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REAZIONE A CATENA: LO SPETTRO DI PAPI ‘ACCENDE’ PINO INSEGNO
di Gianluca Camilleri
19/02/2013 - 16:10

Non le manda a dire Pino Insegno. La delusione è grande e anche comprensibile per la probabile sostituzione alla guida di un programma che – anche grazie a Insegno – si è saputo imporre nel preserale estivo di Rai1, al punto che da molti è invocata una sua alternanza con L’Eredità anche in altri periodi dell’anno. A partire da giugno 2013 alla guida di Reazione a Catena potrebbe, infatti esserci, Enrico Papi al ritorno sui canali del servizio pubblico a distanza di ben 17 anni dal suo passaggio a Mediaset (se si esclude la conduzione del Dopfestival di Sanremo del 2001).
Non deve stupire, dunque, lo sfogo del conduttore e doppiatore affidato alla pagina Facebook della trasmissione e postato direttamente sul suo profilo personale. E’ sicuramente vero che il periodo di massimo fulgore in Rai del mattatore della Premiata Ditta corrisponde alla direzione di Rai1 di Mauro Mazza che lo ha impiegato in cinque trasmissioni (il pilot di Insegnami a sognare, L’anno che verrà, lo Zecchino d’oro, Me lo dicono tutti e Reazione a Catena) ma allo stesso tempo sarebbe riduttivo per un personaggio dalla carriera ventennale come Insegno bollarlo come un “pupillo” di Mazza.
Così come è abitudine consolidata che, col passaggio da Mazza a Leone, quest’ultimo dia l’impronta che vuole alla rete che dirige. Probabilmente l’ex boss della Direzione Intrattenimento della Rai ha un grande stima e fiducia in Enrico Papi, già proposto per la conduzione del numero zero di Still Standing e adesso in procinto di sostituire Insegno alla guida di Reazione a Catena.
Certo, quello di Leone è un rischio. Se gli ascolti del game show estivo dovessero peggiorare e il gradimento del pubblico dovesse scendere si prenderebbe tutte le responsabilità di aver impoverito un format vincente. Il pubblico del web – per quanto marginale possa essere la sua opinione – sembra non apprezzare la scelta, dato che tutti i commenti rilasciati sulla pagina Facebook della trasmissione non concordano con il cambio della guardia.
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Nina dice:
Critico: è il sistema che è talmente contorto e incancrenito che è difficile uscirne. Dove lo trovi il cretino che per principi personali non partecipa alla spatizione della torta.
Nina dice:
Marco89: purtroppo è così. Non riesco a capire come la gente sia così autolesionista da amare questo stato di cose. Mi riferisco a coloro che esultano quando la Rai ottiene buoni risultati di ascolto.
Critico Tritatutto dice:
Nina: perché si sentono protetti dai loro referenti politici,di qualunque colore,che li hanno messi lì. Infatti uno dei ritornelli dei partiti è: via la politica dalla RAI! Ma non ci pensano nemmeno lontanamente. Torna tutto utile per colpi bassi,vendette personali,politiche,consenso... La RAI è cosa loro....
Marco89 dice:
@ Nina: sì, compresi i mediocri. Qualunque sia il risultato. Peccato che negli altri lavori non sia così. Sono avantaggiati dal fatto che è un' azienda pubblica.
Nina dice:
Il problema è la Rai. Avete notato che si credono tutti inamovibili, giornalisti compresi?
Andrea80 dice:
Mamma che schifo... ma esiste ancora Papi in circolazione?? Io credevo che l'unico rimasto in circolazione fosse Papi B.!!!!!!!!! Comunque anche io non approvo questa scelta, tra Pupo e Papi meglio Insegno.....
spiral dice:
Mai scelta sarà più sbagliata.La scorsa estate Pino Insegno ha portato il programma a degli ascolti altissimi,ma a quanto pare non serve a niente.Quindi se fai ascolti bassi ti chiudono il programma,se li fai alti danno il programma ad altri. Mi auguro che NON diano il programma a qualcun altro reazione a catena sta benissimo con Pino Insegno.
Marco89 dice:
E' una polemica sterile fatta da una persona che non ha floppato solo con questo programma che infatti funziona grazie alla formula. E' l' ultimo che può lamentarsi visto i risultati dei suoi altri programmi. Prima di lui c' era Pupo, cambiano i direttori e cambiano i conduttori. Non è giusto perchè è una cosa purtroppo intrinseca al sistema ma che ora Insegno voglia fare la vittima di un sistema in cui lui stesso è stato protagonista anche immeritatamente mi sembra francamente eccessivo.
Peppe93 dice:
*c'è
Peppe93 dice:
Pino Insegno dimentica che prima di lui c'era Pupo... e la sua fu una scelta di Mazza. Ora c'e Leone..