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THE VOICE SBANCA ANCHE NEL REGNO UNITO E IN SOVRAPPOSIZIONE SURCLASSA BRITAIN’S GOT TALENT

di Daniele Pasquini

26/03/2012 - 12:21

THE VOICE SBANCA ANCHE NEL REGNO UNITO E IN SOVRAPPOSIZIONE SURCLASSA BRITAIN’S GOT TALENT

The Voice UK
The Voice UK

Che The Voice sia un format di successo lo confermano gli ottimi ascolti che il programma sta collezionando sulle emittenti dei paesi in cui va in onda. In Francia ha letteralmente sbancato – la première ha infatti raggiunto 9.1 milioni di telespettatori con uno share del 37.9% – mentre negli States, fortino di American Idol, ha raggiunto anche i 16 milioni di spettatori, mantenendo salda la leadership nel prezioso target commerciale. Un successo che non poteva che ripetersi anche in Gran Bretagna, dove spadroneggiano i format di Simon Cowell, X Factor e Britain’s Got Talent.

Il talent show ideato dal papà del Grande Fratello, John De Mol, in onda dal 24 marzo sulla pubblica BBC One, ha debuttato con ben 8.4 milioni di telespettatori e un incredibile 37.6% di share, con un picco di 9.6 milioni e il 42.3% di share. Numeri che, se confermati nelle prossime settimane, potrebbero creare qualche problemino a Cowell, che nella stessa serata va in onda su ITV 1 con il suo Britain’s Got Talent, la cui sesta edizione ha debuttato assieme a The Voice con un risultato tutt’altro che negativo: 9.4 milioni di spettatori e il 39.2% di share, confermandosi programma più visto.

In realtà i due colossi televisivi oltremanica si danno battaglia “solo” per qualche minuto: The Voice è infatti in onda dalle 19 alle 20:20 mentre Got Talent dalle 20 alle 21:20. Ma è proprio in quei venti minuti di “scontro diretto” che è emersa la forza del format di Talpa Media: dalle 20 alle 20:20 BBC ha totalizzato una media di 8.9 milioni di spettatori con il 36.2% di share, mentre ITV si è dovuta accontentare del 27.3% di share con 6.7 milioni.

Concluso The Voice, come facilmente ipotizzabile il programma di Cowell ha premuto sull’acceleratore riuscendo ad agganciare in men che non si dica 10 milioni di spettatori (picco di 11 milioni). Nel Regno Unito la nuova sfida del sabato sera è stata molto sentita da ambo le parti, tant’è che i due network si sono dati battaglia – fino a pochi giorni prima del debutto – sul giorno e l’orario di messa in onda, con ripetuti cambiamenti sui rispettivi palinsesti e attacchi per mezzo stampa tra i diretti interessati.

Sfida o meno, la Gran Bretagna è solo un’ulteriore conferma del successo del talent show di John De Mol, che sbarcherà in Italia dal prossimo settembre su Rai2 con la firma di Pasquale Romano, che detiene i diritti con la sua Toro Produzioni.

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51 commenti su "THE VOICE SBANCA ANCHE NEL REGNO UNITO E IN SOVRAPPOSIZIONE SURCLASSA BRITAIN’S GOT TALENT"

  1. Certo la De Filippi per portare questo format sarebbe stata perfetta... in qualunque ruolo... anche sono come organizzatrice! Però per la Rai è una grande opportunità speriamo che non lo rovinino!

  2. Solo in Italia sarà un flop così come è successo con X Factor dove in tutto il mondo è andato benissimo mentre da noi no. In Rai queste cose non sanno organizzarle, in mano a Mediaset (DeFilippi) o soprattutto a Sky nè verrebbe fuori un gioiellino.

  3. WHITE-difensore-di-vieniviaconme dice:

    secondo me poteva essere un sostituto degno,anche solo per un anno di prova, ad amici di maria de filippi. ovviamente non saprei dove piazzare la de filippi...conduttrice?

  4. Chissà in Italia come andrà... certo andrebbe su Rai1, così come secondo me andrebbe L'isola su rai1... sono scelte che andrebbero fatte. Io lo vedrei bene condotto da Paola Perego e con 4 grandi giudici!

  5. Riusciremo, in Italia, a rovinare anche The Voice??

  6. E' chiaro ovviamente che sn i giudici ad attirare l'attenzione...è palese, ma il successo è relativo anche alla discografia del paese! In Italia ci sono troppo pochi artisti con la A maiuscola quelli che vendono oltre 100.000 copie in Italia (una laura pausini, un ferro, un ramazzotti, un vasco, un ligabue eccc... che stanno bene alla larga da questi programmi) poi c'è un altra fascia che chiamerei i "festivalieri" quegli artisti che (nn discuto la bravura) legano il nome all'evento o al singolo successo (diciamo vendono tra i 15 mila e i 50 mila) che sono pressochè tutti da arisa, allo stesso elio, ma anche noemi ecc....poi la terza fascia "giovanotti" quelli che vendono meno di 15.000 copie e fidatevi ce ne sono a valangheeeeee!!! Il punto è quindi questo che x fare un programma di spessore devono esserci artisti che vendono o che hanno un pubblico trasversale penso un programma con Vasco cm giudice farebbe almeno il 25% al debutto...ma poi la realtà è che c'è un grignani, una siria -.-! che vendono niente e nn hanno quel pubblico talevisivo!! Unica soluzione???Far entrare le case discografiche in TV in modo prepotente....e lasciargli spazio...cosicchè sarà la casa discografica a d impegnarsi a collocare Artisti cm giudici x lanciare un "pupillo"...

  7. Infatti sarebbe sensato piazzarlo su Rai1. E' un rischio importante, ma il successo di IGT su Canale5 dovrebbe far pensare, e comunque il format è in onda in tutto il mondo sulle reti ammiraglie.

  8. Ma perchè in Rai, una volta tanto, non fanno una cosa seria mettendolo su Rai1 ? Invece no, si inventano le peggiori cose ....

  9. I 4 nella foto sono i giudici? Mamma mia, per prendere giudici di questo spessore in italia...svenarsi. Comunque, le differenze: prima serata che comincia alle 19 e dura 80 minuti. Come da noi, uguale. Prima serata che comincia alle 21.30 (se non più tardi) e finisce, e quando finisce? Boh.

  10. amazing1972 dice:

    sono certo che raidue riuscirà a fare di questo programma un disastro!