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LA TV GENERALISTA NON E’ MORTA E FA ANCORA OTTIMI ASCOLTI
di Thomas Tonini
02/03/2011 - 14:53

La tv generalista è morta, si è letto più volte su giornali e blog. La nascita del digitale terrestre, la moltiplicazione dell’offerta dei canali e i modesti risultati di alcuni programmi, un tempo di successo, lo hanno fatto pensare a più di qualcuno. Ma ci sono serate in cui tutto questo passa in secondo piano, quando gli ascolti prendono il volo e l’asticella della qualità torna a livelli più che buoni.
I risultati delle ultime settimane ci fanno capire come il pubblico abbia ancora voglia di riunirsi davanti alla tv e il fatto di considerare il 18-20% di share come un grande successo è una scusa che non regge più di tanto di fronte a errori di produzione, conduzione o programmazione. E’ un esempio lampante lo straordinario successo della miniserie Atelier Fontana – Le sorelle della moda, arrivata lunedì sera a sfiorare i 9 milioni di spettatori (8.894.000 – 29.92%), con una media delle due puntate pari a 7.973.000 spettatori con il 28% di share. Una fiction di qualità con ottimi interpeti (su tutti una bravissima Alessandra Mastronardi) e una storia familiare in grado di coinvolgere gli animi dei telespettatori, soprattutto donne (lo share tra il pubblico femminile è volato al 35.5%), che ha portato Rai1 a livelli record.
Rimanendo sulle reti Rai, in tutta la stagione non si erano visti 6 milioni di telespettatori al sabato sera. La prima puntata di Ballando con le stelle è riuscita a catalizzare l’attenzione di 5.994.000 spettatori e il 27.6% di share (profilo donne al 33.9%), battendo nettamente la concorrenza. Milly Carlucci e i suoi ballerini fanno rivivere il sapore del varietà di un tempo, quando tutta la famiglia si riuniva davanti al televisore. Ballando è un esempio di show elegante e appassionante, che si è saputo adattare ai ritmi dei talent show senza sfociare in risse da reality o distriscarsi in pruriginose indagini nel privato dei concorrenti.
Che le campane da morto aspettino a suonare: questi dati confortano la tesi che la tv generalista non è ancora defunta. A Cologno Monzese si starà brindando agli ascolti della prima parte della miniserie Come un delfino con protagonista Raoul Bova, seguita ieri sera da 6.046.000 spettatori e il 22.89% di share. Una fiction di qualità con un buon cast e una tematica orginale e attuale possono fare la differenza anche in un periodo non proprio florido per le fiction Mediaset.
E se ci fosse il bisogno di ulteriore conferma, prendete come esempio l’ultimo Festival di Sanremo: ottimi ascolti, pubblico ringiovanito e buon livello delle canzoni in gara hanno sfatato ancora una volta il mito dell’evento morto e sepolto, come in molti vanno in giro a dire da anni.
Lunga vita alla televisione generalista, se di qualità e con un pizzico di originalità.
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Zoro dice:
quotissimo con l'intero post, anche per me almeno per il momento la scusa del calo di ascolti per i canali del DTT, satellitari, ecc... è più che una scusa, perchè come dimostrato da questa fiction e da altri programmi, che ascolti alti e boom si possono ancora fare!!!
Cristian Tracà dice:
dimenticavo: sono molto felice per la bastonata che ha preso il Gf, orchestratore di una puntata veramente pessima dal punto di vista dei contenuti
Cristian Tracà dice:
su Fontana, Ballando e sulla qualità che premia quando si lavora bene sono d'accordo sulla fiction di Bova ho più dubbi...temo che il busto nudo di Bova abbia più o meno lo stesso effetto di quello di Garko...quindi starei più cauto.
aladino dice:
Atelier Fontana è stato bellissimo, fiction che così intense e così magistralmente interpretate non se ne vedevano da tempo. Il cast è stato eccezionale. Alessandra Mastronardi ha dato prova di una recitazione impeccabile; Anna Valle è stata come sempre straordinaria bellissima e intensa. Forse si potrebbe dire che qualcuno ci ha davvero marciato sulla presunta "fine delle tv generaliste". La Rai è vincente nelle fiction e non ne sbaglia una, peccato però che abbiano abbandonato i varietà, quei varietà alla Panariello, alla Carrà, i varietà che il sabato sera ti trattenevano volentieri a casa. Ogni anno si parla dello straordinario successo di Ce posta il sabato sera, ma non sarebbe giusto anche dire che "lo fanno vincere facile"???
lillina dice:
La fiction era splendida l'ho già detto ma che questo plateale successo sia dovuto anche al fatto che la gente ha bisogno di storie pulite con valori che ormai sono nel dimenticatoio totale?
AleXander dice:
Non credo proprio che Ballando faccia rivivere le emozioni dei varietà di un tempo... Senza andare troppo lontani nel tempo basta confrontare ballando con i primi carràmba della carrà... non c'è confronto tra i due. E poi l'anno scorso ci hanno marciato un po sul trash e le logiche da reality con la diatriba di Crespi.. Ballando è la versione 2.0 di Campioni di ballo della Cuccarini, versione corretta al ribasso perchè è meno elegante di campioni di ballo, con una giuria di inesperti e con aspiranti vip-ballerini a volte indecenti... Parere mio
Thomas Tonini dice:
Dichiarazione Raoul Bova: "Sono molto contento perché ho rischiato con il cuore", dice l'attore. "Sono felice - commenta l'attore - perché si tratta di un prodotto nuovo, che esce fuori dagli schemi classici della fiction ed è incentrata sul nuoto, uno sport considerato poco telegenico e invece capace di promuovere valori importanti".
Thomas Tonini dice:
Dichiarazione Fabrizio Del Noce: Ascolti record per la seconda puntata della fiction "Atelier Fontana", trasmessa su Rai1 lunedi' 28 febbraio: il secondo capitolo della miniserie dedicata all'ascesa nel mondo della moda delle sorelle Fontana, ha sfiorato i 9 milioni di spettatori con quasi il 30 di share. Un risultato che e' il piu' alto per una fiction negli ultimi due anni. "Lo straordinario successo della miniserie sulle sorelle Fontana -commenta Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction- dimostra che nonostante la moltiplicazione dei canali e una forte concorrenza, e' possibile raccogliere una platea cosi' vasta con un racconto che parla della storia del nostro paese, di persone e di valori come impegno, tenacia e capacita', che lo hanno reso grande. La storia di tre donne che dalla provincia riescono a realizzare il proprio sogno e a rappresentare lo stile italiano nel mondo ha saputo coinvolgere il pubblico di tutte le eta'. Complimenti al regista Riccardo Milani, ad Alessandra Mastronardi, a tutto il cast e alla produzione Luxvide che insieme a Rai Fiction hanno reso possibile questo grande risultato", conclude Del Noce.
pietrgaf dice:
condivido il parere di Nicola e visto il finale... non ci penserei 2 volte che ipotizzino il seguito o fiction legate a questo genere di tematica o ambientazione.
Nicola dice:
Il risultato ottenuto da Atelier Fontana è straordinario, meritatissimo per una miniserie eccellente dai toni delicati e commoventi. Credo che tra le tante belle fiction proposte da rai 1 negli ultimi anni questa sia in assoluto la migliore