Alba Parietti



3
settembre

ALBA PARIETTI, I 9 MILIARDI DI SILVIO E IL MANCATO RITORNO IN TV

Alba Parietti

D’estate, chiusa la televisione per ferie,  i prezzemolini che la popolano sono in astinenza da fama. Così si “ricicciano” sulla carta stampata, con nuovi o presunti amori o con vecchie storie del loro passato.

Alba Parietti è, per molti, la regina dei prezzemolini, dunque era inevitabile trovarsela su un giornale, Vanity Fair, a raccontare dei suoi amori e della trita e ritrita storia dei 9 miliardi che Berlusconi, anni addietro, le avrebbe offerto per lavorare a Mediaset e che lei, per una questione di coerenza politica, rifiutò :

“Facciamo 4 milioni di euro e non se ne parli più. Come li vorrei adesso. Come sono stata sciocca allora. Al solito, mi ha convinta un uomo: Stefano Bonaga”.

E ancora: “Berlusconi mi aveva invitato ad Arcore per discutere di un’offerta d’oro. Mi voleva come donna forte delle sue reti. Allora ero “la coscialunga del Pds di Achille Occhetto”. Il mio fidanzato Stefano Bonaga mi martellò per una settimana dicendomi che, per una questione di coerenza politica, non potevo accettare di “passare al nemico”. Andammo in villa e, mentre lui faceva il simpaticone con il Cavaliere, io mi ero convinta che al “diavolo” non potevo vendere la mia anima di sinistra. Finì che Bonaga, il filosofo rosso, si prese a pacche sulle spalle con l’attuale premier e io restai convintamente povera».

Nulla di nuovo, quindi,  sotto il sole. Ancora l’Alba nazionale che si lamenta. Sono anni che lo fa, si lamenta di non lavorare: lei è una professionista, quando c’è lei lo share si impenna, ha condotto tanti (?) programmi di successo, ha fatto teatro. Dice.




22
febbraio

AMARCORD, Che Fine Hanno Fatto…i protagonisti di MACAO?

Macao (Alba Parietti) @ Davide Maggio .it

In tempi nei quali la seconda serata della tv generalista ci offre per lo più soporiferi talk show politici, che sono l’uno la copia dell’altro, viene spontaneo sentire la nostaglia, di un programma che quella fascia oraria l’ha dominata, caratterizzandola fortemente, seppur per un breve periodo: Macao.

La trasmissione nata da un’idea di Gianni Boncompagni e andata in onda su Rai Due a partire dal 1997 per due edizioni, dopo una partenza in sordina, dovuta senza ombra di dubbio al suo carattere sperimentale, è diventata fenomeno di costume, grazie ad un cast brillante, a trovate geniali e alla conduzione di Alba Parietti che ad onor del vero qui ci offre la sua più grande performance in qualità di conduttrice.

Impossibile dimenticare personaggi come La Ballerina di Siviglia, il Signor Di Giovanni, Darlah Nunziah, Natasha, la Diva ed il leghista del sud, solo per citarne alcuni così come le canzoncine opportunamente inserite dalla diabolica coppia di autori formata da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo.

Vediamo quindi che fine hanno alcuni dei protagonisti di questa trasmissione cult. (Al termine del post, un video celebrativo)

BIAGIO IZZO

Biagio Izzo @ Davide Maggio .it

E’ stato lanciato da questo programma. Negli anni successivi ha recitato in molti film comici di grande successo come “Natale sul Nilo”, ha fatto parte del cast fisso della “Buona Domenica” di Maurizio Costanzo e ha partecipato al talent show “Ballando con le Stelle”. Oggi ha 44 anni.

VALENTINA PACE

Valentina Pace @ Davide Maggio .it

Per molto tempo l’Italia si è chiesta quale fosse la sua voce, dal momento che la sua Ballerina di Siviglia aveva un ruolo solamente scenografico all’interno della trasmissione e che Gianni Boncompagni, resosi conto del successo di questo personaggio, le aveva categoricamente vietato di rilasciare qualsiasi genere di intervista. In seguito ha cominciato a recitare, prendendo parte ad alcune fiction e alla soap opera “Un posto al sole“. L’anno prossimo la vedremo in “Rivombrosa – Vent’anni Dopo” nel ruolo di Emilia Radicati. Oggi ha 29 anni.

SERGIO FRISCIA

Sergio Friscia @ Davide Maggio .it

Il suo signor Di Giovanni è stato uno dei personaggi più amati di “Macao”. Il comico ha iniziato la sua carriera partecipando a “La sai l’ultima”, due anni prima. Dopo questa trasmissione ha preso parte a programmi comici come “Ciro – Visitors”, “Bulldozer”. Attualmente fa parte del cast de “La Tintoria”. Oggi ha 35 anni.

PAOLA CORTELLESI

Paola Cortellesi @ Davide Maggio .it

L’attrice non ha tratto grandi benefici dalla sua partecipazione al programma, dal momento che è apparsa solamente nella seconda edizione, in netto calo d’ascolti e di popolarità. In ogni caso il suo personaggio era uno dei più divertenti. Oggi ha 33 anni e presto la vedremo nella fiction Mediaset “Maria Montessori“. –br[Continua a leggere il post e guarda il video di Macao]–

FABIO CANINO

Fabio Canino @ Davide Maggio .it

Stesso discorso per il noto conduttore. In seguito ha partecipato alle “Iene“, ha condotto alcuni programmi per Gay.tv, il programma cult di Italia 1 “Cronache Marziane” e “Frankenstein“. Nel suo curriculum anche due film: “Fratelli Coltelli” con Simona Ventura e “Besame Mucho“. A breve condurrà su Rai Due “Votantonio“. Oggi ha 43 anni.

SARA RICCI

Sara Ricci @ Davide Maggio .it

Il suo personaggio, comparso nella seconda edizione, è stato cancellato dalla trasmissione dopo poche puntate. Tuttavia l’attrice è riuscita ad emergere grazie alla soap opera “Vivere” che ha da poco abbandonato per la seconda volta (in questi giorni stiamo vedendo le ultime scene che ha girato). Ha partecipato anche al film “Al di là delle nuvole” del maestro Michelangelo Antonioni. Oggi ha 35 anni.

UBALDO PANTANI

Ubaldo Pantani @ Davide Maggio .it

Anche il suo personaggio (seconda edizione) è stato cancellato dopo poche puntate. In seguito è riuscito a farsi notare grazie alla partecipazione a “Bulldozer” nel quale ha proposto una divertente parodia di Costantino Vitagliano. Collabora da diversi anni con la Gialappa’s Band ed è possibile vederlo in entrambe le versione di “Mai dire..”. Oggi ha 35 anni.

DADO (GABRIELE PELLEGRINI)

Dado @ Davide Maggio .it

Ha partecipato al programma per qualche mese ma la grande popolarità l’ha conosciuta grazie a “Zelig Circus“. All’attività televisiva affianca il teatro dove può esprimere tutte le sue doti di cabarettista. Oggi ha 34 anni.

ENRICO BRIGNANO

Enrico Brignano @ Davide Maggio .it

Anche lui ha partecipato alla seconda edizione del programma senza ottenere grande successo. Grazie a “Macao” però è stato notato da Maurizio Costanzo che lo ha definitivamente lanciato nel mondo dello spettacolo. Oggi si divide tra teatro e televisione ed ha 40 anni.

A Macao hanno preso parte anche Lucia Ocone e Sabrina Impacciatore, delle quali ho parlato qui.

QUALCHE CURIOSITA’.

  • In origine il programma era presentato da Maurizio Ferrini. Visto lo scarso esito della sua conduzione, fu rimpiazzato definitivamente da Alba Parietti.

  • Alba Parietti ha condotto solamente la prima edizione del programma. In seguito al suo rifiuto di prendere parte anche alla seconda, Gianni Boncompagni ha inserito il conduttore virtuale PI.

  • La Parietti ha abbandonato la conduzione a causa di Boncompagni. Quest’ultimo, infatti, quasi “geloso” del successo riscosso dalla conduttrice l’aveva quasi messa al bando dal programma riservandole un ruolo di secondo piano ed inquadrandola soltanto in poche occasioni.

  • A causa di un cast deludente rispetto alla prima edizione e della defezione della conduttrice il programma per via di un vistoso calo di ascolti, ha chiuso i battenti nel gennaio del 1998.


22
dicembre

ALBA PARIETTI SU DAVIDEMAGGIO.IT

Alba Parietti @ Davide Maggio .it

Cari Lettori

ho ricevuto una lieta novella proprio ieri sera : ALBA PARIETTI HA DECISO DI PRENDERE PARTE ALLA TVina COMMEDIA!

Sono già al lavoro per preparare un bel pò di domande… impertinenti e, come al solito, ho pensato di lanciare una “call for questions” per dar voce agli affezionati lettori di questo blog che abbiano voglia di porre qualche domanda ad Alba.

Per questo, qualora non stiate più nella pelle e vogliate saperne qualcosa in più sul “Ragionier Bestia” della Televisione Italiana, commentate pure questo post con la Vostra domanda oppure inviatela tramite email, ricordandoVi di inserire nell’oggetto il nome del personaggio, a

tvinacommedia@davidemaggio.it

(saranno esaminate le domande arrivate entro il 25 dicembre)





28
novembre

MORMORII…SPETTACOLARI!

Pippo Baudo , Flavio Insinna , Loredana Lecciso , Teo Mammucari , Valeria Marini , Alba Parietti @ Davide Maggio .it

Si mormora che :

  • Pippo Baudo, dopo Michelle Hunziker e Piero Chiambretti, abbia chiamato sul palco dell’Ariston anche la selvaggia (pentita) Alba Parietti;

  • Mediaset abbia proposto a Flavio Insinna un ruolo da protagonista per la prossima serie di Distretto di Polizia;

  • Teo Mammucari sia stato chiamato a condurre l’imminente edizione di Scherzi a Parte;

  • Tra le papabili “vallette” del CULtore moderno al timone di Scherzi a Parte ci siano Valeria Marini e Loredana Lecciso.

[Fonte : Dagospia]


5
ottobre

REALITY SCIO’ : QUANDO I SELVAGGI FANNO FLOOOOOP!

Wild West @ Davide Maggio .it

Siamo in attesa della conferma ufficiale da parte di RaiDue ma è praticamente certo che quella di martedi scorso sia stata l’ultima puntata di Wild West, quanto meno in prima serata.

Il reality di Alba Parietti dovrebbe, infatti, proseguire soltanto in day time, il pomeriggio, dalle 15:50 alle 17:15.

La modifica della collocazione all’interno del palinsesto (3 giorni di programmazione differenti per ognuna delle 3 puntate in prime time) non ha giovato allo show di RaiDue. 

Gli ascolti hanno parlato chiaro (guardali qui).

Relativamente ai programmi che prenderanno il posto di Wild West, al momento, queste sembrano le ipotesi più accreditate :

1. martedi 10 ottobre :  film Disney Pixar “A BUG’S LIFE

2. (lunedi 16) e martedi 17 ottobre : dovrebbe ritornare, per la felicità di molti, E.R. con la Sua 12^ edizione.

E.R. dovrebbe proseguire, poi, ogni lunedi alle 21.05 su RaiDue.

Ci si chiede cosa ci riserveranno per i martedi successivi. 

E.R. 12^ stagione @ Davide Maggio .it





29
settembre

LA SOAP OPERA DEI PALINSESTI IMPAZZITI

Non ho mai scritto un post che si limitasse a riportare pedissequamente gli scritti di qualche altro autore.

Avete presente, però, quando, leggendo un giornale, un blog o qualsiasi altra fonte di notizie condividi un articolo al punto tale da dire a Te stesso : “Ecco. Esattamente ciò che avrei scritto io“?

Aldo Grasso @ Davide Maggio .itUna sensazione grazie alla quale Ti sembra che ciò che stai leggendo sia la materializzazione dei Tuoi pensieri!

Bene! A me è capitato con l’articolo di Aldo Grasso (nella foto) che sto per riportarVi, pubblicato ieri sul Corriere della Sera.

Lungi da me il paragonare i semplici scritti di questo blog ad una penna elegante qual è quella del noto critico televisivo! Ci mancherebbe altro!

Parlo, fondamentalmente, dei contenuti, non della forma e non Vi nascondo che l’aver trovato, nell’articolo di Grasso, delle affinità di interpretazioni e di vedute con quanto ho scritto alcuni giorni fa e con ciò che penso su questa ”scostumata” questione, mi ha inorgoglito un po’! 

Oggetto di analisi è  l’ormai infinita “soap opera dei palinsesti impazziti”.

Buona Lettura 

Un sinistro scricchiolio sta allarmando i custodi del palazzo televisivo. Da dove proviene? Chi l’ha provocato? Lo scricchiolio è causato dalla follia dei palinsesti. Che ormai oscillano come trottole, mappe impazzite. Da tempo, sui giornali, l’inizio della prima serata di Canale 5 e Raiuno è segnalato alle 21. In realtà, non inizia mai prima delle 21.20.
Perché questo inganno? La seconda serata non esiste più, è slittata a mezzanotte. Gli show finiscono all’ una di notte, con buona pace di chi la mattina deve alzarsi. Un telefilm di successo come Dr. House viene brutalmente spostato causando la ribellione dei telespettatori; il programma di Bonolis va in prima serata, poi in seconda, poi viene collocato nella fascia preserale; Reality circus dal lunedì passa alla domenica, dalla domenica al mercoledì: una giostra. Le anomalie non finiscono qui, anzi paiono ben più profonde. Joe Petrosino vince ampiamente la serata di domenica 24 settembre con quasi sei milioni di spettatori, favorito dal clamoroso flop del reality di Canale 5 (3.104.000 spettatori, 16,38% di share, 5/6 punti sotto gli obiettivi della rete). Lunedì 25 Petrosino perde duecentomila spettatori e quasi il 5% di share, andando contro una logica sempre rispettata: ovvero che la seconda puntata di una fiction di successo va meglio della prima, per l’effetto valanga e per l’effetto persistenza, degli spettatori che hanno visto la prima. Ma qui entra in gioco la contro- programmazione de L’Onore e il rispetto, coi suoi 5.656.000 spettatori (22%), già accumulati nelle 4 puntate precedenti. Altri flop da palinsesto. Le quattro serate di Miss Italia, a dimostrazione di come ormai la manifestazione non sia più vissuta come evento. O l’inatteso insuccesso di Luca Barbareschi: Giorni da Leone 2, il seguito di una fiction in onda nel 2002. Allora fece il 20% di share, ma il seguito non funziona. La prima puntata (5 settembre) ha uno share di appena il 12,16 per cento, ridicolo per Raiuno. Tanto che si decide di sfilarla subito per sostituirla con una replica di Bartali.

Ma la situazione più clamorosa riguarda Paolo Bonolis. Fattore C, un format così collaudato e sperimentato da sembrare un plagio, floppa clamorosamente in prima serata: domenica 10 settembre supera il 23% di share ma la domenica successiva crolla al 17,61. Spostato nel preserale non fa di meglio, meno del 18% di share.

Programmi dislocati, orari oltraggiati, soppressioni improvvise, sforamenti abituali. Il palinsesto (dal greco palímpsèstos, «raschiato di nuovo», a significare l’originale programmazione trimestrale fatta di tanti fogli sovrapposti) è ormai inattendibile. Rispetto ai corrispettivi francesi (grille) e inglesi (schedule), il termine italiano sottolinea l’incessante lavoro di perfezionamento, ridefinizione, correzione cui è sottoposta la programmazione. Che può essere infatti continuamente rielaborata in rapporto agli obiettivi della rete (proprio come le antiche pergamene venivano continuamente corrette e riutilizzate). Ma la sensazione è che la nostra programmazione venga raschiata ogni giorno, senza sosta, da una mano insensata. Ciò che vediamo sul piccolo schermo corrisponde raramente a ciò che è riportato dalle guide ufficiali.

«Il palinsesto è matematica», sostiene Alba Parietti. Ha ragione. Ma il suo reality sa contare solo fino al 7 (di share). Gli esempi si sprecano, giusto per fornire una sismografia del terremoto in atto. Per Raiuno e Canale 5, come detto, il ritardo è cronico, e francamente anche un po’ ridicolo.

Non va molto meglio sulle altri reti, la litania dello sforamento si ripete. Il telefilm su Raidue e The Oc su Italia 1 iniziano con cinque minuti di ritardo, il film su Retequattro con quindici. Raitre è in orario, e anche La7 non sgarra. Però il programma di Giuliano Ferrara e Ritanna Armeni sfora volentieri. Nel maggio scorso ha ceduto la linea a Gad Lerner solo alle 21.43. Che non l’ha mollata prima delle 24.00. Per la disperazione di Piero Chiambretti, previsto con Markette alle 23.30. Siccome non è un caso isolato, il conduttore ha pensato di ribattezzare il suo programma Uno mattina Markette.
L’altra sera ha bevuto il calice amaro anche Bruno Vespa battuto da Enrico Mentana che aveva in studio Luciano Moggi (Moggi è la variabile impazzita del palinsesto: una volta era chiamato per rispetto adesso per alzare l’audience). Ma Vespa è stato costretto dal film di Raiuno a partire molto tardi. Da cosa dipende questa debolezza intrinseca della tv generalista, questa assurda partita a scacchi che denota mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore? Alcuni impazzimenti sono dovuti alle logiche perverse dei palinsesti.

Il ritardo della prima serata è stato «inventato» da Striscia la notizia per fare il pieno d’ascolto. Da questo «male» ne discende un altro ancora più grosso. Per non avere concorrenza in quell’ ora topica, Mediaset è stata costretta a riportare Bonolis all’ovile, a peso d’oro. Ma Bonolis è tornato con tutto il clan di Lucio Presta (Paola Perego, Amadeus, Panicucci) imponendo alcuni programmi rivelatisi poi dei fallimenti (Amadeus è già sparito dal video).

Visto che parliamo di clan, la disarticolazione dei palinsesti dipende anche dal fatto che in troppi ci mettono le mani. Ormai personaggi come Lucio Presta, Bibi Ballandi, Lele Mora, Beppe Caschetto contano più dei direttori di rete. Non a caso a dirigere Raiuno c’è Fabrizio Del Noce, un giornalista che non si era mai occupato di programmazione. A dirigere Canale 5 ci sarà Massimo Donelli (tanti auguri!), la cui unica esperienza tv consiste nell’ aver diretto Sorrisi e canzoni (dove spesso si è lamentato dell’infedeltà dei palinsesti!). Qualcuno imputa la follia della programmazione alla crisi imprevista dei reality (difficoltà che coinvolge persino un campione d’ascolti come L’isola dei famosi) o all’esplosione del satellite, di Sky (è il caso di Lost, laserie di culto, che in onda il lunedì regala share record a Fox). Qualcun altro, più addentro, la spiega con la difficoltà delle reti ammiraglie (specie Canale 5) a raggiungere gli obbiettivi promessi agli investitori pubblicitari; di qui gli spostamenti, le protezioni, i traslochi, le cancellazioni apparentemente inspiegabili. Tutto questo mina due meccanismi su cui si fonda, o si dovrebbe fondare, il patto comunicativo della tv: l’abitudine e la fedeltà. Il pubblico è consuetudinario e affezionato ai programmi preferiti. Perché svilire così il palinsesto? Gli orari dei treni non sono sufficienti per garantire a un Paese una rete efficiente di trasporti, ma senza orario i treni non si muovono, e se si muovono creano solo caos.