Accordo



24
ottobre

AT&T COMPRA TIME WARNER: ACCORDO MILIARDARIO PER UN NUOVO COLOSSO DEI MEDIA

AT&T

Un accordo da oltre da oltre 100 miliardi di dollari si appresta a cambiare lo scenario dei media statunitensi. Il colosso statunitense delle telecomunicazioni AT&T ha annunciato nelle scorse ore di aver messo a segno un accordo per l’acquisizione di Time Warner, società cui fanno capo la catena televisiva Cnn, i canali e le produzioni Hbo e gli studios cinematografici di Warner Bros. Il sodalizio, che porterà alla nascita di un nuovo gigante dei media, vale 85,4 miliardi di dollari, cifra che sale a 108,7 miliardi di dollari incluso il debito.




26
luglio

CESSIONE MEDIASET PREMIUM: VIVENDI FA DIETROFRONT. IL BISCIONE: “SCONCERTANTE. FAREMO VALERE I NOSTRI DIRITTI”

Vincent Bollorè

Colpo di scena nella trattativa Mediaset-Vivendi. Il colosso francese ci ha ripensato e mette in discussione l’acquisto della totalità di Mediaset Premium. Il gruppo che fa capo all’imprenditore francese Vincent Bollorè propone di acquistare solo una parte di azioni della pay tv (il 20%) e di arrivare al 15% nel capitale di Mediaset in tre anni. Una richiesta che ha stupito Cologno Monzese, intenzionata a far rispettare l’accordo originario in ogni sede. Nel frattempo, il titolo Mediaset è crollato in borsa.

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19
maggio

DIRITTI TV SERIE A 2015/2018: BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NELLE SEDI SKY, MEDIASET E LEGA CALCIO

Diritti Tv Serie A

La Guardia di Finanza irrompe a Milano e Roma nelle sedi di Sky, Mediaset e Lega Calcio per un sospetto accordo restrittivo della concorrenza sulla vendita dei diritti tv della Serie A per i campionati 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018.

Diritti Tv Serie A 2015/2018: sospetto accordo anti-concorrenza

Nel giugno dello scorso anno, dopo diversi tira e molla, si arrivò alla cessione di tali diritti, accertata dalla stessa Lega Calcio, che comportò a Sky l’assegnazione di tutta la Serie A per le prossime tre stagioni, mentre a Mediaset – nell’analogo periodo – la possibilità di trasmettere tutti i match delle big del campionato. A meno di un anno di distanza, l’ipotesi investigativa all’esame dell’Antitrust e della Guardia di Finanza è che l’esito conclusivo della vendita dei diritti sia stato falsato da una sorta di accordo anti-concorrenza tra i principali operatori attivi sul mercato nazionale delle pay tv (per l’appunto, Sky e Mediaset).

Da qui le ispezioni in queste ore dei finanzieri del nucleo speciale Tutela Mercati, d’intesa con l’Autorità Garante della Concorrenza, negli uffici di Sky, Mediaset e, come detto, anche della Lega Calcio, perché – stando a quanto risulta dagli investigatori – avrebbe violato le disposizioni europee appoggiando e favorendo gli accordi tra le due tv.





21
gennaio

CHAMPIONS LEAGUE 2015/2018: MEDIASET CONFERMA L’ESCLUSIVA ED ATTACCA (SKY?)

Uefa Champions League

Da un po’ di tempo in Italia il calciomercato più avvincente ed interessante lo fanno le tv, più che le squadre. I diritti televisivi per la trasmissione dello sport più amato e seguito animano scontri e battibecchi tra Sky e Mediaset Premium particolarmente cari ai tifosi-abbonati, ansiosi ogni stagione di conoscere dove seguire la propria squadra in campionato e nelle coppe europee. Una diatriba che puntualmente – come già successo per la Serie A – si risolve con un accordo tra le parti. Non, a quanto pare, per la Uefa Champions League 2015/2018, acquistata in esclusiva da Mediaset per la sonora cifra di quasi 700 milioni di euro.

Champions League 2015/2018: Mediaset smentisce l’accordo con Sky e polemizza

C’è voluto un comunicato della stessa Mediaset, diramato poche ore fa, per porre fine alle voci riguardanti un possibile nuovo accordo con Sky per i diritti tv delle stagioni 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 della Champions League. La Gazzetta dello Sport, infatti, ha lanciato l’indiscrezione di un canale unico dedicato esclusivamente alle partite di coppa; un canale creato appositamente da Mediaset, che Sky affitterebbe. Così facendo, la tv del Biscione sarebbe rientrata della folle spesa e quella satellitare avrebbe trattenuto i possibili abbonati in partenza. Ma Mediaset smentisce decisa:

“In relazione a indiscrezioni e ambiguità di stampa sul tema diritti tv “Champions League 2015-2018″, Mediaset invita i mezzi di informazione a non alimentare fantasiose ipotesi fatte circolare con la sola finalità di confondere il pubblico. Non sono in corso trattative per accordi di sub-cessione ad altre emittenti dei diritti tv della Champions League acquisiti in esclusiva da Mediaset per il triennio 2015-2018. Trattative che non si apriranno né ora né nei prossimi mesi. Ribadiamo, al contrario, che per i prossimi tre anni, un match del mercoledì sera sarà trasmesso in esclusiva da Canale 5, mentre tutti gli altri incontri del martedì e del mercoledì saranno un’esclusiva assoluta di Mediaset Premium fino al 2018″.


26
giugno

DIRITTI TV SERIE A 2015-2018: TUTTO IL CAMPIONATO SU SKY, LE BIG ANCHE SU MEDIASET

Serie A

L’annuncio ufficiale da parte della Lega Calcio sull’assegnazione dei diritti tv della Serie A per il triennio 2015-2018 dovrebbe arrivare entro la mezzanotte di oggi (termine ultimo dopo una serie di rinvii) ma, a quanto si apprende, Sky e Mediaset avrebbero trovato un accordo, fino a qualche ora fa nemmeno ipotizzabile.

Diritti tv Serie A 2015-2018: accordo tra Sky e Mediaset

Secondo indiscrezioni, infatti, le due tv concorrenti avrebbero raggiunto un accordo in base al quale – stando a quanto riportato dall’Ansa – tutte le partite della Serie A verrebbero trasmesse su Sky dalla stagione 2015/2016 alla stagione 2017/2018 e su Mediaset, nello stesso periodo, troverebbero comunque spazio tutte le partite, in casa e in trasferta, delle big del campionato, Roma compresa.

Per La Gazzetta dello Sport, Sky si sarebbe aggiudicata il pacchetto A relativo alle otto squadre sul satellite per un valore di 357 milioni di euro annui. Il pacchetto B, che comprende la stessa offerta ma sul digitale, andrebbe a Mediaset per una cifra pari a 280 milioni annui. La tv del Biscione, inoltre, si sarebbe aggiudicata anche il pacchetto D (per 306 milioni), ovvero le partite delle restanti 12 squadre, che – frutto dell’accordo trovato con la concorrenza – rivenderebbe in esclusiva a Sky. Ma nella sua offerta, oltre alle partite di Inter, Juventus, Milan e Napoli, sono compresi anche i match della Roma, in un primo momento inserita nel pacchetto D.





13
marzo

RAI E SKY, PACE FATTA: NIENTE OSCURAMENTO DEI CANALI E CONDIVISIONE DEI DIRITTI SPORTIVI

Andrea Zappia (ad Sky) con Luigi Gubitosi (dg Rai)

Rai e Sky hanno fatto la pace. Si conclude la battaglia legale tra la tv di Stato e quella a pagamento. O meglio, entrambe ritirano le proprie reciproche pretese, unendosi per i diritti sportivi dei più importanti eventi. Questo è quanto emerge dal memorandum d’intesa sancito tra il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi e l’amministratore delegato di Sky Andrea Zappia. Ma andiamo a conoscere più nel dettaglio i termini dell’accordo, a cominciare dalla parola fine sulla questione criptaggio.

Rai: nessun criptaggio su Sky (almeno per un anno)

La “patata bollente” era rappresentata dal criptaggio da parte della Rai di determinati eventi in tv (soprattutto le partite di calcio, dalla Nazionale alla Coppa Italia) a danno degli abbonati Sky che usano il decoder anche per la visione dei canali del digitale. Il memorandum d’intesa – come riporta Repubblica – prevede proprio l’abbandono dell’oscuramento da parte della tv di Stato per almeno un anno. Dodici mesi che i vertici di Viale Mazzini terranno sotto osservazione, per capire se tale mossa può portare benefici in termini di ascolti e raccolta pubblicitaria.

E termina, dunque, la querelle legale. La questione criptaggio, infatti, spinse Sky ad una milionaria richiesta di risarcimento nei confronti della Rai che, dal canto suo, contro-contestava l’utilizzo della Digital Key, la chiavetta usb che consente agli abbonati la visione di tutti i canali, anche quelli criptati sul satellite.

Rai e Sky unite (per risparmiare) sui diritti sportivi

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