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Flavio Insinna, non ci siamo proprio. L’attore ci ricasca e sbotta contro il giornalista: «Pesa quello che scrivi, ho gli avvocati pronti»
di Marco Leardi
16/11/2017 - 12:26

“Pesa quello che scrivi perché c’ho gli avvocati pronti per tutti“. L’imbarazzante sfuriata contro la “nana di merda”, a quanto pare, non gli era bastata. Forse serviva qualcosa di più forte. E così Flavio Insinna ha sbroccato di nuovo, stavolta prendendosela con un giornalista, il collega Massimo Galanto. A margine della conferenza stampa di Prodigi, la trasmissione di Rai1 organizzata da Unicef, il conduttore si è lasciato andare ad uno sfogo che suscita alcune amare considerazioni, e che di certo non giova ad una reputazione già messa a dura prova dai contenuti dei fuori onda svelati da Striscia la Notizia.
Come documentano alcune immagini, già durante un’intervista che gli veniva rivolta, Insinna aveva accusato il giornalista di “portare sfiga” agli ascolti delle sue trasmissioni (caspita, che fine analisi!) e lo aveva liquidato con freddezza. Ma il bello – anzi, il brutto – doveva ancora arrivare. Poco più tardi, ha raccontato Galanto, il conduttore gli si è avvicinato rivolgendogli parole dure e rimproverandolo di avergli dato del vecchio e del riciclato (espressioni che il collega assicura però di non aver mai utilizzato).
Nemmeno il tentativo di pacificazione avanzato da un rappresentante dell’Unicef ha però calmato gli animi. In un video, infatti, si vede Insinna che – dopo aver stretto la mano al giornalista – lo saluta così:
“Questa è l’ultima intervista della mia vita con te però va bene così. Alla grande. Oh, pesa quello che scrivi perché c’ho gli avvocati pronti per tutti. Guarda, ci siamo salutati definitivamente, grazie, per sempre“.
E allora no, qui non ci siamo proprio. L’attore, che a Cartabianca sussurrava bonario di voler vivere in un Paese gentile, stavolta ha tradito quelle sue stesse parole, sulla cui sincerità è a questo punto lecito nutrire un solido scetticismo. Ed ancora più insopportabile è il fatto che abbia scomodato la minaccia di avere “gli avvocati pronti”, vecchia e pure vile formuletta che torna sempre comoda quando si vogliono mettere alle strette o intimidire i giornalisti e la critica televisiva. Soprattutto quella che trova libera espressione sui siti web specializzati, senza grosse coperture economiche alle spalle. Chissà perché, invece, coi grandi gruppi editoriali e con le loro firme – sempre meno appuntite e sempre più gentili (quelle sì) – l’approccio è spesso più ossequioso.
Parliamoci chiaro: se le critiche superano i limiti consentiti dalla legge è legittimo querelare chi le formula. E anche Insinna ha ovviamente pieno diritto a farlo. Diversamente, agitare lo spettro di un’azione legale quando non ve ne sono gli estremi è una vigliaccata che danneggia chi la commette consapevolmente e chi la riceve.
Sull’accusa, rivolta al giornalista da Insinna, di “portare sfiga” soprassediamo: si commenta da sola e lascia pure una certa amarezza. Se già i fuori onda di Striscia la Notizia ci avevano autorizzati a sospettare dell’occasionalità di certi suoi atteggiamenti, stavolta Insinna si è davvero tirato la zappa sui piedi, mandando peraltro all’aria i tentativi di riabilitazione che la Rai gli aveva offerto dopo la figuraccia degli insulti ad una concorrente di Affari Tuoi.
Ci auguriamo che il conduttore si scusi con il collega, unico epilogo auspicabile per un episodio che definire spiacevole è forse poco.
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tina dice:
Pezzo di merda
kalinda dice:
Bel carattere...
Ada dice:
Questo essere e` ignobile, arrogante, maleducato..e` di sinistra x questo la RAI gli affida programmi, sara` un flop cmq..Brava Daniela
Daniela dice:
Insinna pessimo e voi che lo difendete siete peggio di lui. Per non parlare della Rai che continua ancora ad affidargli programmi
Pechinese dice:
Prima vediamo i fuori onda di tutte le trasmissioni, poi giudichiamo.
RoXy dice:
Guardate come si rivolge su Twitter Parapiglia ai telespettatori del Grande Bordello, e poi vediamo chi è più scortese. Sempre due pesi e due misure, sempre. E poi il fatto di dire porti sfiga e simili, ma quante volte succede a personaggi TV e politici? I giornali sono pieni di frasi come queste rivolte al politico di turno, non è mai successo niente. Insinna è stato vittima di una colossale campagna d'odio che ha gettato discredito ingiustamente sulla sua persona, è ovvio che abbia i tervi tesi e che faccia ricorso all'aiuto dei suoi avvocati ogni volta che si sente minacciato, con quello che sta passado!
FedEx dice:
Ma allora ci è proprio.
Nina dice:
Insinna è Insinna. Punto. Tutto il buonismo, la melensaggine che ci ha propinato in questi anni ce lo doveva far capire.
Sabato dice:
Insinna sembra aver perso davvero la lucidità... Dovrebbe prendersi una pausa dalla TV o valutare addirittura un abbandono, se realizza di non essere in grado di gestire con serenità i propri rapporti con i media, i colleghi e i concorrenti dei suoi programmi.
gio77 dice:
Io sto con Insinna. Credo che abbia pagato già caro il fuori onda mandato in onda da Striscia (credete che sia l'unico ad essere isterico in uno studio televisivo?) e che sia comprensibile qualsiasi reazione di autotutela. Spero che, quantomeno come attore, non sia messo da parte. Un errore non può compromettere un'intera carriera, altrimenti in che Paese viviamo?