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Downton Abbey, il gran finale al cinema
La famiglia Crawley saluta definitivamente il pubblico. Ma gli amici e i discepoli potrebbero essere i nuovi protagonisti di un sequel
di Stefania Stefanelli
12/09/2025 - 12:04
© Instagram @downtonabbey_official
La storia della famiglia Crawley, a quindici anni dalla sua comparsa sugli schermi, si conclude. Accade nel film Downton Abbey – Il Gran Finale, terzo sequel cinematografico della serie tv. Ma, attenzione: l’addio è alla famiglia Crawley che il pubblico conosce, non ai suoi amici e discepoli. Di cui prima o poi potremmo fare la conoscenza.
Per la nobile Mary (Michelle Dockery), suo padre Robert (Hugh Bonneville), la madre Cora (Elizabeth McGovern), e gli storici domestici, tutti orfani dell’indimenticabile Lady Violet (Maggie Smith), è arrivato davvero il momento di prendere commiato.
Le vicende di questo nucleo compatto e pieno di contrasti ha raccontato in sei stagioni televisive e tre film un pezzo di storia dell’Inghilterra, partendo dal 1912 per arrivare agli anni ’30, in cui è ambientato il nuovo ed ultimo capitolo. Che segna il definitivo passaggio da un mondo troppo all’antica alla modernità, rappresentati rispettivamente dal Conte Robert e dalla sua inquieta prima figlia.
La trama di Downton Abbey – Il Gran Finale
Mary, che è ormai diventata il punto di riferimento della famiglia, si ritrova coinvolta in uno scandalo pubblico che cambia tutto: a causarlo, il divorzio da Henry Talbot (Matthew Goode), un evento che rende la sua presenza scomoda in società e mina quel concetto di onore sul quale i Crawley hanno costruito la propria reputazione.
Come se non bastasse, la famiglia deve fronteggiare delle difficoltà economiche, causate anche dalla perdita del patrimonio familiare dell’americana Cora. L’arrivo dello zio Harold (Paul Giamatti) e del suo spregiudicato socio Gus Sambrook (Alessandro Nivola) – che si avvicinerà “pericolosamente” a Mary – darà il colpo di grazia a una situazione già vicina al punto di rottura.
Mentre padre e figlia dovranno ritrovare l’equilibrio e rinunciare a qualcosa per poter andare avanti, la servitù diventerà via via più emancipata. Cosa ovvia, se consideriamo che la gioventù è avanzata: Carson (Jim Carter) ha infatti lasciato il ruolo di maggiordomo a Andy (Michael Fox) e Daisy (Sophie McShera) prenderà il posto di Mrs Patmore (Lesley Nicol).
Il film racconta, dunque, il viaggio verso un cambiamento definitivo – nel quale comparirà anche il commediografo Noel Coward (Arty Froushan) – con la nuova generazione che raccoglierà definitivamente il testimone.
Ma, seppure tutti i personaggi presenti – tra cui anche Edith (Laura Carmichael), Tom (Allen Leech), Isobel (Penelope Wilton), la Hughes (Phyllis Logan), Bates (Brendan Coyle), Anna (Joanne Froggatt), Molesley (Kevin Doyle) e Barrow (Robert James-Collier) – concluderanno qui il loro, di viaggio, non è escluso che Downton Abbey torni in futuro per raccontare altre vite o altri momenti della storia inglese, come ha lasciato intendere l’ideatore Julian Fellowes nel presentare la pellicola.
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