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MICHELE SANTORO A LA7: IL GIORNALISTA SAREBBE VICINO ALL’ACCORDO

di Marco Leardi

25/05/2012 - 11:50

MICHELE SANTORO A LA7: IL GIORNALISTA SAREBBE VICINO ALL’ACCORDO

Michele Santoro

Per Michele Santoro il tempo non passa e, anzi, sembra tornare indietro. A distanza di un anno, il giornalista si troverebbe di nuovo a un passo da La7, ma stavolta – a differenza della puntata precedente – pare che i suoi contatti con l’emittente siano avviati a una conclusione favorevole. Lo rivela Laura Rio su Il Giornale, spiegando che la firma del contratto potrebbe arrivare nel giro di poche ore o nei prossimi giorni. Ovviamente sull’indiscrezione vige la massima cautela perché parliamo pur sempre di quello tsunami di Santoro.

E a La7 ne sanno qualcosa, visto che proprio lo scorso anno si trovarono a bisticciare con il giornalista per un accordo che sembrava ormai pronto da firmare e invece andò in fumo. In quella occasione volarono ‘ceffoni’ tra l’AD di Telecom Giovanni Stella, lo stesso Santoro e Enrico Mentana, che era intervenuto nel ruolo di intermediario. Ma il tempo ha rimarginato le ferite ed ora quegli stessi signori siedono al tavolo delle trattative. Pace fatta.

Anzi, secondo Il Giornale i contatti tra l’emittente e Santoro sarebbero già ad uno stadio avanzato e quindi, a partire da settembre, potremmo trovarci a seguire il teletribuno sul settimo canale. Alla faccia di Servizio Pubblico e dell’ambizioso progetto di tv indipendente che Michele aveva lanciato con orgoglio dopo il suo addio alla Rai. Il telesogno santoriano potrebbe finire in anticipo, con tanti saluti ai suoi sostenitori. Attenzione però: la realtà potrebbe anche rivelarsi un po’ più complessa.

Nel caso Santoro firmasse con La7, l’emittente dovrebbe trovargli una adeguata sistemazione in palinsesto e probabilmente questo comporterebbe un ridimensionamento di Corrado Formigli. Ora: possibile che la rete faccia Piazza Pulita di un conduttore che è riuscito a portare a casa risultati tutto sommato discreti? Poi ci sarebbe il problema delle garanzie legali e dell’autonomia d’azione, sulla quale Michele non transige.

Infine va ricordato che La7 è ‘in vendita’ e bisognerà vedere se i suoi nuovi azionisti saranno disposti a trasmettere un personaggio scomodo ed imprevedibile come Santoro. Intanto il teletribuno tratta, prende contatti, valuta traslochi. E si prepara a (ri)fare la mossa che nessuno s’aspetta.

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21 commenti su "MICHELE SANTORO A LA7: IL GIORNALISTA SAREBBE VICINO ALL’ACCORDO"

  1. Critico, quale buco..? Dove?

  2. Critico Tritatutto dice:

    Michele hai ragionissima;non dimentichiamo inoltre che "il pretino" e "il santone" hanno lasciato un buco nei costi,per mancata raccolta pubblicitaria,di un milione e mezzo di euro.

  3. Comunque anche Santoro è veramente ipocrita: ora che ha capito che con Monti al governo ha le stesse probabilità di diventare DG della Rai che avrebbe se al governo ci fosse ancora Berlusconi si ributta di nuovo su LA7: ecco un altro ex-Rai che considera questo canale come un contentino ma deve stare attento: alla Dandini ed alla Guzzanti la trasferta è andata assai male ed anche Fazio e Saviano, pur avendo avuto successo, sono stati sotto le aspettative: ho letto che la loro trasmissione era stata prevista al 20% di share invece hanno fatto 7 punti in meno forse se ci fosse stato ancora Berlusconi e le polemiche ce l'avrebbero fatta a fare il boom ma con Monti al governo e senza tutte le polemiche a fare da pubblicità gratuita il loro successo è stato più modesto

  4. Se stavolta Michele Santoro dovesse realmente approdare a LA7 sarà ovviamente Corrado Formigli ad esser messo da parte proprio come è accaduto ad Antonello Piroso quando arrivò Mentana; ricordiamoci che Formigli a LA7 è arrivato solo ed esclusivamente come ruota di scorta: se le trattative con Santoro fossero andate in porto Corrado Formigli a fare il conduttore a LA7 non ci sarebbe mai arrivato (al massimo sarebbe stato uno dei collaboratori del programma di Santoro come faceva ad ''Annozero'')

  5. Vero Marco, si lamentano tanto dei politici che si intromettono, ma la Rai offre fin troppi vantaggi a chi ci lavora. Io sono per l'abolizione della Rai.

  6. Marco Leardi dice:

    @Vincenzo. Vedremo... io resto convinto che l'eventuale approdo a La7 potrebbe risultare più difficile del previsto. A mio parere, Santoro vorrebbe tornare in Rai al più presto, perché nessuno può offrigli la libertà d'azione i mezzi (e i compensi) dei quali godeva sulla tv pubblica.

  7. Non ci avrei scommesso una cicca masticata sull'approdo di Santoro a La7. Lo scorso anno ha voluto fare la star, facendosi la piattaforma, ecc... Ha floppato, ed è tornato sulla terra. Mi dispiace per Formigli, merita una riconferma visto che il suo programma è stato quasi l'unico ad avere "successo" su La7... secondo me può finire a In Onda, oppure possono restare loro 3, mettendo Formigli in una serata spenta come la domenica o in daytime.

  8. Ma nessuno protesta perchè nel post Santoro è stato paragonato a uno tsunami? PS Non c'è limite al peggio: Berlusconi al Quirinale e Beppe Grillo (che pare piaccia anche a Silvio) a palazzo Chigi.

  9. dico a phaeton che non credo che la posizione di mentana sia in discussione o discutibile (se ipotizzi lerner al tg immagino che mentana dovrebbe occupersi d'altro!), mentana proprio colui che ha, diciamolo, lanciato veramente la7. a me, devo dire, che non mi dispiacerebbe un "michele santoro show", nel senso di una fascia in seconda serata che non si occupi solo esplicitamente di politica ma che racconti l'italia da più punti di vista, cosa che nell'epoca dell'anti politica farebbe un gran bene all'informazione di vecchio stampo. (antonino muscaglione)

  10. Critico Tritatutto dice:

    *bel documentario