uno pseudonimo sul suo giornale..? Partiamo da questi due fatti gravi ( articolo diffamatorio ed articolo scritto da un giornalista radiato dall'ordine) e poi partiamo.

  66. Da che pulpito viene la predica...

  67. E allora già che ci siamo perchè non viene mandato in carcere un Santoro che ha mandato in onda l'intevista di Ruotolo a quella escort che diceva balle?

  68. io neanche capisco perchè la magistratura secondo lui non possa applicare le leggi che ci sono dato che è tanuta a fare proprio questo.

  69. @Francesca: ha detto così? Ha fatto più che bene. Non capisco perchè uno non possa attaccare la magistratura.

  70. La magistratura che definisce in malafede e che continuerà a denigrare e insultare senza ritegno ha applicato una legge che esiste e che il parlamento non ha mai cambiato neanche quando c'erano i suoi adorati berlusconi e bossi al governo. non dico che la galera sia giusta xk molti k hanno fatto peggio e 'vivono e lottano' con noi senza averlo manco mai visto il carcere ma Sallusti era un direttore RESPONSABILE di un giornale e come tale deve assumersi tutte le responsabilità di ciò che accettato di pubblicare. Prendersela con Mentana ora non gli serve a nulla anche gli è e gli sarà sempre superiore. Per altro ha continuato, in diretta dalla d'urso, a prendersela con Napolitano e dirsi pronto a rifiutare la grazia "da uno come lui"... E ancora la Santanchè a difenderlo e a riempire di m**** i giudici alimentando la campagna di odio vs la giustizia intrapresa dal governo Berlusconi... Ecco però che Sallusti si trasforma in un santo e riceve la solidarietà da chiunque... uno che spesso e volentieri nei suoi interventi non ha avuto rispetto per nessuno e che ora continua a farlo.

  71. Quindi se sei schierato sei di parte, se sei neutrale non lo sei veramente. Essere obbiettivi no?

  72. Critico Tritatutto dice:

    Amazing:alla faccia della libertà di stampa. Complimenti.

  73. amazing1972 dice:

    a sallusti un po di carcere farebbe solo bene. deve ringraziare la casta dei giornalisti che lo difende solo perchè vogliono che sia fatta una legge per salvaguardare chi scrive,perchè lui è indifendibile sempre

  74. Critico Tritatutto dice:

    Grande ironia nel pezzo,mi è piaciuto proprio. Ben fatto,condivisibile,ed equlibrato. Bravo Marco.