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SARABANDA: PERCHE’ UN PROGRAMMA DI SUCCESSO SI E’ TRASFORMATO IN UN FLOP?

Mattia Buonocore

di Mattia Buonocore

30/08/2009 - 16:00

SARABANDA: PERCHE’ UN PROGRAMMA DI SUCCESSO SI E’ TRASFORMATO IN UN FLOP?

Sarabanda (Teo Mammucari e Belen Rodriguez)

E dire che a Mediaset ce l’avevano messa tutta. Il conduttore di successo con la soubrette del momento con tanto di bikini striminziti e di tuffo in piscina. Ma qualcosa non ha funzionato e Sarabanda (in onda eccezionalmente stasera con la finalissima) ha clamorosamente floppato. Eppure le premesse erano ben altre. Il quiz musicale approdava sull’ammiraglia Mediaset dopo un illustre passato fatto da ascolti da capogiro su Italia1 (picchi di sei milioni) e fenomeni di costume.

Un format che, a differenza del Milionario, beneficiava del tanto fatidico quanto agognato gioco finale mozzafiato in grado di fare da traino al telegiornale. E in effetti le cause dell’insuccesso vanno cercate in elementi che, più che il format in sè, riguardano il modus con cui questo è stato realizzato. A cominciare dal conduttore assolutamente inadeguato al contesto. Teo Mammuccari è sì un professionista di talento ma non è un conduttore canonico; egli è, piuttosto, un intrattenitore e in quanto tale è snaturato in contesti caratterizzati da una certa liturgia.

Abituato alle atmosfere distese e ironiche di Cultura Moderna o Veline, programmi che sembravano essergli cuciti addosso, Mammuccari non è stato in grado di creare quel pathos necessario nei momenti topici del quiz. E a nulla sono valsi i “ Bravo” “Signori, questo è un vero campione”. Anzi, tali esclamazioni oltre ad allentare la tensione sono risultate poco credibili in quanto le stesse erano usate in toni canzonatori dal conduttore in altri show. Meglio sarebbe stato puntare su Enrico Papi: l’ex conduttore del game musicale era stato capace di adattarsi perfettamente ai registri richiesti del programma, alternando sapientemente rigore e spensieratezza. Meglio anche un ormai ex Mediaset, guru dei quiz ed esperto di musica, quale Amadeus; in coppia, magari, con Giovanna Civitillo, di sicuro più amata dal pubblico dei preserali rispetto a Belen Rodriguez.

Poco comprensibile risulta anche l’impronta marcatamente giovanilistica impressa al programma: il pubblico del preserale è, infatti, generalista, più vecchio che giovane, ancora di più d’estate, quando, come si sa, i giovani dinnanzi alla tv scarseggiano. Così facendo è venuto meno il principale fattore di successo delle precedenti edizioni di Sarabanda e cioè il saper rivolgersi allo stesso modo sia ai giovani che agli anziani.

Sarebbe stato, dunque, certamente evitabile un risultato come quello ottenuto dal quiz se si fosse scelta la via della continuità col passato. Peccato per tutti ma non per il caro vecchio zio Gerry, che ancora una volta, torna al preserale con Chi Vuol esser Milionario nelle vesti che più lo compiacciono, quelle di “salvatore della patria“.

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77 commenti su "SARABANDA: PERCHE’ UN PROGRAMMA DI SUCCESSO SI E’ TRASFORMATO IN UN FLOP?"

  1. Peccarità, Bongiorno non lo reggo assolutamente...

  2. rimpiango mike, che quando diceva :signorina lei mi è caduta sul volatile metteva in crisi le showgirl che perplesse pensavano:quale sarà dei cento?hiihihihihihihihih

  3. concordo con massimo preti.. assurdo che Luca sia stato eliminato al primo gioco che era un'assoluta boiata!!!

  4. Ridate SARABANDA a Papi su Italia 1 e provate IL COLORE DEI SOLDI su Canale 5 nel preserale...

  5. comunque da fine marzo a maggio, il milionario ha battuto più di qualche volta l'eredità. Sull'analisi sono d'accordo, Mammuccari era fuoriluogo. A cultura moderna era bravissimo e non capisco perchè non venga riproposto (immagino perchè paperissima costi meno, praticamente costa zero). Comunque Gerry ha testato un'altro quiz che si dice verrà proposto verso fine stagione, io punterei più su Bonolis oppure una donna, la Marcuzzi. Anche tentare di riesumare 1vs100 non mi dispiacerebbe, ma senza Amadeus!!

  6. Davide, lo so che non è andato benissimo Papi con Jackpot (anche se a me piaceva). Infatti sarebbe stato meglio riproporre Sarabanda con Papi su Italia 1, anche a settembre. La promozione Sarabanda se la meritava tutta, però visto che era stato fermo per un pò, bisognava vedere come il pubblico accoglieva il suo ritorno.

  7. @ massimo preti: condivido anche io perche' se e' vero che inizio a pensare che "tiri" piu' il gioco del montepremi, e' altrettanto vero che sei fai una finalissima qualcosa a sti poveri cristi devi pure darla :-)

  8. massimo preti dice:

    a me non interessa il conduttore o la cococonduttrice, a me interessavano i concorrenti. C'e stato un concorrente fenomenale, impressionante come cultura musicale, che ha vinto per un mese di seguito sbaragliando chiunque, e alla fine non ha vinto un solo euro!!!!!!! è scandaloso!!!!!!! si arriva alla finale, ultima puntata, 6 concorrenti tra cui naturalmente il super campione luca, e cosa succede? 2 concorrenti vengono subito eliminati per un gioco del cavolo che è praticamente un terno al lotto, indovinare a caso a-b-c senza che la musica c'entri niente!!! ma questo non era un programma basato sulla conoscenza di brani musicali??? un vero scandalo!!! chi veramente si meritava una vincita era lui, anche se non i 100.000€, ma almeno un tot per ogni puntata vinta, e avrebbe vinto un bel pò ugualmente, e invece ZERO!!!!! gli autori dovrebbero vergognarsi

  9. era meglio tira e molla , senza il sedere di belen