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UNA POLTRONA PER DUE, COME RINCOGLIONIRE E PRENDERE IN GIRO I VIP IN MANIERA STRAORDINARIA!
di Redazione
06/11/2011 - 05:38

di Alessandro Pizzo
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Premessa d’obbligo: mio padre è un Professore Universitario a Lecce ed in casa, fin da piccolo, ho respirato la sua passione sfrenata per il personaggio di Giuseppe Garibaldi. Una passione che coltiva tutt’oggi e con la quale ci ha trasmesso uno spiccato interesse anche per gli eredi. Il giorno che partì l’isola dei Famosi ci si mise all’ascolto spinti dalla curiosità di conoscere Walter Garibaldi e reperire più notizie possibili sul suo conto. Ebbene, molto stupito, appresi di avere davanti un ragazzo serio con un curriculum non indifferente. Impressioni positive confermatesi dopo la sua permanenza sull’Isola.
Sul sito Rai si parlava dell’ultima trasmissione da lui creata per Rai Extra “Una Poltrona Per Due”. Spinto dalla curiosità ne volli sapere di più e… ne rimasi folgorato! Una sorta di Muppet Show fatto da attori in carne ed ossa; l’idea è semplice: c’è un ospite che interviene per 15/20 minuti, durante i quali anzichè trovarsi, come linguaggio odierno impone, attaccato e dileggiato, viene completamente rincoglionito da salamelecchi eccessivi, fuori di luogo e geniali nel loro essere sfacciatamente ruffiani. Il meccanismo è ripetere come un mantra quello che il vip ignaro pensa di se stesso, enfatizzandolo senza limiti di sorta e senza temere di superare il comune senso del ridicolo.
L’effetto è dirompente, impossibile rimanere seri di fronte a tanta rara sfacciataggine. Ed ecco che per magia Solange è ispiratore di David Bowie, Lele Mora un esempio per le generazioni odierne, Viola Valentino una rara interprete, Lilian Ramos (?) una completa show girl, la Pampanini migliore della Loren che acquista gli Oscar come fossero in vendita al Supermercato, Milly D’Abbraccio una ragazza pura e via di questo passo con altre amenità impensabili e folli. Il tutto affrontato attraverso il racconto di sei scellerati opinionisti che ricostruiscono le carriere di chi hanno davanti con l’approccio del fan più sfegatato, quindi abolendo ogni possibile riferimento alla realtà.
C’è il visagista molto effeminato che di fronte a qualunque forma umana (Leone Di Lernia e il Mago Otelma) inizia uno sproloquio dei più assurdi mai ascoltati per valorizzarne la bellezza esteriore a pari passo di quella interiore. C’è la figlia del popolo (ecco il perché Garibaldi abbia ribattezzato così la ragazza di Ladispoli) che percepisce tutti come dei miti assoluti e veracemente si relaziona a loro raccontando episodi di vita personale degni della miglior commedia cinica anni settanta (Balestra reagisce pietrificandosi). Micidiale poi la bionda sociologa Valentina Maggio che blatera a vanvera utilizzando vocaboli obsoleti per non dire nulla ma trovare l’approvazione in chi l’ascolta (Fernando Vitale il pornoattore dipinto come sulla via di Damasco annuisce e le da ragione non comprendendo assolutamente niente…).
La galleria degli orrori continua con una sedicente esperta il cui intervento è teso ad invitare l’ospite a non bere e ad evitare di mangiare e concludono una ragazza snob biografa che riassume le prodezze di chi siede in poltrona (gli artisti italiani all’estero, se la stiamo a sentire, sono molto più rispettati) ed un sondaggista vecchio e sporco (a mio parere il personaggio meno riuscito non brillando in originalità).
Ne sono stato folgorato, rapito e succede ancor oggi, con alcuni amici rivediamo dei momenti imperdibili di elevata ed intelligente e non scurrile comicità. “Una Poltrona Per Due”, però, ha avuto l’unico problema di andare su una rete digitale Rai Extra (per carità sempre di Rai si tratta) e non nella seconda serata di Rai 2, altrimenti si sarebbe gridato al miracolo.
Certo, questa follia prodotta da Adriano Aragozzini (lo Squalo di Chiambretti e l’organizzatore di Sanremo in epoca jurassica) ha anche le sue pecche: indecente la regia, brutta la scenografia, pochissimi i mezzi a disposizione però mi ha riconciliato con il piccolo schermo. Gustatevela piano piano ascoltando con attenzione ogni singola parola spesa e fissando la vostra concentrazione sulle facce “felici” dei Vip. Trovo sia un peccato che tanta audacia non abbia scovato dirigenti pronti ad afferrarla.
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borghese annoiato dice:
bellissima anche la sigla http://www.youtube.com/watch?v=1qzNbCfMDbc
Debora Lucca dice:
VI CONSIGLIO DI VEDERE PAMELA PRATI ( stavo per farmi la pipì sotto, io che la odio non avrei fatto di meglio ) xclaudio sono contenta ti sia ricreduto xdavide mi hai levato le parole di bocca è entusiasmante x raffaele grazie di averci scritto e svelato tante cose che non potevo immaginare. Certo è che Garibaldi ed anche te siete stati bravissimi, io ci vedo dentro molto teatro vero? ecco mi levi qualche curiosità? la voce dell'annuciatore è walter vero? e chi canta le sigle piccole che introducono i personaggi, c'è la voce di walter che fa roberta allegretti e poi? chi ha scritto la sigla e chi la canta? come è stato lavorare con adriano aragozzini, è folle come da chiambretti? chi ha scelto gli ospiti? e come avete trovato gli opinionisti, che scuola hanno fatto, da dove vengono? ( La faccia della sociologa è irresistibile, lina la figlia del popolo è brava davvero, l'esperto di trucco salvatore ha la faccia come il c... e sono tutti molto bravi ma non li ho mai visti ) in quanti giorni avete girato? dove l'avete girato? qualcuno si è reso conto dell'inganno e vi ha mandato a ragione dico, a quel paese andandosene? studio comunicazione e vorrei riempirvi di domande ma vi faccio tanti applausi sinceri. ciao e grazie se mi risponderai e se puoi fai rispondere anche garibaldi. ciao.
Claudio dice:
Tra i filmati che ho visto finora, per me il top è stato Fernando Vitale! Convinto a dismisura, con quegli sguardi assassini da bel tenebroso! E anche l'ospitata Lilian Ramos effettivamente è stata spassosissima! E' da oggi che sto macinando filmati, salvatemi! X'D
RAFFAELE TOFANI dice:
Caro Davide Maggio, Sono Raffaele Tofani e insieme a Walter Garibaldi sono autore di "Una Poltrona Per Due". Ci siamo molto divertiti nel leggere il tuo articolo e i commenti. Che dire... fa piacere farsi riscoprire da persone competenti che sanno di cosa stiamo parlando. Come puoi immaginare non è affatto facile fare televisione senza mezzi e in contesti lavorativi problematici. Siamo coscienti dei difetti del programma ma, nel rispetto degli equilibri lavorativi, si poteva fare ben poco. Vorrei solo difendere la nostra scenografa Veera Roman che, credetemi, ha fatto un miracolo visto il budget degno di un pasto alla Caritas. Rispetto al concept hai detto praticamente tutto.. forse l'unica cosa che andrebbe maggiormente sottolineata è che abbiamo fatto leva soprattutto sull'eccessivo amor proprio e la seriosità di personaggi, più o meno sulla cresta dell'onda, che si guardano bene dall'accorgersi del loro essere "cheap". Noi ci siamo solo limitati ad esaltare in nulla delle loro carriere certi che nessuno di loro (o quasi) si sarebbe minimamente accorto della presa in giro. La reazione della Pampanini alla citazione continua del suo film "Mazzabubu quante corna ci stanno quaggiù" (quasi fosse il film fondamentale della sua carriera) è un esempio lampante... per non parlare dell' intervista al tg5 delle 20:30 (che non esiste) di Lilian Ramos.. quasi fosse una pietra miliare nel suo curriculum. Hanno più o meno reagito tutti come volevamo.. e dove non è accaduto è perchè sono stati personaggi "imposti" chiamati li secondo il banale criterio che un pelo di f*** attira pubblico. L'unico che ci ha dato filo da torcere trasformando il suo intervento in uno show personale è stato Leone di Lernia, un grande a suo modo. Se proprio dovessimo scegliere l'ospitata più riuscita non avremmo dubbi... certamente Lilian Ramos. Come piccolo retroscena vi confidiamo anche che l'unica ospitata creata a tavolino con la complicità dell'ospite è stata quella di Gaia Zucchi.. ennesimo esperimento in corsa che, con un minimo di libertà in più, avremmo certamente ripetuto con risultati sicuramente degni di attenzione. Eravamo coscienti che il pubblico medio difficilmente avrebbe apprezzato uno show di parola che necessita una visione attenta, ma ci siamo anche detti che era il caso di andare avanti con quella che in fondo rimane una goliardica presa in giro dei salotti televisivi italioti che entrano a piè fermo nelle nostre case con il loro nulla quotidiano. Un Saluto Raffaele Tofani
Claudio dice:
Sì, lo ammetto, sono stato frettoloso nel commento iniziale! Sto guardando un'ospitata dopo l'altra e devo dire che il programma acquista assolutamente senso solo se visto più volte (infatti per ogni puntata sono tre ospitate). Debora Lucca ha detto una cosa assolutamente vera, cioè che la trasmisssione non è contro l'ospite di turno, ma sbeffeggia tutti i vari programmi che incensano ogni personaggino insulso come se fosse chissà chi. Faccio fatica a credere che un minimo gli ospiti non si accorgano che è una mascherata, anche perché gli interventi sono palesemente enfatizzati, ma sicuramente molti sono accecati dal loro ego e convinti davvero di aver avuto una carriera sfavillante.
MisterGrr dice:
DM: davvero? Grazie mille, appena finisce quelli che calcio vado subito a vederle! Sono strastrastracurioso di vedere quella di Solange e di Milly D'Abbraccio! Ahahah io più che guardare le cose al pc fino alle 6 capita che mi guardo la tv :D
MisterGrr dice:
E stupendo, spero di trovare su rai.tv o youtube le puntate. Me le rivedrò tutte.
Davide Maggio dice:
Ragazzi, io lo trovo straordinario. Stanotte sono andato a letto alle sei perche' ho visto quasi tutte le puntate :D Le trovate tutte su Youtube. Basta cercare "una poltrona per due" e aggiungere il nome dell'ospite.
Claudio dice:
Certo però che il ripetere le stesse identiche situazioni con ogni ospite, a volte le stesse battute addirittura, è geniale!
Daniele Pasquini dice:
Io lo trovo assolutamente geniale.
Davide Maggio dice:
lele: certo. Ma io personalmente non l'avevo mai visto e lo trovo fantastico.